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Fondamenti di informatica 1, Sintesi del corso di Fondamenti di informatica

Riassunto del manuale di fondamenti di informatica 1

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 04/01/2020

laura-bellotto
laura-bellotto 🇮🇹

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SCHEMI DI INFORMATICA
CAP. 11: qualità, accessibilità, usabilità.
Il world wide web è la più importante forma di sapere e conoscenza dell’intera
umanità.
La qualità di un sito web è il prodotto di molteplici fattori e caratteristiche che
coinvolgono diversi fattori e per valutare un sito web bisogna definire un
modello che include le principali caratteristiche da modificare.
11.1.1 i modelli di qualità:
questo modello di qualità di un sito è basato su 5 caratteristiche corredate a
determinate domande:
1. GRAFICA:
- Design del sito piacevole ed elementi principali ben organizzati e
reperibili facilmente?
- Scelta dei colori coerente ed omogena tra gli elementi del sito?
2. CONTENUTO:
- contenuti ben organizzati e reperibili?
- Aggiornamenti frequenti dei contenuti?
- Presenza di collegamenti ipertestuali a pagine interne ed esterne per
approfondimenti?
- Presenza di collegamenti broken link?
3. AUTOREVOLEZZA (AUTORI O AUTORE DEL SITO):
- inclusione di informazioni personali degli autori/e?
- possibilità di contattare gli autori/e?
- forniti riferimenti biografici riguardanti gli autori?
4. USABILITA’:
- interfaccia facile e comprensibile del sito?
- Navigazione tra le varie pagine intuitiva?
5. ACCESSIBILITA’:
- scelta di sfondi adatti per rendere possibile e facile la lettura dei
contenuti?
- Presenza di testi alternativi e associati alle immagini?
A queste caratteristiche per una maggiore e più approfondita analisi della
qualità del sito web, possono essere associate delle sotto-sottocaratteristiche al
fine di ottenere una maggiore precisione nei risultati; un ottimo modello di
qualità, è quello presentato da Roberto Polillo articolato in 7 caratteristiche
principali e relative sottocaratteristiche.
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SCHEMI DI INFORMATICA

CAP. 11: qualità, accessibilità, usabilità.

Il world wide web è la più importante forma di sapere e conoscenza dell’intera umanità. La qualità di un sito web è il prodotto di molteplici fattori e caratteristiche che coinvolgono diversi fattori e per valutare un sito web bisogna definire un modello che include le principali caratteristiche da modificare. 11.1.1 i modelli di qualità: questo modello di qualità di un sito è basato su 5 caratteristiche corredate a determinate domande:

  1. GRAFICA:
    • Design del sito piacevole ed elementi principali ben organizzati e reperibili facilmente?
    • Scelta dei colori coerente ed omogena tra gli elementi del sito?
  2. CONTENUTO:
    • contenuti ben organizzati e reperibili?
    • Aggiornamenti frequenti dei contenuti?
    • Presenza di collegamenti ipertestuali a pagine interne ed esterne per approfondimenti?
    • Presenza di collegamenti broken link?
  3. AUTOREVOLEZZA (AUTORI O AUTORE DEL SITO):
    • inclusione di informazioni personali degli autori/e?
    • possibilità di contattare gli autori/e?
    • forniti riferimenti biografici riguardanti gli autori?
  4. USABILITA’:
    • interfaccia facile e comprensibile del sito?
    • Navigazione tra le varie pagine intuitiva?
  5. ACCESSIBILITA’:
    • scelta di sfondi adatti per rendere possibile e facile la lettura dei contenuti?
    • Presenza di testi alternativi e associati alle immagini? A queste caratteristiche per una maggiore e più approfondita analisi della qualità del sito web, possono essere associate delle sotto-sottocaratteristiche al fine di ottenere una maggiore precisione nei risultati; un ottimo modello di qualità, è quello presentato da Roberto Polillo articolato in 7 caratteristiche principali e relative sottocaratteristiche.

TABELLA 11.1 (modello di qualità proposto da Roberto Polillo): caratteristiche sottocaratteristiche domande ARCHITETTURA Struttura Mappa del sito Struttura del sito adeguata? Mappa chiara del sito? COMUNICAZIONE Navigazione Home page navigazione adeguata? Home page comunica gli obbiettivi chiaramente? FUNZIONALITA’ Adeguatezza Correttezza Grafica Brand image funzioni adeguate? Funzioni corrette? Grafica adeguata? Sito coerente con il brand? CONTENUTO Categorizzazione/labeling Stile Informazione Informazione adeguata? Stile adeguato al web? Informazione adeguata, pertinente ed aggiornata? GESTIONE Localizzazione Disponibilità Monitoraggio Aggiornamento Relazione con gli utenti Sito correttamente localizzato? Sito sempre attivo e disponibile? Uso del sito adeguatamente monitorato? Aggiornamenti constanti? USABILITA’ Efficienza Soddisfazione dell’utente Lo sforzo richiesto all’utente è accettabile? Sito confortevole e ben accetto all’utente? ACCESSIBILITA’ Tempi di accesso Reperibilità Indipendenza del browser Access. Per i disabili Efficacia Tempi di accesso adeguati? Sito facile da trovare? Access. Da ogni browser? Utilizzabile da disabili? Raggiunta del risultato voluto in modo accurato e completo?

11.2.1 usabilità del web: Il primo passo verso la progettazione di un sito web usabile consiste nella definizione degli obiettivi e del target verso cui è indirizzato. La definizione degli obiettivi dipende anche dal target scelto, prendendo ad esempio e-bay l’obiettivo di questo sito è di portare a termine più vendite possibili e quindi in termini di usabilità il target del sito sarà formato da acquirenti e inserzionisti: i primi dovranno poter acquistare facilmente e rapidamente possibile; i secondi dovranno disporre degli strumenti necessari che permettono la creazione di una nuova inserzione in maniera chiara ed efficace. Una volta individuati gli obiettivi e il target si procede a creare l’interfaccia web, assicurandosi che:

  • l’interfaccia web sia chiara e diretta rispetto all’utente che la visualizza (evitare popup o messaggi di notifica)
  • l’utente deve sapersi orientare con chiarezza rispetto alla pagina iniziale; mettere in risalto la sezione selezionata; usare breadcrumbs (puntatori di navigazione).
  • L’utente deve sempre sapere cosa sta facendo il sistema, attraverso barre di caricamento che mostrano la percentuale durante un pagamento o durane l’upload di un file;
  • Limitare la possibilità di errore facendo dei controlli dalla parte del client: in caso di errore bisogna offrire la possibilità di correggerlo tornando indietro. I principi che stanno alla base dell’usabilità si fondano su teorie cognitive, è quindi necessario ridurre il carico di memoria dell’utente mostrandogli in ogni momento la posizione corrente. Questi principi tuttavia non sono esclusivamente sufficienti per assicurare l’usabilità del web, per questo bisogna condurre spesso una valutazione dell’usabilità.

11.2.2: valutare l’usabilità di un sito web durante la progettazioni di un sito web vi sono molteplici scelte e budjet molto ridotti che non sempre permettono agli sviluppatori di testare un prodotto prima di metterlo nel web. Per questo gli esperti di usabilità del web chiedono di seguire un modello di sviluppo iterativo che consiste nel rilasciare un primo prototipo del sito, effettuare una valutazione dell’usabilità fino ad arrivare ad un prodotto finale usabile. Tra le tecniche di valutazione quella più diffusa è la valutazione euristica di Jacob Nielsen, il quale propone 10 regole:

  1. visibilità dello stato del sistema: per azioni in corso vanno sempre offerti feedback all’utente fino al termine;
  2. corrispondenza tra sistema e mondo reale: utilizzo di un linguaggio familiare e naturale all’utente per evitare incomprensioni;
  3. controllo e libertà dell’utente: l’utente deve poter annullare l’azione sempre;
  4. consistenza e standard: i vocaboli utilizzati devono essere convenzionali e coerenti tra loro, l’utente non deve domandarsi se due parole diverse implicano la stessa azione.
  5. Prevenzione dell’errore: evitare l’errore prima che possa essere commesso;
  6. Riconoscimento anziché ricordo: minimizzare il carico di memoria all’utente. Le azioni importanti devono ripresentarsi spesso.
  7. Flessibilità d’uso: offrire agli utenti più esperti la possibilità di eseguire le azioni in maniera più rapida;
  8. Estetica e design minimalisti: le interfacce non devono contenere informazioni ridondanti o inutili; il design deve essere funzionale in base alle azioni da compiere;
  9. Supporto all’utente nel riconoscimento, nella diagnosi e riparazione ad un errore: eventuali messaggi d’errore devono essere esposti in maniera chiara e funzionale ed indicare esplicitamente il problema;
  10. aiuto e documentazione: assicurarsi che per alcuni siti specifici, la documentazione e guida per l’utente siano ben visibili, semplici da usare e ridotte alle informazioni strettamente necessarie. Questo tipo di valutazione è economica ed informale perché con l’aiuto di un esperto di usabilità permette di trovare alcuni problemi e incoerenze in fase sia preliminare che di sviuppo.

11.3 Accessibilità il termine accessibilità si riferisce in senso lato alla facilità di accesso e fruizione del mondo circostante da parte del maggior numero di persone possibile, senza discriminazioni. Servizi, luoghi contenuti e oggetti sono ritenuti accessibili quando vengono ridotte al minimo le barriere che ostacolano l’accesso o l’utilizzo in ambito fisico e digitale. Questo concetto di accessibilità viene soprattutto associato ai soggetti disabili ed è inoltre regolata da regole internazionali per eliminare le barriere architettoniche per edifici e servizi pubblici. 11.3.1 Accessibilità formale e contenutistica L’accessibilità web è divisa in due livelli:

  1. accessibilità formale (codice);
  2. accessibilità contenutistica (contenuti). Essa è di competenza degli sviluppatori che devono tener conto di determinate raccomandazioni e una serie di standard da soddisfare per renderlo accessibile a tutti. L’accessibilità contenutistica è implementata da chiunque inserisca i contenuti, indi per cui la creazione di un sito web non è solo da parte di programmatori ma anche da parte di tutti. 11.3.2 il rispetto degli standard del web l’ampia diffusione dei dispositivi ha spinto i produttori di hardware alla ricerca di protocolli e standard comuni che permettono l’interoperabilità del WWB e la più importante organizzazione è quella del world wide web consortium (W3C). Essa ha contribuito alla creazione della web accessibility initiative che mira allo sviluppo di strategie per rendere il web accessibile a tutti (con o senza disabilità). Vi è un dovere civico dettato da leggi che bisogna rispettare come la “legge stanca” per l’Italia che contiene una serie di disposizione per permettere ai disabili di accedere agli strumenti informatici. Questa legge contribuisce inoltre al riconoscimento istituzionale delle informazioni contenute nei siti web e servizi erogati per via telematica. 11.3.3 Tecnologie assisitive sono delle tecnologie progettate per i disabili. È possibile acquistare delle interfacce uomo- macchina come tastiere braille per non vedenti, periferiche di puntamento per scarsa mobilità, eye tracking. Però questi sistemi non sono accessibili a tutti per il loro costo elevato. In ambito softwere queste tecnologie sono già alla portata di tutti inserite nei moderni sistemi operativi di android e ios, si ha per esempio la possibilità di aumentare la leggibilità di un testo tramite lo screen reader. È possibile

utilizzare applicazioni di terze parti come Progetto Farfalla che è un app web multipiattaforma che consente l’accessibilità in base alla propria disabilità. 11.3.4 Linee guida per l’accessibilità web la regola d’oro per la creazione di un sito web accessibile consiste nell’utilizzo di canali multisensoriali come per esempio suoni in corrispondenza si notifiche o avvisi. Nella maggior parte dei la duplice visione della stessa pagina web (accessibile, standard) risultava discriminatoria perché poiché la versione accessibile consisteva di fatto in una visione ridotta della pagina web principale. Si può dunque evitare id creare due versioni dello stesso sito. Disabilità visiva: nei casi di ipovisione bisogna cercare di selezionare correttamente gli schemi cromatici adatti ai contenuti testuali. È consigliabile:

  • schemi di colori con contrasto elevato;
  • evitare schemi cromatici problematici;
  • evitare sfondi complessi e ripetitivi che riducono la leggibilità. Il color scheme designer permette di creare schemi di colori personalizzati e di simulare l’apparenza in caso di ipovisione; per assicurare un’elevata accessibilità è opportuno:
  • tipi di carattere semplici e leggibili
  • sufficiente spaziatura tra le righe
  • allineamento a sinistra del paragrafo no centrale o a destra.
  • Evitare immagini con testo
  • Evitare caratteri piccoli
  • Evitare testi lampeggianti ed in movimento. Disabilità motoria: per la disabilità motoria si intende chi non riesce ad utilizzare i mouse e l tastiera e tali problemi possono essere risolti tramite le tecnologie assistive come le scorciatoie di tastiera che sono combinazioni di tasti associati a collegamenti ipertestuali nella pagina. Si usano anche puntatori o mandi vocali. Disabilità uditiva: le barriere del web per questo tipo di disabilità sono rappresentate dai contenuti audio e video senza sottotitoli o trascrizioni testuali. La creazione di sottotitoli o trascrizioni testuali sono si può effettuare sia manualmente che in maniera automatica. Solitamente si predilige quella automatica.