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Riassunto del manuale di fondamenti di informatica 1
Tipologia: Sintesi del corso
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7.1 beni culturali, arte e musei nel passaggio dal web 2.0 a 3.0 e 4.0. il web 2.0 era soprannominato web partecipativo ed è una rivoluzione che interessato le attitudini degli utenti diventando una sorta di agorà digitale. Esso ha infatti permesso ad un numero sempre maggiore di utenti di interferire con i contenuti dei siti web. Il crescente uso e affermarsi dei social network e piattaforme digitali ha permesso l’evoluzione la creazione del web 3.0 “web semantico” e web 4. “web tridimensionale. Il web 3.0 è strutturato in categorie concettuali che permettono a macchine ed applicazioni di integrarsi a vicenda ponendo le basi per grandi portali interculturali. Il web 4.0 propone un altro tipo di scenario, quello del 3D, ovvero spazi tridimensionali dove ogni utente può interagire con gli avatar come è avvenuto nell’applicazione second life. Per quanto riguarda i beni culturali si tende a costruire e progettare grandi portali dedicati al patrimonio culturale come Europeana, si tratta di un vero e proprio portale trasversale, un punto comune di accesso per molte biblioteche degli archivi e dei musei di tutta Europa. L’idea è quella di superare la frammentazione del patrimonio culturale reale. I vantaggi dell’immaterialità digitale contribuiscono a rendere possibile l’idea di meta-archivio di dati culturali con percorsi e connessioni determinate dalle singole richieste degli utilizzatori. Il sogno di un accesso globale alla conoscenza è lontano dalla realtà a causa delle situazioni diverse e le differenti categorie culturali implicate nel processo di digitalizzazione. I musei in rete continuano ad essere un settore non pienamente rappresentato e di rilevante criticità. Il panorama europeo appare molto significativo pur essendo disomogeneo, ad esempio in Italia il patrimonio culturale o museale è poco valorizzano online e anche l’apertura del portale Culturaitaliana non è apparentemente vicina. Grande importanza ha assunto MuseiD-italia una teca digitale del patrimonio italiano. Tra i paesi più attivi nel patrimonio museale è la Francia che ha permesso la costruzione di un portale la cui funzione è quello di mettere un archivio che contiene 500.000 schede di oggetti molti dei quali illustrati. Anche in Inghilterra è presente un portale che permette agli utenti solo di visualizzare le schede illustrate non accedere direttamente agli oggetti.
7.2: musei online: tipologie ed esempi. Nel sito icom (più importante portale dedicato ai musei), troviamo la più recente definizione di museo: “Il Museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e specificamente le espone per scopi di studio, istruzione e diletto.” Questa definizione pone in rilievo l’importanza del patrimonio culturale intangibile. L’idea di patrimonio culturale immateriale si lega a forme di espressione prive di tangibilità. Giovanna Pinna propone i significati metaforici e simbolici degli oggetti che costituiscono il patrimonio tangibile. Si collegano anche gli ecomusei nel loro intreccio tra storia, monumenti, tradizioni, territori, vita ecc…, per il quale il web costituisce lo spazio virtuale in cui esprimere la memoria storica di una comunità. Le communiters virtuali sono gruppi di sostenitori su facebook ed altri social che permettono la comunicazione continua tra museo e visitatore. Volendo proporre una primitiva caratterizzazione dei siti web museali è quella effettuala da Piacente:
Multimedialità- interattività; Multidisciplinarietà; Multisensorialità; Multidimensionalità; Multitemporalità; Connettività; Dinamicità; Contestualizzazione dei dati; Deterritorializzazione; Polisemicità; Accessibilità a dati invisibili; Di recente la definizione di museo virtuale comprende anche progetti non realizzati online, ma deve contenere due caratteristiche: 1)applichi tecnologie digitali; 2)caratteristiche comparabili agli standard museali tradizionali. Questa concezione si riconnette ad un’idea di museum without walls, costruito secondo libere modalità associative grazie all’uso di tecnologie. Il sito web deve essere un modo per far superare al visitatore i suoi gap cognitivi. I muei italiano non sono ancora caratterizzati dalle offerte e dai materiali didattici online. 7.2.3: musei virtuali e applicazioni 3D. la maggior parte dei siti utilizza tecnologie web standard ma vi sono anche progetti più avanzati che producono ambienti di realtà virtuali che ha come obbiettivo la simulazione di oggetti e ambienti. Per questo scopo si usano potenti software grafici e dispositivi immersivi che permettono all’utente di muoversi a suo piacimento nell’ambiente virtuale come nello spazio. La virtualità può seguire diverse direzioni: Virtualità nello spazio: riproduzione di uno spazio che è gia presente altrove. Virtualità nel tempo: riproduzione di una realtà non più esistente. Si può eseguire una scansione della virtualità anche in base alle funzioni: Ricostruzione di opera ed ambienti frammentari; Realtà virtuale per la documentazione, utile per permettere la fruizione di ambienti non aperti al pubblico o di oggetti particolarmente fragili; Meta-alfabetizzazione Cognitività; Interscambio; Narratività.
Realtà virtuale per la conservazione che permette di visualizzare un’opera deteriorata nella sua completa forma e per la comprensione estetica. Ciò che influenza in modo determinante è la percezione dei volumi delle grandezze.
INGHILTERRA: azione svolta dal collection trust senza scopo di lucro con l’obbiettivo di incrementare la gestione delle collezioni del regno unito. Ha creato SPECTRUM che è diventato uno standard affermato per tutto il mondo anglosassone. Il sistema ruota intorno al ciclo di vita dell’oggetto all’interno del museo. Quest’ottica è molto diversa dalla concezione italiana.
7.3.3 vocabolari strutturati, thesauri e sistema di classificazione iconografica. Tra gli standard di ausilio alla creazione di banche dati utilissimi risultano i vocabolari controllati e i thesauri che combattono la varietà della lingua e aiutano la standardizzazione del linguaggio. sono stati così costituiti strumenti per aiutale lo schedatore a utilizzare una terminologia uniforme. Per aiutare la compilazione delle schede di catalogo per fornire terminologia specifica in settori molto specialistici l’ICCD ha prodotto dal 1980 una serie di dizionari terminologici sul modello dei vocabolari tipologici francesi. Ma già la germania aveva proposto un glossarium artis che forniva la traduzione dei vocaboli tedeschi in francese ed inglese. Oggi per la catalogazione informatizzata dell’ICCD sono utilizzati i vocabolari online. Più complessi sono i thesauri che sono orgnaizzati in modo da rendere esplicite le relazione tra i concetti , rapporti di equivalenza o sinonimia e i rapporti gerarchici tra un termine più ampio che include al suo interno termini più specifici. Tra i vocabolari strutturati merita una particolare attenzione il the art and Architecture Thesaurus. Il Thesaurus è costituito da sette grandi faccette e altre sottocategorie e segnala i temini privilegiati, sinonimi e le varianti da non usare per esprimere lo stesso concetto. Uno spazio particolare nella categoria dei vocabolari strutturati è costituito dalle tassonomie, che organizzano in un insieme strutturato di categorie concettuali, alcuni specifici ambiti d’analisi. Tra questi hanno u ruolo molto importante i sistemi di classificazione iconografica. Per questo ha avuto un grande successo il progetto iconclass il quale progetto è stato ideato da Henri van de Wall alla fine degli anni 40 ed oggi è accessibile sul web in un portale che permette l’accesso a numerose banche dati europee che usano lo standard. Si è dimostrato subito molto funzionale alle esigenze dell’informatica perché ogni iconografia identificata viene associata a una sigla alfanumerica che sostituisce interamente le parole. Lo studioso ordinò tutti i possibili soggetti connessi all’arte in 9 classi o divisioni: religione o magia; natura; essere umano, uomo in generale; società, civilizzazione, cultura; idee e concetti astratti; storia; bibbia; letteratura, mitologia classica e storia antica. Ogni classe può essere suddivisa in: suddivisione primaria secondaria terziaria. Procedendo ancora i numeri aumentano progressivamente.