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Beni Culturali nel Web 2.0: Musei Virtuali e Patrimonio Digitale, Schemi e mappe concettuali di Fondamenti di informatica

Sulla trasformazione del Web 2.0 e il ruolo dei beni culturali digitali, con un focus sui musei digitali e le loro implicazioni per la conservazione e l'accesso al patrimonio culturale. i vantaggi e le critiche di queste iniziative, oltre a presentare ICOM e ICOM Italia come importanti iniziative globali e nazionali in questo settore.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 08/01/2022

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nicole-liborio 🇮🇹

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CAPITOLO 7
ARTE E BENI CULTURALI
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CAPITOLO 7

ARTE E BENI CULTURALI

BENI CULTURALI NEL WEB 2.

con l'affermarsi del web 2.0 abbiamo assistito a un'importante trasformazione della rete. Esso ha infatti permesso a molte persone di partecipare e interagire con i contenuti dei siti, commentando o creando nuovi archivi. Il web 3.0 o semanticoàusa sistemi di intelligenza artificiale che strutturano la conoscenza in categorie concettuali. il web 4.0 o tridimensionaleàpropone scenari accattivanti come spazi tridimensionali in cui ogni utente può interagire attraverso un proprio avatar. I vantaggi dei dati digitali vengono oggi usati anche per l'archiviazione di dati culturali. i beni culturali infatti stanno progettando portali dedicati al patrimonio culturale con l'obiettivo di rendere le opere d'arte disponibili online. I MUSEI NEL WEB: Musei ID Italiaàsono i musei digitali, con cui si può riprodurre una vera e propria visita guidata come se fosse di persona. questi musei però sono anche particolarmente criticati in quanto la scannerizzazione di opere d'arte, può andare a rovinare l'opera. per questo i musei digitali devono rispettare determinati standard per risolvere il problema della conservazione delle memorie digitali evitando la dispersione delle risorse ICOMàe il più importante portale mondiale dedicato ai musei. il museo è definito come un'istituzione permanente senza scopo di lucro al servizio della società e del suo sviluppo. esso è aperto al pubblico e acquisisce e conserva il patrimonio tangibile e intangibile dell'umanità a fine educativo. questa definizione pone un'attenzione sul patrimonio culturale immateriale ossia le azioni sociali(come riti culturali, o modi di vita collettivi) che hanno una componente fisica o forme di espressione priva di tangibilità (come linguaggio,tradizioni orali, canti). il web e le tecnologie ricoprono un ruolo fondamentale per i musei; esistono infatti:

  1. web musealiàequivalenti a una brochure elettronica, che rappresenta una sorta di scheda descrittiva per promuovere il museo fornendo informazioni base.
  2. museo nel mondo virtualeàduplicato virtuale del museo reale realizzato mediante piante, mappe o immagini virtuali.
  3. vera interattivitààhanno relazioni con il museo reale, e possono aggiungere elementi al museo. generalmente i musei cercano di attirare il visitatore tramite dei canali di comunicazione che sono messi a disposizione dal web 2.0 che possono essere:
  • social network
  • comunicazione interazione delle communities
  • guide dei musei che rielaborano le esperienze dei visitatori
  • il web che condivide materiali e spazi personalizzati per domande commenti Musei della storia: privi di oggetti materiali, ci sono solo applicazioni multimediali. Istituzioni museali: accolgono e rielaborano i contributi che i visitatori producono dopo l'esperienza diretta della visione delle opere d'arte.

§ contestualizzazione dei dati § accessibilità § interscambio Recentemente la definizione di museo virtuale comprende anche progetti non realizzati online, visualizzabili su supporti di diverso tipo o creati per teatri virtuali. per avvenire è necessario che rispettino due caratteristiche fondamentali ossia: § applicazione delle tecnologie digitali § abbia la maggior parte di caratteristiche comparabili agli standard dei musei tradizionali è importante sottolineare che il museo online non è un luogo di conservazione ma uno strumento di comunicazione divulgazione. Esso infatti non va visto come un'alternativa al museo reale, ma è immaginato come strumento che affianca le tradizionali istituzioni dei musei MUSEI VIRTUALI E APPLICAZIONI 3D La maggior parte dei siti museali utilizza tecnologie web standard che producono ambienti di realtà virtuale àL'obiettivo è quello di creare una simulazione di contesti e ambienti in modo che a chi vi naviga può vivere un'esperienza come se fosse reale. i modelli 3D all'interno dei musei, aumentano l'accessibilità delle opere e ne facilitano l'inserimento nel contesto storico e culturale. la virtualità può avere due direzioni:

  • nello spazioàriproduzione di una realtà che si trova altrove
  • nel tempoàrealtà virtuale che viene usata come ricostruzione di un contesto frammentato non più esistente inoltre la virtualità ha anche varie funzioni come:
  • per la ricostruzione di opere e ambienti frammentati
  • perla documentazione di oggetti particolarmente fragili non aperti al pubblico
  • per la conservazione, in quanto permette di visualizzare un'opera deteriorata nella sua resa ottimale Nonostante questo la visita via web non può ancora sostituire la realtà in quanto non permette di riprodurre le sensazioni che si provano durante una visita reale. e non permette di riprodurre e capire la grandezza delle opere. CATALOGAZIONE E STANDARD INTERNAZIONALI Negli ultimi anni l'Europa si è molto impegnata nella valorizzazione dei contenuti culturali e in particolare sulla digitalizzazione dei contenuti. per questo nacquero varie iniziative internazionali come per esempio:
  1. progetto minervaànel 2002, con lo scopo di coordinare i programmi di digitalizzazione del patrimonio culturale dell'europa.
  2. progetto Michaelàfinalizzato per la creazione di un portale multilingue per l'accesso ai contenuti culturali di Italia,Francia e Regno Unito.
  3. progetto Athenaàaffiancato al progetto Michael, che però coinvolge 20 stati dell'unione europea. finalizzato a analizzare gli standard e i sistemi catalogo grafici usati nei diversi paesi In Italia i tre progetti a livello europeo hanno costituito i presupposti per un piano nazionaleàculturaitalia, dedicato interamente alle collezioni digitali italiane, con lo scopo di dare accesso ai database italiani

disponibili online. le attività italiane hanno riguardato principalmente le definizioni di standard e linee guida per le qualità delle risorse digitali definendo i criteri di:

  • accessibilità: in quanti siti web devono essere accessibili a tutte le tipologie di utenti
  • Usabilità: in quanto il sito web deve avere requisiti di efficacia, efficienza e sicurezza nell'uso del prodotto inoltre, è stato creato a partire dal 2003, il manuale per la qualità dei siti web àche costituisce un'insieme di raccomandazioni normative per il progetto e la realizzazione di un sito web culturale e pubblico. Definendo anche i requisiti di interoperabilità. CATALOGAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA Catalogazioneàstrumento fondamentale per la conoscenza del patrimonio culturale, che consiste nelle attività di registrazione, descrizione e classificazione di tutte le tipologie dei beni culturali. ICCDàIstituto centrale del catalogo e della documentazione, definisce gli standard e gli strumenti per la catalogazione del patrimonio archeologico, architettonico, storico eccc. Le schede usate per la catalogazione sono dotate di specifici strumenti di supporto e controllo per compilare i vari campi, ed esistono tre livelli che corrispondono a diversi stati:
  • schede di catalogo
  • schede di pre-catalogo
  • schede di Interiezione Attualmente il catalogo utilizzato è ilà SIGEweb, Sistema informativo generale del catalogo. Le informazioni vengono raccolte nella banca dati online ALDEA. In Germaniaà l'informatizzazione ha avuto un percorso più stringente e particolare. lo standard di catalogazione avviene mediante il sistema MIDAS, che fornisce un archivio adatto per oggetti d'arte. La strategia vincente è quella che offre insieme al modello di schedatura una piattaforma predisposta alla compilazione e acquisizione dei dati In Franciaàsia uno schema che parte da due categorie; beni mobili e beni immobili. l'utente può accedere liberamente ai dati sui monumenti architettonici di tutto il paese e degli oggetti che contengono mediante l’architecture et patrimoine. Nel Regno unitoàCatalogazione mediante lo spectrum. creato per promuovere procedure di catalogazione museale corrette ed efficienti basate su metadati, e utilizza un linguaggio XML. VOCABOLARI STRUTTURATI E THESAURI i vocabolari controllati e i thesauriàsono banche dati utili in quanto:
  • sono utili per favorire la catalogazione
  • cercano di risolvere il problema della varietà dei linguaggi
  • usano un linguaggio standardizzato thesauriàNon presentano solo liste di termini ma sono organizzati in modo da rendere esplicite le relazioni tra i concetti. ATTàart and Architecture Theasaurs, include circa 120.000 termini connessi con le arti. quasi tutti i termini hanno una breve definizione del termine stesso e nell'ambito in cui viene usato. ULANàUnion list of artist name, è la banca dati dedicata ad artisti e architetti, fornisce informazioni bibliografiche e sono contemplati anche i soprannomi degli artisti.