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Una panoramica delle funzioni dell'indirizzo politico e delle diverse forme di governo, con un focus particolare sui casi di monarchie costituzionali, parlamentari e presidenziali. la distribuzione del potere in queste forme di governo, le loro evoluzioni storiche e le loro caratteristiche principali.
Tipologia: Appunti
Caricato il 09/06/2021
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La funzione di individuare i fini politici e tradurli in comandi generali e astratti (leggi), la funzione di eseguire tali comandi in via amministrativa, e infine la funzione di garantirne l’applicazione in caso di controversie o contestazioni, in via giurisdizionale, è opportuno che siano attribuite ad organi diversi, allo scopo di evitare quell’eccessiva concentrazione di potere che aveva tipicamente caratterizzato lo stato assoluto. È questo il senso della classica separazione dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) teorizzata da Locke e Montesquieu. Quello della separazione dei poteri è uno dei principi cardine dello stato di diritto. Negli ordinamenti contemporanei non c’è una vera e propria realizzazione del principio della separazione dei poteri. L’unico potere ad essere effettivamente separato dagli altri due (legislativo ed esecutivo) è il potere giudiziario (la funzione giurisdizionale) la cui caratteristica sta proprio nella terzietà dei soggetti che la esercitano. Un’altra importante funzione non propriamente giuridica, non trattata dal diritto è cioè la funzione di indirizzo politico. La funzione di indirizzo politico è la funzione che riguarda le scelte fondamentali che sono adottate dai poteri pubblici per raggiungere le finalità di interesse generale che riguardano il benessere delle collettività. Mentre le altre due funzioni (legislativa ed esecutiva) non sono mai veramente separate fra di loro perché per realizzare l’ indirizzo politico , per concretizzare le politiche pubbliche occorre che ci sia una stretta collaborazione fra questi due poteri fra il parlamento e il governo, che cooperano strettamente. Definizione forma di governo La nozione di forma di governo riguarda proprio la distribuzione dei poteri attraverso il cui esercizio si realizza l’indirizzo politico, quello che può essere definito anche con un termine non giuridico. L’ indirizzo politico attiene alle fondamentali scelte che hanno come oggetto le politiche pubbliche, cioè come si decidono le politiche pubbliche. Definizione forma di governo (libro) La forma di governo attiene al modo come fra gli organi di una comunità politica organizzata si distribuisce il potere di indirizzarla verso determinati fini generali (fini politici)
La teoria delle forme di governo costituisce il tentativo di classificare i diversi ordinamenti, secondo tipologie che nascono dall’osservazione, in base alla ripartizione del potere d’indirizzo politico fra gli organi costituzionali (capo dello stato, governo, parlamento). Le forme di governo possono essere studiate diacronicamente (cioè nella loro evoluzione storica) e sincronicamente (cioè con riferimento a un momento dato). La monarchia costituzionale ( INGHILTERRA ) Il modello è quello del Regno Unito che storicamente ha una forma di governo in cui sono centrali due protagonisti: il parlamento e il sovrano (la Monarchia), senza una costituzione scritta. Una prima forma di governo che si è realizzata in Gran Bretagna è quella della monarchia costituzionale analoga a quella italiana realizzata due secoli dopo. Forma di governo definita dualista (governo parlamentare) perché i protagonisti, i poteri principali erano due : il potere del sovrano e il potere del parlamento. L’evoluzione storica della forma di governo inglese si è verificata nella direzione di un sempre maggiore accrescimento del potere del parlamento nei confronti del potere del sovrano: sia come limite all’esercizio arbitrario del potere regio sia come fonte di legittimazione della stessa dinastia. La forma di governo inglese oggi viene definita monista (governo parlamentare) dal greco “monos” che significa uno solo: forma di governo in cui il principale potere di indirizzo politico è affidato ad unico organo. Progressiva evoluzione e centralità del parlamento a discapito del sovrano… Il capo del governo inglese deve ottenere l’approvazione del sovrano (significato puramente formale). La forma di governo inglese si è trasformata da dualista a monista, 3 furono gli elementi cruciali di tale evoluzione:
Le forme di governo vengono fortemente condizionate dal sistema partitico e dalla cultura politica che si affermano in ciascun paese. La forma di governo parlamentare italiana è caratterizzata da sempre da una forte instabilità per questo i governi hanno una durata breve
dichiarazione dei diritto dell’uomo e del cittadino). Non è mai stata modificata, sono stati aggiunti attraverso le pronunce del giudice degli emendamenti , ma non si tratta di revisioni bensì di aggiunte. La forma di governo americana fa riferimento a un aspetto storico. Gli Stati Uniti sono nati dalle ex colonie inglesi che si sono stabilite sulla costa americana. I costituenti americani hanno voluto dar vista a un ordinamento che si differenziasse il più possibile da quello inglese… hanno voluto fin dall’inizio creare una situazione che rendesse impossibile la creazione di una figura analoga al monarca inglese. Caratteristiche principali : si chiama così perché titolare del potere esecutivo è in prima persona il presidente: si tratta dunque di una forma di governo a direzione monocratica , la figura centrale di questa forma di governo è il presidente. È un presidente eletto attraverso un sistema elettorale molto particolare. Il parlamento (chiamato congresso ) è formato dalle due camere direttive camera dei rappresentanti e il senato. Il presidente, anche se la sua elezione avviene per il tramite dei grandi elettori , è scelto direttamente dal corpo elettorale. Negli Usa il congresso elegge i cosiddetti grandi elettori in ciascuno dei 50 stati e sono loro a cui spetta l’elezione del presidente della repubblica, dunque non c’è un rapporto diretto tra il numero dei voti ottenuti e il presidente della Repubblica e questo sistema fa sì che non sempre il presidente sia quello che ha ottenuto più voti (elezione di secondo livello, di secondo grado. Esempio: Trump vs Clinton). Il corpo elettorale elegge il congresso Separazione dei poteri nella costituzione americana : il potere legislativo non può sfiduciare il presidente e il presidente non può sciogliere le assemblee. Entrambi gli organi (esecutivo e legislativo) convivono fino alla conclusione del proprio mandato. non c’è l’istituto della sfiducia (in base alla quale le Camere possono sfiduciare il governo, caratteristica delle forme parlamentari). Il parlamento americano non può sfiduciare il presidente, c’è solo lo strumento giudiziario della messa in stato d’accusa (l’ impeachment ), ma per realizzarsi occorre che sia votato da una maggioranza altissima dei componenti del congresso, per l’esattezza dai 2/3 e non si traduce in un giudizio di responsabilità di tipo politico ma penale. Il presidente americano ha poteri amplissimi, tra cui il potere di nomina dei giudici, degli altri funzionari, dei ministri con il parere favorevole del Senato, necessario anche ai fini dell’autorizzazione alla ratifica dei trattati…la logica istituzionale è quella dei pesi e contrappesi ( checks and balances : un potere controlla e condiziona l’altro). Le leggi le fa il congresso e il presidente americano gode di potere di veto nei confronti delle leggi approvate dal congresso che possono essere bloccate a tempo indefinito cioè per sempre (possono essere rimandate al congresso che può riapprovarla ma con una maggioranza dei 2/3) I componenti del congresso americano non sono molto legati rispetto al partito che li ha eletti, godono dunque di una forte autonomia nei confronti degli elettori e nei confronti del partito di appartenenza. Governo misto Dal momento che gli elettori eleggono presidente e Congresso come organi separati e distinti, molto spesso si verifica la situazione del governo diviso : la maggioranza del congresso non è quella che sostiene il presidente. Nel caso il presidente americano non possa più contare sulla maggioranza del congresso per realizzare il suo programma politico
deve attuare un compromesso (caratterizzato da rinunce e concessioni reciproche, soddisfa parzialmente entrambe le parti). Il sistema partitico americano è molto diverso da quelli dell’Europa occidentale. La figura dei gruppi di pressione è molto più importante ( lobby ). Tra cui la lobby delle armi (RNA). Negli Stati Uniti l’uso delle armi è strettamente collegato al principio della libertà personale. Forma di governo semi - presidenziale A metà strada tra quella presidenziale e parlamentare, combina caratteristiche di entrambe. Caratterizzata da un capo dello stato direttamente eletto dal corpo elettorale e dotato di importanti attribuzioni di natura politica che convive con un esecutivo guidato da un primo ministro e legato al parlamento da rapporto fiduciario. Il modello è quello della Francia della Quinta Repubblica dove il capo dello stato viene eletto direttamente dal corpo elettorale, dai cittadini. Il capo dello stato ha rilevanti poteri (per esempio nel campo della politica estera e la stessa presidenza del consiglio dei ministri) ed ha anche il potere di sciogliere il parlamento (elemento di contatto con la forma di governo parlamentare). Affianco al capo dello stato c’è un esecutivo, centrale è la figura del primo ministro che è legato dal rapporto di fiducia con il parlamento. Sia il presidente che il parlamento sono direttamente eletti Forma di governo direttoriale Esempio è la Svizzera. Direttoriale è un aggettivo che deriva da quello che storicamente si è verificato in Francia nel 1795 in cui il potere esecutivo venne affidato ad un organo collegiale chiamato direttorio. Il direttorio rappresenta sia il vertice dello stato sia il vertice del governo, è allo stesso tempo capo dello stato e capo del governo, è composto da più persone ed eletto dal parlamento, c’è una netta separazione tra i due organi (parlamento e governo) La Svizzera è una forma di stato federale : deriva dal collegamento tra più stati sovrani, dal collegamento tra più stati federati: infatti si chiama Confederazione Svizzera. Ha alla propria base diverse etnie, diverse comunità linguistiche. Nel direttorio devono essere egualmente rappresentante tutte le diverse comunità linguistiche di questo paese. Viene definita una democrazia consensuale caratterizzata dal concorso di forze politiche assai distanti fra di loro. L’elemento democratico è molto forte, sopratuttoper quanto riguarda la forma di democrazia diretta (gli strumenti di democrazia diretta, in particolare il
Successivamente ci furono governi di coalizione dove però ciascun ministro rispondeva più al proprio partito che non al Presidente del Consiglio, ciò aveva ridotto la nostra forma di governo a governo a direzione plurima dissociata. Si trattò quindi di governi assai instabili ove la classe di governo non mutava, ma gli equilibri partitici si.
Il funzionamento della forma di governo cominciò a manifestare segni di crisi nella seconda metà degli anni 60. Governabilità e stabilità cominciarono a essere percepite come condizioni indispensabili al fine dello sviluppo, difficilmente compatibili con il governo a direzione plurima dissociata. Per ovviare a questo problema si fece più ricorso ai referendum popolari, si trasformò il sistema da maggioritario a proporzionale al fine di: → Instaurare una competizione bipolare per permettere l’investitura popolare del governo. → Imporre un salutare ricambio della classe politica. → Porre fine al correntismo che minava all’interno dei partiti. → Moralizzare la vita pubblica → Semplificare il sistema dei partiti. Inoltre venne rafforzata la figura del presidente del consiglio, ciò dovuto alle costanti esigenze di rappresentanza sia a livello nazionale sia internazionale (UE). Successivamente dopo l’era Berlusconi ecc.. si andò orientando verso governi di legislatura a direzione monocratica fondati su coalizioni formate prima del voto e dal voto poi legittimate.