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capitolo 3
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Trattare l’informazione è composta da varie fasi:
l’informazione;
La codifica oggi adottata per i numeri è la notazione decimale posizionale.
L’aggettivo “decimale” fa riferimento ai 10 simboli, le cifre F 0 E 00,1,2,3,4,5,6,7,8,
L’aggettivo “posizionale” indica che ogni cifra assume un diverso ruolo in funzione della sua posizione
7652 F 0 E 07 migliaia, 6 centinaia, 5 decine, 2 unità
Ogni cifra è moltiplicata per una potenza di 10, iniziando con 10⁰ per quella più a destra e aumentando l’esponente di un’unità a ogni spostamento verso sinistra.
Aggiungendo il separatore universale “,” è possibile rappresentare i sottomultipli decimali dell’unità: decimi, centesimi, millesimi.
¯¹+ 8x10 ¯²+ 5x10¯³
Il sistema di numerazione romano rappresenta i numeri non posizionali. E’ un sistema di numerazione additivo:
sequenza.
In uno stesso ambito si possono scrivere numeri in base diversa da 10 ma, è opportuno specificare la base. La stessa sequenza di cifre in basi diverse rappresenta numeri diversi.
1434 ₈ F 0 E 0ottale: uno quattro tre quattro F 0 E 0potenza dell’
Nei sistemi in basi maggiori di 10, si utilizzano, oltre alle 10 cifre decimali, le prime lettere dell’alfabeto.
Nel sistema esadecimale in base 16 F 0 E 0A=10, B=11, C=12, D=13, E=14, F=15….
Per la rappresentazione dei dati di un calcolatore viene adottata la codifica binaria : le cifre 0 – 1 sono moltiplicate per le diverse potenze del 2.
Con n bit si possono esprimere 2ⁿ numeri naturali : da 0 a 2ⁿ - 1.
Con un byte (8 bit) si possono esprimere 2⁸ (256) numeri naturali: da 0 a 11111111₂ (2⁸- 1 = 256 – 1= 255).
Con un nibble (4 bit) si possono esprimere 2⁴ (16) numeri naturali: da o a 1111₂ (2⁴ - 1 = 16 – 1= 15).
Il nibble può essere rappresentato anche da una cifra esadecimale.
dalla moltiplicazione di ciascuna cifra binaria per la corrispondente potenza di 2.
per 2 e, ogni divisione intera genera un resto che può essere 0 o 1, un bit
149:2 = 74 con resto 1
74:2 = 37 con resto 0
37:2 = 18 con resto 1
18:2 = 9 con resto 0
9:2 = 4 con resto 1
4:2 = 2 con resto 0
2:2 = 1 con resto 0
1:2 = 0 con resto 1
Teoria dell’informazione F 0 E 0 branca dell’ICT, nata nel 1948 da Claude Shannon.
Qualsiasi tipo d’informazione la possiamo codificare attraverso due metodi:
grandezza analoga. Ad ogni incremento/decremento della prima dovrà corrispondere un
parità a 0
Per trasmettere il messaggio binario 0110111011001010 il trasmettitore invierebbe:
dispari (5) di 1 e ne aggiunge un altro in coda per inviarne un numero pari.
Il ricevitore conta il numero di 1 presenti in ciascun blocco e nel corrispondente bit di parità e, se ottiene un numero dispari rileva la presenza di un errore di trasmissione.
Un codice è una sequenza di simboli impiegati per rappresentare sinteticamente oggetti del mondo reale:
stringa di cifre decimali – lunghezza variabile);
fissa 16 caratteri);
fissa 11 cifre);
la comunicazione d’informazioni codificate è possibile solo se il mittente e destinatario concordano il tipo di codifica. Nei calcolatori tutti i codici sono costituiti da sequenze di bit.
Abbiamo diversi tipi di informazione: testo, immagini, suoni, filmati
La codifica del testo viene realizzata associando un codice binario ad ogni singolo carattere. Esistono diversi standard:
rappresentare anche altre lettere in uso nei linguaggi naturali delle diverse regioni del mondo.
diversi). Comprende l’ASCII esteso Latin1, caratteri utilizzati in quasi tutte le lingue vive e alcune morte, ideogrammi, alfabeto Braille, simboli matematici, chimici, cartografici
Nelle memorie di massa di un calcolatore è opportuno distinguere i file di puro testo (plain text F 0 E 0.txt) che contengono solo caratteri da altri tipi di file che, associati ad alcune applicazioni ne consentono la creazione, la modifica o la lettura:
Il campionamento e la quantizzazione possono essere utilizzati anche per la rappresentazione digitale delle immagini. I dispositivi di acquisizione campionano un immagine: la suddividono in una bitmap, una matrice di piccolissimi rettangoli, i pixel e, individuano per ciascuno di essi un singolo colore. se i pixel sono molto grossi l’immagine risulterà sgranata mentre, se sono molto piccoli appare molto fedele all’originale.
La quantizzazione entra in gioco nella rappresentazione del colore.
Profondità di colore F 0 E 0 numero dei bit impiegati per codificare il colore associato a ciascun pixel.
In un immagine monocromatica in bianco e nero il colore dei pixel viene codificato con un bit (0 nero, 1 bianco).
In un immagine in tonalità di grigio si possono usare 8 bit per rappresentare le 256 tonalità di grigio.
Per rappresentare i colori vengono combinati alcuni colori primari su vari livelli di intensità.
Esistono due formati per l’immagine:
L compressione di un file consiste nella riformulazione del suo contenuto informativo con una codifica diversa che permette di ridurne le dimensioni.
In un’organizzazione il sistema informativo è l’insieme di tutte le risorse che essa impiega per raccogliere, organizzare e rendere fruibili le informazioni necessarie alle proprie attività. Sono sistemi informativi il catalogo di una biblioteca, gli archivi della segreteria in una scuola. Negli ultimi anni tendono ad essere identificati con i sistemi informatici costituiti dai calcolatori. Le prime applicazioni informatiche tendevano a costituire raccolte di dati organizzate in file mentre oggi si tende a costituire le basi di dati (DB, Data Base). La sua gestione è affidata a un sistema di gestione di base di dati (DBMS) F 0 E 0applicazione software cui tutte le altre applicazioni si rivolgono per ottenere l’accesso ai dati.
Una branca dell’informatica si occupa di progettare, mettere in atto e monitorare tutte le misure atte a progettare i sistemi informatici e i dati in essi memorizzati dai potenziali rischi alla sicurezza. I principali aspetti coinvolti sono:
La normativa italiana di riferimento per la sicurezza informatica è costituita dalla legge sulla privacy.
La legge individua una serie di misure minime di sicurezza:
La crittografia è una tecnica utilizzata per garantire la riservatezza dei dati durante la loro trasmissione.
Codice di Cesare F 0 E 0tecnica crittografica
Nei tradizionali algoritmi crittografici a chiave segreta (crittografia simmetrica):
La fase più delicata è quella in cui il mittente trasmette la chiave segreta al destinatario.
Algoritmi crittografici a chiave pubblica (crittografia asimmetrica) F 0 E 0invece di una singola chiave segreta, prevedono l’impiego di una coppia di chiavi tali per cui la conoscenza di una di esse non consente di ricalcolarne l’altra. L ‘algoritmo di cifratura usa una delle chiavi e quello di decifratura l’altra. Ogni persona in possesso della chiave pubblica può cifrare i messaggi e inviarli ma, solo la persona in possesso della chiave privata può decifrarli.
Gli stessi algoritmi possono essere usati per la firma elettronica garantendo riservatezza, integrità e non ripudiabilità.