Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Expo d'America, Sintesi del corso di Storia degli Stati Uniti d'America

Riassunto di "Expo d'America" di Marco Sioli, necessario per passare il suo esame di Storia dell'America del Nord.

Tipologia: Sintesi del corso

2015/2016

In vendita dal 28/02/2016

riccatt94..
riccatt94.. 🇮🇹

4.3

(10)

25 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
RIASSUNTO EXPO D’AMERICA
Le prime esposizioni “repubblicane” che avvennero negli Usa hanno valorizzato soprattutto l’aspetto della
partecipazione popolare con tutto ciò che ne è derivato, specialmente nella dimensione dello svago e dell’in-
trattenimento: musiche, parate, feste e nuove invenzioni alimentari come ketchup, popcorn e fast food. Fu-
rono momenti di gioia collettiva, con migliaia di persone che, partecipandovi, volevano a loro volta mettere
in mostra se stesse con i propri abiti migliori, colorati e sgargianti. Tutto ciò doveva avvenire in uno spazio
pubblico ben definito. L’elemento innovativo dell’expo non era però sufficiente se non era accompagnato
da un adeguato ricorso al mezzo pubblicitario, per comunicare la sua esistenza attraverso la stampa e dif-
fonderla tra la gente. Il confronto con la globalizzazione comportava uno sforzo ulteriore di classificazione
dei prodotti e di organizzazione degli edifici e dei padiglioni, nonché una conseguente (soprattutto durante
la crisi di fine ‘800), e più roboante frattura tra capitale e lavoro (per dirla alla Karl Marx), il cui emblema fu
senza dubbio la reazione dei lavoratori di Pullman nel 1894 a Chicago. Proprio nel caso di Chicago, la reazione
estrema della folla porterà alla distruzione della stessa area espositiva. Infine, particolare riguardo va asse-
gnato alla gestione degli spazi urbani e del verde pubblico.
1. 1853-4. New York e la Exhibition of the Industry of All Nations.
Quella del 1853, la Exhibition of the Industry of All Nations di New York, fu la prima esposizione in-
ternazionale. Essa seguiva quella di Londra del 1851, la prima a livello mondiale (dove fu costruito il
Crystal Palace, poi distrutto in un incendio). La volontà degli Usa era quella di “ripensare il baricentro
del mondo”, non più eurocentrico, ma con la nuova centralità della Costa Atlantica degli Usa. Le se-
zioni dovevano essere dedicare in primis all’industria, ma poi anche agli aspetti artistici, geografici,
etnografici e storici. L’esposizione internazionale si presentava al centro della metropoli di NY ed è
in questo caso la metropoli stessa a presentarsi al largo pubblico e a presentare le invenzioni, tra cui
non si può non ricordare la “mitica” mietitrice McCormick (già mostrata anche a Londra). All’inaugu-
razione sfilavano il presidente democratico Franklin Pierce e il ministro della guerra Jefferson Davis,
futuro presidente della Confederazione sudista. Nel discorso di apertura il presidente volle sottoli-
neare l’ascendente positivo e l’influenza “civilizzatrice” della tecnologia sull’umanità, perché ciò
avrebbe promosso la fratellanza delle nazioni e la pace nel mondo (infatti poco dopo: Guerra di se-
cessione americana e Guerre in Europa). L’incarico di gestire l’iniziativa fu affidato a Phineas T. Bar-
num e ciò indirizzò la mostra nel senso di un grande mezzo pubblicitario” della cultura di massa
americana. Egli cercò, dunque, di mediare tra l’arte della stupire (di cui era esperto) e la sue capacità
organizzative e imprenditoriali.
Riassunto dal libro:
a. Tra Londra e New York. La Grande Esposizione delle opere Industria di tutte le Nazioni o più
semplicemente Grande esposizione universale di Londra, è considerata la prima esposizione
universale ed ebbe luogo ad Hyde Park dal 1º maggio all'11 ottobre 1851. Per l'occasione
venne costruito il celebre Crystal Palace, un enorme edificio in ferro e vetro, che fu distrutto
da un incendio il 30 novembre 1936. La seconda fu la Exhibition of the Industry of All Nations
organizzata a New York nel 1853 in quello che oggi è Bryant Park a New York, sulla scia del
grande successo 1851 Great Exhibition di Londra. Il suo obiettivo era di mostrare le nuove
conquiste industriali del mondo e anche per dimostrare l'orgoglio nazionalistico di una na-
zione relativamente giovane e tutto ciò che essa rappresentava.
b. L’inaugurazione del Crystal Palace. L’inaugurazione avvenne il 14 Luglio 1853 con il presi-
dente Franklin Pierce. La fiera è stata vista da oltre 1,1 milioni di visitatori prima che chiu-
desse il 14 novembre 1854. La fiera è stata caratterizzata dal New York Crystal Palace (diret-
tamente ispirato a quello di Londra). Il palazzo è stato distrutto da un incendio il 5 ottobre
1858. Adiacente il Crystal Palace c’era il Latting Observatory, una torre di legno di 315 piedi
(96 metri) di altezza, che ha permesso ai visitatori di vedere il Queens, Staten Island e il New
Jersey. La torre, più alta della guglia della Trinity Church a 290 piedi (88 m), era la struttura
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Expo d'America e più Sintesi del corso in PDF di Storia degli Stati Uniti d'America solo su Docsity!

RIASSUNTO EXPO D’AMERICA

Le prime esposizioni “repubblicane” che avvennero negli Usa hanno valorizzato soprattutto l’aspetto della partecipazione popolare con tutto ciò che ne è derivato, specialmente nella dimensione dello svago e dell’ in- trattenimento : musiche, parate, feste e nuove invenzioni alimentari come ketchup, popcorn e fast food. Fu- rono momenti di gioia collettiva, con migliaia di persone che, partecipandovi, volevano a loro volta mettere in mostra se stesse con i propri abiti migliori, colorati e sgargianti. Tutto ciò doveva avvenire in uno spazio pubblico ben definito. L’elemento innovativo dell’expo non era però sufficiente se non era accompagnato da un adeguato ricorso al mezzo pubblicitario , per comunicare la sua esistenza attraverso la stampa e dif- fonderla tra la gente. Il confronto con la globalizzazione comportava uno sforzo ulteriore di classificazione dei prodotti e di organizzazione degli edifici e dei padiglioni, nonché una conseguente (soprattutto durante la crisi di fine ‘800), e più roboante frattura tra capitale e lavoro (per dirla alla Karl Marx), il cui emblema fu senza dubbio la reazione dei lavoratori di Pullman nel 1894 a Chicago. Proprio nel caso di Chicago, la reazione estrema della folla porterà alla distruzione della stessa area espositiva. Infine, particolare riguardo va asse- gnato alla gestione degli spazi urbani e del verde pubblico.

  1. 1853 - 4. New York e la Exhibition of the Industry of All Nations. Quella del 1853, la Exhibition of the Industry of All Nations di New York, fu la prima esposizione in- ternazionale. Essa seguiva quella di Londra del 1851, la prima a livello mondiale (dove fu costruito il Crystal Palace, poi distrutto in un incendio). La volontà degli Usa era quella di “ripensare il baricentro del mondo”, non più eurocentrico, ma con la nuova centralità della Costa Atlantica degli Usa. Le se- zioni dovevano essere dedicare in primis all’industria, ma poi anche agli aspetti artistici, geografici, etnografici e storici. L’esposizione internazionale si presentava al centro della metropoli di NY ed è in questo caso la metropoli stessa a presentarsi al largo pubblico e a presentare le invenzioni, tra cui non si può non ricordare la “mitica” mietitrice McCormick (già mostrata anche a Londra). All’inaugu- razione sfilavano il presidente democratico Franklin Pierce e il ministro della guerra Jefferson Davis , futuro presidente della Confederazione sudista. Nel discorso di apertura il presidente volle sottoli- neare l’ascendente positivo e l’influenza “civilizzatrice” della tecnologia sull’umanità, perché ciò avrebbe promosso la fratellanza delle nazioni e la pace nel mondo (infatti poco dopo: Guerra di se- cessione americana e Guerre in Europa). L’incarico di gestire l’iniziativa fu affidato a Phineas T. Bar- num e ciò indirizzò la mostra nel senso di un grande “mezzo pubblicitario” della cultura di massa americana. Egli cercò, dunque, di mediare tra l’arte della stupire (di cui era esperto) e la sue capacità organizzative e imprenditoriali. Riassunto dal libro: a. Tra Londra e New York. La Grande Esposizione delle opere Industria di tutte le Nazioni o più semplicemente Grande esposizione universale di Londra , è considerata la prima esposizione universale ed ebbe luogo ad Hyde Park dal 1º maggio all'11 ottobre 1851. Per l'occasione venne costruito il celebre Crystal Palace , un enorme edificio in ferro e vetro, che fu distrutto da un incendio il 30 novembre 1936. La seconda fu la Exhibition of the Industry of All Nations organizzata a New York nel 1853 in quello che oggi è Bryant Park a New York, sulla scia del grande successo 1851 Great Exhibition di Londra. Il suo obiettivo era di mostrare le nuove conquiste industriali del mondo e anche per dimostrare l'orgoglio nazionalistico di una na- zione relativamente giovane e tutto ciò che essa rappresentava. b. L’inaugurazione del Crystal Palace. L’inaugurazione avvenne il 14 Luglio 1853 con il presi- dente Franklin Pierce. La fiera è stata vista da oltre 1,1 milioni di visitatori prima che chiu- desse il 14 novembre 1854. La fiera è stata caratterizzata dal New York Crystal Palace (diret- tamente ispirato a quello di Londra). Il palazzo è stato distrutto da un incendio il 5 ottobre 1858. Adiacente il Crystal Palace c’era il Latting Observatory , una torre di legno di 315 piedi (96 metri) di altezza, che ha permesso ai visitatori di vedere il Queens, Staten Island e il New Jersey. La torre, più alta della guglia della Trinity Church a 290 piedi (88 m), era la struttura

più alta di New York City dal momento in cui è stata costruita nel 1853 fino a quando bruciò il 30 Agosto 1856. Oggi, la manifestazione è anche ricordato come il luogo dove Elisha Otis ha dimostrato un ascensore dotato di un dispositivo chiamato sicurezza, che si aziona se la fune di sollevamento si rompe. Tre anni dopo, Otis installò il primo ascensore per negli Stati Uniti, in un negozio di New York City. c. La mostra di Phineas T. Barnum. Barnum Iniziò a lavorare come magazziniere. Famoso per aver creato l' American Museum nel 1842, che fu distrutto due volte da un incendio, e il circo chiamato The Greatest Show on Earth ("Il più grande spettacolo del mondo") nel 1872, a tre piste e ben quattro palcoscenici che poteva ospitare ventimila spettatori, anch'esso distrutto in un incendio. Nel 1880 si unì al suo più temibile rivale, James Anthony Bailey, creando una enorme struttura dove trovarono lavoro oltre mille persone, compresi gli artisti, oltre a trenta elefanti e un grande numero di cavalli, leoni, orsi, eccetera. Dopo un calo di visitatori nel 1853 la gestione della mostra venne affidata a Phineas T. Bar- num, il grande intrattenitore che cercava di liberarsi dal fardello di ciarlatano per imporre una nuova immagine di impresario artistico di successo. Barnum ottenne un successo a livello di pubblico, ma fallì la gestione complessiva del Crystal Palace di New York- d. Verso la Guerra civile ed oltre. Furono presentate molte cose tra cui il fucile Remington con baionetta e la pistola Colt che verranno massivamente usati durante la Guerra Civile.

  1. 1876. Philadelphia e la Centennial Exhibition. Dopo la parentesi della Guerra Civile, toccherà a Philadelphia, nel 1876, in occasione del centenario della Dichiarazione di Indipendenza, riproporre un’esposizione dal nome, appunto, Centennal Exhibi- tion. Questa volta l’esposizione non venne ospitata in una sola costruzione, ma in 5 grandi edifici neoclassici e una serie di edifici minori a Fairmount Park. L’importanza dell’evento non fu solo per le innovazioni presentate, ma anche per l’uso degli spazi destinati al verde pubblico all’interno della città. Philadelphia voleva ripensare ad una propria centralità negli Usa, anche se le ricchezze e le opportunità si trovavano nel Grande Ovest. I Paesi partecipanti passarono dai 16 di New York a 32. Le innovazioni di quegli anni furono: il procedimento per la produzione dell’ acciaio di Henry Besse- mer e la lampada incandescente di Moses G. Farmer (brevetto poi acquistato e perfezionato da Tho- mas Edison). Il presidente repubblicano era Ulysses S. Grant, assieme all’imperatore del Brasile Pietro II, all’inaugurazione accese la gigantesca macchina a vapore di George Corliss , che alimentava tutte le altre macchine del padiglione. Nella colonna sonora della giornata c’era un’opera di Richard Wag- ner. Le consorti dei due capi di Stato presenziarono, invece, all’apertura dell’edificio organizzato dal Women’s Centennial Executive Committee , alla ricerca di un ruolo per le donne al di fuori dell’uni- verso familiare. Riassunto dal libro: a. La crisi economica e politica. La Grande depressione di fine Ottocento (1873-95) fu una crisi economica - la prima ad essere chiamata tale per vastità di portata ed estensione temporale in cui dispiegò i suoi effetti - che ebbe inizio nel 1873 dopo oltre trent'anni di incessante crescita economica determinata dalla seconda rivoluzione industriale e si protrasse sino alla fine del XIX secolo. Il mondo sviluppato conobbe una crisi agraria, cui si aggiunse una paral- lela crisi industriale, con forti riduzioni della domanda, profitti marginali calanti e scarsa cir- colazione monetaria (che non riguardò tutti i Paesi), anche se il prodotto interno lordo (PIL) complessivo si mantenne in crescita costante, senza avere cioè caratteri puramente reces- sivi. Una forte e perdurante deflazione, a livelli strutturali, durante l'intero ventennio innescò massicci licenziamenti e riduzioni salariali, repressioni ai danni dei sindacati e vasti movi- menti migratori dalle campagne alle città e dalle aree meno sviluppate a quelle economica- mente più forti del mondo. Nonostante la distanza, anche gli Usa ne furono colpiti.

scatola” (“porcopoli”). Chicaco ospitò, nel 1893, la Word’s Columbian Exposition (vera e propria espo- sizione e non più una semplice mostra – o esibizione, come erano definite le precedenti). Essa ambiva ad essere “ universale ” con ben 46 Paesi dal mondo e 41 Stati dell’unione. Nei 6 mesi di apertura ci furono 27 milioni di visitatori, mettendo in luce la vitalità e la capacità organizzativa della città. Lo spazio espositivo venne chiamato White City e in esso prevaleva lo stile neoclassico, il bianco del gesso era il colore che predominava. Lo stile imperiale e la lucentezza (elettrica) della White City si contrapponeva alla Chicago nera delle fabbriche e dell’odore intenso dei macelli. Una delle invenzioni più importati presentate era la macchina fotografica prodotta dalla Kodak di George Eastman. Vi era anche un parco divertimenti con intenti etnologici ed educativi, oltre al celebre Wild West Show (già esibitosi a Londra). Riassunto dal libro: a. La città di Pullman. Fu una città costruita dalla società di George Pullman con l’intento di fare vivere gli operai delle proprie fabbriche proprio vicino alle fabbriche stesse. Il problema è che Pullman, offrendo case un uno standard di servizi eccezionale per l’epoca, in cambio “sop- presse la costituzione americana” privando di ogni diritto i cittadini che, oltre a non poter votare, non potevano tantomeno assumere alcolici. Oggi la città è stata assorbita da Chicago ed è uno dei suoi quartieri. b. La White City e la Midway Plaisance. I protagonisti dell'iniziativa furono gli architetti e urba- nisti Daniel Burnham e Frederick Law Olmsted.Tale evento ebbe un'importanza decisiva per la cultura urbanistica e architettonica che si stava sviluppando in quegli anni nel panorama statunitense, e in generale nel pensiero economico e sociale di allora. La fiera fu interamente illuminata dalla corrente alternata recentemente inventata dal fisico Nikola Tesla, fornita dalla società di George Westinghouse: l'Expo fu il primo grande esperimento per l'utilizzo di tale energia. La maggior parte degli edifici della fiera sono stati progettati in stile neoclassico. L'area presso la Court of Honor è stata conosciuta come la White City. Le facciate erano state fatte non di pietra, ma una miscela di gesso, cemento, e iuta, dipinte di bianco. I critici di architet- tura derisero le strutture come "capannoni decorati". Gli edifici sono stati rivestiti in stucco bianco, che, rispetto alle case popolari di Chicago, sembrava illuminato. È stata chiamata White City anche a causa del largo uso di luce elettrica, che ha reso i viali e gli edifici utilizza- bili durante la notte. Il Midway Plaisance è un parco sul lato sud della città di Chicago, Illinois. È servito come un centro di divertimenti durante la World’s Columbian Exposition nel 1893. Fu costruito in una zona di città in cui si trovano delle baracche. Ci fu il Wild West Show di William Cody, alias Buffalo Bill. Fu realizzata anche la prima ruota panoramica ad opera di George Ferris. c. Il Colored People’s Day e il Congress of Women. Il Colored People’s Day fu un’idea di Frede- rick Douglass, scelto da Haiti come suo rappresentante, per denunciare tutte le ingiustizie sociali che gli afroamericani subivano negli Usa. Douglass tenne un discorso dirompente. Il problema è che molti video Douglass come una “reliquia del passato” visto che presiedendo il padiglione haitiano, di fatto legittimava la dittatura di Florvil Hyppolite, appunto, ad Haiti. Il World's Congress of Representative Women è stato un convegno di una settimana per la sonorizzazione delle preoccupazioni delle donne, tenutosi all'interno della World Columbian Exposition. Agli 81 incontri, organizzati dalle donne provenienti da ciascuno degli stati degli Stati Uniti, hanno partecipato 150.000 persone che sono andate al World's Congress Auxi- liary Building e hanno ascoltato discorsi pronunciati da quasi 500 donne provenienti da 27 paesi. Il World's Congress of Representative Women è stato organizzato, sponsorizzato e promosso da Bertha Honoré Palmer, la moglie del primo cittadino di Chicago Potter Palmer.

Di tutti gli eventi alla World Columbian Exposition, il World's Congress of Representative Wo- men è stato il più altamente frequentato. d. Le lotte operaie. La lunga Grande depressione di fine Ottocento (1873-95) causò, ovvia- mente, disordini, tra i quali ci sono le lotte operaie. La più celebre fu quella degli operai di George Pullman: quando gli affari rallentarono nel 1894, Pullman tagliò numerosi posti di lavoro, ridusse le paghe e le ore lavorative. Non abbassò però gli affitti, il costo dei beni e dei servizi, portando i suoi dipendenti a un duro sciopero che si concluse solo con l'intervento delle truppe federali mandate dal Presidente Grover Cleveland.

  1. 1904. St. Louis e la Louisiana Purchase Exposition. La città di St. Louis, invece, fu resa un centro brulicante e un crocevia di alterne fortune, grazie al battello a vapore che permetteva la risalita del Mississippi. Dopo la ricostruzione del Sud, in seguito alla Guerra Civile, la città sfruttò l’effetto trainante per delinearsi come punto di attraversamento ferroviario del fiume Mississippi, grazie al grande ponte di James B. Eads (1871); ad ovest del ponte si estendeva un ampio spazio dedicato al verde: Forest Park (progettato da Frederick Law Olmsted). Fu proprio questo luogo ad ospitare, nel 1904, la Louisiana Purchase Exposition. Dopo Chicago, gli Usa assistettero ad un vero e proprio movimento culturale interessato a riproporre il successo delle esposizioni universali, come nel caso della Pan American Exposition di Buffalo, dove fu ucciso il pre- sidente McKinley nel 1901. Le spese per l’esposizione di St. Louis furono divise equamente: 1/3 tra- mite sottoscrizioni popolari, 1/3 dalla città di St. Louis e 1/3 dal governo federale. Ciò le permise di essere l’evento più ricco e organizzato di quelli organizzati precedentemente negli Usa. Tra le princi- pali invenzioni presentate vi furono l’ automobile e l’ aereo. I Paesi ospitati erano 40, più tutti gli Stati dell’Unione (54 all’epoca). Molta cura fu dedicata (come a Chicago) all’educazione dei giovani, mo- strando loro non solo l’oggetto della produzione, ma anche il processo industriale che lo determi- nava. Il padiglione dello Stato di New York propose il “fast food”, cuocendo un pollo in soli 14 minuti. Essendo spinto dall’originale idea di Phineas T. Barnum, i divertimenti vennero inglobati nell’aera espositiva, rivelando la centralità che la cultura di massa stava acquistando nella vita moderna ame- ricana. Infatti il Pike (area del divertimento) era parte integrante dell’esposizione. Si tennero anche le olimpiadi (dopo quelle di Atene e Parigi) e al loro fianco si svolsero gli Anthropology Days di James Sullivan, che cecavano di mostrare la contrapposizione tra “civilizzati” e “selvaggi”, perciò Pierre De Cubertin (fondatore delle Olimpiadi moderne), si rifiutò di raggiungere St. Louis per l’occasione. Riassunto dal libro: a. La regina dell’Ovest. La città è stata fondata probabilmente tra il 1765 e 1800 durante il do- minio francese in Louisiana. Dopo l’acquisto di essa da parte di Thomas Jefferson dalla Fran- cia napoleonica e con la successiva esplorazione dell’ovest, St. Louis diventerà la più impor- tante città del Midwest. Saint Louis ospitò l'Esposizione Universale, che venne inaugurata il 30 aprile 1903 e chiuse il 1º dicembre 1904. La Louisiana Purchase Exposition fu organizzata per festeggiare il Centenario dell'acquisto della Louisiana, acquistata dagli Stati Uniti e ven- duta dai francesi nel 1803-1804. b. Forest Park e la Louisiana Purchase Exposition. La Louisiana Purchase Exposition era una esposizione internazionale che si è svolta a St. Louis, nel Missouri, nel 1904. Gli storici gene- ralmente sottolineano l'importanza dei temi della razza e dell'impero, e il duraturo impatto della Fiera sulle intellettuali nel campo della storia, storia dell'arte, architettura e antropolo- gia. Dal punto di vista della memoria della persona media che ha partecipato alla fiera, ha promosso in primo luogo l'intrattenimento, beni di consumo e la cultura popolare. L’esposizione è sorta a Forest Park , parco aperto nel 1876, che ha ospitato, oltre all’esposi- zione, anche i giochi olimpici estivi del 1904. Dopo la fine dell'esposizione, molte delle esposizioni nazionali non sono state restituite al loro paese d'origine, ma sono stati dispersi nei musei negli Stati Uniti. Ad esempio, le mostre filippine sono stati acquistati dal Museo di Storia Naturale presso la University of Iowa. La