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Esempio di power Point realizzato con Canva sulla base della tesina redatta per il corso di editoria libraria e digitale
Tipologia: Appunti
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1.1 Il libro come supporto cartaceo
Rocket eBook Soft-Book (^) eBookMan
Nel 1998 Nuovamedia lancia il Rocket eBook, un dispositivo dalle dimensioni di un libro e capace di contenere una decina di libri, che vengono ordinati direttamente online e scaricati sul dispositivo a partire dal computer. Questo permette anche una interfaccia di lettura lean back, a differenza di altri dispositivi elettronici, che infatti si ispiravano ai PC Fu lanciato nel 1998, la novità è che si può connettere ad Internet senza l’ausilio di un computer, ma risulta essere troppo pesante e luminoso, inoltre, sembra essere adatto più ad una fruizione lean forward a causa dell’ausilio di uno stilo. Fu lanciato nel 1999 ed unisce le funzionalità di lettore e-book e quelle di organizer tascabile; questo sarà esplicitamente. pubblicizzato come e-book reader
Kindle Nook Il primo modello di Kindle (2007) dal punto di vista strettamente tecnologico non offriva nulla in più rispetto a dispositivi simili sul mercato, ma era in grado di scambiare dati sulla rete di telefonia mobile statunitense. Un altro limite di tale strumento è e resta la ‘’chiusura’’ dei dispositivi poiché l’utente può acquistare i libri solo da Amazon, pur essendo possibile trasferirli tramite mail o cavo USB, considerando che il Kindle non riconosce il formato aperto ePub. Distribuito da Barnes & Noble, si basa su una doppia interfaccia: lo schermo e-paper per la lettura, e quello a colori per le copertine, la tastiera e il controllo del dispositivo. Nello specifico permette di utilizzare schede di memoria e di leggere e-book in formato ePub, ma le prestazioni del display e-paper sono state considerate da molti analisti lievemente inferiori a quelle del Kindle.
2.L’intelligenza artificiale nell’editoria
2.2 Implicazioni dell’IA nell’editoria In campo redazionale l’impiego dell’IA per la grafica, l’impaginazione, la promozione sui social network e la produzione automatica o semi- automatica di audiolibri spingerà gli utenti verso un avvicinamento ai reading devices. Il settore editoriale è e sarà molto influenzato dagli sviluppi dell’IA generativa, questa infatti viene definita la quinta fase dello sviluppo digitale Luciano Floridi specifica come, oggigiorno, un bravo autore non è né un LLM né un essere umano, ma un essere umano che utilizza un LLM in modo competente e versatile. Gli utopisti digitali e i tecnoscettici concordano sul non preoccuparsi della nuova tecnologia, ma per ragioni diverse. I primi sono persuasi che una intelligenza artificiale generale di livello umano (IAG) non sarà possibile nel futuro prossimo, mentre i secondi pensano che verrà creata e sarà un’innovazione positiva per l’umanità -Il movimento dell’IA benefica ritiene che sia giusto e utile preoccuparsi, perché fare ricerche sul tema della sicurezza dell’IA e discuterne ora faranno aumentare le probabilità di un esito positivo. -I luddisti sono convinti che il risultato sarà di certo negativo e si oppongono all’intelligenza artificiale Molti sono ottimisti verso il futuro ritenendo che i lavori automatizzati dall’IA saranno sostituiti da nuovi impieghi più improntati alla ricerca, come è accaduto all’epoca della rivoluzione industriale. Altri, più pessimisti, sostengono che questa volta sia differente poiché le persone non saranno solo disoccupate, ma non ‘’occupabili’’.Ci sonodiverse scuole di pensiero:
Goodwin ha creato e addestrato un AI Wordcar , una rete neurale artificiale che ha installato su una macchina Cadillac accompagnata da numerosi dispositivi di registrazione. Insieme hanno intrapreso un viaggio, seguendo il percorso di J.Kerouac in ‘’On the Road’’, e ha lasciato che l’IAWordcar, in seguito chiamata Benjamin, descrivesse tutte le sue percezioni digitali in un lungo poema in prosa. Ha dato dei prompt all’inizio del viaggio, cioè un romanzo campione composto da tre corpora di testi: una poesia, uno con elementi di fantascienza e uno con ‘’bleak writing’’. Inoltre sia il GPS incorporato sia le conversazioni catturate tramite i microfoni sono state usate dall’IA nella redazione del testo.
I risultati di questo romanzo evidenziano come le macchine possono comprendere e riprodurre modelli complessi sempre meglio di quanto possano fare gli esseri umani, ma non capiscono il significato di tali schemi. La rete neurale di Goodwin emette frasi lettera per lettera su una piccola stampante collegata al PC, questo è di certo straordinario ma è difficile mantenere il focus su una trama sempre coerente o usare lo stesso stile di scrittura. Si è cercato di evitare questi problemi attraverso il GPS, che è paragonato al protagonista che si muove nello spazio a bordo della macchina, ed i microfoni ambientali; tuttavia, il risultato è carente In definitiva, Goodwin può essere effettivamente considerato lo scrittore di ‘’1 The Road’’? Lui si definisce ‘ ’writer of writers’’ , altri lo appellano con il titolo di programmatore o di “creative technologist’’ poiché ha ceduto la licenza creativa. Nondimeno si deve considerare che è stato lui a progettare il libro fornendo i prompt di partenza su cui poi l’IA si è basata, come l’inserimento dei 200 libri che formano la matrice linguistica del romanzo.