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esercitazioni diritto penale, Esercizi di Diritto Penale

Utile ai fini d'esercitazione per le prove

Tipologia: Esercizi

2022/2023

Caricato il 28/01/2023

fiengo90
fiengo90 🇮🇹

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DIRITTO PENALE 2020
(1247 TEST)
1. A FRONTE DI MOLTEPLICI COMPITI CHE LA LEGGE 190/2012: Sono state previste significative
ipotesi di responsabilità a carico del Responsabile Prevenzione Corruzione in caso di
inadempimento ed in particolare, per danno Erariale e per danno di immagine della pubblica
amministrazione, sotto il profilo dirigenziale, nonché sul piano disciplinare.
2. A norma dell'art. 270 è punito: Chiunque nel territorio dello Stato: a) promuove, costituisce,
organizza o dirige associazioni dirette a stabilire violentemente la dittatura di una classe sociale su
altre, ovvero a sopprimere violentemente una classe sociale o, comunque, a sovvertire
violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato.
3. A seguito della riforma del 2005, cd. ex Cirielli, il tempo necessario a prescrivere il reato: È
pari al ''massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque non inferiore a sei anni, se si
tratta di delitto'' e ''a quattro anni se si tratta di contravvenzione''.
4. Abolitio criminis ( art. 2, comma 2, c.p.) può aversi: Abolizione integrale di una figura di reato
nell'ipotesi di istigazione all'aborto e abolizione parziale del reato in caso di restrizione dell'area
applicativa di un'incriminazione preesistente che può derivare sia da interventi su disposizioni di
parte speciale, sia da interventi su disposizioni della parte generale.
5. Accanto alla violenza costituisce modalità esecutiva del delitto: Anche la minaccia.
6. Agli effetti della legge penale si considerano: Osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune
sentimento,
7. offendono il pudore”
8. Ai fini del consenso, è necessario: Che il una sufficiente maturità di
giudizio al fine di valutare sia il significato che la portata della lesione di
il suo assenso.
9. Ai fini della commisurazione della pena il giudice deve tener
conto della gravità del reato desunta: Dalla natura, dalla specie,
dai mezzi, dall’oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell’azione; dalla gravità del danno
o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato; dalla intensità del dolo o dal grado della colpa.
10. AI FINI DELLA COMMISURAZIONE DELLA PENA IL GIUDICE, INOLTRE, DEVE TENER
CONTO DELLA CAPACITÀ
11. A DELINQUERE DEL COLPEVOLE DESUNTA: Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo;
dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al
reato; dalla condotta contemporanea o susseguente al reato; dalle condizioni di vita individuale,
familiare e sociale del reo.
12. Ai fini della configurabilità del delitto di peculato, il possesso: Può far capo congiuntamente a
più pubblici ufficiali qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia
posto in essere con il concorso di più organi
13. Ai fini della configurabilità del rapporto causale: Basta che la condotta diretta ad uccidere
anticipi anche di poco tempo un evento letale in ogni caso destinato, a causa delle particolari
condizioni del soggetto passivo, a verificarsi in un momento successivo
14. Ai fini della configurabilità dell'illecito penale, si ritiene sufficiente che: Che venga
pregiudicata la possibilità del titolare del diritto di usare e disporre ai suo piacimento delle cose che
gli appartengono
15. Ai fini dell'accertamento del reato è necessario: Che, oltre alla individuazione della norma di
legge o di regolamento violata, derivi una lesione effettiva dell'interesse garantito dalla norma
incriminatrice
16. AI SENSI DEL CODICE PENALE, NEI CASI DI FATTI COMPIUTI SOTTO L’EFFETTO DI
SOSTANZE STUPEFACENTI
17. ……DERIVATO DA CASO FORTUITO O DA FORZA MAGGIORE : la capacità di intendere o
volere non viene meno ne è diminuita e la pena è aumentata se l’assuntore di tale sostanze era
preordinata al fine di commettere il reato o prepararsi
18. Ai sensi dell’art. 27 Cost. comma 2: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al
senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
19. Ai sensi dell’art. 47 ss. Ord. Penit. Le misure alternative alla detenzione sono: L'affidamento
in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà.
20. AI SENSI DELL’ART. 56 DEL CODICE PENALE, RISPONDE DI DELITTO TENTATO: chi compie
atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, se l’azione non si compie o
l’evento non si verifica.
soggetto
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DIRITTO PENALE 2020

(1247 TEST)

  1. A FRONTE DI MOLTEPLICI COMPITI CHE LA LEGGE 190/2012: Sono state previste significative ipotesi di responsabilità a carico del Responsabile Prevenzione Corruzione in caso di inadempimento ed in particolare, per danno Erariale e per danno di immagine della pubblica amministrazione, sotto il profilo dirigenziale, nonché sul piano disciplinare.
  2. A norma dell'art. 270 è punito: Chiunque nel territorio dello Stato: a) promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette a stabilire violentemente la dittatura di una classe sociale su altre, ovvero a sopprimere violentemente una classe sociale o, comunque, a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato.
  3. A seguito della riforma del 2005, cd. ex Cirielli, il tempo necessario a prescrivere il reato: È pari al ''massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque non inferiore a sei anni, se si tratta di delitto'' e ''a quattro anni se si tratta di contravvenzione''.
  4. Abolitio criminis ( art. 2, comma 2, c.p.) può aversi: Abolizione integrale di una figura di reato nell'ipotesi di istigazione all'aborto e abolizione parziale del reato in caso di restrizione dell'area applicativa di un'incriminazione preesistente che può derivare sia da interventi su disposizioni di parte speciale, sia da interventi su disposizioni della parte generale.
  5. Accanto alla violenza costituisce modalità esecutiva del delitto: Anche la minaccia.
  6. Agli effetti della legge penale si considerano: Osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento,
  7. offendono il pudore”
  8. Ai fini del consenso, è necessario: Che il una sufficiente maturità di giudizio al fine di valutare sia il significato che la portata della lesione di il suo assenso.
  9. Ai fini della commisurazione della pena il giudice deve tener conto della gravità del reato desunta: Dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall’oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell’azione; dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato; dalla intensità del dolo o dal grado della colpa.
  10. AI FINI DELLA COMMISURAZIONE DELLA PENA IL GIUDICE, INOLTRE, DEVE TENER CONTO DELLA CAPACITÀ
  11. A DELINQUERE DEL COLPEVOLE DESUNTA: Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo; dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al reato; dalla condotta contemporanea o susseguente al reato; dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.
  12. Ai fini della configurabilità del delitto di peculato, il possesso: Può far capo congiuntamente a più pubblici ufficiali qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di più organi
  13. Ai fini della configurabilità del rapporto causale: Basta che la condotta diretta ad uccidere anticipi anche di poco tempo un evento letale in ogni caso destinato, a causa delle particolari condizioni del soggetto passivo, a verificarsi in un momento successivo
  14. Ai fini della configurabilità dell'illecito penale, si ritiene sufficiente che: Che venga pregiudicata la possibilità del titolare del diritto di usare e disporre ai suo piacimento delle cose che gli appartengono
  15. Ai fini dell'accertamento del reato è necessario: Che, oltre alla individuazione della norma di legge o di regolamento violata, derivi una lesione effettiva dell'interesse garantito dalla norma incriminatrice
  16. AI SENSI DEL CODICE PENALE, NEI CASI DI FATTI COMPIUTI SOTTO L’EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI
  17. ……DERIVATO DA CASO FORTUITO O DA FORZA MAGGIORE : la capacità di intendere o volere non viene meno ne è diminuita e la pena è aumentata se l’assuntore di tale sostanze era preordinata al fine di commettere il reato o prepararsi
  18. Ai sensi dell’art. 27 Cost. comma 2: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
  19. Ai sensi dell’art. 47 ss. Ord. Penit. Le misure alternative alla detenzione sono: L'affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà.
  20. AI SENSI DELL’ART. 56 DEL CODICE PENALE, RISPONDE DI DELITTO TENTATO: chi compie atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, se l’azione non si compie o l’evento non si verifica. soggetto abbia beni a cui presta

21. AI SENSI DELL’ART. 99 del codice penale, in tema di recidiva, chi dopo essere stato con …un delitto non colposo ne commette un altro, può essere assoggettato alla pena per ….stabilita aumentata fino alla metà: se il nuovo delitto non colposo è stato commesso durante il tempo in cui il condannato…. volontariamente all’esecuzione della pena.

  1. AI SENSI DELL’ART.2 DEL CODICE PENALE, IN TEMA DI SUCCESSIONE DELLE LEGGI PENALI NEL TEMPO….: le
  2. leggi eccezionali o temporanee sono soggette ad una disciplina diversa da quella indicata all'art.2.
  3. AI SENSI DELL’ART.3 DEL CODICE PENALE,IN TEMA DI OBBLIGATORIETA’ DELLA LEGGE PENALE,E’ DISPOSTO
  4. CHE: la legge penale italiana obbliga tutti coloro che, cittadini o stranieri, si trovano nel territorio dello Stato, salve le eccezioni stabilite dal diritto pubblico interno o dal diritto internazionale.
  5. Ai sensi dell'art. 2, comma 2, c.p.: 'Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali'.
  6. Ai sensi dell'art. 2, comma 5, c.p., il principio di retroattività della legge penale più favorevole: Non opera per le leggi eccezionali e per le leggi temporanee, in quanto si tratta rispettivamente di leggi emanate per fronteggiare situazioni oggettive di carattere straordinario e di leggi che contengono la predeterminazione espressa del periodo di tempo in cui avrà vigore.
  7. Al concorrente si applica una attenuante se: Concorrente che, dissociandosi dagli altri, si adopera per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori.
  8. Al concorso formale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo giuridico delle pene, si applica la pena prevista per il reato più grave, aumentata fino al triplo.
  9. Al concorso materiale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo materiale delle pene, si applicano tutte le pene, tra loro sommate, previste per i singoli reati, entro i limiti massimi previsti dall’art. 78.
  10. Al reato previsto dall'art. 272 Possono applicarsi: Le misure cautelari personali.
  11. ALLA LUCE DEGLI INTERVENTI DI MODIFICA INTERVENUTI CON LA C.D. LEGGE EX CIRIELLI LA RECIDIVA PUO’ ESSERE SEMPLICE, AGGRAVATA E REITERATA. QUALE TIPO DI RECIDIVA SI CONFIGURA SE CHI DOPO ESSERE STATO CONDANNATO PER UN DELITTO NON COLPOSO E’ STATO COMMESSO NEI CINQUE ANNI DALLA CONDOTTA PRECEDENTE?: recidiva aggravata infraquinuquennale.
  12. All'art. 6 D.Lgs. 231/2001 il legislatore ha previsto: Una scusante per l'ente, con l'inversione dell'onere della prova a carico di questo, cioè la dimostrazione di aver messo in atto tutti gli strumenti atti a prevenire il reato
  13. All'interno della categoria delle pene, si possa individuare in sottocategorie: 1. Pene principali; 2. Pene sostitutive delle pene detentive; 3. Pene derivanti dalla conversione delle pene pecuniarie; 4. Pene accessorie.
  14. Allo spossessamento segue: Un nuovo impossessamento (che la cosa esca dalla sfera possessoria di un soggetto per entrare in quella di un altro)
  15. Art 568: È punito chiunque: Depone o presenta un fanciullo, già iscritto nei registri dello stato civile, come figlio legittimo o naturale riconosciuto, in un ospizio di trovatelli o in altro luogo di beneficenza, occultandone lo stato.
  16. Art 616: il bene giuridico tutelato è costituito: Dall'inviolabilità del contenuto della corrispondenza che al tempo stesso garantisce la libertà del rapporto epistolare.
  17. Art 617 bis e quinques: Con la norma in esame si mira a colpire le attività preparatorie ai fatti di intercettazione.
  18. ART. 110 C.P. PREVEDE CHE: Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita
  19. Art. 257 (spionaggio politico o militare) riguarda: Il procacciamento a fine di spionaggio di segreti di Stato.
  20. Art. 258 il secondo (spionaggio di notizie di cui è vietata la divulgazione): Concerne Il procacciamento , sempre a fine di spionaggio, di notizie riservate.
  21. Art. 556 punisce: Chiunque, essendo legato da un matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro, pur avente effetti civili, è punito.
  22. Atti del potere esecutivo e diritto penale Violano la riserva di legge le norme penali che sanzionano l'inottemperanza a ''classi'' nei provvedimenti della P.A., centrale o periferica, in quanto il singolo provvedimento amministrativo non è estraneo al precetto penale.
  23. Atti diretti a”: non sono univocità e non equivocità: Ma anche idoneità degli atti.
  1. Con riferimento all’evento giuridico è possibile distinguere: i reati di danno dai reati di pericolo e i reati istantanei dai reati permanenti.
  2. CON RIFERIMENTO ALL’INCIDENZA CHE LA RIFORMA DEL 2012 HA SORTITO IN AMBITO PENALE POSSIAMO
  3. AFFERMARE CHE: Essa ha determinato un generale innalzamento del trattamento sanzionatorio previsto per alcune fattispecie di reato, al fine di potenziarne l’efficacia dissuasiva.
  4. CONFIGURABILITÃ DEL DELITTO DI PECULATO, IL POSSESSO: Puo' far capo congiuntamente a piu' pubblici ufficiali qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di piu' organi.
  5. Cos’è l’azione: è il movimento del corpo idoneo ad offendere l’interesse protetto dalla norma o l’interesse
  6. statuale perseguito dal legislatore attraverso l’incriminazione.
  7. Cosa disponeva la Legge 7 aprile 2010, n.51: il legittimo impedimento a comparire in udienza, di tipo speciale, applicabile unicamente al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri della Repubblica italiana
  8. Cosa prevede la Teoria della sussunzione sotto leggi scientifiche: c he l’accertamento del nesso causale venga giustificato attraverso delle leggi scientifiche di copertura.
  9. COSA S’ INTENDE PER ESTRADIZIONE ATTIVA: Per estradizione attiva s’ intende il caso in cui ogni singolo Stato può richiedere l’estradizione
  10. COSA S’ INTENDE PER TERRITORIO DELLO STATO: Si ritiene territorio dello stato il territorio della Repubblica e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello stato
  11. Cosa s’intende per estradizione attiva: Ogni singolo Stato può richiedere l'estradizione.
  12. Cosa s’intende per principio della personalità: Secondo tale principio la legge penale da applicare sarebbe quella in vigore nello Stato di appartenenza del reo.
  13. Cosa s’intende per principio dell'ubiquità: Il fatto che il reato si considera commesso nel territorio italiano quando l'azione od omissione che lo costituisce è ivi avvenuta in tutto o in parte, ovvero se ivi si è verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione o omissione.
  14. COSA SIGNIFICA L’ESPRESSIONE IL FATTO NON COSTITUISCE REATO: che c’ è una causa di giustificazione per cui è esclusa l’antigiuridicità e il comportamento diventa lecito
  15. COSA SIGNIFICA L’ESPRESSIONE IL FATTO NON SUSSISTE : che manca un elemento del reato, della tipicità
  16. Cosa stabilì la Corte di Cassazione Sez. I, con la sentenza n. 4144 del 13-01-1993: Per la perseguibilità in Italia di un reato commesso all'estero in danno di un cittadino italiano, in ordine al quale vi sia stata la richiesta di procedimento del Ministro della giustizia occorre anche la querela della persona offesa ove si tratti di reato che se commesso in Italia sarebbe procedibile a querela.
  17. Cosa stabilisce l’art. 50 del c.p.? Non è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, col consenso della persona che può validamente disporne
  18. Cosa stabilisce l'art. 59 c.p.: Il principio per cui le circostanze, attenuanti o aggravanti, si applicano, purché esse esistano oggettivamente, anche se non conosciute o non volute dal soggetto attivo del reato.
  19. Criteri di attribuzione della responsabilità di reato dell'ente sono: Quello in virtù del quale il reato sia stato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio è quello della colpa di organizzazione, cioè la mancata adozione o inefficiente attenzione di un modello di organizzazione e di gestione idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi, ovvero il mancato affidamento del compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli a un organismo autonomo dell'ente. (la risposta più lunga)
  20. Da cosa deriva la crisi della certezza della pena: Da soli caratteri di natura sostanziale.
  21. Danno e profitto vanno accertati dal giudice: In reciproca autonomia, dal momento che può ben accadere che al verificarsi del primo non si accompagni il secondo, e viceversa
  22. DAZIONE O PROMESSA DI UTILITÀ : ORA DENOMINATA corruzione tra privati
  23. Delitti sovversivi e cospirativi: Si configura quando tre o più persone si associano al fine di commette uno dei delitti indicati nell'art. 302 (contro la personalità interna o internazionale dello Stato).
  24. Destinatario finale dell'utilità può: Anche essere un terzo, diverso dal minore
  25. Di conseguenza, la determinazione della nozione giuridico - penale di apologia è rimasta affidata alla giurisprudenza, la quale ha tradizionalmente sostenuto che essa : Consiste in un discorso tendente a persuadere un gran numero di persone mediante l'uso di un linguaggio articolato e suggestivo.
  26. Direttore: È chi svolge funzioni di guida e di gestione
  1. Diritto dell'Unione Europea e diritto penale: Nessuno dei trattati istitutivi della Comunità europea attribuisce in forma espressa a istituzioni comunitarie la potestà di creare norme incriminatrici e l'Unione Europea non può, inoltre, imporre al legislatore degli Stati membri l'obbligo di emanare norme penali a tutela di determinati interessi.
  2. Dopo scontata una pena: Si possono applicare misure di sicurezza.
  3. E' CONSIDERATO ULTERIORE ELEMENTO MATERIALE DEL REATO: Non aver proceduto ad un'adeguata istruttoria
  4. È costitutore chi: Crea l'associazione, facendola venire a esistenza nel mondo esterno mediante l'espulsione del personale e il reperimento dei mezzi.
  5. E' da escludere che: Il possesso possa avere una provenienza illecita
  6. È delitto ostativo: La tutela penale è anticipata ad uno stadio anteriore alla stessa messa in pericolo, mediante l'incriminazione di comportamenti che determinano il pericolo non già di una lesione, ma di una situazione a sua volta pericolosa per l'interesse di riferimento.
  7. E' prevista una circostanza attenuante, per il concorrente che: Concorrente che, dissociandosi dagli altri, aiuta concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella raccolta di prove decisive per l'individuazione e la cattura dei concorrenti
  8. E' prevista un'aggravante nei casi in cui: I fatti siano commessi nell'esercizio di un'attività bancaria o
  9. ƒìnanziaria o di altra attività proƒessionale
  10. E' prevista: la pena è della reclusione da uno a quattro anni e si procede d'ufficio
  11. È promotore colui: Il quale prende l'iniziativa per la creazione dell'associazione, portando a conoscenza dei terzi il programma sociale.
  12. E' richiesto il dolo specifico consistente: Nel perseguimento del fine di commercio, distribuzione o esposizione pubblica
  13. E' stata introdotta : Una nuova fattispecie autonoma di violenza sessuale di gruppo
  14. E' stata introdotta: Una fattispecie autonoma che incrimina il compimento di atti sessuali, violenti o abusivi nei confronti dei minori.
  15. E’ STATO INOLTRE INTRODOTTO L’OBBLIGO, IN SENO A CIASCUNA AMMINISTRAZIONE DI: Nominare il
  16. Responsabile per la prevenzione della corruzione al fine di dare concreta attuazione al piano di prevenzione con annesse misure del personale e di rotazione degli incarichi dirigenziali
  17. E’ STATO INTRODOTTO, INOLTRE, PER LE MEDESIME AMMINISTRAZIONI, L’OBBLIGO DI : Pubblicare sui propri siti istituzional 1

i anchebil an ci e i conti consuntivi, oltre ai costi di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi.

  1. ELEMENTI CARATTERISTICI DEL DIRITTO PENALE SONO: Il diritto penale guarda, accanto alla realizzazione del fatto nella sua storica oggettività, anche alla forma con cui l'aggressione è stata fatta ed anche al soggetto che ha posto in essere l’aggressione
  2. ELEMENTI COSTITUTIVI E INDEFETTIBILI DELLA FATTISPECIE SONO, COME PRESUPPOSTO DELLA
  3. CONDOTTA: L’esistenza di un’oggettiva situazione di pericolo solo sull’integrità della giustizia, sicurezza
  4. pubblica, ordine pubblico di igiene e sanità.
  5. ELEMENTO ESSENZIALE PER QUALIFICARE LA PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO E': La
  6. prestazione, a qualunque titolo, di un pubblico servizio
  7. Figure di reato come l'estorsione, il sequestro estorsivo, la truffa eee. ledono: Oltre al patrimonio, beni di natura personale, e precisamente, il diritto alla liberta e all'autodeterminazione individuale
  8. FORME TIPICHE di manifestazione del reato, purchè rette dall'animus domini, sono: Consumazione Distrazione Ritenzione Alienazione.
  9. Gli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001: Prevedono la non punibilità degli enti se si adottano gli idonei programmi
  10. Gli atti d’ufficio il cui indebito rifiuto è penalmente rilevante sono: Tutti esolo gli atti – giuridici e materiali –
  11. necessari per esercitare senza ritardo quelle funzioni di controllo.
  12. Gli atti d'ufficio devono essere: Individuati o almeno individuabili
  1. I REATI ABITUALI POSSONO ESSERE A LORO VOLTA CLASSIFICATI IN: reati abituali propri e reati abituali impropri
  2. I reati commissivi mediante omissione, anche detti omissivi propri, sono quelli per la cui sussistenza:
  3. Occorre che il reo abbia causato con la propria omissione un dato evento.
  4. I reati di corruzione e di concussione sono accomunati: Dalla qualità del soggetto attivo, dall'abuso delle funzioni e dall'illiceità del profitto
  5. I reati di danneggiamento Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309
  6. I REATI ISTANTANEI: sono quelli commessi e consumati nel momento stesso in cui è posta in essere la condotta tipica, in quanto non è previsto che il bene tutelato possa essere ulteriormente leso con la stessa azione
  7. I REATI OMISSIVI PROPRI: sono quelli per la cui sussistenza è necessaria e sufficiente la semplice condotta negativa del reo
  8. I SOGGETTI ATTIVI EX ART. 318 CP SONO: Il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio, in quanto richiamato dall'art. 320 co.1 cp. In alcuni casi anche il privato
  9. I soggetti attivi sono: I pubblici ufficiali che per la loro condotta possono interferire direttamente o indirettamente nel regolare e corretto svolgimento dell'attività giudiziaria
  10. I soggetti attivi: Devono appartenere alla specifica cerchia dei pubblici funzionari istituzionalmente preposti alle funzioni di controllo delle fonti di pericolo che possono incombere sulla giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o igiene e sanità.
  11. I SOGGETTI DESTINATARI DELLA DISCIPLINA 23172001: Sono gli enti forniti di personalità giuridica, le società e le associazioni anche prive di personalità giuridica
  12. I SOGGETTI PASSIVI NELL'ART. 317 SONO: il funzionario e, nello stesso tempo, il soggetto vittima che da o promette
  13. I SOGGETTI PASSIVI NELL'ART. 317 SONO: La Pubblica Amministrazione per l'attività criminosa del suo funzionario e, nello stesso tempo, il soggetto –vittima che dà o promette
  14. Il “patto corruttivo”: Avviene quando il privato non subendo violenza o minaccia si piega in ogni caso alla volontà del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio
  15. Il bene giuridico tutelato dalla norma è: Patrimonio in quanto offendibile attraverso il ricorso alla frode
  16. Il bene giuridico tutelato è: La genuinità e la riservatezza delle comunicazioni e non già la sicurezza del sistema di comunicazione, tradizionale o informatico che sia.
  17. Il bene giuridico tutelato è: L'interesse pubblico ad una precisa e rigorosa corrispondenza quantitativa tra gli status familiari ufficialmente iscritti e quelli realmente esistenti.
  18. IL BENE GIURIDICO TUTELATO EX ART. 371 BIS CONSISTE: Nella genuinità dell’indagine preliminare che non deve subire pregiudizi nel suo farsi, nel suo divenire, nel suo concreto svolgersi ad opera di soggetti a conoscenza del reale accadimento oggetto di investigazione da parte del pubblico ministero
  19. IL BENE IMMOBILE DI PROPRIETÀ PUBBLICA AFFIDATO ALLA GESTIONE DEL PUBBLICO UFFICIALE: Non può
  20. mai costituire oggetto di peculato da parte di costui, non rientrando nella previsione incriminatrice
  21. Il BENE PROTETTO dalla norma: Si incentra nella libertà personale del sequestrato
  22. Il Bene tutelato nel reato d'incesto è: Il valore morale sessuale della famiglia, interesse a mantenere all'interno della famiglia rapporti umani non contaminati e non degradati dalla sessualità.
  23. Il bene tutelato nell'art. 328 c.p.: È la produzione di un risultato da parte del soggetto obbligato
  24. IL CASOFORTUITO ESCLUDE: La colpevolezza.
  25. IL CD. ECCESSO COLPOSO È PREVISTO DALL’ ART.: 55 c.p.
  26. IL CODICE PENALE DISPONE CHE SONO ASSEGNATI AD UNA COLONIA AGRICOLA O AD UNA CASA…: coloro
  27. che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza.
  28. IL CODICE PENALE PREVEDE L'IPOTESI DI FAVOREGGIAMENTO: Personale e reale.
  29. IL CODICE ROCCO È CARATTERIZZATO: dai principi della scuola classica nel primo binario, e nel secondo binario contiene i principi della scuola positiva
  30. IL COLPEVOLE DI DELITTO TENTATO SE VOLONTARIAMENTE IMPEDISCE L’EVENTO, AI SENSI….CODICE
  1. PENALE E’ PUNITO: con la pena stabilita per il delitto tentato diminuita da un terzo alla metà.
  2. IL CONCORSO APPARENTE DI NORME SIGNIFICA: Quando con una sola azione od omissione vengono integrati più figure legali di reato e si applica una sola norma incriminatrice
  3. IL CONCORSO DI REATI È DISCIPLINATO: Dall’ art. 71 e ss. c.p.
  4. Il contenuto della volontà serve a distinguere il delitto di danneggiamento: Da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni mediante violenza sulle cose, essendo previsto per quest'ultimo reato il fine specifico di esercitare un preteso diritto
  5. IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE DELLA VITTIMA A DARE O PROMETTERE DENARO O ALTRA UTILITA’ NON DOVUTA COME EFFETTO DELL’ABUSO DELLA QUALITA’ O DEI POTERI DI PUBB.UFF.O DI INC.DI UN PUBB.SE.SONO PROPRI DEL DELITTO DI: Concussione.
  6. IL D. LGS 231/2001: Introduce la responsabilità amministrativa della persona giuridica, derivante da reato, responsabilità da accertare nel processo penale
  7. IL D.LGS N. 231 DEL 2001: Ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità penale degli enti in aggiunta a quella penale di tipo individuale a carico della persona fisica
  8. Il Decreto 231: Prevede anche l’istituzione di un organismo di controllo per la Holding con funzioni di vigilanza
  9. ed aggiornamento sui modelli delle partecipate
  10. IL DECRETO IN ESAME NON SI APPLICA : Allo Stato, agli enti pubblici territoriali, agli altri enti pubblici non economici nonché agli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale
  11. IL DECRETO: Introduce i Delitti con finalità di terrorismo ed eversione
  12. IL DECRETO: Introduce la disciplina degli illeciti penali ed amministrativi riguardanti le società commerciali
  13. IL DECRETO: Introduce la responsabilità amministrativa per la persona giuridica anche per i reati di falso nummario
  14. Il delitto di attentato prende anche il nome di delitto a consumazione anticipata: il reato a consumazione anticipata è perfetto: Già in presenza del fatto diretto a realizzare l'obbiettivo preso di mira, senza che ne sia necessario l'effettivo conseguimento.
  15. Il delitto di attentato prende anche il nome di delitto a consumazione anticipata: il reato è cioè perfetto già in presenza del fatto diretto a realizzare l'obbiettivo preso di mira, senza che ne sia necessario l'effettivo conseguimento.: A consumazione anticipata. 199. Il delitto di banda armata: Non è un reato complesso.
  16. IL DELITTO DI CONCUSSIONE E’ UN DELITTO PROPRIO: del pu.uff.e dell’incaricato di un pu.ser.
  17. Il delitto di estorsione configura un reato comune: Configura un reato comune che puo essere commesso da chiunque
  18. IL DELITTO DI ISTIGAZIONE ALLA CORRUZZIONE PUNISCE: colui che induce il pu.uff.a compiere un atto
  19. dell’ufficio o contrario all’ufficio qualora l’offerta o la promessa non sia accettata
  20. Il delitto di rapina: È un reato complesso, i cui elementi costitutivi sarebbero il furto e la violenza privata
  21. Il delitto di usura è un reato di tipo: Permanente
  22. Il delitto è aggravato per coloro: Che ricostituiscono, anche sotto falso nome o forma simulata, le associazioni suddette dopo il loro scioglimento da parte dell'autorità.
  23. Il delitto è aggravato: Se dal fatto deriva la morte del capo di Stato.
  24. IL DELITTO E’ DOLOSO: quando l'evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell'azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l'esistenza del delitto, è dall'agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione
  25. IL DELITTO EX 316BIS PUO' ESSERE COMMESSO: Da chiunque purché estraneo alla P.A.
  26. Il delitto ex art 272 si consuma, secondo l'orientamento prevalente della giurisprudenza: Nel momento e nel luogo ove si sia verificata una diffusione del pensiero tale da costituire quel concreto pericolo di insorgenza di manifestazioni violente e delittuose che la norma intende prevenire.
  27. Il delitto ex art. 266 si consuma: Quando l'istigazione è percepita dal primo dei militari cui è rivolta; è irrilevante che sia o meno accolta.
  28. il delitto presupposto: Non è necessario che si tratti di delitto contro il patrimonio, ben potendo il denaro o la cosa mobile provenire da altro delitto, ad es. da un delitto contro la p.a.
  1. IL GIUDICE PENALE: Ha il potere-dovere di esaminare incidentalmente l'atto amministrativo e di disapplicarlo, se illegittimo
  2. IL GIUDICE PUÒ COMUNQUE APPLICARE LE MISURE DI SICUREZZA, ANCHE: nel caso di reato impossibile o nel caso di accordo criminoso non eseguito o istigazione a commettere un delitto, se l’ istigazione non viene accolta
  3. IL GRADO DELLA COLPA, CIOÈ IL DIVARIO TRA LA CONDOTTA CONCRETA E IL MODELLO DI CONDOTTA CHE
  4. L'AGENTE DOVEVA RISPETTARE: Rileva ai fini della commisurazione della pena
  5. IL LEGISLATORE ASCRIVE ALL’ENTE LA RESPONSABILITÀ DA REATO: In forza di due criteri: da una parte l’immedesimazione organicatra il rappresentante dell’ente e l’ente stesso, dall’altro il mancato uso della diligenza nel controllare l’operato del dipendente.
  6. Il legislatore del '30 ha, infatti, classificato i reati contenuti nel titolo XIII in base alla fondamentale bipartizione tra: Condotte violente (artt. 624-539) e condotte fraudolente (artt. 640648ter)
  7. Il legislatore della riforma ha inserito nel codice penale cinque nuove figure di reato: Prostituzione minorile, pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico, iniziative volte allo sfruttamento della prostituzione minorile e tratta di minori
  8. IL LEGISLATORE: Ha qualificato come preterintenzionale anche la figura dell'aborto
  9. Il lodo Alfano prevedeva: la sospensione dei processi e la possibilità di proseguire anche con le azioni civili di risarcimento a fine legislatura
  10. IL MANCATO COMPIMENTO DELL’ATTO PUÒ ASSUMERE LA FORMA: Dell’omissione e/o del ritardo.
  11. Il mezzo più comune che caratterizza la condotta dell'estorsione è: La minaccia
  12. Il modello criminoso di tale reato: Chiamato furtum improprium ,è strutturalmente contiguo a quello di furto
  13. IL MODELLO DI ANALISI DEL REATO È OGGETTIVISTICO: quando muove d all’indagine del fatto e cioè quando il legislatore abbia collocato il fatto al centro della struttura del reato
  14. IL MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO: Non nel momento in cui il finanziamento è erogato, ma quando tale finanziamento è destinato ad altre finalità
  15. IL MOMENTO RAPPRESENTATIVO DEL DOLO: La conoscenza effettiva di tutti gli elementi rilevanti del fatto concreto che esige il momento rappresentativo del dolo 255. IL NESSO DI CAUSALITÀ: è l ’elemento che lega la condotta tipica all’ evento
  16. IL NESSO TRA COLPA ED EVENTO: È caratterizzato dalla circostanza che l'evento concreto deve essere realizzato dal pericolo che la norma cautelare violata mirata a prevenire
  17. IL NOSTRO ORDINAMENTO: prevede che l'ignoranza della legge penale non scusi, tranne che si tratti di ignoranza inevitabile
  18. Il nucleo centrale della figura del reato di ''favoreggiamento'' consiste: Nell'aiutare taluno che può essere sospettato della commissione di un precedente reato
  19. IL PATTO CORRUTTIVO: Avviene quando il privato non subendo violenza o minaccia si piega in ogni caso alla volontà del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio
  20. IL PECULATO : e' un reato proprio
  21. IL PECULATO DI ENERGIE LAVORATIVE E': L'utilizzo arbitrario, da parte del pubblico funzionario ed a scopi privati, dei propri dipendenti in forza del loro vincolo di subordinazione gerarchica ed in assenza di costrizione o induzione
  22. IL PECULATO D'USO: Punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni la condotta di chi, per finalità private e personali, ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l'uso momentaneo, e' stata immediatamente restituita
  23. Il perdono giudiziale: Si indirizza ai soli minori, precisamente ai soli soggetti che al momento della commissione del fatto abbiano compiuto i quattordici anni e non ancora i diciotto; è disposto discrezionalmente dal giudice e può consistere o nell'estensione dal rinvio a giudizio, ovvero nel caso in cui il giudizio si sia già instaurato, nell'astensione dalla pronuncia della condanna.
  24. IL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE CONSISTE: In uno strumento predisposto dal dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di assicurare l'attuazione coordinata delle strategie di prevenzione e contrasto della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione
  25. Il più importante elemento specializzante rispetto all'Omicidio comune è: Rappresentato dal requisito che ha sostituito la causa d'onore: è che il fatto deve essere determinato da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto
  1. IL POSSESSO NELL'ART. 361 C.P.: Deriva dall'errore altrui
  2. Il possesso può essere fondato su: Qualsiasi titolo: su una legge, su un contratto, o su qualsiasi altra causa
  3. Il primo codice penale in vigore nel regno d'Italia fu approvato: Nel 1889 e rimase in vigore dal 1890 al 1931 e aveva le caratteristiche del diritto penale liberale.
  4. IL PRINCIPIO DI AFFIDAMENTO PREVEDE CHE: Ciascuno degli agenti può confidare che il comportamento dell'altro sia conforme alle regole diligenza, prudenza e perizia.
  5. Il principio di colpevolezza consiste: Che non ci può essere reato se l'offesa al bene giuridico non è personalmente rimproverabile al suo autore, in quanto rientrava nella sua sfera di controllo
  6. Il principio di colpevolezza consiste: Non ci può essere reato se l'offesa al bene giuridico è personalmente rimproverabile al suo autore, in quanto rientrava nella sua sfera di controllo.
  7. IL PRINCIPIO DI COLPEVOLEZZA: È costituito da un insieme di requisiti dai quali dipende la possibilità di muovere all'agente un rimprovero per aver commesso il fatto antigiuridico
  8. IL PRINCIPIO DI DETERMINATEZZA: Esprime l'esigenza che le norme penali descrivano fatti suscettibili di essere accertati e provati nel processo.
  9. IL PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITÀ DELLE NORME PENALI SFAVOREVOLI: è stato introdotto per porre il cittadino al riparo dalle sopraffazioni del giudice che, punisca fatti che al tempo della loro commissione non costituivano reato, ovvero li punisca più severamente
  10. IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ IN MATERIA PENALE VIENE INTRODOTTO: Per la prima volta nel periodo illuministico, è successivamente inserito nelle codificazioni ottocentesche, per essere poi riaffermato con l'entrata in vigore del codice penale del 1930 ed infine recepito dalla Costituzione Repubblicana del 1948.
  11. IL PRINCIPIO DI LEGALITA’ E’ GARANTITO: dall'art. 25 Cost. che stabilisce che nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso
  12. Il principio di offensività consiste: Nel fatto che il legislatore non può punire nessuno per quello che è o per quello che vuole, ma può punire solo fatti che ledono o pongono in pericolo l'integrità di un bene giuridico.
  13. IL PRINCIPIO DI PRECISIONE: È garanzia per la libertà e la sicurezza del cittadino, il quale solo in ''leggi precise e chiare'' può trovare, in ogni momento, cosa gli è lecito e cosa gli è vietato.
  14. Il principio di proporzione consiste: Nell’esigenza che i vantaggi per la società, che derivano dalla minaccia e dall'applicazione di una pena per un'offesa colpevole ad un bene giuridico, siano messi a confronto con i costi immanenti alla previsione di quella pena
  15. IL PRINCIPIO DI RISERVA DI LEGGE EX ART. 25 COST.: Preclude la creazione di norma incriminatrice da parte della consuetudine (cd consuetudine incriminatrice) mentre il principio di gerarchia delle fonti impedisce alla consuetudine di produrre l'abrogazione di norme legislative incriminatrici (cd.consuetudine abrogatrice).
  16. Il principio di sussidiarietà consiste: La pena può essere utilizzata soltanto quando nessun altro strumento a disposizione dello Stato, sia esso sanzionatorio oppure no è in grado di assicurare al bene giuridico una tutela altrettanto efficace nei confronti di una determinata forma di aggressione.
  17. Il principio di tassatività delle norme incriminatrici, ai sensi dell'art.1 c.p., stabilisce che il giudice: Non può punire fatti che non siano espressamente preveduti come reato dalla legge.
  18. IL PRINCIPIO DI TASSATIVITÀ DELLE NORME INCRIMINATRICI, AI SENSI DELL'ART.1 C.P., STABILISCE CHE IL
  19. GIUDICE: Non può punire fatti che non siano espressamente preveduti come reato dalla legge.
  20. IL PRIVATO POTRÃ : Costituirsi parte civile se lo consideriamo soggetto passivo o persona danneggiata
  21. Il profitto è: Qualsiasi vantaggio, piacere, soddisfazione – anche di natura morale o sentimentale - che l'agente si ripromette dalla sua azione delittuosa
  22. Il profitto può anche consistere: Nel soddisfacimento di qualsiasi interesse sia pure soltanto psicologico o morale
  23. IL PUBBLICO SERVIZIO: Puo' essere esercitato sia da pubblici impiegati sia da semplici privati
  24. IL PUBBLICO UFFICIALE CHE NELL’ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI CONTRAFFA’ O ALTERA CERTIFICATI O
  1. Il reato di rapina: Il reato di rapina prevede che: Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene è punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da euro 516 a euro 2.
  2. Il reato di riciclaggio prevede che: Fuori dei casi di concorso nel reato chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo; ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 1032 euro a 15493 euro
  3. Il reato di sequestro di persona prevede che: Chiunque sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni.
  4. Il reato di sequestro di persona si configura anche con : Un'impossibilità al solo ballare
  5. Il reato di sequestro: È un reato comune.
  6. Il reato di sequestro: Può essere commesso da chiunque.
  7. Il reato di truffa prevede che: Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.
  8. Il reato di usura può essere rintracciato: In qualsiasi contratto a prestazioni corrispettive
  9. Il reato di usura sanziona: Il comportamento di chi si intromette tra vittima e soggetto attivo e si fa promettere o dare un compenso usurario per la mediazione prestata 325. Il reato di violenza privata: E' un reato comune.
  10. IL REATO È COSTITUITO: Da ogni fatto al quale l'ordinamento giuridico ricongiunge come conseguenza una
  11. pena inflitta dall'Autorità giudiziaria mediante processo.
  12. IL REATO E': A dolo generico, ma con configurabilità di un dolo eventuale
  13. Il reato esula: Se l'agente vuole appropriarsi di una cosa di cui non ha più il possesso
  14. Il reato ex art, 571 cp è: Di un reato proprio.
  15. IL REATO EX ART. 317 CP: Prevede che la costrizione deve essere realizzata dal pubblico ufficiale con abuso della qualità o dei poteri corrispondenti alle attribuzioni connesse al suo ruolo
  16. Il reato in esame: Ha come soggetto attivo “chiunque”
  17. IL REATO PREVISTO EX 316 C.P.: e' a fattispecie alternative
  18. Il reato si consuma nel momento in cui alla condotta di abbandono: Si accompagna la situazione di pericolo per il bene protetto
  19. IL REATO: Sotto il profilo strettamente formale ( o giuridico, cioè in base ai caratteri che risultano nell’ordinamento) è quel fatto giuridico volontario ( cioè quell’atto giuridico) illecito al quale l’ordinamento ricollega come conseguenza una sanzione penale.
  20. Il responsabile del procedimento amministrativo è: Colui che sovrintende alla regolarità del procedimento amministrativo, poteri istruttori e decisionali
  21. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO È: Il garante dell’azione amministrativa.
  22. IL RITARDO SI REALIZZA: Con il compimento dell’atto dovuto oltre il termine ordinatorio.
  23. IL SECONDO COMMA in vigilando modellata sul d tenuto alla sorveglianza del medesimo, salvo che
  24. Il secondo c l'ipotesi in cui il materiale detenuto sia di ingente quantità.
  25. Il segreto: Può essere sia politico che militare.
  26. Il sequestro di persona è punito: A titolo di dolo generico, che consiste nella coscienza e volontà di privare un soggetto della libertà personale.
  27. Il sequestro di persona è punito: A titolo di dolo generico.
  28. Il sistema del doppio binario consiste: Nella previsione di applicazione di sanzioni quali pene e misure di sicurezza. Che la pena deve tendere alla rieducazione e deve basarsi sul principio dell’umanità.
  29. IL SOGGETTO ATTIVO DEL DELITTO DI ABUSO D’UFFICIO E’: il pubblico uff. sia l’incaricato di un pubblico
  30. servizio

DELL’ART. 2 L.689/81 INTRODUCE, POI, UN IPOTESI

DI:

Cul pa isposto di cui all’art. 2047 c.c. in base alla quale della violazione commessa dal non imputabile risponde chi era provi di non avere potuto impedire il fatto.

  1. IL SOGGETTO ATTIVO DEL REATO PREVISTO DALL'ART. 317 CP: Solo il pubblico ufficiale
  2. IL SOGGETTO ATTIVO EX ART. 316TER E': Chiunque estraneo alla P.A.
  3. Il soggetto attivo nel reato di furto è: Chiunque
  4. Il soggetto attivo nel reato di ricettazione è: Chiunque acquista, riceva o occulta le cose menzionate dall'art. 648, ovvero si intrometta per farle acquistare, ricevere o occultare
  5. IL SOGGETTO ATTIVO NEL REATO PREVISTO DALL'ART. 316 C.P.: E' tanto il pubblico ufficiale quanto l'incaricato di pubblico servizio, più i soggetti introdotti dalla L.300/
  6. Il soggetto attivo nella rapina impropria è: Chiunque, ma deve essere soggetto diverso da quello che possiede attualmente la cosa
  7. Il soggetto attivo : è un pubblico ufficiale: si tratta di un reato proprio
  8. IL SOGGETTO DANNEGGIATO EX ART. 316TER E': La Pubblica Amministrazione e/o il privato cittadino estromesso dal finanziamento
  9. Il soggetto passivo del reato è: Lo Stato (o altro ente pubblico) che assume il ruolo di soggetto passivo quale destinatario del danno
  10. IL SOGGETTO PASSIVO DEL REATO:: è la persona titolare del bene o interesse tutelato dalla norma penale incriminatrice
  11. IL SOGGETTO PASSIVO È: Il privato e/o la Pubblica Amministrazione
  12. Il soggetto passivo è: Il titolare del diritto o comunque della relazione di interesse giuridicamente rilevante con la cosa sottratta
  13. IL SOGGETTO PASSIVO E': La Pubblica Amministrazione e in alcuni casi il privato
  14. Il soggetto passivo è: L'incaricato di pubblico servizio
  15. Il soggetto passivo può essere: Un soggetto titolare di pubbliche funzioni, ovvero su un terzo dotato di potere di disposizione sul patrimonio pubblico
  16. Il TENTATIVO è: Configurabile non solo in presenza di atti idonei inequivocabilmente diretti alla privazione della libertà della vittima, ma anche ove il sequestro abbia appena avuto inizio e l'agente rimette subito in libertà il soggetto sequestrato.
  17. Il tentativo non è configurabile, in quanto l'evento letale non deve costituire oggetto di volontà colpevole.:
  18. In quanto l'evento letale non deve costituire oggetto di volontà colpevole
  19. Il tentativo: E' configurabile trattandosi di reato di danno, allorché si compiano atti idonei diretti in modo in equivoco a privare l'altrui libertà personale
  20. IL TERMINE ABUSO INDICA: Lo strumento attraverso il quale il pubblico agente provoca quel processo causale che sfocia, come evento terminale, nella dazione o nella promessa dell'indebito
  21. Il titolo I delitti contro i valori familiari contiene una serie di delitti: Che hanno come obiettivo la predisposizione di un'ampia e articolata tutela penale della famiglia, quale organismo autonomo dotato di rilevante significato politico e sociale.
  22. IL TITOLO II DEL LIBRO SECONDO DEL CODICE PENALE E' DEDICATO: Ai delitti contro la pubblica amministrazione
  23. IL TRAFFICO DI CONFLUENZE ILLECITE SI HA: Quando un soggetto sfruttando uno speciale rapporto che lo lega ad un intraneus, s'impegna, in cambio di denaro o altro vantaggio patrimoniale, ad intervenire su quest'ultimo per indurlo a compiere atti contrari ai suoi doveri d'ufficio che interessano al privato che ha corrisposto la provvigione indebita
  24. Ildolo è specifico nell'art 617 bis perché: Richiede il perseguimento dello scopo di intercettare o impedire conversazioni telefoniche o telegrafiche altrui1 Il titolo I delitti contro i valori familiari contiene una serie di delitti:
  25. IN BASE AL PRINCIPIO DI LEGALITA’ SANCITO DALLA LEGGE 689/1981: nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione.
  26. IN BASE ALL’ART. 59 CO. 1 C.P., LE CIRCOSTANZE CHE ATTENUANO O ESCLUDONO LA PENA: sono valutate
  27. a favore del reo anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti
  28. IN BASE ALLA STRUTTURA DEL FATTI, I REATI SI DISTINGUONO IN: reati di mera condotta e reati di evento, reati a forma libera e reati a forma vincolata, reati istantanei e reati permanenti, reati abituali, reati necessariamente plurisoggettivi
  29. IN BASE ALLA TEORIA DELLA CAUSALITÀ NATURALE O TEORIA DELLA CONDICIO SINE QUA NON: per la
  30. causalità nel reato è sufficiente una qualsiasi azione che abbia posto in essere un fatto antecedente, ritenuto indispensabile per la realizzazione dell’evento
  31. IN BASE ALL'ART. 59 CO. 1 C.P., LE CIRCOSTANZE CHE ATTENUANO O ESCLUDONO LA PENA: Sono valutate
  1. In virtù di quanto stabilito dall'art.77 , comma 3 ,Cost., La C. Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 5, c.p., nella parte in cui, vigente il codice penale del 1930, rendeva applicabile ai decreti-legge decaduti o non convertiti o convertiti con emendamenti l'intera disciplina della successione di leggi penali favorevoli al reo. In particolare: se si tratta di fatti pregressi, ove il fatto fosse preveduto come reato dalla legge del tempo, l'abolizione del reato o la disciplina più favorevole prevista dal decreto- legge non convertito, non avrà nessun effetto, per cui l'agente sarà punibile in base alla legge in vigore al tempo del fatto.
  2. INDICARE COSA PREVEDONO GLI ARTT. 9 E 10 DEL C.P.: I reati commessi all'estero punibili condizionatamente secondo la legge italiana.
  3. INDICARE QUALE ARTICOLO DEL C.P. PREVEDE I REATI COMUNI COMMESSI DALLO STRANIERO: L'art.10. –
  4. INDICARE QUALE REATO CONFIGURA L'UTILIZZO DI AUTOVETTURE E PERSONALE DI SERVIZIO PER SCOPI ESTRANEI AI COMPITI D'ISTITUTO: Abuso d'ufficio
  5. INDICARE QUALE TRA LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SULLA CONCUSSIONE NON E’ CORRETTA: Il reato di
  6. concussione è un delitto monoffensivo.
  7. INDICARE QUALE TRA LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SULLA CONCUSSIONE NON E’ CORRETTA: Nel reato di
  8. concussione la coercizione deve essere necessariamente diretta ed esplicita; non è sufficiente una coercizione indiretta o implicita.
  9. INDICARE QUALE TRA LE SOTTO ELENCATE RISPOSTE RIENTRA TRA LE NORME CODICISTICHE CHE SONO DIVERSE DA QUELLE RELATIVE AI REATI COMMESSI ALL'ESTERO PUNIBILI INCONDIZIONATAMENTE
  10. SECONDO LA LEGGE ITALIANA: La disposizione normativa contenuta nel 2° comma dell?art.8 del c.p.
  11. Indicare quale tra le sottoelencate risposte rientra tra le norme codicistiche che sono diverse da quelle relative ai reati commessi all'estero punibili incondizionatamente secondo la legge italiana: La disposizione normativa contenuta nel 2° comma dell?art. del c.p.
  12. intendersi un attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale
  13. Interesse tutelato nell'art. 280 è: È la personalità interna dello Stato, ossia quegli interessi politici dello Stato che hanno attinenza alla sua vita interna, ma anche la vita e l'incolumità personale.
  14. INTERPRETANDO L'ART 609 SEXIES C.P. IN CONFORMITÀ ALLA COSTITUZIONE LA RESPONSABILITÀ
  15. DELL'AGENTE: Potrà essere affermata solo quando l'ignoranza dell'età dello offeso, o l'errore in supposizione
  16. di un’età superiore agli anni 14, sia dovuta a colpa della gente
  17. INTERPRETAZIONE GIUDIZIALE O GIURISPRUDENZIALE: È quella tipicamente effettuata dai giudici nell’emanare
  18. sentenze ed in particolare modo nel redigere le motivazioni di diritto ad esse sottese.
  19. L‘ingiuria è un delitto di manifestazione del pensiero, che : richiede per la consumazione la percezione da parte del soggetto passivo della dichiarazione lesiva.
  20. L’AMNISTIA PROPRIA, AI SENSI DELL’ ART. 151 C.P.: Consiste in un provvedimento generale di clemenza che interviene prima della sentenza definitiva di condanna e non può applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge
  21. L’INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO: E’ colui il quale, a qualunque titolo, presta un servizio pubblico. Per servizio pubblico deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale
  22. L’OBLAZIONE: Consiste nel pagamento di una somma di denaro corrispondente ad un terzo del massimo dell’ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione ovvero alla metà del massimo dell’ ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione,quando quest’ ultima sia punita alternativamente con l’ arresto o con l’ammenda;
  23. L’OGGETTO DEL REATO NEL FAVOREGGIAMENTO REALE CONSISTE: Nell’ aiutare taluno ad assicurare il
  1. prodotto o il profitto o il prezzo di un reato
  2. L’OGGETTO MATERIALE DELL’ AZIONE È: la persona o la cosa nei confronti della quale si esercita l’ attività o l’ azione del soggetto agente
  3. L’OGGETTO MATERIALE DEL REATO DI FURTO: E’ la cosa mobile altrui. Sono cioè definibili cose tutti gli oggetti che possono essere sottratti dal ladro.
  4. L’OMISSIONE È: un comportamento negativo
  5. L’ONERE DELLA PROVA: Grava sull’ ente sia nell’ ipotesi di reati commessi da soggetti inposizione apicale sia nell’ ipotesi di reati commessi da ‘ soggetti sottoposti all’ altrui direzione o vigilanza ;
  6. L’ORGANO COMPETENTE A GIUDICARE IL REATO COMMESSO DAL SOGGETTO CHE AGISCE NELL’ INTERESSE
  7. DELL’ ENTE È: Il giudice penale;
  8. L’ABUSO D’UFFICIO E’ PUNITO: con la reclusione da uno a quattro anni
  9. L’ABUSO D’UFFICIO RICHIEDE LA REALIZZAZIONE DI UN INGIUSTO VANTAGGIO PATRIMONIALE OVVERO UN DANNO INGIUSTO ALTRUI: Si, sempre
  10. L’ABUSO DELLA QUALITÀ” CONSISTE: Nella strumentalizzazione da parte del pubblico funzionario della propria qualifica soggettiva
  11. L’adescamento consiste : n una attività volta ad attrarre i minori con allettamenti o lusinghe
  12. L’AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE COMPORTA CHE: Il condannato venga sottoposto ad un periodo di prova di durata pari a quella della pena detentiva da scontare
  13. L’ALTRA UTILITA’ CONSISTE :in qualsiasi utilità che può essere idonea ad integrare la controprestazione per il compimento dell'atto conforme o contrario ai doveri d'ufficio
  14. L’AMNISTIA PROPRIA, AI SENSI DELL’ART. 151 C.P.: Consistein un provvedimento generale di clemenza che interviene prima della sentenza definitiva di condanna e non può applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge
  15. L’ANALOGIA E’ VIETATA: DAL DIRITTO PENALE.
  16. L’ANTIGIURIDICITÀ ESPRIME: il rapporto di contraddizione tra il fatto penalmente rilevante e l’ordinamento
  17. giuridico nel suo complesso
  18. L’apologia punibile : non è la manifestazione del pensiero pura e semplice, ma quella che per le sue modalità integri comportamento concretamente idoneo a provocare la commissione di delitti.
  19. L’APPARATO SANZIONATORIO PREVISTO A CARICO DELL’ENTE CONTEMPLA:
  20. L ’ A P P L SICUREZZA È SUBORDINATA, EX ART. 202 C.P.: Al
  21. presupposto’oggettivo’,ovvero la commissione di un fatto previsto dalla legge come reato, e alpresupposto
  22. ,soggettivo , ovvero la pericolosità del soggetto
  23. L’ART. 114 PREVEDE CHE IL GIUDICE POSSA DIMINUIRE LA PENA QUALORA RITENGA CHE L'OPERA
  24. PRESTATA DA TALUNA DELLE PERSONE CHE SONO CONCORSE NEL REATO: Abbia avuto minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato
  25. L’ART. 12 DISP. PREL. AL C.C. PREVEDE CHE: “nell’applicare la legge non si può ad essa attribuire altro significato che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse e dalla intenzione del legislatore”.
  26. L’ART. 133 BIS C.P. COMMA 2 DISPONE CHE: Il giudice può aumentare la multa o l’ammenda stabilite dalla legge sino al triplo diminuirle fino ad un terzo quando, per le condizioni economiche del reo, ritenga che la misura massima sia inefficace ovvero che la misura minima sia eccessivamente gravosa
  27. L’ART. 150 C.P.: Prevede che la morte del reo avvenuta prima della condanna, estingue il reato, precludendo la possibilità di applicare qualsiasi sanzione penale anche sul patrimonio del defunto
  28. L’art. 266 c.p. punisce: chi istiga i militari a disobbedire alle leggi o a violare il giuramento dato o i doveri della disciplina militare o altri doveri inerenti al proprio stato, ovvero fa ai militari l’apologia di fatti contrari alle leggi, al giuramento, alla disciplina o ad altri doveri militari. Sanzioni pecuniarie; sanzioni interdittive; confisca; pubblicazione della sentenza.
  1. L’INTERVENTO LEGISLATIVO SI E’ MOSSO NELL’OTTICA DI: Implementare l'efficacia e l'effettività delle misure di contrasto alla corruzione con l ’obiettivo di rafforzare un sistema normativo ritenuto da tempo inadeguato a contrastare fenomeni sempre più diffusi e insidiosi.
  2. L’OGGETTO DEL REATO NEL FAVOREGGIAMENTO REALECONSISTE: Nell’aiutare taluno ad assicurare il
  3. prodotto o il profitto o il prezzo di un reato.
  4. L’OGGETTO MATERIALE DEL REATO È: Il denaro o altra utilità
  5. L’OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO PUNISCE: il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che per ragioni di giustizia o di pubblica sicurezza o di ordine pubblico o di igiene e sanità deve essere compiuto senza ritardo
  6. L’OMISSIONE SI REALIZZA: Nel mancato compimento di un atto per il quale sia previsto un termine perentorio.
  7. L’ORGANO COMPETENTE A GIUDICARE IL REATO COMMESSO DAL SOGGETTO CHE AGISCE NELL’INTERESSE 494. DELL’ENTE È: Il giudice penale.
  8. L’ORGANO DI VIGILANZA DELL’ENTE HA IL COMPITO DI: Vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei
  9. modelli e curare il loro aggiornamento ai fini dell’adattamento alle mutevoli realtà aziendali.
  10. L’UNICA NORMA DELL’ORDINAMENTO ITALIANO CHE SI PREOCCUPA DI INDICARE ALL’INTERPRETE I
  11. CANONI ERMENEUTICI DA SEGUIRE (METODO) E’: L’art. 12 disp. prel. al c.c.
  12. L'”ATTO CONCERTATO” DEVE: Necessariamente essere individuato nel suo specifico collegamento con la dazione o con la promessa del denaro o dell'altra utilità
  13. La “Banda”: È un gruppo organizzato di più persone che, con attività e volontà soggettivamente ed oggettivamente distinte, tendono al perseguimento di un fine comune.
  14. La C. Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 5, c.p., nella parte in cui, vigente il codice penale del 1930, rendeva applicabile ai decreti-legge decaduti o non convertiti o convertiti con emendamenti l'intera disciplina della successione di leggi penali favorevoli al reo. In particolare: Se si tratta di fatti pregressi, ove il fatto fosse preveduto come reato dalla legge del tempo, l'abolizione del reato o la disciplina più favorevole prevista dal decreto-legge non convertito, non avrà nessun effetto, per cui l'agente sarà punibile in base alla legge in vigore al tempo del fatto.
  15. LA C.D. DEPENALIZZAZIONE : E’ un orientamento di politica criminale incline a trasformare le ipotesi meno gravi di reato contravvenzionale in corrispondenti illeciti amministrativi sanzionati con una pena pecuniaria.
  16. LA CAPACITÀ A DELINQUERE DEL REO SI PUÒ DESUMERE: Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo, dai precedenti penali e giudiziari e in genere dalla condotta e dalla vita del reo antecedente al reato, dalla condotta contemporanea o susseguente al reato, dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.
  17. LA CAPACITÀ A DELINQUERE DEL SOGGETTO, AI SENSI DELL’ART. 133 DEL C. P. VA DESUNTA DA UNA SERIE
  18. DI ELEMENTI TRA I QUALI: condizioni di vita sociale del colpevole
  19. La caratteristica del diritto penale è: Incidere su entrambi (patrimonio e libertà).
  20. LA CARATTERISTICA DEL REATO DI PECULATO D'USO PREVISTO DAL SECONDO COMMA DELL'ART. 314 C.P.
  21. E': L'uso momentaneo della cosa
  22. La caratteristica offensiva del reato consiste: In una particolare forma di aggressione al patrimonio altrui: essa è realizzata attraverso un inganno che induce la stessa vittima a auto danneggiarsi
  23. LA CARATTERISTICA PRINCIPALE DELLA PENA, COSTITUZIONALMENTE SANCITA, È: Che la pena deve avere
  24. un messaggio, seppure nella sua durezza, che metta il cittadino che ha sbagliato in condizioni di potersi reinserire nel tessuto sociale
  25. LA COLPA GENERICA È QUELLA CHE IL CODICE PENALE DESIGNA COME: Colpa per imperizia
  26. LA COMPETENZA DELL'AGENTE: Non va necessariamente riferita all'atto conclusivo del procedimento amministrativo, potendo assumere rilievo in relazione a qualsiasi segmento della serie procedimentale
  1. La concezione economica sancisce che il: Patrimonio è l'insieme dei beni economicamente rilevanti appartenenti ad un soggetto
  2. La concezione economica: Esclude dalla protezione penale tutte quelle cose che, seppur prive di un valore di scambio strettamente inteso,hanno un valore di scambio per il soggetto intenzionato ad utilizzarle
  3. La Concezione economico-giuridica enuncia che: Il concetto penalistico di patrimonio è caratterizzato sia dalla effettiva rilevanza economica sia dalla dimensione giuridico-formale delle cose che ne fanno parte
  4. La Concezione giuridica prevede che: Il danno consisterà nella perdita di un diritto o assunzione di un obbligo, indipendentemente dal verificarsi di una perdita economica in senso stretto
  5. La concezione giuridica: Prospetta un concetto di patrimonio strettamente legato al diritto civile,somma dei diritti soggettivi patrimoniali facenti capo ad una persona
  6. LA CONCEZIONE OGGETTIVA: Ricollegava le qualifiche di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio esclusivamente allattività svolta in concreto dall’agente, quale che fosse il suo rapporto con lente pubblico
  7. La Concezione personalistica è orientata: A ricomprendere solo l'insieme dei beni e dei rapporti idonei ad assolvere una funzione strumentale rispetto all'autorealizzazione e allo sviluppo della persona umana
  8. LA CONDOTTA CRIMINOSA SI REALIZZA: Attraverso la richiesta-diffida dell’interessato e dal mancato
  9. compimento dell’atto e/o la mancata esposizione delle ragioni del ritardo entro un termine prefissato.
  10. La condotta del reo deve essere: Deve essere seria ed idonea a raggiungere l'effetto di coartazione della volonta del soggetto passivo
  11. La condotta del reo: Non è invece. necessario che sia pure ingiusta: cio che rileva è, piuttosto, la finalizzazione della minaccia all'otteniniento di un profitto ingiusto con altrui danno
  12. LA CONDOTTA DELITTUOSA DEL PUBBLICO UFFICIALE O L'INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO VIENE
  13. CIRCOSCRITTA: Nell'ambito della sua attività funzionale
  14. LA CONDOTTA DELITTUOSA DEVE: Essere indebita
  15. La condotta dell'art. 568 consiste: Nel deporre o presentare il fanciullo stesso in un ospizio di trovatelli o in altro luogo di beneficenza, occultandone lo stato.
  16. La condotta deve consistere in: Un'alterazione del funzionamento del sistema informatico o telematico; ovvero in un intervento non autorizzato su dati, informazioni e programmi
  17. LA CONDOTTA DI INDUZIONE E': Confluita in un'autonoma figura di reato
  18. LA CONDOTTA DOVRÃ ESSERE: Concreta in contrasto con il modello di condotta previsto ed imposto da specifiche norme scritte contenute in fonti primarie o secondarie ben individuate
  19. LA CONDOTTA EX ART. 318 C.P.: Integra che alla promessa e la dazione di denaro o altra utilità ne corrisponde l'accettazione e/o la ricezione
  20. LA CONDOTTA EX ART. 319TER: Assume le forme della corruzione propria
  21. La condotta incriminata : Si articola in due forme – “sostituire” o “trasferire” denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita; ovvero “compiere altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della provenienza illecita”
  22. La condotta incriminata consiste nel: Contrarre un matrimonio avente effetti civili, in costanza di precedente vincolo matrimoniale di identica natura, ovvero nel contrarre matrimonio con persona legata da matrimonio avente effetti civili, non essendo coniugato.
  23. La condotta incriminata consiste nel: Contrarre un matrimonio avente effetti civili occultando fraudolentemente all'altro coniuge l'esistenza dell'impedimento
  24. La condotta incriminata consiste: Nell' uso di violenza o minaccia diretto prima a creare uno stato di costrizione psichica e ad ottenere, poi, un profitto ingiusto per se o altri con correlativo altrui danno
  25. La condotta incriminata consiste: Nella minaccia ad altri di un danno ingiusto.
  26. La condotta incriminata del pubblico ufficiale: Consiste nel procedere ad un arresto, abusando dei poteri inerenti alle funzioni di pubblico ufficiale.
  27. La condotta incriminata ha un significato: Sempre omissivo: l'abbandono penalmente rilevante consiste infatti, in ogni caso, nella violazione di un dovere di cura o di custodia, e, quindi, nella omissione di un'attività doverosa