









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti e riassunto libro informatica umanistica
Tipologia: Appunti
1 / 17
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










INFORMATICA=> disciplina che si occupa della progettazione e della costruzione di macchine in grado di trattare o elaborare in modo automatico l’informazione. DATO=> è un insieme di simboli. INFORMAZIONE=> è un dato messo in relazione con la proprietà cui si riferisce. Es. 39,5 è il dato; 39,5°C è l’informazione che mette in relazione il numero (simbolo) con la proprietà fisica dei °C attribuendole significato. Necessario nell’informatica: ●LINGUAGGIO FORMALE=> alfabeto, elenco finito di simboli + definizione di grammatica formale (insieme di regole sintattiche che specificano come i simboli dell’alfabeto sono combinati tra loro) ●CODIFICA E RAPPRESENTAZIONE DELL’INFORMAZIONE=> possibilità di codificare in modi diversi la stessa informazione: nei calcolatori ogni informazione è codificata in BIT (binary digit – cifra binaria); si definisce un BYTE una sequenza di 8 Bit (2^3 ) => in informatica vengono utilizzate le potenze del 2: un Kilobit = 2^10 e un Gigabyte = 2^30 ●L’informazione viene elaborata cioè avviene una creazione, o una modifica, o un confronto, o una conservazione, o una trasmissione secondo questo schema: 1. codifica dell’informazione, mediante simboli tracciati su un supporto; 2. supporto sottoposto a trasformazione fisica che genera nuovi dati/nuove sequenze di simboli; 3.i dati generati vengono decodificati e apportano nuove informazioni. -Informazione in ingresso => input -Informazione in uscita=> output ALGORITMO=> termine coniato da astronomo e matematico persiano nel IX sec; mezzo mediante cui si forniscono a un esecutore le istruzioni che gli consentono di operare tale trasformazione in modo autonomo e automatico. -LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE: descrivono algoritmi in modo che possano essere eseguito da un moderno calcolatore. La formulazione di un algoritmo in un linguaggio di programmazione è definita PROGRAMMA e un PROGRAMMATORE è una persona che scrive i programmi. Modalità per elaborare l’informazione: -SISTEMI MANUALI=> codifica dei dati, ma l’esecuzione delle trasformazioni affidate all’uomo. -SISTEMI (SEMI)AUTOMATICI RIGIDI=> operano singole trasformazioni fisiche sui dati ma richiedono l’indicazione da parte dell’uomo. -SISTEMI AUTOMATICI FLESSIBILI=> memoria interna contenente dati e istruzioni e quindi segue codifica esplicita delle trasformazioni fisiche da operare sui dati stessi. ●Nel XVII -William Oughtred => primo regolo calcolatore -Pascal=> progetta e realizza la Pascalina (calcolatrice meccanica), consente di fare addizioni e sottrazioni -Leibniz=> realizza Stepped Reckoner (calcolatrice meccanica a manovella) in grado di svolgere le 4 operazioni aritmetiche ●Nel XIX
-Charles Babbage=> introduce il concetto di calcolatore programmabile; progetta l’ANALYTICAL ENGINE (macchina in grado di operare input e output su schede perforate) -Ada King, matematica inglese scrive un programma che consente all’analytical engine di calcolare i numeri di Bernoulli=> PRIMA PROGRAMMATRICE DI CALCOLATORI. ●1943/ -Primo calcolatore elettronico universale: ENIAC (John Mauchly e John Presper Eckert) Limiti di Eniac riparati con la progettazione di EDVAC che impiega aritmetica binaria invece che decimale e utilizza un unico dispositivo di memoria per istruzioni e dati. ●VELOCITA’ DELL’EVOLUZIONE TECNOLOGICA ha caratterizzato l’elettronica (perciò anche i calcolatori elettronici-computer) => legge di Moore: numero di transistor che possono essere integrati in un unico circuito raddoppia approssimativamente ogni 2 anni. ●ARCHITETTURA DI VON NEUMANN Matematico ungherese Von Neumann fa parte del progetto ENIAC, poi del progetto EDVAC. L’architettura che crea ha le seguenti caratteristiche, mantenute negli anni fino ad oggi (leggermente potenziate in certi aspetti): -PROCESSORE (CPU): legge le istruzioni e le esegue operando trasformazioni su dati (anche in memoria) -MEMORIA: insieme di unità elementari di memorizzazione (celle), ciascuna delle quali può contenere un dato, un’istruzione (identificata da un indirizzo numerico) -INTERFACCIA: (può essere scomposta in interfaccia input e interfaccia output) gestisce l’interazione con l’ambiente esterno, collegandosi con le periferiche (ossia dispositivi) -BUS: canale di comunicazione che gestisce lo scambio di informazioni tra i sottosistemi. Si parla di LINGUAGGIO MACCHINA: l’insieme di istruzioni in binario per un CPU. =>Due calcolatori sono compatibili quando usano identici CPU o CPU con medesimo linguaggio macchina. Nell’architettura di Von Neumann c’è il problea del collo di bottiglia: CPU in grado di elaborare dati con velocità molto maggiori rispetto a quelle con cui il BUS è in grado di traferirli. ●DIFFERENZA TRA HARDWARE E SOFTWARE: i primi sono tutte le componenti dure, le componenti tangibili mentre il software è la componente morbida, solitamente ci si riferisce a questa per le istruzioni codificate all’interno della memoria, insomma tutto ciò che è dentro la macchina e non è tangibile. ●Unità centrale di un pc è solitamente costituita da una scatola metallica (chassis o case) dotato di ventole per dissipare il calore che l’alimentatore li presente causa. Sempre all’interno della chassis c’è la scheda madre sulla quale sono presenti gli slot su cui poi in un’apposita parte è installato il microprocessore e in altre parti schede di memoria centrale dette RAM o schede d’espansione.
eseguono la duplicazione dei dati su più supporti allo scopo di garantire la sopravvivenza e la continuità nell’accesso anche in caso di guasti ai singoli dischi. ●DISCHI OTTICI Alcuni dischi (recordable o worm) possono essere scritti mentre altri dischi possono essere ri-scritti(re-recordable – rewritable – rw, read write) mediante il masterizzatore. Capacità di un cd=> 700 MB Capacità DVD=> 4,7 GB !!! I drive USB hanno soppiantato i floppy disk ●Principio di località=> approccio adottato per risolvere l’effetto del collo di bottiglia di von Neumann, si esprime in due forme: -LOCALITA’ TEMPORALE -se un programma fa riferimento ad una particolare cella, probabilmente dopo farà riferimento ancora a quella -LOCALITA’ SPAZIALE – se un programma fa riferimento a una particolare cella è probabile che farà riferimento alle celle ad essa vicine ●OCR (riconoscimento ottico dei caratteri)=> con lo scanner è possibile acquisire un immagine (o un testo interpretato come immagine) se inviato a un OCR questo può convertirlo in file di testo se ne riconosce i caratteri.
Algoritmo: sequenza di istruzioni per realizzare un trattamento dell’informazione (o più in generale consente di risolvere un problema specifico). Programma: è un algoritmo espresso in un linguaggio di programmazione. Programmatore: è una persona che “insegna” algoritmi ai calcolatori scrivendo i programmi. I programmatori vista i costi in termini di tempo e noia di tale operazione hanno inventato il LINGUAGGIO ASSEMBLATORE: questo ad ogni istruzione del linguaggio macchina associa una codifica mnemonica in lingua inglese=> idea di linguaggi di programmazione di alto livello vicini ai linguaggi umani (es.JAVA, PASCAL,BASIC…) Macchina di Turing (ideata da Alan Mathison Turing 1912-1954): dispositivo per l’elaborazione dell’informazione molto potente. Questa è costituita da: -alfabeto => insieme finito di simboli -nastro => suddiviso in celle, ognuna contiene un simbolo dell’alfabeto. -testina => posizionata sulla cella del nastro, legge il simbolo contenuto in essa o ci scrive un simbolo o si sposta nelle celle adiacenti -insieme finito di stati contenenti uno stato iniziale e altri stati finali -registro di stato che memorizza lo stato corrente scelto -tabella delle azioni o funzione di transizione Iter di questa macchina: -lettura simbolo contenuto nella cella corrente; -individuazione nella tabella delle azioni, della riga contenente nei primi due elementi, lo stato corrente e il simbolo della cella.
-scrittura nella cella. -spostamento della testina nella cella adiacente -importazione dello stato nel registro di stato Quando lo stato risulta essere uno stato finale l’iterazione si conclude. -MACCHINA DI TURING UNIVERSALE: macchina capace di simulare il funzionamento di qualsiasi altra macchina di Turing. Turing fece la seguente tesi (tesi di Church-Turing): se una funzione è intuitivamente considerata calcolabile, allora esiste una macchina di Turing in grado di calcolarla. ●INGEGNERIA DEL SOFTWARE: si occupa di sviluppare approcci sistematici e disciplinati allo sviluppo. Per prima cosa avviene un’analisi che ha lo scopo di produrre un documento di specifica contenete la definizione del problema che il software dovrà risolvere. Segue la progettazione, generando un documento che delinea l’architettura d’alto livello e le caratteristiche dei singoli moduli che la compongono. Successivamente, la fase d’implementazione (codifica), viene realizzato uno o più programmi. Poi, il collaudo consistente in una serie di test per la verifica della soddisfazione dei requisiti del programma. Infine, il rilascio (installazione del prodotto software) e la manutenzione (attività successiva al rilascio, in caso di malfunzionamenti). Tutto ciò è il CICLO DI VITA DEL SOFTWARE. -SOFTWARE APPLICATIVO: programmi (dette applicazioni), che risolvono o supportano l’utente nella risoluzione di problemi specifici in determinati ambiti applicativi. -SOFTWARE DI BASE (sistema operativo): programmi di utilizzo generale che consentono l’interazione dell’utente con il calcolatore, gestiscono le risorse in dotazione allo stesso e supportano l’esecuzione del software applicativo. I sistemi operativi sono progettati generalmente con un’architettura a macchine virtuali stratificate: l’hardware viene corredato da un primo strato di software=> che consentano funzionalità aggiuntive rispetto all’hardware nudo e crudo! Un sistema operativo moderno generalmente ha un nucleo (kernel) che gestisce il CPU e il suo impiego da parte dei programmi, il gestore di memoria, serve per la gestione dell’allocazione della RAM ai programmi in esecuzione, il gestore ei dispositivi I/O, il file system (gestisce l’archiviazione e il reperimento dei dati sulle memorie di massa), il gestore della rete( per la comunicazione con altri calcolatori, la condivisione delle risorse locali e l’utilizzo delle risorse remote) e l’interprete dei comandi (gestisce l’interazione con l’utente). Livelli di privilegio: alcune istruzioni possono essere eseguite soltanto dai programmi che rienrano in una delle macchine virtuali che costituiscono il sistema operativo; gli altri programmi a questo punto devono per forza al SI (macchina virtuale) (es. wintel, unix, linux, windows, ma cos, ios, android). ●Primi calcolatori (anni ’40) elettronici erano mono-programmati: mantenevano in memoria centrale ed eseguivano un solo programma alla volta e non c’era SI. (schede perforate) Poi introduzione del “monitor” che permetteva l’automatizzazione dell’avvio dei programmi (con il Job Control Language – JCL), e quindi i sistemi batch (organizzare l’esecuzione di una serie di programmi). Successivamente i calcolatori divennero multi-programmati, in grado di tenere in RAM più programmi, spariscono le schede perforate e viene introdotta la possibilità per l’utente di interagire con il calcolatore=> nascita applicazioni I/O bound (interattive che favoriscono lo spreco delle risorse del CPU costretta ad attendere l’input da
Sistemi di protezione da tutto questo: buon senso (non aprire mex di posta elettronica dubbi, non installare app di dubbia provenienza e non navigare e scaricare app dal web di dubbia serietà) e FIREWALL (dispositivo hardware o software he crea barriere) e ANTIVIRUS (software che previene, individua e rimuove programmi malware.
=>Nei calcolatori tutte le informazioni sono codificate in binario, poiché i supporti fisici di cui dispongono la memoria centrale e la memoria di massa sono costituiti da grandi collezioni di dispositivi bistabili cioè in grado di rappresentare sequenze di simboli tratti da un alfabeto ridotto, ovvero i bit! =>Vantaggi della rappresentazione decimale posizionale rispetto alla rappresentazione del sistema numerico romano: possibilità di rappresentare multipli e sottomoltupli. => La lettura di un documento non apporta la stessa quantità di informazione a persone diverse; secondo la teoria di Shannon “se i dati (quei simboli su un supporto fisico) portano informazione, si può pensare di misurare una quantità di informazione contenuta in un supporto” facendo l’operazione di differenza tra logaritmi delle probabilità attribuite al verificarsi di un evento e logaritmo di quelle successive all’evento. !!!se il logaritmo è in base 2, l’unità di misura della quantità di informazione è definita in bit. =>Codifica digitale e analogica a confronto: digitale: è compatta (si pensi ad un orologio, ad esempio) rispetto all’analogica; ha una grandezza discreta (numeri naturali); alla codifica digitale si lega la quantizzazione e il campionamento: ovviamente da queste derivano perdite di informazione che possono essere controllate entro certi limiti=> si può correggere l’errore con meccanismi basati sulla ridondanza: uno schema di ripetizione in cui si trasmette più volte il simbolo dello stesso messaggio o schemi basati sul controllo di parità in cui inserendo 1 bit di parità che consente però di trovare solo errori di trasmissione che modificano un numero dispari di bit. analogica: porta implicitamente metainformazioni di tipo ordinale e metrico, mentre il digitale no; ha una grandezza continua (numeri reali) Alla codifica analogica, corrisponde ‘individuazione di una grandezza analogica; alla codifica digitale corrisponde l’introduzione di un alfabeto di simboli e regole di codifica. =>Rappresentazione di un testo all’interno di un calcolatore è realizzata con codici binari corrispondenti a singoli caratteri: ●ASCII =>codifica per lo scambio di informazioni, secondo la quale ogni carattere è rappresentato da una sequenza di 7 bit => seguirà l’ASCII esteso, raddoppia il numero di caratteri rappresentabili ●EBCDIC=> codifica dei caratteri a 8 bit ●Unicode=> codifica gestita da un consorzio internazionali di aziende con finalità fi INTEROPERIBILITA’ =>Formato dei file con informazioni testuali: nelle memorie di massa di un calcolatore è necessario distinguere i file di puro testo (tipo tx) da altri che invece consentono di
fare modifiche, creare o di leggere (come doc); altra tipologia sono i file il cui contenuto è scritto con linguaggi di marcatura che consentono di inserire all’interno del testo annotazioni sempre di testo ma con caratteristiche sintattiche particolari che ne consentono il riconoscimento (come ad es.HTML). =>IMMAGINI Dispositivi di acquisizione immagini, come scanner, macchine fotografiche digitali => campionano l’immagine suddividendola in bitmap (o pixmap), matrice di piccoli rettangolini (pixel).; per rappresentare i colori solitamente è prevista l’individuazione dei colori primari e la combinazione di essi per i vari livelli di intensità: questi sono chiamati modelli di colore sottrattivi (CMYK) perché tolgono luminosità al bianco; ci sono poi i modelli di colore additivi (RGB) =>dallo sfondo nero, combinazione di colori fino a produrre il bianco. QUANTIZZAZIONE: per definire la profondità di colore=>il numero di bit impiegati per codificare il colore associato a ciascun pixel. Formati file contenenti immagini: JPEG, GIF, BMP, TIFF, PNG. =>COMPRESSIONE di un file: consiste nella riformulazione del suo contnuto informativo con una codifica diversa che consenta di ridurne le dimensioni; l’obbiettivo è in genere di ridurre spazio di archivio sui dispositivi di memorizzazione o il tempo impiegato nella trasmissione ad altri. ●Compressione lossy=> prevede una perdita irreversibile di informazioni ●Compressione lossless=>processo reversibile!!! =>Basi di dati (database) : ordinano e conservano in maniera ordinata e garantiscono la fruizione delle informazioni, evitano la frammentazione e l’inutile ridondanza (duplicazione della stessa informazione) e l’eventuale inconsistenza (due o più dati incompatibili che rappresentano la stessa informazione), infine evitano gli accessi non autorizzati alle informazioni. La GESTIONE del database è affidata a un SISTEMA DI GESTIONE DI BASE DI DATI (DBMS) Accesso ai dati gestiti da DBMS secondo varie modalità:
=>All’interno di internet, ci sono diverse sottoreti, ciascuna delle quali ha un calcolatore detto GATEWAY che funge da porta di accesso fra i calcolatori della stessa rete e quelli del resto di internet. L’indirizzamento su Internet è basato sugli indirizzi IP (Internet Protocol) =>ICANN: gestisce l’assegnazione dei domini e la loro sintassi; i nomi di dominio di primo livello si dividono in nazionali (it – fr …) e sovranazionali (com – mil – org ..) =>scambiare file tramite email, svantaggi: limitata disponibilità di spazio nella casella destinataria, limitata banda imposti dal servizio di posta in uscita!! Altri modi per inviarsi file: tecniche peer to peer (p2p)=> sfruttate per l’attività di file sharing (condivisione) in cui ogni nodo svolge funzione di client e server. Es. eMule =>sistema asincrono basato sulla posta elettronica: ●miling list (liste di discussione) di cui esistono due diverse modalità di funzionamento: 1.Liste moderate=> ogni messaggio prima di essere inoltrato agli iscritti alla lista, viene esaminato da un amministratore della lista stessa. 2.Liste non moderate=> tutti i messaggi inviati all’indirizzo del gruppo vengono subito smistati a tutti gli iscritti. ●Discussioni tematiche nei newsgroup sorpassate oggi dai forum sul web: bacheche elettroniche nelle quali gli utenti affiggono i loro messaggi. =>comunicazione sincrona: permettono a differenza di mail, news e forum, di mettere in contatto due o più utenti in tempo reale; sono servizi genericamente chiamati chat (ovvero CANALI DI COMUNICAZIONE diretta!!!). Nel temo si sono sviluppati sistemi di instant messaging (ICQ, MSN), ovvero chat ibride che permettono lo scambio di materiali multimediali e posta elettronica. =>servizi di salvataggio anche per utenze non professionali (come Dropbox, Google drive, Mozy) si distinguono tre tipi di servizio: 1.semplice backup=> files e cartelle vengono copiate in remoto, la copia rispetta fedelmente l’originale. 2.archiviazione=> mantengono in vita più versioni successive degli stessi dati (così che non sia salvata solo l’ultimo file magari modificato erroneamente!!) 3.condivisione=> possibilità di mettere in comune con altri utenti i propri materiali!
=>Hypertext, termine coniato negli anni ’70, si usa per indicare un documento informatizzato costituito da porzioni di testo, collegato da nessi logici implementati tramite collegamenti che consentono al lettore il passaggio da un blocco di testo all’altro. Perciò il ducumento ha una struttura reticolare nella quale si può effettuare una navigazione o una scansione non lineare. ●Anni ’90 nascita Word Wide Web : ci interessa l’ipertesto perché soprattutto il Web è ipertestuale!!! L’ipertesto è: un testo digitale, composto da più parti (nodi, o topics, o blocchi di testo); tutte le parti sono in relazione tramite connessione digitale (collegamenti o link) in una struttura reticolare; la struttura dell’ipertesto determina la modalità in cui se ne può fruire (la navigazione); la struttura dell’ipertesto è legata a un autore/o gruppo di
autori che hanno scritto/scelto i testi e collegati tra loro pur rimanendo una struttura aperta (un semplice link infatti, permette al lettore un passaggio da un ipertesto ad un altro ma essere percepiti come un’unica rete!) Forma ipertestuale: definita dai collegamenti fra i nodi, perciò lineare, circolare, a stella, gerarchica, completa. =>Multimedialità: spesso evocato con l’ipertesto e/o confuso con questo=> ma un documento multimediale è un’opera nella quale c’è compresenza di una molteplicità di mezzi (media) di comunicazione diversi quali, grafica, testo, animazione e suono. Un opera multimediale può essere fruita usando non sltanto la vista ma anche l’udito: è multisensoriale. Vari tipi di multimedialità: ●debole=> ottenuta dalla giustapposizione di mezzi e linguaggi, non per interazione. ●intriseca=> compresenza di immagini e testi. ●additiva=> propria dei film muti con pianista in sala, o film con sottotitoli. Multimedialità utile ai fini del web: ●ristretta=> coesistenza e convergenza nello stesso contesto comunicativo (pagina we ad es.) di una pluralità di linguaggi e di formati digitali per audio, video, testo. ●interattiva=> quando il ruolo significativo è affidato all’interazione fra utente e sistema (navigazione web, videogames, gamebooks…) =>APPLICAZIONE più popolare della convergenza tra ipertesti e multimedialità è il WORD WIDE WEB ideato da Cailliau e Berners-Lee al CERN di Ginevra verso la fine degli anni ’80. Nel web si fondono i discorsi fin qui affrontati: sistema documentale ipertestuale multimediale distribuito su rete. Le pagine web in quanto documenti multimediali sono costituite dal testo superficiale cioè da quanto appare all’utente (testi, grafica, immagini, filmati, audio …); tutti i formati ammissibili nel web, ossia i browser riconoscono i formati grafici jpg/jpeg, if e png ciò garantisce all’autore del sito che qualunque utente sarà in grado di visualizzarla. L’incorporazione di altri formati invece richiede all’utente l’installazione di opportuni programmi aggiuntivi di visualizzazione i cosiddetti plug-in (es. acrobat reader, quickTime, Flash …) =>SitoWeb: insieme di pagine che godono di una certa coerenza rispetto a determinati fattori: ●AUTORIALITA’=> sito principalmente opera di un solo emittente (o un gruppo unito) ●ARGOMENTO DI COMUNICAZIONE=> un sito generalmente tratta di un certo tema principale ●STRATEGIA ARGOMENTATIVA=> impostazione layout, grafica, ed esposizione dei contenuti è unita in tutto il sito, salvo eccezioni quando è diviso in sezioni con impostazioni volutamente distinte. ●DESTINATARIO=> pubblico obbiettivo (target) a cui ci si rivolge preferibilmente nonostante il sito è aperto a chiunque. ●COLLOCAZIONE FISICA=> le pagine di un sito normalmente sono ospitate da un solo server web. ●COLLOCAZIONE VIRTUALE=> tutte le pagine di un sito solitamente condividono un solo indirizzo web radice Solitamente un sito web ha una pagina iniziale introduttiva, la homepage che smista l’utente verso il resto della struttura ipertestuale.
Dopo i siti dinamici e siti statici possiamo introdurre il web2.0 come loro evoluzione: il nuovo passo sta nella condivisione delle informazioni tra utenti e delle interazioni degli utenti con siti che visitano. Tra questi possiamo far rientrare anche le piattaforme di condivisione di documenti come Google Docs, Twitter, Instagram, Foursquare, Blog, Wikipedia…
=>Beni culturali: tendenza importante verso la progettazione e costruzione di grandi portali dedicati al patrimonio culturale legati a iniziative nazionali e internazionali (come Europeana – www.europeana.eu che ha l’obiettivo di rendere 10 milioni di opere disponibili online ed è divenuta una delle più grandi biblioteche multimediali esistenti). =>BIBLIOTECHE DIGITALI: idea di superare la frammentazione del patrimonio culturale reale; meta archivio di dati culturali! Alti paesi hanno risposto a Europeana con importanti iniziative di digitalizzazione di massa: ●come la Germania che ha avviato la Deutsche Digitale Bibliothek (DDB) ●Francia con Joconde, un portale che consente la ricerca globale del patrimonio conservato all’interno della maggior parte dei musei francesi. ●Regno Unito, portale Cornucopia dedicato ai musei inglesi, con schede illustrative dei musei e rispettivi siti. ●Italia, con CulturaItalia, il cui scopo è dare accesso integrato ai database italiani disponibili online riagiornando anche i siti del ministero per i beni e le attività culturali =>Sito Icom (International council of museums), propone nuove prospettive museografiche e nuova definizione di museo: istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. Necessità dei musei di aggregare a sé fasce di visitatoti che i canali di comunicazione tradizionali non attirano più: necessità di forme tipiche della comunicazione e dell’interazione delle communities virtuali. TIPOLOGIE SITI WEB MUSEALI: (distinzione suggetrita da Maria Piacente) 1.Web museali, equivalenti a una brochure elettronica 2.Museo del mondo virtuale, costituito da un duplicato virtuale del museo 3.la vera interattività, pagine web interattive (es. la Web Gallery of Art – WGA o l’Istituto di storia della scienza di Firenze) DATABASE: consente la ricerca di tutti gli oggetti => il Louvre è stato tra i primi a dotarsi di database ad accesso libero con Atlas che permette ricerche raffinate per categoria =>MUSEO VIRTUALE: non è un logo di conservazione ma uno strumento di comunicazione e divulgazione, che affianca le tradizionali istituzioni museali nello svolgimento dei loro compiti didattici ed espositivi; esso può svolgere le seguenti funzioni: -museo virtuale come simulazione=>scopo di riprodurre indirettamente l’esperienza della visita del museo reale.
-museo virtuale come divulgazione di informazioni=> a completamento alla visita reale al museo. -museo virtuale indipendente dal museo reale =>APPLICAZIONI 3D: consentono l’accessibilità delle opere virtuali -Virtualità nello spazio=> riproduzione di una realtà che è presentata altrove (es.Google Art) -Virtualità nel tempo=> ricostruzione di un contesto frammentato o non più esistente =>Catalogazione -In Germania, c’è il Bildarchiv Marbure -In Francia, c’è l’Architecture et Patrimonie + Gallica -Nel Regno Unito, c’è Spectrum =>Vocabolari controllati e Thesauri: utili poiché standardizzano il linguaggio e di conseguenza aumentano il recupero dei dati e la recisione in fase di ricerca! THESAURO=>vocabolo controllato dove in iù vengonocontrollate anche le relazioni tra descrittori di concetti correlati. Iconclass, ideato da Henri van de Wall, progetto in cui ogni iconografia identificata viene associata a una sigla alfanumerica che sostituisce le parole=> il compilatore ricerca mediante queste sigle facendo riferimento a un menù.
=>DOCUMENTO: entità composta da un contenuto intellettuale e dal supporto sul quale esso è egistrato. Documenti analogici=>solitamente registrati su supporti cartacei. Documenti digitali=> contenuto tecnologicamente mediato , di solito da un elaboratore elettronico. =>IR (Information Retrieval): è il processo di selezione di informazione rilevante da una collezione di documenti appositamente organizzata. L’IR si avvia con un richiesta (query) da parte dell’utente e si conclude con una risposta (result) del sistema. =>L’indicizzazione di una risorsa informativa consiste nella creazione di una sua segnalazione o rappresentazione utile al suo reperimento. =>METADATO: attributo strutturato che qualifica un documento. Un metadato per l’IR è un metadato che promuove il reperimento del documento stesso; perciò può essere descrittivo (titolo, autore, data di pubblicazione, lingua…), semantico (parole chiave, codice di classificazione…), o metadati di localizzazione (come per es. quando si inserisce l’url). =>ACCESSO APERTO: è la libera disponibilità online di contenuti digitali, tuttavia soggetti a tutela della proprietà intellettuale dell’autore
=>NOOCs (corsi online di nicchia) Potenzialità: grazie all’interesse di discenti in quantità tali da consentire l’attivazione di corsi su argomenti di nicchia non attivabili in ambiti tradizionali. =>PODCASTING E’ una tecnologia push con la quale si possono diffondere materiali audio e video che gli utenti possono ricevere in maniera automatica tramite programmi aggregatori. Fenome di interesse universitario, efficace quando si rivolge a: -utenti centali=> es.studenti che frequentano con regolarità le lezioni e usano il podcasting per riassunti approfondimenti e ripassi. -utenti prossimali=> es. studenti che frequentano sporadicamente e sfruttano il podcasting per colmare lacune informative. -utenti distali=> es. studenti non frequentanti che fanno riferimento al podcasting come a uno strumento essenziale di didattica a distanza. =>Tecnologie assistive: sono strumenti che consentono alle persone con disabilità di usare efficacemente i prodotti informatici. =>Tecnologie inclusive: procedure operative differenti da quelle tradizionali che riescano a coinvolgere chiunque, anche persone disabili. =>Wikipedia: informazioni provengono da una massa di collaboratori volontari che si auto-organizzano dandosi regole per la costruzione e la gestione delle voci.
=>Per valutare la qualità di un sito web è necessario definire un modello che includa le principali caratteristiche da misurare. Innanzi tutto, bisogna scegliere un campione di valutatori a cui sottoporre il modello qualità: l’eterogeneità e la multidisciplinarità del campione di valutatori assicura una maggiore accuratezza della valutazione. =>Criteri che stanno alla base nella valutazione di un sito web: 1.USABILITA’ – grado in cui un prodotto può essere usato dai suoi utenti per raggiungere certi obbiettivi con efficacia, efficienza, e soddisfazione in uno specifico contesto d’uso. 2.ACCESSIBILITA’ – facilità di accesso e fruizione del mondo circostante da parte del maggior numero possibile di individui, senza discriminazioni. ●Jacob Nielsen propone 10 regole che un esperto può utilizzare per valutare l’interfaccia web: A. VISIBILITA’ DELLO STATO DEL SISTEMA B. CORRISPONDENZA TRA SISTEMA E MONDO REALE C. CONTROLLO E LIBERTA’ DELL’UTENTE D. CONSISTENZA E STANDARD Per rappresentare le diverse caratteristiche di qualità di un sito web=> diagrammi di Kiviat Per visualizzare e comparare i risultati di una valutazione di qualità=> grafici a barre =>USABILITA’ vs ESPERIENZA D’USO
L’usabilità si riferisce allo scopo finale per cui un prodotto è stato disegnato, mentre l’esperienza d’uso alla soddisfazione generale derivata dall’utilizzo del prodotto stesso: perciò l’usabilità è specifica rispetto all’esperienza d’uso che invece può essere considerata come un concetto più ampio e generale. =>ACCESSIBILITA’: si riferisce in senso lato alla facilità di accesso e fruizione del mondo circostante da parte del maggior numero possibile di individui, senza discriminazioni. Due tipi di accessibilità: 1.FORMALE=> è di competenza degli sviluppatori che all’atto di scrivere il codice che compone un sito o un servizio web devono tenere in considerazione una serie di raccomandazioni e soddisfare determinati standard al fine di renderlo accessibile. 2.CONTENUTISTICA=> implementata da parte di chiunque inserisca contenuti in una pagina web. =>Tecnologie assistive=> sono soluzioni software e hardware che permettono ai disabili la riduzione o il superamento delle barriere digitali. Ad es. tecniche per assicurare l’accessibilità di un sito web in caso di disabilità visiva come l’ipovisione: schemi di colore a contrasto elevato, non utilizzare schemi cromatici problematici (come testo verde su sfondo rosso) ed evitare sfondi complessi e ripetitivi che riducono la leggibilità.