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Evidence Based Education (EBE) è una nuova prospettiva che colma il divario tra ricerca e pratica in educazione, offrendo supporto concreto agli insegnanti e professionisti della formazione. Per promuovere questo obiettivo, è necessario un continuo scambio di conoscenze tra mondo della ricerca e pratica didattica. le definizioni di EBE, l'evidenza e la certezza, la storia di EBE, le revisioni sistematiche e meta-analisi, e riflessioni critiche sui problemi del metodo, fini e contesto. Il documento illustra come EBE fornisca una consapevolezza critica su quale pedagogia o politica educativa si sono dimostrate più vantaggiose, e come la ricerca scientifica produce sapere controllabile e criticabile.
Tipologia: Sbobinature
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L'Evidence Based Education è una nuova prospettiva che tende a colmare il divario tra ricerca e pratica offrendo un supporto concreto a insegnanti e professionisti della formazione. Per promuovere ciò è necessario che si realizzi un continuo scambio di conoscenze tra mondo della ricerca e pratica didattica. Oltre a EBE si hanno molte altre definizioni, alcune più generiche come educazione basata scientificamente,educazione basata sulla ricerca il cui significato appare generale e comprende l’analisi dell'efficacia di diverse opzioni didattiche in diversi contesti educativi; oppure più circoscritti come: apprendimento basato su evidenza,istruzione basata su evidenza,apprendimento efficace,istruzione efficace. In tutti i casi è sempre evidente il concetto di evidenza caratteristica che anticamente caratterizzava la scienza in opposizione al senso comune e all'opinione.
Calvani e Menichetti dicono però che c’è uno spazio che separa l’evidenza dalla certezza,perchè da un lato si arriva a produrre conoscenze con gradi di affidabilità differenti, ottenuta attraverso procedure esplicite, rigorose e replicabili,dall'altro lato ,ci si arrocca su posizioni ideologiche. Le evidenze,intese in tal senso,dovrebbero semplicemente fornire un supporto per la presa di decisioni più consapevoli. Da ciò deriva la definizione di EBE più citata in letteratura,cioè "L'integrazione delle capacità di giudizio professionali con le migliori prove empiriche disponibili nella presa di decisioni didattiche".
le origini dell'EBE rimandano alla cultura pedagogica di ambito anglosassone sviluppatosi attorno alla metà degli anni 90 del Novecento, essa nacque da un sentimento critico di insoddisfazione verso la ricerca educativa ritenuta inadeguata nell'offrire risposte significative ai problemi degli insegnanti e poco rigorosa nel rispettare gli standard della ricerca scientifica. Il fine di tale critica era cercare di migliorare i sistemi di istruzione britannici e statunitensi i cui risultati stavano peggiorando nel tempo. Questa insoddisfazione era già presente nel corso degli anni '80 quando la National Commission on Excellence in Education incaricata di condurre un'indagine sulla qualità del sistema di istruzione statunitense stese un rapporto intitolato A Nation at Risk (1983) in cui appunto gli Stati Uniti erano definiti una nazione a rischio per l'alto tasso di analfabetismo e la scarsa preparazione degli studenti nelle materie di base. Questo rapporto innescò una riflessione critica su tutto il sistema di istruzione americano, la classe politica dovette ripensare tutto il sistema e porre le basi per una seria riforma fondata sulla ricerca empirica che potesse realmente migliorare i risultati di apprendimento. Uno degli interpreti principali di questa proposta di rinnovamento fu David Heargraves che sottolineò i limiti della ricerca educativa, dicendo che occorreva ripensare il tutto al fine di dare risposte efficaci a problemi reali che insegnanti ed educatori incontrano tutti i giorni nel loro lavoro. Perciò egli propone che in modo simile alla medicina anche le pratiche educative si avvalgano di conoscenze condivise e affidabili Evidence Based Medicine (EBM) o medicina basata su prove di efficacia, è una branca della medicina tesa a comprendere la relazione tra i meccanismi alla base della patologia e l'esperienza clinica, al fine di interpretare i dati attraverso prove di efficacia, analisi sistematica e statistica. Dal dibattito scaturito in seguito all’intervento di Hargreaves si intuisce come stesse maturando: da una parte l'urgenza di rivedere i sistemi di istruzione; dall'altra di introdurre procedure attendibili per indagare l'efficacia dei metodi di insegnamento. Da qui nel corso degli anni l'EBE è diventata una priorità della politica educativa statunitense come è testimoniato da alcuni provvedimenti legislativi. Ad esempio il No Child Left Behind Act,con questo Provvedimento il governo statunitense afferma la necessità di adottare in ambito educativo metodi risultati scientificamente affidabili per migliorare il sistema di istruzione e i risultati ottenuti dagli studenti.
La conoscenza di senso comune può portare un insegnante a preferire un metodo di insegnamento piuttosto che un altro,senza sapere che in situazioni simili quel metodo scelto non si è rivelato efficiente. Uno degli obiettivi principali dell'EBE è favorire una consapevolezza critica circa quali opzioni didattiche o politiche educative si sono mostrate più vantaggiose;la caratteristica della ricerca scientifica è produrre un sapere controllabile e quindi anche criticabile in cui tutte le procedure di indagine sono chiaramente esplicitate, motivate e trasparenti. Un insegnante però a questo punto potrebbe chiedersi a quali evidenze si debba appoggiare quando ha bisogno di fare delle scelte nella propria didattica. Per Davies affinché le conoscenze siano sempre più affidabili occorre: -utilizzare, comparare e sintetizzare i risultati della ricerca e della letteratura scientifica. -definire standard rigorosi per la ricerca educativa (coniugando metodi propri delle scienze sociali, natturali e delle discipline umanistiche e interpretative). La ricerca ha il compito di rendere disponibile i risultati disponibili in letteratura, questa operazione sfrutta tecniche come revisioni sistematiche e meta-analisi.
una revisione sistematica è un metodo di indagine secondario volta a identificare, selezionare, valutare e riassumere i risultati di singoli studi (detti studi primari) sugli effetti di un intervento. Questo termine è molto diffuso nella ricerca clinica che oggi troviamo anche in ambito educativo, esso si caratterizza per l'adozione di un protocollo standardizzato, metodi espliciti, sistematici e trasparenti, l'obiettivo è quello di raccogliere tutti gli studi più significativi in un dato settore su un certo argomento. Esse mirano all'esaustività al fine di raggiungere risultati con validità e attendibilità maggiori rispetto agli studi singoli. Le revisioni sistematiche sono diverse dalle revisioni narrative che rappresentano solo un riassunto degli studi primari su un certo argomento, sono cioè privi del carattere di esaustività e sistematicità. Una revisione sistematica segue diverse fasi:
Le meta-analisi sono invece analisi statistiche dei dati presentati in singoli studi (casi primari) condotti con metodologie sperimentali e lo scopo è quello di fornire una sintesi quantitativa e prove della generalizzabilità dei risultati. Una meta-analisi può essere condotta come parte di una revisione sistematica (si tiene conto di un insieme di studi e si sintetizzano statisticamente i risultati da essi prodotti senza una valutazione sistematica degli studi). Entrambe le tecniche mirano ad acquisire un corpus di conoscenze caratterizzato da un livello di generalità e trasferibilità maggiore rispetto alle ricerche singole. Questa sintesi è espressa da una misura dell'efficacia della
efficace.
La ricerca EBE ha contribuito a smascherare anche alcuni falsi miti. Sul sito web dell'Evidence Based Teachers Network si dedica un'area a queste false credenze. Una di queste è che vi siano età critiche per l'apprendimento: oggi è dimostrato che si può apprendere a qualunque età. Ma uno dei più diffusi miti riguarda l'istruzione basata sugli stili di apprendimento e sulle caratteristiche individuali di apprendimento,teoria delle intelligenze multiple di Gardner per cui ogni individuo sarebbe dotato di un numero limitato di intelligenze piuttosto indipendenti. Gardner ha distinto diverse intelligenze: logico- matematica;
politico per diffondere EBE nella pratica didattica quotidiana EUROPA al di fuori dei confini britannici: TIER nata con l'obiettivo di migliorare la qualità del sistema educativo nei Paesi Bassi. Vi sono poi RIVISTE interamente dedicate ai temi dell’EBE Poi abbiamo Evidence Based Teachers Network ( EBTN) Questa è una rete indipendente di insegnanti che si mantiene grazie all'attività volontaria dei partecipanti e che offre indicazioni sui migliori metodi di insegnamento divulgando conoscenze basate su prove di efficacia. Vengono presentati i metodi più efficaci, smaschereati i falsi miti,offerti servizi e discussioni su temi specifici.
Tre sono gli aspetti dell'EBE che meritano una riflessione critica ovvero:
confronto per rivedere con un'ottica critica la propria didattica. Oggi soprattutto che la nostra società e la scuola è in continuo cambiamento, ogni insegnante ha il dovere di aggiornarsi e migliorarsi per cui non può fare a meno dei risultati della ricerca, mentre i ricercatori non possono non rivolgersi sempre più a chi opera quotidianamente nel mondo dell'educazione. L'EBE infatti si muove nel confine tra ricerca e pratica. L'auspicio è che ogni insegnante acquisisca le competenze per muoversi in maniera autonoma contribuendo alla maturazione in Italia di una cultura EBE che ancora è molto poco sentita, come testimonia il numero limitato di iniziative e pubblicazioni che si rifanno ai principi dell'EBE