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esercitazione Mindfulness, Esercizi di Psicologia Generale

Presentazione power point sulla mindfulness

Tipologia: Esercizi

2020/2021

Caricato il 19/10/2021

chiara-gavezzoli
chiara-gavezzoli 🇮🇹

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MINDFULNESS PER
L’ETA EVOLUTIVA
Un’apertura serena, accettante e grata al momento presente
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MINDFULNESS PER

L’ETA’ EVOLUTIVA

Un’apertura serena, accettante e grata al momento presente

La mindfulness, pratica messa a punto da Jon Kabat Zinn negli anni ’90, viene sinteticamente

definita come la consapevolezza che emerge quando si direziona l’attenzione,

intenzionalmente, a ciò che accade nel presente, secondo una modalità non giudicante.

  • (^) L’intenzionalità
  • (^) L’orientamento al presente
  • (^) La modalità non giudicante.

La prima di queste qualità ha a che fare con la cura e l’impegno intenzionale che è

necessario investire sul processo attenzionale.

La seconda qualità dell’attenzione mindful consiste nell’orientamento al presente: l’unico

momento in cui possiamo stabilirci, osservare, agire. Esso rappresenta, in un certo senso,

l’unico momento che esiste, ma, paradossalmente, è quello cui ci dedichiamo meno.

Spesso incontriamo, altresì, una resistenza nello stare con il presente, magari perché non ci

soddisfa o non corrisponde al presente che vorremmo. Per questo motivo la pratica di

mindfulness viene effettuata secondo una terza fondamentale direttrice, quella del non

giudizio. È proprio tale attitudine non giudicante che ci consente di abitare la vita così come è

ora, senza aspettare che sia come l’abbiamo progettata.

ADULTI BAMBINI

I protocolli di mindfulness per gli adulti utilizzano tre modalità di meditazione di consapevolezza:

  • body scan
  • pratica sul respiro
  • mindful yoga Le interazioni di gruppo consistono, in larga parte, in descrizioni e scambi verbali Ansia: Gli adulti ansiosi riferiscono preoccupazioni più generali, come sentirsi incapaci, o sopraffatti. Per i bambini, è prevista una maggiore varietà di esercizi sensoriali, per rendere il metodo più concreto e semplice:
    • Visivi
    • Uditivi
    • Tattili
    • Olfattivi
    • Gustativi
    • Cinestesici Le interazioni di gruppo possono includere giochi, e, in generale, è opportuno proporre più attività in movimento: gli esercizi di consapevolezza sono più brevi e più vari nel corso di ciascuna sessione, in cui si alternano osservazioni multisensoriali, brevi meditazioni sul respiro, body scan, movimenti, visualizzazioni, disegno, scrittura. Ansia:i bambini hanno solitamente paure più specifiche (della scuola, dell’interrogazione, della morte di una persona) e più sintomi somatici.

ADATTAMENTI

BENEFICI DELLA MINDFULNESS DAL PUNTO DI VISTA CLINICO: TRATTARE L’ANSIA L’ansia rappresenta uno dei problemi infantili più diffusi ed è uno degli effetti dello stress sul bambino. Possiamo aumentare i benefici dei trattamenti includendo la pratica di mindfulness tra gli strumenti a disposizione del clinico? Per comprenderlo, ci dobbiamo anzitutto chiedere in quali processi può intervenire e quali componenti del trattamento possa rafforzare. Stando alle evidenze tratte da esperienze terapeutiche rivolte ad adulti, possiamo ipotizzare che il punto cruciale che rende la mindfulness efficace è che consente, più che di cambiare i contenuti mentali, di cambiare il rapporto che il soggetto intrattiene con tali contenuti. Un altro punto qualificante dei protocolli mindfulness based è che essi possono essere proposti anche a gruppi piuttosto numerosi con evidente vantaggio a livello di efficienza. Per i bambini, il fatto di apprendere uno strumento di autoregolazione ha un’altra conseguenza importante: assumere un ruolo attivo è indirettamente benefico per il senso di auto efficacia percepita.

CONCLUSIONI

<Attraverso i protocolli mindfulness un numero imponente di persone ha migliorato il

proprio stato di benessere e ha imparato a mettersi al riparo dallo stress, stabilizzando la

mente e il cuore attraverso un’attitudine particolare verso la vita, ovvero un’apertura

serena, accettante e grata al momento presente> (Kabat Zinn, 1994)

E se la Mindfulness venisse introdotta come materia già dalle scuole infantili, insegnando ai

bambini, poi adolescenti, l’autoregolazione e il «qui e ora», che cambiamenti avremmo in

un’intera generazione?

Potremmo avere generazioni di persone più inclini all’introspezione, ma anche

controtendenza, che non intendono rincorrere costantemente obbiettivi nuovi per farsi

notare e apprezzare dalla società moderna, bensì cercando l’autorealizzazione, la propria

individualità come persona (cercando comunque di migliorare la propria condizione, nel

caso non fosse particolarmente agiata) e imparando ad apprezzare se stessi e ciò che già

possiedono, senza sentirsi sopraffatti dalla necessità di compiacere terze parti.

Un’inversione di tendenza che parte dalla profondità interiore di ogni singola persona e non

dall’esteriorità della massa.