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Esempio power point editoria, Appunti di Linguistica

Esempio di power Point realizzato con Canva sulla base della tesina redatta per il corso di editoria libraria e digitale

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 13/02/2024

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arianna-spinella 🇮🇹

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DALL’EDITORIA TRADIZIONALE
ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Un’analisi del caso “1 The Road”
Arianna Teresa Spinella
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DALL’EDITORIA TRADIZIONALE

ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Un’analisi del caso “1 The Road”

Arianna Teresa Spinella

Sommario

  1. IL LIBRO: DAL SUPPORTO CARTACEO ALLA DIGITALIZZAZIONE 1.1 Il libro come supporto cartaceo 1.2 La digitalizzazione 1.3 L’evoluzione dei reading devices
  2. L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELL’EDITORIA 2.1 La creazione e lo sviluppo dell’IA 2.2 Implicazioni dell’IA nell’editoria 2.3 Caso studio: ‘’1 the Road’’ di Ross Goodwin BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA

1.1 Il libro come supporto cartaceo

Il termine libro nel corso del tempo, ma in particolare subito dopo la rivoluzione gutemberghiana (1453-
1455), corrispondeva ad una raccolta rilegata di pagine a stampa caratterizzate da una determinata
lunghezza e dall’assenza di periodicità nella pubblicazione. In molti hanno contribuito a dare una
definizione di libro:
-L’ UNESCO , che lo indica come una pubblicazione a stampa, non periodica, di almeno 49 pagine; ciò
implica come tale descrizione sia associata, ancora una volta, al supporto fisico del testo; tuttavia,
compaiono anche altri elementi estranei al concetto di supporto, come quelli di pubblicazione e di
periodicità;
  • Philip Smith spiega che per descrivere l’oggetto-libro bisogna ricorrere alla bookness, cioè le qualità
intrinseche dello stesso;
  • Paola Dubini , lo descrive come “una raccolta di almeno 50 pagine non periodiche che ospita contenuti
organizzati sotto forma di testo (in una specifica lingua) e immagini, certificati e definitivi a un tempo T’’
Il supporto cartaceo permette di contestualizzare un testo in un tempo definito, ciò comporta una
chiara impossibilità nel correggere eventuali errori o aggiungere possibili modifiche fino
all’edizione successiva; anche per questo il supporto cartaceo è efficiente solo per un numero
esiguo di libri.
Tuttavia, tra i diversi vantaggi del libro cartaceo si trovano anche alcune specificità come:
l’ergonomia, il voltare le pagine usando le mani, il contrasto fra la pagina bianca e l’inchiostro nero
e la rilegatura. Infatti, una delle critiche più frequenti mosse alla lettura digitale è legata proprio
alla mancanza di questi aspetti sensoriali, che attirano non solo il bibliofilo ma anche colui che si
avvicina per la prima volta alla lettura.
Umberto Eco , a proposito di tale argomento scrive: ‘’Il libro appartiene a quella
generazione di strumenti che, una volta inventati, non possono più essere
migliorati’’.
Tale riflessione non vuole essere una difesa a spada tratta del supporto
cartaceo a discapito del digitale, ma vuole evidenziare come il libro sia un
oggetto culturale presente nel mondo da secoli, nonostante le sue
caratteristiche nel tempo siano in parte mutate.

Rocket eBook Soft-Book (^) eBookMan

1.3 L’evoluzione dei reading devices

Nel 1998 Nuovamedia lancia il Rocket eBook, un dispositivo dalle dimensioni di un libro e capace di contenere una decina di libri, che vengono ordinati direttamente online e scaricati sul dispositivo a partire dal computer. Questo permette anche una interfaccia di lettura lean back, a differenza di altri dispositivi elettronici, che infatti si ispiravano ai PC Fu lanciato nel 1998, la novità è che si può connettere ad Internet senza l’ausilio di un computer, ma risulta essere troppo pesante e luminoso, inoltre, sembra essere adatto più ad una fruizione lean forward a causa dell’ausilio di uno stilo. Fu lanciato nel 1999 ed unisce le funzionalità di lettore e-book e quelle di organizer tascabile; questo sarà esplicitamente. pubblicizzato come e-book reader

1° generazione

Kindle Nook Il primo modello di Kindle (2007) dal punto di vista strettamente tecnologico non offriva nulla in più rispetto a dispositivi simili sul mercato, ma era in grado di scambiare dati sulla rete di telefonia mobile statunitense. Un altro limite di tale strumento è e resta la ‘’chiusura’’ dei dispositivi poiché l’utente può acquistare i libri solo da Amazon, pur essendo possibile trasferirli tramite mail o cavo USB, considerando che il Kindle non riconosce il formato aperto ePub. Distribuito da Barnes & Noble, si basa su una doppia interfaccia: lo schermo e-paper per la lettura, e quello a colori per le copertine, la tastiera e il controllo del dispositivo. Nello specifico permette di utilizzare schede di memoria e di leggere e-book in formato ePub, ma le prestazioni del display e-paper sono state considerate da molti analisti lievemente inferiori a quelle del Kindle.

2° generazione: e-paper o e-ink

2.L’intelligenza artificiale nell’editoria

2.1 La creazione e lo sviluppo dell’IA

Nel periodo immediatamente successivo la Seconda guerra mondiale, Alan Turing pose le basi

teoriche sul rapporto tra intelligenza artificiale e umana, cercando di delineare il concetto di

macchina universale. Successivamente John McCarthy coniò il termine ‘’artificial intelligence’’,

ed è in questa occasione che nasce l’indirizzo della cosiddetta ‘‘intelligenza artificiale forte”.

Dagli anni ’80, l’IA simbolica ha rilevato dei limiti poiché basata solo su tecniche per il

ragionamento; quindi si è mostrato interesse per l’apprendimento autonomo, che introduce i

concetti chiave di reti neurali e di ragionamento ‘’intuitivo’’.

In seguito attraverso le deep neural networks si riesce ad apprendere rappresentazioni più

complesse dai dati, le quali formano sistemi di deep learning. In questa fase la rete neurale

impara sempre sulla base del corpus di partenza e riesce a predire il token successivo a partire

da quelli precedenti; così si crea il LLM , cioè un modello di correlazioni

statistico-probabilistiche fra token.

2.2 Implicazioni dell’IA nell’editoria In campo redazionale l’impiego dell’IA per la grafica, l’impaginazione, la promozione sui social network e la produzione automatica o semi- automatica di audiolibri spingerà gli utenti verso un avvicinamento ai reading devices. Il settore editoriale è e sarà molto influenzato dagli sviluppi dell’IA generativa, questa infatti viene definita la quinta fase dello sviluppo digitale Luciano Floridi specifica come, oggigiorno, un bravo autore non è né un LLM né un essere umano, ma un essere umano che utilizza un LLM in modo competente e versatile. Gli utopisti digitali e i tecnoscettici concordano sul non preoccuparsi della nuova tecnologia, ma per ragioni diverse. I primi sono persuasi che una intelligenza artificiale generale di livello umano (IAG) non sarà possibile nel futuro prossimo, mentre i secondi pensano che verrà creata e sarà un’innovazione positiva per l’umanità -Il movimento dell’IA benefica ritiene che sia giusto e utile preoccuparsi, perché fare ricerche sul tema della sicurezza dell’IA e discuterne ora faranno aumentare le probabilità di un esito positivo. -I luddisti sono convinti che il risultato sarà di certo negativo e si oppongono all’intelligenza artificiale Molti sono ottimisti verso il futuro ritenendo che i lavori automatizzati dall’IA saranno sostituiti da nuovi impieghi più improntati alla ricerca, come è accaduto all’epoca della rivoluzione industriale. Altri, più pessimisti, sostengono che questa volta sia differente poiché le persone non saranno solo disoccupate, ma non ‘’occupabili’’.Ci sonodiverse scuole di pensiero:

Goodwin ha creato e addestrato un AI Wordcar , una rete neurale artificiale che ha installato su una macchina Cadillac accompagnata da numerosi dispositivi di registrazione. Insieme hanno intrapreso un viaggio, seguendo il percorso di J.Kerouac in ‘’On the Road’’, e ha lasciato che l’IAWordcar, in seguito chiamata Benjamin, descrivesse tutte le sue percezioni digitali in un lungo poema in prosa. Ha dato dei prompt all’inizio del viaggio, cioè un romanzo campione composto da tre corpora di testi: una poesia, uno con elementi di fantascienza e uno con ‘’bleak writing’’. Inoltre sia il GPS incorporato sia le conversazioni catturate tramite i microfoni sono state usate dall’IA nella redazione del testo.

I risultati di questo romanzo evidenziano come le macchine possono comprendere e riprodurre modelli complessi sempre meglio di quanto possano fare gli esseri umani, ma non capiscono il significato di tali schemi. La rete neurale di Goodwin emette frasi lettera per lettera su una piccola stampante collegata al PC, questo è di certo straordinario ma è difficile mantenere il focus su una trama sempre coerente o usare lo stesso stile di scrittura. Si è cercato di evitare questi problemi attraverso il GPS, che è paragonato al protagonista che si muove nello spazio a bordo della macchina, ed i microfoni ambientali; tuttavia, il risultato è carente In definitiva, Goodwin può essere effettivamente considerato lo scrittore di ‘’1 The Road’’? Lui si definisce ‘ ’writer of writers’’ , altri lo appellano con il titolo di programmatore o di “creative technologist’’ poiché ha ceduto la licenza creativa. Nondimeno si deve considerare che è stato lui a progettare il libro fornendo i prompt di partenza su cui poi l’IA si è basata, come l’inserimento dei 200 libri che formano la matrice linguistica del romanzo.