Scarica G3 - Case Manager - Master Case Manager 07/10/2024 e più Panieri in PDF di Diritto Sanitario solo su Docsity!
Data creazione 07/10/
Set Domande
G3 - CASE MANAGER
MASTER
CASE MANAGER
INDICE
SISTEMI COMPLESSI ................................................................................ 2
MANAGEMENT SISTEMI COMPLESSI ................................................ 13
INTELLIGENZA ARTIFICIALE ................................................................ 18
TELEMEDICINA ....................................................................................... 22
LA RETE DEI SERVIZI SANITARIE E SOCIOSANITARIE ................... 35
LA CARTELLA INFORMATIZZATA........................................................ 39
SISTEMI COMPLESSI
Prof.ssa Renata Vaiani
01. I frattali sono:
□ il mix traautoorganizzazione e principio ologrammatico
□ il mix tra autoorganizzazione e principio ologrammatico e principio del caos
□ nessuna delle risposte indicate
□ il mix tra autoorganizzazione e principio ologrammatico , principio del caos e causalità circolare
02. i principi della complessità sono
03. per effetto farfalla si intende:
□ la possibilità che piccolissime modifiche possono causare grandi cambiamenti,
□ solo grandi modifiche possono causare grandi cambiamenti
□ entambe le risposte indicate
□ nessuna delle risposte
04. l’effetto di piccole pertubazioni provoca modifiche prevedibili
□ l’effetto di piccole pertubazioniprovoca modifiche prevedibili
□ entambe le risposte indicate
□ nessuna delle risposte indicate
□ l’effetto^ di^ piccole^ perturbazioni^ viene^ amplificato,^ cioè^ elevato^ a^ potenza^ e^ genera^ distruzione^ del^ vecchio^ e^ creazione^ del
nuovo
05. fonti di vantaggio competitivo per le organizzazioni complesse sono:
□ entambe le risposte indicate
□ investimenti basati sul momento attuale del mercato
□ investimenti congiunti per garantire apertura, riorientamento
□ investimenti congiunti per garantire apertura, riorientamento ed equilibrio dinamico tra continuità e discontinuità
11. Nel “complicato” gli elementi
□ gli^ elementi^ sono^ così^ intrecciati^ tra^ loro
che possono essere compresi, in maniera completa, solo se visti nell’insieme e non unitariamente.
□ nessuna delle risposte date
□ gli elementinon sono intrecciati tra loro
ma possono essere compresi, solo se visti nell’insieme e non unitariamente.
□ sono^ aggregati^ tra^ loro,^ senza^ alcuna^ interrelazione,
per cui possono essere compresi, in maniera completa, anche visti unitariamente. 12. Un sistema complesso è un sistema
□ nessuna delle risposte date
□ in^ cui^ gli^ elementi^ sono^ aggregati^ tra^ loro,^ senza^ alcuna^ interrelazione,
per cui possono essere compresi, in maniera completa, anche visti unitariamente.
□ in^ cui^ gli^ elementi^ subiscono^ continue^ modifiche,
singolarmente prevedibili, ma di cui non è possibile, o è molto difficile, prevedere uno stato aggregato futuro.
□ in cui gli elementi sono aggregati tra loro, senza alcuna interrelazione, per cui non è possibile,
o è molto difficile, prevedere uno stato aggregato futuro.
13. Un sistema complesso è
□ un sistema statico, strutturato a rete, che non “coevolve” con l’ambiente esterno, che è costituito da molti elementi, non
correlati tra loro,che non presenta feedback positivi, negativi o esplosivi (manifestazione dell’effetto farfalla), chenon tende all’autorganizzazione che non è capace di “emergenza”
□ un sistema statico, ordinato che non ha relazione con l'ambiente esterno, che è lineare e che evolve in maniera prevedibile
□ nessuna delle risposte date
□ un sistema dinamico, strutturato a rete, che “coevolve” con l’ambiente esterno, che^ è^ costituito da molti elementi, tutti
correlati tra loro, non in maniera lineare (causa della aleatorietà del sistema stesso), che presenta feedback positivi, negativi o esplosivi (manifestazione dell’effetto farfalla), che tende all’autorganizzazione a livelli gerarchici superiori (inscatolamento progressivo o bottom – up), che è capace di “emergenza” (il tutto è più della somma delle parti).
14.. Il pensiero moderno, da Cartesio al positivismo di Comte, si caratterizza per:
□ la fiducia nella scienza e nelle possibilità di conoscenza e controllo di tutti i fenomeni
la fiducia nelle possibilità di miglioramento dell’uomo, di progresso, di evoluzione
□ la fiducia nella scienza e nelle possibilità di conoscenza e controllo di tutti i fenomeni
la fiducia nelle possibilità di miglioramento dell’uomo, di progresso, di evoluzione l’idea di poggiarsi su principi stabili, universali ed immutabili l’idea di fondare l’identità su valori certi e predeterminati.
□ l’idea di poggiarsi su principi stabili, universali ed immutabili
l’idea di fondare l’identità su valori certi e predeterminati.
□ nessuna delle risposte date
15. I sostenitori della teoria della complessità
□ nessuna delle risposte date
□ non negano il ruolo della ragione, dell’ordine, dell’organizzazione, ma sostengono che la vita, l’evoluzione, il cambiamento
convivono col disordine, col caos, l’instabilità, l’irriducibilità delle variabili.
□ non^ negano^ il^ ruolo^ della^ ragione,^ dell’ordine,^ dell’organizzazione,^ ma sostengono^ che^ la^ vita,^ l’evoluzione,^ il^ cambiamento^ non
convivono col disordine, col caos, e non vi è l’instabilità, l’irriducibilità delle variabili.
□ negano il ruolo della ragione, dell’ordine, dell’organizzazione, sostengono che la vita, l’evoluzione, il cambiamento non
possono convivere col disordine, col caos, l’instabilità, l’irriducibilità delle variabili.
16. il pensiero riduzionista sostiene che
□ nessuna delle risposte date
□ il tutto è simile alla somma delle parti
□ il tutto è uguale alla somma delle parti
□ il tutto non è uguale alla somma delle parti
17. L'olismo è definito come:
□ né l'opposto né l'equivalente del riduzionismo
□ nessuna delle risposte date
□ l'equivalente del riduzionismo
□ l'opposto del riduzionismo
18. il pensiero circolare passa
□ nessuna delle risposte date
□ dal principio teleologico a quello della causalità
□ dal principio di causalità a quello teleologico
□ dal principio teleologico a quello riduzionista
23. Il nostro modo di pensare deve accettare l’orlo del caos che, secondo il filosofo Morin (1990), significa:
□ Accettare il disordine, non come accezione negativa, ma come fenomeno necessario all’evoluzione e all’innovazione
□ nessuna delle risposte
□ Accettare il disordine, non come accezione negativa, ma come fenomeno necessario all’evoluzione e all’innovazione
Accettare la contraddizione: nella complessità convivono gli opposti, come ordine e disordine, reversibilità ed irreversibilità, equilibrio e non equilibrio, determinismo e caso. Dobbiamo essere in grado di accettare questa contraddizione, di accettare la presenza di concetti che, influenzati dalla scienza classica, ci appaiono come opposti e inconciliabili.
□ Accettare la^ contraddizione: nella complessità^ convivono gli opposti, come ordine e disordine, reversibilità^ ed irreversibilità,
equilibrio e non equilibrio, determinismo e caso. Dobbiamo essere in grado di accettare questa contraddizione, di accettare la presenza di concetti che, influenzati dalla scienza classica, ci appaiono come opposti e inconciliabili.
24. il gioco degli opposti nella scienza classica è
□ un gioco in cui coesiste vincere e perdere
□ un gioco non a somma nulla
□ nessuna delle risposte
□ un gioco a somma zero
**25. I sistemi si suddividono in:
- Semplici
- Complicati
- Complessi Questa suddivisione è basata sulla presenza di:**
□ N° di variabili: poche o molte
N° di relazioni: poche, molte, moltissime caratteristiche delle relazioni: lineari e non lineari. Questi primi tre punti definiscono la scala dei problemi e l’approccio di studio: analitico o sistemico presenza di livello di criticità e feedback
□ N° di variabili: solo poche
N° di relazioni: , molte, moltissime caratteristiche delle relazioni:solo non lineari. Questi primi tre punti definiscono la scala dei problemi e l’approccio di studio: analitico o sistemico presenza di livello di criticità e feedback
□ N° di variabili: molte
N° di relazioni: moltissime caratteristiche delle relazioni: non lineari. Questi primi tre punti definiscono la scala dei problemi e l’approccio di studio:solo sistemico e presenza di feedback
□ nessuna delle risposte
26. I sistemi complessi , in base alle relazioni con l'esterno, si suddividono in
□ - sistemi aperti che scambiano sia materia che energia con l’ambiente esterno
- sistemi chiusi che scambiano energia e non materia con l’esterno, questi non esistono in natura e sono costruiti in laboratorio per studiare la complessità e per stressare (applicazione di stimoli estremi) i sistemi studiati
- sistemi isolati che non scambiano né materia, né energia con l’esterno, tendono ad un equilibrio termodinamico che si raggiunge quando tutta l’energia è stata utilizzata e degradata e non può più fornire lavoro.
□ nessuna delle risposte
□ sistemi aperti che scambiano sia materia che energia con l’ambiente esterno
- sistemi chiusi che scambiano energia e non materia con l’esterno, questi non esistono in natura e sono costruiti in laboratorio per studiare la complessità e per stressare (applicazione di stimoli estremi) i sistemi studiati
□ sistemi^ chiusi^ che^ scambiano^ energia^ e^ non^ materia^ con l’esterno,^ questi^ non esistono^ in^ natura^ e^ sono^ costruiti^ in
laboratorio per studiare la complessità e per stressare (applicazione di stimoli estremi) i sistemi studiati
27. i principi della complessità sono:
□ autorganizzazione
orlo del caos principio ologrammatico impossibilità di previsione potere delle connessionicausalità circolare apprendimento try and learning
□ autorganizzazione
orlo del caos principio ologrammatico impossibilità di previsione causalità circolare apprendimento try and learning ordine
□ autorganizzazione
orlo del caos principio ologrammatico impossibilità di previsione potere delle connessioni causalità circolare apprendimento try and learning ordine
□ autorganizzazione
orlo del caos principio ologrammatico potere delle connessioni apprendimento try and learning ordine
32. I sistemi complessi sono caratterizzati da:
□ a) Ordine e disordine (Prigogine, 1981)
b) Effetto farfalla, (Prigogine, 1981) c) Legge dell’elevamento a potenza d) Evoluzione o emergenza (Waldrop, 1987) e) Legge dell'entropia (waldrop 1989)
□ a) Ordine e disordine (Prigogine, 1981)
b) Effetto farfalla, (Prigogine, 1981) c) Legge dell’elevamento a potenza d) Evoluzione o emergenza (Waldrop, 1987)
□ a) Ordine e disordine (Prigogine, 1981)
b) Effetto farfalla, (Prigogine, 1981) c) Legge dell’elevamento a potenza d) Evoluzione o emergenza (Waldrop, 1987) e) Legge dell'entropia (waldrop 1989) f^ legge della sincronizzazione (weiss 1991)
□ nessuna delle risposte date
33. il principo ologrammatico indica:
□ nessuna delle risposte date
□ Interazione stretta tra sistema e ambiente
La parte è nel tutto e Il tutto è nella parte
□ la tendenza alla desincronizzazione la tendenza all' individualità.
□ la tendenza alla sincronizzazione e alla collettivizzazione.
34. la biforcazione catastrofica è:
□ nessuna delle risposte date
□ la soglia critica oltre la quale il sistema non riesce più a mantenere l'omeostasi e precipita in uno stato di caos
□ Interazione stretta tra sistema e ambiente che porta all'entropia
□ uguale all'effetto farfalla
35. il caos dura finchè
□ nessuna delle risposte date
□ le perturbazioni caotiche non cessano
□ non si instaura l'ordine, dopo un tempo prevedibile di caos
□ una delle perturbazioni caotiche non prevale sulle altre ed attrae il sistema verso di sé.
36. l’attrattore strano di Lorenz è
□ un modulo fondamentale che si ripropone ricorsivamente e di cui minime variazioni portano a nuove evoluzioni del sistema
□ un modulo fondamentale che si ripropone dopo un tempo prevedibile e che riporta l'ordine
□ un modulo fondamentale che si propone in un tempo prevedibile e porta al caos
□ nessuna delle risposte date
37. un attrattore “strano” è
□ un attrattore dotato di struttura frattale, cioè a dimensione non intera,con dinamica, sull'attrattore stesso, caotica: vi sono
infatti infinite possibili “traiettorie” sempre però legate all’attrattore stesso, punto, linea o ciclo che sia.
□ un attrattore a dimensione intera,con dinamica, sull'attrattore stesso, ordinata: vi sono infatti solo poche possibili “
traiettorie” sempre però legate all’attrattore stesso, punto, linea o ciclo che sia.
□ un attrattore non dotato di struttura frattale, a dimensione intera,con dinamica, sull'attrattore stesso, caotica: vi sono infatti
infinite possibili “traiettorie” sempre però legate all’attrattore stesso, punto, linea o ciclo che sia.
□ nessuna delle risposte date
38. un grafo è:
□ insieme di linee di sistema
□ nessuna delle risposte date
□ insieme di nodi connessi da link
□ insieme di punti
39. la rete piccolo mondo o grafo piccolo mondo è
□ nessuna delle risposte date
□ grafo ordinato in cui tutti i nodi sono collegati tra loro in modo da formare una rete regolare, con legami forti: forte
aggregazione
□ grafo regolare cui si aggiungono connessioni casuali detti ponti e che si trova a metà dei due estremi, in bilico tra ordine e
caos, e i cui elementi hanno forte aggregazione
□ grafo^ casuale^ o^ caotico^ con^ connessioni tra^ i^ nodi distribuite^ senza^ nessuna^ regolazione^ le^ coppie^ di^ nodi,^ con scarsa
aggregazione
40. l'hub è
□ un nodo più ricco di connessioni di altri, che è privilegiato dal punto di vista dell’accesso e dello scambio di informazioni, è
cioè a “collegamento preferenziale”.
□ un nodo meno ricco di connessioni di altri, che è penalizzato dal punto di vista dell’accesso e dello scambio di informazioni, è
cioè a “collegamento non preferenziale”.
□ un nodo più ricco di connessioni di altri, che è penalizzato dal punto di vista dell’accesso e dello scambio di informazioni, è
cioè a “collegamento non totalmente preferenziale”.
□ nessuna delle risposte date
MANAGEMENT SISTEMI COMPLESSI
Prof.ssa Renata Vaiani
01. Affrontare un problema complesso significa
□ affrontarlo contemporaneamente da 360° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo
essenziale, da come questi si compongono fra di loro.
□ affrontarlo contemporaneamente da 120° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo
essenziale, da come questi si compongono fra di loro.
□ affrontarlo contemporaneamente da 90° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo
essenziale, da come questi si compongono fra di loro.
□ affrontarlo dopo averlo scomposto in parti, affrontando un pezzo per volta e il successo dipende solo dalla correttezza dei
singoli approcci.
02. Per fare una grande squadra
□ bastano giocatori anche scadenti che si integrino e collaborino fra di loro, altrimenti le loro scarse capacità rischiano di
trasformarsi in sterili virtuosismi incapaci di generare alcun risultato positivo
□ bastano giocatori tecnicamente bravi, che esprimano singolarmente la loro abilità e la loro competenza,
□ nessuna delle risposte date
□ non bastano giocatori tecnicamente bravi, ma è fondamentale che questi si integrino e collaborino fra di loro, altrimenti le
loro capacità rischiano di trasformarsi in sterili virtuosismi incapaci di generare alcun risultato positivo
03. Nel complesso gli elementi
□ nessuna delle risposte date
□ sono così intrecciati tra loro che, possono essere compresi, in maniera completa, se divisi nelle parti che li compongono
perché le parti che lo compongono mantengono tutte le loro caratteristiche
□ gli elementi costitutivi , una volta individuati e presi singolarmente possono essere compresi e può essere ricostruito il
sistema
□ sono^ così^ intrecciati tra loro che, possono essere compresi, in maniera completa, solo se visti nell’insieme e non
unitariamente, perché le parti che lo compongono perdono alcune delle loro caratteristiche per fondersi nel tutto (il tutto è più della somma delle parti)
04. la realtà antroposociale, secondo Morin
□ nessuna delle risposte date
□ comporta sempre una dimensione individuale, una dimensione sociale, una dimensione biologica. Queste dimensioni sono
consustaziali nella persona … sono tanti aspetti di una medesima realtà, sono aspetti che bisogna naturalmente distinguere e trattare come distinti, ma che non si devono isolare e rendere incomunicanti.
□ comporta sempre una dimensione individuale, una dimensione sociale, una dimensione biologica. Queste dimensioni non
sono consustaziali nella persona … sono aspetti di una realtà diversa che bisogna naturalmente distinguere e trattare come distinti, e che si devono isolare e rendere incomunicanti.
□ comporta solo una dimensione individuale, e una dimensione biologica. Queste dimensioni non sono consustaziali nella
persona … sono aspetti di una realtà diversa che bisogna naturalmente distinguere e trattare come distinti, e che si devono isolare e rendere incomunicanti.
05. oggi ci si concentra su un problema, es. la povertà,
□ dando vita a soluzioni sempre più sofisticate e rigorose che si rivelano efficaci nell’aiutare i singoli poveri ad emanciparsi
dalla loro situazione.
□ dando vita a una burocrazia efficiente ed efficace per risolvere i problemi della povertà
□ nesssuna delle risposte date
□ dando^ vita^ a^ soluzioni sempre^ più^ sofisticate^ e^ rigorose^ che^ troppo^ spesso^ si trasformano^ in^ rigide^ procedure^ che,^ oltre^ ad
alienare gli stessi operatori, si rivelano troppo spesso inefficaci nell’aiutare i singoli poveri ad emanciparsi dalla loro situazione.
06. le teorie che hanno messo in crisi la scienza classica sono principalmente
□ la teoria della relatività di Einstein, per cui diviene fondamentale il dittico dell’hic et nunc, in quanto spazio e tempo non sono
che concetti relativi e per di più convenzionali,
- il principio di incertezza o indeterminazione di Heisenberg, per cui cade la legge causa – effetto,
□ • la teoria della relatività di Einstein, per cui diviene fondamentale il dittico dell’hic et nunc, in quanto spazio e tempo non
sono che concetti relativi e per di più convenzionali,
- il principio di incertezza o indeterminazione di Heisenberg, per cui cade la legge causa – effetto,
- la teoria del caos, di Glock, per cui c’è una continuità e complementarità tra ordine e disordine, c’è un continuum tra equilibrio e disequilibrio …
□ nessuna delle risposte date
□ il principio di incertezza o indeterminazione di Heisenberg, per cui cade la legge causa – effetto,
- la teoria del caos, di Glock, per cui c’è una continuità e complementarità tra ordine e disordine, c’è un continuum tra equilibrio e disequilibrio … 07. l'innovazione è una :
□ nessuna delle risposte date
□ metodologia di alto impatto perché^ dà^ risultati^ immediati, a breve
termine, ma traumatica per manager e operatori, poiché si “ridisegna” tutto il modo di lavorare, spesso sconvolgendolo, dopo un’analisi delle criticità riscontrate, che coinvolge fortemente tutti gli operatori
□ metodologia di basso impatto perché dà risultati^ a lungo
termine, ma traumatica per manager e operatori, poiché si “ridisegna” tutto il modo di lavorare, spesso sconvolgendolo, dopo un’analisi delle criticità riscontrate, che coinvolge fortemente tutti gli operatori
□ metodologia
più facilmente applicabile, perché meno traumatica per la cultura dei manager e degli operatori. Ottiene risultati a medio e lungo termine. Richiede pazienza, applicazione e tanto tempo.
11. Che cosa è la creatività?
□ Possiamo considerarla come l’abilità di individuare vecchie soluzioni, in contesti non tradizionali, o di adattare soluzioni
vecchie a contesti noti o anche di vedere cose cheanche gli altri vedono e realizzarle ….
□ nessuna delle risposte date
□ Possiamo considerarla come l'innata spinta del lavoratore a mantenere l'habitat lavorativo senza individuare nuove soluzioni
□ Possiamo considerarla come l’abilità di individuare nuove soluzioni, in contesti tradizionali, o di adattare soluzioni nuove a
contesti noti o anche di vedere cose che altri non vedono e realizzarle ….
12. le fasi del processo creativo sono:
□ nessuna delle risposte date
□ Preparazione,
illuminazione, verifica
□ Preparazione,
illuminazione, immaginazione
□ Preparazione,
Incubazione, illuminazione, verifica
13. ha senso chiedersi quando torneremo alla normalità?
□ nessuna delle risposte date
□ “ ha senso chiedersi quando torneremo alla normalità perché spesso l'innovazione è immaginazione e poi ci si rende conto
che era meglio come si faceva prima”, perché quando sta per chiudersi un periodo di cambiamento, si ritorna poi all'antico
□ “non ha senso chiedersi quando torneremo alla normalità … la normalità è questa”, perché quando sta per chiudersi un
periodo di cambiamento, c’è n’è un altro in preparazione
□ “ ha senso chiedersi quando torneremo alla normalità … il cambiamento è transitorio”, perché quando sta per chiudersi un
periodo di cambiamento, si ritorna poi all'antico
14. L'innovazione
□ consiste nell’essere tecnologicamente sempre i più avanzati o aziende molto grandi e con un grande patrimonio alle spalle e
con molte risorse umane
□ non consiste semplicemente nell’essere tecnologicamente sempre i più avanzati, non è questione di “piccolo” o “grande”, di “
risorse abbondanti” contro “risorse scarse”, le aziende di successo sono quelle per cui la capacità di innovare è elemento strutturale della cultura e dei sistemi di management.
□ nessuna delle risposte date
□ consiste semplicemente nell’essere tecnologicamente sempre i più avanzati o aziende molto grandi e con un grande
patrimonio alle spalle
15. Come i manager possono governare un sistema complesso, programmare la musa, quadrare le ruote del cerchio, vedere con l’occhio dello stratega? Imparando e sviluppando tecniche nuove quali:
□ nessuna delle risposte date
□ • la teoria di einstein
- Le matrici di scoperta di Abraham Moles
- Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi),
- La Mappa mentale di Tony Buzan
□ • Il brainstorming di Alex Osborn
- Il pensiero laterale e la tecnica dei sei cappelli di Edward de Bono
- Le matrici di scoperta di Abraham Moles
- Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi)
□ • Il brainstorming di Alex Osborn
- Il pensiero laterale e la tecnica dei sei cappelli di Edward de Bono
- Le matrici di scoperta di Abraham Moles
- Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi),
- La Mappa mentale di Tony Buzan
07. che relazione esiste tra IA, Machine Learning (ML) e Deep Learning (DL)?
□ nessuna di queste
□ Il DL è un tipo di ML
□ L’IA è un tipo di ML
□ l’IA è un tipo di DL
08. Qual è la definizione di Machine Learning secondo Arthur Samuel?
□ Campo di studi che dà ai computer la capacità di apprendere senza essere programmati esplicitamente
□ Campo di studi che dà, a computer esplicitamente programmati capacità di apprendere
□ Estrazione di approfondimenti dai dati
□ Capacità di estrarre conoscenza e informazioni dai dati
09. Qual è il ruolo dell'etichettatura dei dati nell'apprendimento supervisionato?
□ Dannosa per le prestazioni del modello
□ Opzionale
□ Cruciale per l'addestramento del modello
□ Necessaria solo per i dati grezzi
10. Cosa fa un algoritmo di clustering nell'ambito dell'apprendimento non supervisionato?
□ Calcola la probabilità di un evento
□ Adatta un modello ai dati di addestramento
□ Trova pattern nei dati senza etichette
□ Classifica i dati in categorie prestabilite
11. Secondo il rapporto OCSE sulla salute in UE spende per l’assistenza sanitaria in percentuale sul suo PIL
□ Tra 8 e 10%
□ piu del 12%
□ tra il 10 e 11%
□ Tra 5 e 8%
12. Nell’ambito della medicina d’urgenza quali novità potrebbe portare l’introduzione dell’IA
□ può ostacolare l’accettazione del paziente richiedendo di inserire molte informazioni
□ può definire meglio le priorità di triage e fornire rapidamente informazioni sulla storia clinica del paziente
□ nessuna novità
□ è in grado di formulare diagnosi senza l’intervento del medico
13. Cosa caratterizza gli "interventi adattivi just-in-time"?
□ Si concentrano solo sulla regolazione del dosaggio dei farmaci
□ Forniscono supporto solo in determinati momenti della giornata
□ Sono progetti statici che non si adattano alle esigenze individuali
□ Si adattano ai mutevoli stati interni e contestuali di un individuo regolando il tipo e il livello di supporto
14. qual è l’aspetto più interessante dell’uso dell'intelligenza artificiale nella medicina cardiovascolare?
□ Solo la valutazione più rapida dei pazienti
□ La capacità di elaborare automaticamente immagini cardiache
□ Solo la previsione della malattia coronarica attraverso il calcolo del rischio a 10 anni
□ Solo la diagnosi di malattie cardiovascolari
15. Qual è l’impatto dell’IA sulla ricerca di nuovi farmaci rispetto ai modelli tradizionali modelli?
□ permette di prevedere le potenzialità curative di nuovi farmaci basandosi sui big data
□ Positivo , ma non può valutare la tossicità di nuove molecole
□ nessun impatto significativo
□ aumenta i costi della ricerca
16. n che modo l'intelligenza artificiale contribuisce alla sorveglianza epidemiologica digitale?
□ Sviluppando nuove classificazioni mediche
□ Integrando sorveglianza basata su casi ed eventi attraverso diverse fonti di dati
□ Creando sensori biologici
□ Organizzando eventi di prevenzione
17. In che modo l'IA può contribuire alla codifica delle informazioni mediche?
□ Migliorando l'accuratezza e la trasparenza del processo di codifica
□ Creando nuove classificazioni mediche
□ Sostituendo completamente i professionisti della salute
□ Organizzando attività di prevenzione contro le malattie
18. La proliferazione di applicazioni di IA medica facilmente accessibili è un problema?
□ No, perché migliora la qualità della diagnosi
□ No, perché aumenta la consapevolezza dell'IA nella società
□ No , perché sono chiare le responsabilità e gli standard etici di chi produce queste applicazioni
□ Sì perché non ci sono informazioni sufficienti sullo sviluppo e la convalida degli algoritmi
19. Come può essere ridotto il rischio di errori di intelligenza artificiale e problemi di sicurezza per i pazienti?
□ Standardizzando le procedure di valutazione e approvazione normativa
□ Aumentando l'autonomia degli algoritmi di intelligenza artificiale
□ Riducendo l'interazione umana con l'IA
□ Eliminando completamente il coinvolgimento umano nei processi di sviluppo