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Etica della Comunicazione: Modelli e Paradigmi, Appunti di Etica

Sui modelli etici della comunicazione, come il puralismo etico, il dialogo, il modello retorico, il modello utilitarista e il modello della comunità di comunicazione. Esplora come questi paradigmi consentono di rispondere alle questioni poste dalla deontologia professionale e dall'etica della comunicazione. Inoltre, analizza la natura umana e la sua relazione con la comunicazione, esplorando l'esempio del politico e la nozione di dialogondo e monologo camuffato.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 30/04/2021

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Maria-aaa 🇮🇹

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Etica della Comunicazione
A.A. 2016 – 2017
Modelli di etica della comunicazione
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Etica della Comunicazione

A.A. 2016 – 2017

Modelli di etica della comunicazione

Comunicare bene 

Puralismo etico



Vari modelli e paradigmi di riferimento delcomunicare bene



I modelli sono costruiti come applicazione diprincipi generali all’interazione comunicativa

Idea guida 

Comunicare significa creare uno spaziocomune



Ciò consente di rispondere alle questioniposte dalla deontologia professionale comedall’etica della comunicazione propriamentedetta

Il collegamento privilegiato alla natura dell’uomo

L’esempio del politico

La

vulgata

sul politico e la “ naturalità” della

menzogna nella comunicazione politicamenzogna nella comunicazione politica

Migliore politico – secondo la

vulgata

  • sarebbe chi sa

ingannare senza farsi problemi

Il politico avrebbe la

natura

del bugiardo

L’assunto di sfondo è che l’uomo è portato a direbugie, poiché è “per natura” malvagio

La realizzazione più compiuta di questa naturastarebbe nella comunicazione del politico

Homo sapiens



Conosciamo le caratteristiche della nostra

specie



Conosciamo i processi co - evolutivi che della speciespecie



Sappiamo che siamo un animale manipolatoredella natura e neotenico



La storia dell’evoluzione mostra che siamo unaspecie

catastrofica



Alla specie

homo sapiens

appartengono individui

malvagi e individui che sono fulgidi esempi dibontà

La comunicazione come spazio comune 

Non partire da un’esenza dell’uomo prestabilitaprestabilita



Idea del comunicare come creazione di unospazio comune

Il monologo camuffato 

L’esempio più eclatante sono i dialoghi diPlatone Il farsi dialogo con gli altri del dialogo



Il farsi dialogo con gli altri del dialogo dell’anima con sè è in realtà un monologo



Nel dialogo Platonico non si realizza nulla dinuovo

Il dialogo



Richiede disposizione all’ascolto



Richiede tempo



Ognuno si espone all’altro



L’intesa ( talvolta viene raggiunta a prescindere dalleintenzioni iniziali)



Differenza sostenziale fra <> e <<daredell’esso>> (M. Buber)

Il paradigma retorico 

Buona comunicazione è quella che vieneincontro all’interlocutore Tiene, in primo luogo, conto dell’

audience



Tiene, in primo luogo, conto dell’

audience



Il criterio è la ricezione di chi ascolta e la fedeltà

all’interlocutore

Esiti perversi 

Eccessivo zelo nel rispondere alle esigenzedell’interlocutore Acquiescenza verso stereotipi e pregiudizi



Acquiescenza verso stereotipi e pregiudizi degli interlocutori



Rinuncia alle proprie ragioni per compiacerel’interlocutore



Sopravvento del modo con cui si comunica

La battaglia per la verità nell’anticaGrecia 

Si può dire il falso?



Secondo Protagora e Gorgia no, poiché ciò che comunichiamosono solo parole a scopo suasorio



Secondo Platone si, poiché le idee partecipano dell’identico e



Secondo Platone si, poiché le idee partecipano dell’identico e del diverso



Aristotele codifica le forme della retorica ( deliberativa,epidittica, giudiziaria)



Secondo Aristotele stretta connessione fra retorica ed etica inquanto questa è parte della politica



La retorica deve consigliare, informare, ma come esito dispecifiche competenze e, in particolare della competenzafilosofica ( conoscenza del bene e delle virtù )

Il criterio dell’utilità 

Utile individuale



Affermazione dell’utile è sempre di parte



L’utile non potrà, così, mai essere un



L’utile non potrà, così, mai essere un patrimonio comune



Ciò comporta un potenziale conflitto



La mediazione degli interessi non possibilesul piano etico viene, spesso, demandata alpiano giuridico

L’utile sociale 

J. Mill introduce l’idea della qualità dei piacerie che, da subito, bisogna tere conto dell’utile socialesociale



Utilitarismo della “media” ( J. Harsanyi)



Oltre gli interessi individuali: l’utilitarismodella regola ( le regole morali sonoespressione d’imparzialità)

L’utile in ambito comunicativo 

Utile individuale interpreta l’agirecomunicativo come funzionale agli interessi dei singolidei singoli



Utile sociale: l’etica della comunicazione ècaratterizzata da un’istanza di utilità sociale