Scarica Risorse culturali online: musei virtuali in Italia ed Europa e più Sintesi del corso in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!
BENI CULTURALI,ARTI E MUSEI NEL PASSAGGIO DAL WEB 2.0 AL WEB
3.0 E WEB 4.
Il Web 2.0 ha dato la possibilità agli utenti Internet di partecipare alla creazione di conoscenza. Ognuno può contribuire partecipando attivamente ai contenuti culturali online. Grazie al web interattivo ognuno può partecipare e interferire con il contenuto dei siti web. La tendenza a sviluppare siti e network partecipativi porta all’introduzione di piattaforme dinamiche: musei biblioteche enti culturali Introduzione di nuovi metodi e forme di comunicazione per la cultura online. Il web 2.0 adesso web partecipativo si tratta di una rivoluzione non solo tecnologica ma che coinvolge anche le attitudini degli utenti nei confronti dei contenuti della rete stessa. Il web 3.0 web semantico mentre il web 4.0 è detto web tridimensionale. Web 3.0:
- utilizza struttura categorie concettuali. Il web 3.0 permetti alle macchine e alle plicazioni di interrogarsi a vicenda ponendo le basi per grandi portali interculturali. Web 4.
- propone scenari accattivanti: Spazi tridimensionali in cui ogni utente può interagire attraverso un proprio avatar. Mi è un esempio
l'applicazione Second Life oppure ed mondo un ambiente virtuale 3D online, matura docenti-studenti per rinnovare la didattica in classe. È uno dei grandi portali dedicati al patrimonio culturale esso permette di rendere 10000000 disponibile online. È un portale culturale io, e in vendita lingue e si tratta di una delle più grandi biblioteche multimediali esistenti. Si tratta di un punto comune di accesso alle sesso biblioteche, i musei di tutta Europa creato per garantire l'accesso al patrimonio culturale interessanti. Sì consulta il sito può studiare percorsi interessanti tra materiali eterogenei. Ad esempio la Germania con il Deutesche digitale Bibliothek ha proposto un archivio globale della memoria culturale tedesca con materiali diversi legati a 30000 istituti ed enti. La biblioteca digitale è un deposito ibrido di dati. l'idea si pone l'obiettivo di superare la frammentazione del patrimonio culturale reale siccome i dati non sono presenti da un. di vista questo occupa anche meno spazio e rende possibile l'idea di un metà archivio di dati culturali. Il sogno di un accesso globale alla conoscenza è ancora lontano. Ad esempio i musei in rete non sono ancora totalmente sviluppati. il panorama europeo è disomogeneo: Perché la Francia si dimostra eccellente nei confronti della digitalizzazione culturale mentre l'Italia non valorizza ancora sufficientemente il lato online culturale. Il portale cultura Italia non fare capillamente rappresento. In Italia siamo lontani dagli obiettivi auspicati dalla Comunità Europea che prevedono la digitalizzazione integrale dettagliate del patrimonio culturale.
L’uso di metadati aiuto lo sviluppo di archivi digitali
- metadati descrittivo-semantici
- metadati amministrativo-gestionali E’ comunque necessario definire figure professionali specializzate nella creazione e gestione di archivi che contengono risorse culturali di diverso genere. Musei-D ITALIA ,sono musei digitali. È una teca digitale del patrimonio museale Archeologico ambientale architetto, Inserita in uno spazio apposito del portale di CulturaItalia. Ci sono 8 categorie come musei e gallerie ,aree e parchi archeologici ,... E con questa iniziativa che l'Italia può mettersi allo stesso piano delle altre nazioni europee. La Francia e nei paesi più attivi nel campo del patrimonio museale. Il portale Joconde: Portale che consente alla ricerca globale del patrimonio conservato all'interno della maggior parte dei musei francesi. Si tratta di un archivio in continuo accrescimento, adesso consente ricerche incrociate percorsi tematici particolari sul patrimonio culturale francese. Nel Regno Unito c'è cornucopia un portale dedicato ai musei inglesi a differenza dal sito francese l'utente ha libero accesso solo alle schede illustrative dei musei con eventuale indicazione del loro siti internet. Mentre quello francese l'utente ha libero accesso agli oggetti in modo diretto. Secondo la definizione dell’Icom (International council of museums)
“Il museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. E’ aperto al pubblico e acquisisce, conserva, compie ricerche, comunica ed espone il patrimonio tangibile e intangibile dell’umanità e del suo ambiente a fini di educazione, studio e diletto” Cos’è il patrimonio intangibile? È il più importante portale mondiale dedicato ai musei. Il patrimonio culturale intangibile prevede una lista di numerosi elementi tra cui in Italia l'opera dei pupi siciliani e il canto dei pastori della Barbagia. Il patrimonio culturale immateriale
- azioni sociali che hanno anche una componente fisica
- riti culturali
- modi di vita collettivi
- espressioni di folclore
- forme di espressione prive di tangibilità
- il linguaggio
- la memoria
- le tradizioni orali
- i canti e la musica tradizionali (non trascritti) e il web? Ecomusei: per essi loro complesso intreccio tra storia, monumenti, traduzione, per il quali il web costituisce il più importante veicolo di comunicazione culturale e lo spazio virtuale in questi numeri la memoria storica collettiva di una comunità. Musei della storia:
- Family Photographs Project - Flickr Progetto OOKL (http://www.ooklnet.com/web/index.php) Gli studenti che visitano i musei scattano fotografie con i loro smartphone e caricano le immagini sul sito dove vengono organizzate per riproporre itinerari di visita personalizzati (con commenti) Victor&Albert Museum - Digital Photography Programmes Raccolta ed elaborazione di foto, anche con l’aiuto di artisti digitali Musei Capitolini (http://www.museicapitolini.org/)
- Facebook
- audioguide MP
- Flickr
- percorsi personalizzati Una prima definizione di web museale:
- web museali come brochure elettroniche - semplici schede descrittive molto simili a un dépliant cartaceo tradizionale Museo virtuale come brochure elettroniche :
- internet per diffondere classici strumenti promozionali
- riduce i costi di editoria e diffusione (tradizionali)
- in Italia la maggior parte di musei offre questo tipo di servizi
- solo il 20% del totale ha un proprio dominio (alcuni non hanno sito web)
- duplicato virtuale del museo reale - realizzato con piante, mappe, immagini, collezioni ed esposizioni virtuali. E' stata molto criticata, siccome poco efficace a livello comunicativo e non del tutto positiva nel bilancio costi/risultati.
Duplicato virtuale del museo reale
- offrono la possibilità di visitare virtualmente il museo
- poco efficace dal punto di vista comunicativo
- sbilanciamento tra costi e risultati
- pagine web interattive - relazioni con il museo reale, interazione con il pubblico per reinventare il museo stesso. Spesso le opere di grandi artisti vengono riunite anche se appartengono a diversi musei e collezioni. Gli ultimi due sfruttano le possibilità didattiche e comunicative offerte dal Web http://icom.museum/ Pagine web interattive
- strumenti multimediali e ipertestuali
- possibilità di effettuare ricerche Sono i musei scientifici ad essere i primi ad utilizzare ipertesti virtuali. Ne è un esempio l'istituto e museo di storia della scienza di Firenze che da anni partecipa a progetti internazionali di ricerca. Il museo del LOUVRE, in Europa è stato il primo a dotarsi di un database ad accesso libero con ATLAS che permette ricerche raffinate per categoria, titolo,artista. Il database usa VOCANOLI CONTROLLATI per la ricerca e validatori di corretezza. C'è anche un CATALOGO ONLINE del BRITISH MUSEUM. Web Galleries virtuali -Online Picasso Project (https://picasso.shsu.edu/) raccoglie tutte le opere possedute dai diversi musei
- permettono una connessione ai social network, blog, SEZIONE UTENTI aree dedicate agli utenti SEZIONE DI DOWNLOAD aree in cui l utente può scaricare applicazioni. SEZIONE DEDICATA AI SOSTENITORI DEL MUSEO alcuni siti di musei come quelli del LOUVRE: SEZIONE DEDICATA ALLE METEODOLOGIE INFORMATICHE USATE NEL SITO: programmi usati per il sito. Una più recente definizione di museo virtuale: museo-database
- codifica elettronica del catalogo dell’istituzione museale gli
- utenti possono interagire e ottenere le informazioni desiderate Cosa succede in Italia?
- ci sono problemi di catalogazione delle opere
- problemi di costi per la gestione di musei-database
- problemi di sicurezza, i musei italiani non vogliono esporre l’elenco completo delle loro opere L’unico museo italiano con catalogazione completa è la Galleria degli Uffizi
- http://www.uffizi.firenze.it/
- catalogo completo e illustrato
- ordinamenti per sala con informazioni cartografiche
- In Francia Progetto Joconde - permette la ricerca tra le opere esposte nella maggior parte dei musei francesi
- Atlas - Database del Louvre (http://www.louvre.fr/)
Museo virtuale: collezione organizzata di risorse digitali offre strumenti e servizi per i dati digitali : conservazione organizzazione aggiornamento manutenzione accesso ricerca Se il museo è accessibile tramite Internet allora si definisce museo virtuale online o web museum MUSEO VIRTUALE Non è un luogo di conservazione ma uno strumento di comunicazione e divulgazione che affianca le tradizionali istituzioni museali nello svolgimento dei loro compiti didattici ed espositivi. Se il museo è accessibile tramite Internet allora si definisce museo virtuale online o web museum I possibili servizi offerti da web museum:
- simulazione della visita del museo reale - riproduzione del museo reale
- divulgazione di informazioni - complementare al museo reale
- prodotto multimediale indipendente dal museo reale - sezioni e mostre solo su web I requisiti di un web museum multimedialità e interattività multidisciplinarità multisensorialità
Il MUSEO ONLINE non è un luogo di conservazione , ma uno strumento di comunicazione e divulgazione. Non deve esser concepito come un'alternativa ai musei reali. Esso va considerato invece come un mezzo di promozione dei musei reali stessi. I musei virtuali possono venire in soccorso a quelli reali. Ne sono un esempio i casi del the virtual museum of iraq e quello devastato a bagdad. Mediante strumenti ed applicazioni i musei riescono ad interagire con una maggior cerchia di relazioni globali e non solo quelle vicine al territorio. MUSEI VIRTUALI E APPLICAZIONI 3D Sistemi VRML (Virtual Reality Modelling Language):
- non usano immagini ma descrizioni geometriche degli ambienti
- è necessario un software client per trasformare la descrizione geometrica in immagini
- per una rappresentazione fedele delle immagini codificate vengono usate delle texture Esempi
- The digital Michelangelo project
- The Pietà project
- Eternal Egypt L' espressione museo virtuale non è univoca. Speso vengono utilizzati software grafici e dispositivi immersivi volti a far si che l'utente possa muoversi liberamente nell'ambiente virtuale come in uno spazio.
Essi aumentano l'accessibilità della opere, consentendo la visualizzazione dettagliata di opere che di solito non sono esposte che sono in parte distrutte o smembrate. Permette di visualizzare le diverse fasi costruttive di un'opera e le sue trasformazioni nel tempo. La VIRTUALITA' può seguire diverse direzioni: 1) virtualità nello spazio riproduzione mediante supporti tecnologici di un contesto frammentato o non più esistente. 2) virtualità nel tempo la realtà virtuale viene usata come ricostruzione di un contesto frammentato o non più esistente. Date le tecnologie attuali,esse non possono ancora sostituire se non pallidamente la realtà. L'elemento di complessità è riprodurre le sensazioni che derivano dai 5 sensi. Tra di essi a svolgere un' influenza determinante è la percezione dei volumi e delle grandezze. Il museo permette un approccio multisensoriale. CATALOGAZIONE E STANDARD INTERNAZIONALI E NAZIONALI NORMATIVE E PROCEDURE STANDARD VERSO LA CREAIONE DI UN PORTALE EUROPEO DELL'INFORMAZIONE MUSEALE E CULTURALE IN RETE L'europa negli ultimi anni si è molto impegnata nella divulgazione di dati in internet. PROGETTO MINERVA: finalizzato alla creazione di un portale multilingue per l'accesso ai contenuti digitali culturali di ita,fra,regno unito.
italiani. Critiche ai musei online contiene solo immagini e testi l’autorialità non esiste non è possibile sostituire un museo reale con uno virtuale e chi è a favore?
- musei online come strumenti di comunicazione e divulgazione
- favoriscono l’apprendimento
- apprendimento multidimensionale
- conoscenza e comprensione
- abilità
- attitudini e capacità
- divertimento, ispirazione, creatività
- attività comportamento sviluppo Un progetto sicuramente positivo è legato alla ricostruzione del museo archeologico di Bagdad Dott. Caz I siti web di musei virtuali vengono in generale criticati perché:
- sono eccessivamente passivi
- scarsa efficacia comunicativa
- l’utente tende ad usare limitatamente il sito
- molti sono una copia elettronica del museo reale
- manca la percezione dei volumi e delle grandezze
- la catalogazione completa delle opere disorienta il visitatore
- il sito web dovrebbe annullare il digital divide cognitivo Progetto Minerva digitalizzazione dei dati accesso tramite Internet siti web fruibili da utenti disabili questioni legate all’usabilità dei siti web Progetto Michael (Multilingual inventory of cultural heritage in Europe) contenuti digitali di Italia, Francia e Regno Unito collezioni aggiornate dei contenuti Culturaitalia portale della cultura italiana Italia
- Istituto centrale del catalogo e della documentazione (ICCD)
- usa modelli dettagliati per diverse tipologie di oggetti
- oggetti divisi in classi per affinità
- Il principio informatore e unificante dei criteri dell'ICCD è l'UNIVOCITA' DELL'OGGETTO DI CATALOGAZIONE sia quando esso è definito oggetto semplice,sia quano è oggetto complesso o aggregato.
- le schede del catalogo garantiscono l’univocità dell’oggetto di catalogazione tre tipi diversi di scheda
- catalogazione partendo da due categorie: beni mobili e immobili
- in Francia esiste una banca dati di libero accesso: Architecture et Patrimoine
- il sistema francese fornisce una ricca manualistica per la schedatura :lessici e vocaboli illustrati, sistemi descrittivi,precisano le norme e i criteri per le procedure di standardizzazione per la catalogazione. Gallica
- gallica è una collezione di anastatiche digitali di testi.
- Si tratta di una biblioteca digitale. Regno Unito
- sistema di catalogazione e gestione museale SPECTRUM
- la catalogazione viene fatta usando metadati tramite il linguaggio XML
- la banca dati Cornucopia (simile alla Joconde francese) non è di libero accesso
- CATEGORIES FOR DESCRIPTION OF WORKS OF ART. Cdwa -fornisce un insieme di strumenti di ausilio alla schedatura come THESAURI e vocabolari strutturati per le singole categorie di bene , ma anche guide ed esempi. Le CATEGORIES sono state create per guidare alla catalogazione sia di opere d'arte sia delle loro riproduzioni , esse presentano uno schema dettagliato di categorie e sottocategorie.
A differenza dell' OTTICA ITALIANA in cui i dati catalografici sono in funzione del loro contesto culturale e territoriale, quella ANGLOSASSONE parte dal mondo concreto del museo e dalle pratiche quotidiane di gestione del bene unendo le esigenze di conoscenza e catalogazione degli oggetti con quelle della loro gestione. VOCABOLARI STRUTTURATI , THESAURI E SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE ICONOGRAFICA
- tra gli standard di ausilio alla creazione di banche dati utilissimi risultano i vocabolari controllati e i thesauri.
- Sono utili per favorire la catalogazione
- cercano di risolvere il problema della varietà dei linguaggi
- standardizzano il linguaggio (vocabolari controllati)
- i Thesauri rendono esplicite le relazioni tra concetti The Art and Architecture Thesaurus
- è un vocabolario strutturato comprende moltissimi termini connessi all'arte. Diviso in 5 volumi. Union List of Artist Name
- E' una banca dati dedicata ad artisti e architetti che fornische info biografiche e bibliografiche con lo scopo di dare una lista normalizzata dei nomi di artisti , permettendo la ricerca di tutte le loro varianti grafiche o fonetiche contenute nei testi antichi.
- La lista è posta in ordine alfabetico e non da indicazioni sulle parentele degli artisti ne sulle loro origini geografiche storicamente determinante. L'archivio è utile per valutare la vera identità di artisti che alcune volte nei testi sono chiamati con varianti molto particolari.