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Tesina di maturità di Martina Grassi IIIB
Liceo Classico E. Cairoli,Varese
Storia,cultura e tradizione della civiltà Nativo-Americana e analisi
dell’ incontro/scontro tra Nativo e Uomo Europeo.
Wakan-Tanka:Il popolo del Grande Spirito.
Che cos'è la vita? È il lampo di una lucciola nella notte. È il respiro di un bufalo d'inverno. È la piccola ombra che corre sull'erba e si perde nel tramonto. Crowfoot, "Piede di corvo", Blackfoot guerriero e oratore Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto, solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato, solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia. Profezia degli Indiani Cree Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c'era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c'erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro questi muri. Dieci Orsi, Comanche Yamparika "La maggior parte della gente pensa che noi abbiamo solo grande amore per la nostra terra, noi amiamo la terra dove siamo nati e abbiamo vissuto perché lì sono i nostri antenati. Non saremmo in grado di lasciare la nostra terra perché sarebbe come buttare via la nostra nascita, buttare via nostra madre.” Lettera di Aitooweyah a John Ross, capo principale della Cherokee.
Sommario
Prefazione
1.0 Le origini asiatiche dei Nativi Americani
1.1 Il cambiamento climatico:lo scioglimento dei
ghiacciai
2.0 Il Nord America
2.1 Area della cultura del Nord-Est
2.1.1 Gli Algonchini
2.1.2 Gli Irochesi
2.2 Area della cultura della costa del Nord-Ovest
2.3 Area della cultura delle Grandi Pianure
3.0 Il contatto con l’uomo bianco.
3.1 I Vichinghi
3.2 Gli Europei
3.3 La conquista del suolo americano
3.3.1 Prima fase (1512-1689)
3.3.2 Seconda fase (1689-1763)
3.3.3 Terza fase (1763-1840)
3.3.4 Quarta fase (1840-1865)
3.3.5 Quinta fase (1865-1891)
3.4 Il massacro di Wounded Knee
4.0 I Nativi e la loro partecipazione alla I e II Guerra
Mondiale:i Code Talkers.
4.1 Riconoscimenti ai Code Talkers
4.2 Chester Nez
5.1 Le riserve indiane nel passato
5.2 Le riserve indiane nel presente
5.2.1 L’economia nelle riserve
5.2.2 La criminalità nelle riserve
Prefazione
La scelta di trattare questo tema è stata semplice:ho deciso di
dare voce ad una civiltà che mi ha sempre affascinata e
attratta,nonché appassionata. Inoltre,così facendo,ho potuto dar
voce ad un popolo del quale si parla raramente,come se fosse
una specie umana estinta,il cui etnocidio,causa della sua reale
semi-estinizione,è ignorato:l’uccisione sistematica di 100 milioni
di Nativi,nel corso dei secoli,per mano dei colonizzatori
europei,non può essere taciuta.
Credo che il modo di vivere degli Indiani d’America,sia in linea
con una filosofia di vita alla quale sto dando forma;è per me
fonte di ispirazione non solo la cultura di questo popolo,fatta di
tradizioni radicate nel senso di appartenenza alla Terra in
quanto Madre,ma anche la concezione di Natura e di Uomo che
era propria degli Indiani,per i quali la spiritualità era cardine
della vita pubblica e privata.
Partendo da un excursus sulle origini del popolo Nativo-
Americano,mi sono focalizzata in particolare sul territorio del
Nord America e delle Grandi Pianure,concentrandomi sulle
tribù ivi stanziatesi;segue un’analisi del contatto con l’uomo
bianco e delle conseguenze che questa interazione ha avuto su
tale cultura e civiltà “selvaggia”,trattando in particolare il
fenomeno della colonizzazione Europea del continente
Americano e delle Guerre combattute tra Europei e Nativi
Americani,che hanno condotto l’uomo bianco alla supremazia su
questi ultimi e alla perpetrazione di un vero e proprio etnocidio.
In seguito ho affrontato la questione della partecipazione di
alcuni membri della tribù Navajo in quanto Code Talkers
durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale,per poi
indirizzare il discorso verso la condizione attuale dei rimanenti
Nativi costretti ad una esistenza fatta di stenti in
riserve,all’interno dell’odierna società multiculturale e
multietnica americana.
solidificata,diventando ghiaccio,causando un abbassamento degli oceani e dunque facendo emergere le superfici ora sommerse. Lo stanziamento di questa popolazione in Alaska,regione nella quale non vi era ghiaccio a causa della bassa frequenza di precipitazioni,sarebbe dovuto al fatto il ghiacciaio Wisconsin presente in Nord America durante la q u a r t a g l a c i a z i o n e d e l P l e i s t o c e n e , q u a n d o e s i s t e v a l a Beringia,era fisicamente un ostacolo m o r f o l o g i c o - t e r r i t o r i a l e p e r l a migrazione verso sud ed est. Durante le fasi di disgelo,si aprirono varchi naturali attraverso i ghiacci.In particolare è comprovata da prove geologiche ed archeologiche l’esistenza di un primo corridoio di passaggio durante la prima e la media glaciazione Wisconsin lungo la dorsale delle Montagne Rocciose,di un secondo,a seguito di un intervallo di tempo di 10000 anni,lungo le pianure di Alberta-Saskatchewan,verso est,e di un terzo nel Wisconsin,lungo i fiumi Yukon,Peace e Liard. Ulteriori migrazioni potrebbero esserci state anche dopo che la Beringia fu sommersa:dal 3000 al 1000 a.C,infatti,Eschimesi,Aleut e probabilmente gli Atapascani attraversarono lo stretto di Bering su canoe di legno o barche di pelle. Gli antropologi dal ritrovamento di ossa animali e di manufatti appartenenti ai luoghi di caccia hanno ricostruito le usanze dei primi nativi.
- 1.1 Il cambiamento climatico:lo scioglimento dei ghiacciai Tra il 9000 ed il 5000 a.C.,con il ritiro dei ghiacciai,gran parte dei mammiferi di grossa taglia si estinsero a causa del cambiamento climatico,in un primo momento nelle latitudini più basse e successivamente a Nord. Con lo scioglimento dei ghiacciai si alzò il tasso di umidità nel continente americano;crebbe dunque una vegetazione lussureggiante e si formarono numerosi fiumi,laghi e paludi. La presenza dell’uomo paleoasiatico come nuovo superpredatore implicò l’estinzione di alcuni animali a causa del “provvedimento eccessivo del pleistocene”,che consisteva nello spingere mandrie in fuga lungo dirupi e paludi con lo scopo di facilitarne l’uccisione.
- 1.2 La periodizzazione Conseguenza di questi progressi culturali fu la diversificazione:i nativi,infatti,progredirono in modo diverso nelle aree più o meno estese del continente americano. Questo significa che ogni regione ha la propria sequenza culturale e le sue categorie:ogni zona archeologica ha dunque un suo sistema di classificazione. Il periodo postarcaico,dal 1000 a.C. fino al contatto con l’uomo bianco europeo,è detto “formativo”,di transizione;questa parola,di fatto,si riferisce alla pratica dell’agricoltura,al passaggio da popolazione nomade a sedentaria e alla fondazione di villaggi e all’edificazione di case o di altri tipi di abitazione,all’addomesticamento di animali,primo fra tutti il cane,alla nascita della ceramica e della tessitura,all’uso dell’arco e della freccia per la caccia,a cerimonie religiose e riti di passaggio,nonché credenze. Tuttavia,per i nativi dell’America centrale,il termine usato è “classico”: essi,con la costruzione di città,raggiunsero il grado più alto di organizzazione socio-politica. Per le culture avanzate del Nord e del Messico il termine usato è “epoca aurea”;quello di “mesoindiano”,invece,è assunto per la distinzione del periodo in cui fu introdotta la pratica dell’agricoltura nella Mesoamerica,tra il 7000 e il 5000 a.C. Le civiltà precolombiane sorsero in Mesoamerica ed in Sud America. Successivamente a quella Olmeca le principali furono:Maya,Toltecha e Azteca.
- I^ Grandi^ Laghi^ con^ tribù^ algonchine:^ Algonchin,^ Ottawa, Menominee, Potawatomi ed alcuni gruppi di Ojibway ed altre tribù appartenenti all'area della cultura subartica;
- Le^ praterie^ con^ tribù^ algonchine:^ Sauk,^ Fox,^ Kickapoo,^ Illinois, Miami, Shawnee, e inoltre i Winnebago di parlata sioux;
- La frangia meridionale nelle vicinanze della Baia di Chesapeake e del Capo Hatteras con tribù algonchine ed irochesi: Powhatan, Notaway, Meherrin, Secotan, Nanticoke, Weapemeoc, Susquehannock e Tuscarora. Si ipotizza che le tribù irochesi siano giunte in un tempo anteriore nella regione rispetto a quelle algonchine e che siano probabilmente di origine meridionale.Le tribù del Nord-Est al momento del Contatto erano eredi delle tradizioni dei precedenti periodi, Formativo e Woodland. A nord, al confine con l'attuale Canada e verso l'Oceano Atlantico, lungo le rive dei fiumi e dei Grandi Laghi, i Nativi avevano forme miste di economia: traevano infatti il necessario per vivere sia da una rudimentale agricoltura che dalla caccia e commerciavano con tribù anche lontane. La struttura politica era la confederazione, cioè un nucleo di bande associate che esercitavano l'egemonia su altre bande. Sia gli Irochesi che gli Algonchini avevano alleanze con altre tribù, cioè la Lega Irochese delle Cinque Nazioni, la Confederazione degli Abnaki e la Confederazione dei Powhatan. Verso la seconda metà del XVI° secolo assunsero rilevanza gli Irochesi:infatti,in quel periodo,uno di loro,Daganawida, riuscì a riunire in confederazione le cinque più forti tribù irochesi. La confederazione venne chiamata dai bianchi "Lega degli Irochesi", oppure "Confederazione della Casa Lunga" o anche "Confederazione delle Cinque Nazioni", e per quasi duecento anni essa costituì una forza temuta dai Nativi delle tribù vicine e rispettata anche dai bianchi europei.Gli Irochesi,inoltre,sono noti come il popolo della "casa lunga" a causa dei loro edifici comuni, mentre gli Algonchini vivevano nei wigwam.
- 2.1.1 Gli Algonchini: G l i A l g o n c h i n i e r a n o a g r i c o l t o r i e s t a n z i a l i , indossavano abiti di pelle di d a i n o e l a v o r a v a n o l a corteccia degli alberi per farne a b i t a z i o n i e c a n o e. E s s i prediligevano l’uso e la lavorazione della scorza di b e t u l l a e l e l o r o rappresentazioni artistiche t r a e v a n o i s p i r a z i o n e dall'interpretazione dei sogni. La loro arte era ricca di simboli pittografici-decorativi. Nei periodi di pace avevano un capo che ereditava la sua carica da parte di madre, chiamato sachem, mentre se si trovavano in guerra avevano un capo scelto tra i più coraggiosi. Essi credevano in uno spirito universale chiamato Manitou o anche Orenda,dalle tribù Irochesi,e Wakan da quelle Sioux, esso rappresentava una forza sacra che era presente in tutte le cose esistenti,animate e non,con la stessa intensità e importanza.Tra le credenze Algonchine vi era quella per la quale avevano un ruolo primario i contatti con l’aldilà e la presenza degli spiriti guardiani,nonché il culto degli antenati; praticavano frequentemente riti magici a beneficio della collettività o del singolo individuo, nel tentativo di avere un influsso sui fenomeni naturali.Uno dei più antichi e caratteristici rituali era quello propiziatorio delle "nozze sacre": all'inizio della stagione della pesca due bambine vergini posavano le reti nella speranza che catturassero molti pesci. La tradizione racconta che lo spirito delle reti era stato abbandonato dalla moglie e pretendeva di essere ricompensato prima di concedere una buona pesca agli Algonchini. I Comanche dominavano una vasta regione delle praterie meridionali, la Comancheria. Per tutto il Settecento i Comanche, che venivano riforniti di armi da fuoco dai Francesi in cambio di cavalli e di schiavi, espansero i loro possedimenti a spese di Pueblo, Apache e Pawnee.
Con lo scopo di mantenere questo equilibrio,ogni tribù interveniva in aiuto di altri della lega sia in caso di pericolo sia in caso di malattie o carestie. Il ruolo delle donne,alle quali era assegnato il compito di coltivare diverse varietà di mais,fagioli e zucche,proprietarie dei terreni coltivati e delle abitazioni,era rivestito di una particolare importanza:per gli irochesi, che vivevano in villaggi fortificati e in cui gli uomini praticavano sia la caccia che la pesca, la fonte principale di sussistenza era costituita dalla coltivazione. I villaggi irochesi venivano edificati per resistere 20-30 anni circa;essi erano di forma circolare, protetti da palizzate in legno e si sviluppavano a cerchie di mura all’interno delle quali vi erano le tipiche abitazioni ricoperte da cortecce e arbusti, che ospitavano tutte le famiglie della comunità. I villaggi erano attraversati da ruscelli e corsi d'acqua, usati per l'irrigazione e lo spostamento con le canoe,o si trovano nei pressi di una sorgente d’acqua. All’esterno del villaggio vi erano ampie spianate,in posizione strategica per l’avvistamento di nemici e per lasciare spazio alle coltivazioni di mais.
- 2.2^ AREA DELLA CULTURA DELLA COSTA DEL NORD- OVEST Con un estensione superiore ai 3.200 km dai confini settentrionali della California all’Alaska,quest’area culturale include l'Oregon occidentale, Washington e la Columbia Britannica ed era percorsa nella sua lunghezza dalla Catena delle Cascate negli Stati Uniti e dalla Catena Costiera nel Canada. Il paesaggio frastagliato si incanalava in un labirinto di piccole baie e di isolette formato dalle cime delle montagne che si ergevano dal mare. Le tribù nordoccidentali lungo la costa del Pacifico sono conosciute per i loro manufatti in legno scolpiti ed incisi con scalpello e punteruolo: pali totemici, canoe decorate e maschere di medicina.I pali totemici al contrario di come si potrebbe pensare,non erano eretti per evocare una r i v e r e n z a r e l i g i o s a ; e s s i e r a n o r a p p r e s e n t a t i v i d e l
soprannaturale:riflettevano l'orgoglio n e l l a s t i r p e e d e r a n o l a rappresentazione degli antenati di un particolare clan o lignaggio. Solo i discendenti dei fondatori di un clan potevano erigere quel determinato emblema. La lettura totemica deve essere fatta dal basso verso l’alto: in cima è posto l’emblema del clan di appartenenza della famiglia. Nel caso di matrimoni fra clan diversi si apparterrà al clan della donna per la concezione matrilineare della discendenza, ma vi sono alcuni animali-totem che prevalgono su a l t r i : l ’ A q u i l a , p e r e s e m p i o , c h e rappresenta il Grande Spirito. Nel periodo del Contatto con i bianchi europei,pur non praticando l’agricoltura,fiumi e foreste offrivano una quantità di pesce e di selvaggina tanto abbondante da riuscire a dare sostentamento a una popolazione abbastanza densa.I Nativi riuscirono a plasmare,in questo modo,una società del benessere,il cui nocciolo era il costume del potlatch:il prestigio e il rango individuali vennero determinati dalla quantità di beni materiali che ognuno poteva sperperare.I villaggi o a volte gruppi affini avevano più importanza del sistema sociale delle tribù. Due maggiori ceppi linguistici erano rappresentati nella costa nord- occidentale:
- Na-Dene (parlato dai Tlingit, Haida ed Eyak)
- Penuziano (parlato dagli Tsimshian, Chinook, Coos, Alsea, Siuslaw e Kalapuya).
Una terza area geografica che deve essere necessariamente considerata per la peculiarità degli insediamenti dei Nativi ivi presenti e per la particolarità culturale dei popoli stanziativisi è quella delle Grandi Pianure,detta anche delle Praterie.
- 3^ A R E A^ D E L L A^ C U L T U R A^ D E L L E^ G R A N D I PIANURE (Praterie) Estesa verso ovest, dalla valle del fiume Mississippi alle Montagne Rocciose, e verso sud,dall’attuale Alberta fino alla parte meridionale del Texas,questa vasta regione è geograficamente un tipo di prateria senza alberi. Intervalli boscosi sono presenti tra i prati:boschi di salici e di pioppi neri americani, lungo le valli fluviali. Sono rilevabili anche zone di altipiani e di colline scoscese ed isolate.Tuttavia,generalmente,la regione è conosciuta per la sua uniformità territoriale:si estendono per miglia e miglia terreni da pascolo per bisonti e bufali. Nell'area della cultura delle Grandi Pianure fu determinante l’addomesticamento del cavallo, chiamato anche "grande cane”, che comportò una maggiore mobilità e abilità:le tribù delle vallate dei fiumi,i quali fino a quel frangente storico erano stati abitanti di villaggi e agricoltori,diventarono cacciatori nomadi praticando la caccia del bisonte. Altre tribù invece migrarono verso le Grandi Pianure da altre terre per adottare quel nuovo e più sviluppato stile di vita. Nei secoli i costumi delle varie tribù si mescolarono e diedero origine ad una sola tribù chiamata "Tribù Composta delle Pianure", la cui cultura era improntata sul cavallo, sul bisonte e sulla preghiera cerimoniale,durante la quale i nativi fumavano tabacco o scorza di salice rosso nella Sacra Pipa. Caratteristiche di queste culture erano la produzione di Cattura- sogni,anche chiamati Acchiappa-sogni,Ruote di Medicina, Scudi di Medicina e cerimonie come la Danza del Sole e la cerimonia per montare un tepee. Nel momento del contatto con i bianchi europei, le uniche tribù a non praticare l'agricoltura erano i Blackfeet (i Piedi Neri) di lingua algonchina a nord e i Comanche di lingua uto-azteca a sud. La maggior parte delle altre tribù della regione erano abitanti di villaggi ed agricoltori o almeno seminomadi con insediamenti ubicati lungo il fiume
Missouri. Quando il suolo era sfruttato in una zona, loro migravano verso nord lungo il fiume in cerca di nuovi luoghi per i loro villaggi. A causa dello spostamento frequente dei bisonti in cerca di nuovi pascoli,in meno di cento anni, tutte le tribù della regione delle grandi pianure divennero nomadi:iniziò una rivoluzione di pensiero di questi gruppi di Nativi.I pacifici agricoltori di un tempo si trasformarono in guerrieri, selvaggi e crudeli in battaglia quanto rispettosi di un rigido codice cavalleresco, mentre le antiche tribù si frammentavano in bande armate agli ordini degli uomini più valorosi. Le divinità tradizionali vennero sostituite dal culto del bisonte, dal quale dipendeva la sopravvivenza. E furono la mobilità e bellicosità, e la struttura sociale frazionata, che permisero ai Nativi delle praterie di opporre ai bianchi una resistenza che si protrasse fino ai primi anni del 1900. Vi fu un’affluenza di altre popolazioni,in un momento posteriore,nella regione, sia per la siccità sia per la pressione dovuta all'espansione della popolazione bianca.
- IGros Ventre, gli Arapaho, i Cheyenne, i Plains Cree e Plains Ojibway, tribù algonchine dal Nord-Est;
- Gli Assiniboine, i Crow, i Sioux, i Ponca, gli Iowa, gli Omaha, gli Oto, i Kansa, i Missouri, gli Osage e i Quapaw, tribù della stirpe dei Sioux dall’Est;
- I Kiowa della stirpe Kiowa-Tano dall'Ovest e i Kiowa-Apache e Sarcee della stirpe atapascana dal Nord-Ovest.
- 3.0 Il contatto con l’uomo bianco.
- 3.1 I Vichinghi Intorno all’anno 1000,un gruppo di Vichinghi partì dalla Groenlandia e arrivò nel nord-est di Terranova,nel Labrador.Secondo le saghe scandinave e in particolare quella d’Eric il Rosso,e le storie Groenlandesi,questi occuparono il Vinland,nome da loro dato alla nuova terra,per un breve periodo; ebbero un contatto violento con i cosiddetti Skraeling,ovvero i nativi americani e,in seguito,fecero ritorno in Groenlandia.Questa prima interazione fra i due popoli rimase sconosciuta all’uomo bianco europeo,che ritenne di avere il primato per
- Motivazione^ scientifica^ e^ tecnologica:progressi^ nell'ambito^ della navigazione, così come nel disegno di carte nautiche e nella cartografia in generale. Le imbarcazioni europee potevano salpare alla volta di terre lontane e solcare gli oceani;di fatto,esse erano il risultato delle migliori qualità delle navi mercantili pesanti a vela quadra combinate con quelle a fasciame sovrapposto che viaggiavano lungo la costa atlantica e nel Mare del Nord, con le caratteristiche delle navi più lunghe e lisce a vela latina, con due alberi, costruite in legno nel Mediterraneo. Le notizie sul Nord America e sui popoli che abitavano quel territorio così vasto, rivoluzionarono la visione del mondo da parte degli europei. Per le generazioni successive, che soffrivano a causa della sovrappopolazione, per la povertà e le persecuzioni religiose in Europa, l'America del Nord divenne un baluardo di speranza e uno stendardo di vita nuova. Tutte le spedizioni effettuate dalle maggiori potenze erano guidate da esploratori che non erano cittadini di quelle nazioni: Colombo, che navigò per la Spagna nel 1492, era italiano; Caboto, al servizio dell'Inghilterra, era anch'egli italiano come il Verrazzano che navigava al servizio della Francia. Nel 1524 l'inglese Hudson esplorava per conto dell'Olanda, nel 1741 il danese Bering era al servizio della Russia. Gli spagnoli penetrarono nel Nord America dal Sud, attraverso i Caraibi, la Florida ed il Messico. La Francia avanzava da nord-est, lungo il fiume S. Lorenzo, i Grandi Laghi, i fiumi Ohio e Mississipi, con penetrazioni verso nord-ovest dalla costa del Golfo. L'Inghilterra si spostava generalmente dalla costa dell'Atlantico verso ovest, ed era inoltre attiva nelle zone artiche in cerca del passaggio a nord-ovest. L'Olanda penetrava in direzione nord-ovest e la Russia dall'ovest, attraverso la Siberia fino all'Alaska e poi verso sud fino alla California. Nei secoli successivi esploratori statunitensi e canadesi progredirono da est ad ovest, spingendosi saltuariamente in direzione est dalla costa dell'Oceano Pacifico. L'attività principale, esercitata durante le esplorazioni e l'apertura delle terre selvagge a nord del Messico, era il commercio di pellicce che provocò intensi contatti tra l'uomo bianco e gli indiani. Tutte le potenze coloniali si occuparono dello sfruttamento commerciale delle pelli di animali. Francia, Inghilterra, Olanda, Russia e in misura minore la Spagna, volevano soddisfare la grande richiesta di pellicce dell'Europa, in particolare quelle di castoro per i cappellai.
Le rivalità tra gli Stati europei e tra le tribù indiane riguardo al commercio di pellicce erano la causa di numerose guerre e lotte intertribali. Nei primi tempi della colonizzazione i francesi sfruttarono per lo più il commercio delle pelli, mentre gli spagnoli si dedicarono soprattutto all'estrazione dei minerali e all'allevamento del bestiame. Nei territori colonizzati dagli inglesi predominava l'agricoltura. Il commercio franco-indiano delle pellicce iniziò con Jacques Cartier nel 1534, lungo il fiume S. Lorenzo. La loro intenzione era stata quella di trovare un passaggio a nord-ovest per raggiungere l'Oriente, e invece trovarono il ricco commercio delle pellicce e l'interesse degli indiani che desideravano i prodotti europei. Le tribù orientali erano tutte coinvolte nel commercio di pelli con i francesi. Durante gli anni che vanno dal 1616 al 1649, gli Huroni svilupparono, assieme alle tribù degli Ottawa e Nipissing, un impero commerciale tra indiani, che si estendeva dai Grandi Laghi alla Baia di Hudson e al fiume S. Lorenzo. Ognuna delle tre parti contraenti aveva la sua propria via di trasporto e di viaggi per mezzo di canoe, ed effettuava anche scambi con la tribù dei Tobacco e dei Neutral. Facendo da intermediari gli Huroni smerciavano prodotti agricoli in cambio di pelli con altre tribù, e le portavano ai francesi a Città di Quebec o a Montreal, in cambio di prodotti europei.
- 3.3 La conquista del suolo americano
- 3.3.1^ Prima fase (1512-1689): imprese isolate di pionieri spagnoli, inglesi, olandesi e francesi. Inizialmente i nativi accolsero benevolmente gli europei ma di fronte alle mire egemoniche di cui presto diedero mostra, mutarono atteggiamento opponendo una dura resistenza all’avanzata dei conquistatori. L’episodio che caratterizzò più di tutto questa fase fu la vittoriosa resistenza all’invasione francese da parte degli Irochesi. Essi erano al tempo i più evoluti fra i nativi nordamericani e costituivano la “ Lega della lunga casa ”, con un ordinamento giuridico evoluto e comprendevano cinque tribù (per questo vennero chiamati anche “ Lega della Cinque