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Una dettagliata analisi del testo, inclusi i testi narrativi, giuridici, scientifici e descrittivi. Esplora i marcatori e connettori utilizzati per garantire la coesione e la coerenza nel discorso, oltre a discutere le caratteristiche e le funzioni di ogni tipo di testo. Il testo include esempi e sequenze per illustrare le idee.
Tipologia: Appunti
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Testo narrativo : testo letterario usato classico della favola, leggenda o anche dai mass media, o tipica sociologica, antropologica dove vengono raccolte delle storie. Caratteristiche espressive: uso del passato o presente storico. Particolari elementi: marcatori e connettori (particulas discursivas) che nel discorso danno dei segnali per costruire il discorso e assicura coesione e coerenza nello sviluppo del testo. Uso di congiunzioni, avverbi e preposizioni. Testo analizzato: primi 3 paragrafi c’è la genesi del film e si introduce il film, gli altri raccontano il film. 4 : descrizione, coordinate spazio-temporali, luogo e tempo e il problema dove nelle ultime frasi si introduce l’inizio di qualcosa di tragico (coche). 5-8: aumenta il senso di intrigo e mistero della storia. 5-11: narrazione della storia, di tutto quello che capita alla donna che contro la sua volontà viene caricata durante una notte su un autobus che la porta in un manicomio di monache. 11 : risoluzione problema, dove ci sono incomprensioni che porteranno Maria a diventare pazza. Qui narrazione e descrizione si alternano. Caratteristiche espressive: in grassetto i tempi verbali, in corsivo i connettori e marcatori che riflettono la situazione e fanno riferimento a caratteri spazio- temporali, momento specifico nel tempo e indicazioni spaziali. È una narrazione nella narrazione, testo viene preceduto da una narrazione, dove si narra elaborazione del film, ci sono parti dialogiche. La funzione narrativa è una delle più antiche e più impiegato (miti, leggende, favole). La narrazione è importante nella notizia, cronaca, inchieste anche ai fini didattici. Anche strumento usato per l’oralità. Ci sono vari tipi di testi: -teso giuridico: morfosintassi particolare cioè forma impersonale, tecnicismi, arcaismi (origini latina), rigido; -testo scientifico: organizzazione rigida, schematizzata; - testo letterario: maniere di esprimersi che permettono una grossa creatività. Testo scritto : si sviluppa in modo lineare, soprattutto all’interno di uno spazio precostituito (pagina), che viene organizzata in unità. Nel testo scritto ci deve essere il rispetto di un sistema ortografico specifico. Da qui la necessità di organizzare la struttura, il discorso all’interno di uno spazio. Norme ortografiche, punteggiatura che garantiscono coesione e coerenza. Testo viene organizzato in paragrafi, sezioni, capitoli. Ci sono i titoli principali e poi vari titoli e sottotitoli che organizzano i vari contenuti. Testo descrittivo : funzione diversa da quella narrativa, anche se il confine tra le due è molto sottile. In ambito letterario tendono ad alternarsi spesso. Obbiettivo del testo descrittivo è quello della rappresentazione del mondo reale o immaginario. Si può descrivere tutto e si può descrivere in tutti gli ambiti. Funzione descrittiva è tipica della scienza: descrivere montagne, animali, elettronica. La rappresentazione fisica e emotiva del mondo dipende dal punto di vista di chi descrive. Quindi un testo descrittivo è il risultato di una percezione emotiva (punto di vista, contesto, e dalle finalità). L’espressione (ambito letterario): lessico, ricorso a strategie, impiego di aggettivi per la descrizione. Impiego di frasi subordinate, si amplia il lessico, presente e imperfetto (dipende dove si colloca il descrittore), immedesimazione, metafore, comparazione, connettori di tipo finale, locuzioni spaziali e temporali. Per la descrizione di scienza: senso di rigore, punta all’economia, lessico più snello, uso di elenchi, marcadores temporali e spaziali e sono prive di congiunzioni. Descrizione di un elemento chimico: accompagnato da una tabella. Rigore, oggettività, neutralità, ordine nel modo di esprimersi, si descrivono anche dei processi, uso costante di verbi al presente indicativo, marcatori discorsivi che sono temporali e spaziali, aggettivi. Testo argomentativo : conversazione, dialogo, dibattito, critica, didattica. Sono molti i discorsi che includono questa funzione: chi insegna, in politica. Si argomenta in qualunque ambito discorsivo e si argomenta quando si cerca di convincere, è un’attività persuasiva per un destinatario, si cerca di ottenere adesione. Si usano connettori di causa cioè che introducono o spiegano cose; -certezza: es incuestionable que; -condizione; -conseguenza: lo sviluppo dei ragionamenti (entonces, por
eso); -opposizione: en cambio, sin embargo. Struttura canonica dell’argomentazione: - si parte da una premessa cioè giustificare, sostenere una posizione; -si propongono degli argomenti per andare avanti e fornire altri elementi che derivano dalla premessa; -determinate conclusioni. 1- dibattito parlamentare: approvazione 2 e 8 articolo; 2- articolo di divulgazione scientifica. 1- testo in cui due persone (proponente (contro) e controparte(favorevole) che contesta il proponente) ragionano sugli argomenti. Connettori di opposizione, struttura doppia, forma impersonale. Ambo le parti alternano forme verbali personali e impersonali, però non usano la seconda persona quindi tentano di depersonalizzare (modo impersonale), uso della 1 persona plurale (imparziale, superiore). 1 persona singolare viene usata solo con opinioni personale: yo pienso, quiero decir. Concludono accusandosi a vicenda. Seconda parte: forma impersonale, parte 7 particulas di conseguenza, particulas che introducono opposizione (4 sino que), si contesta quello che si è detto nella prima parte 2- Primo brano, articolo di un giornale= ruota intorno alla difesa del clima e si accusano le autorità che non hanno trattato il caso in maniera accurata. Si apre e si sviluppa in modo polemico. Primi 2 paragrafi: parla di soggetti di parte contraria (autorità) affermando che queste persone conoscono superficialmente questi temi e non trattati in modo serio, li accusa di saperne poco. Testo esplicativo : informare, spiegare, chiarire, rendere comprensibile. Esistono delle informazioni (condizione di partenza per poter affrontare il tema), nate per esperienza, riflessione, modo diretto o indiretto. Il soggetto che veicolerà queste informazioni lo deve fare con oggettività, neutralità e ci deve essere autenticità e veridicità di quanto si dice. Trattamento e analisi dello spagnolo come lingua di specialità. L’esperto e il lego, due poli di comunicazione. El defase: partire dal presupposto che ci siano soggetti depositari di queste informazioni, e quando implica determinate informazioni ci sarà un esperto a cui rivolgersi. Ambito: tecnico, scientifico, specialistico, settoriale. Funzione esplicativa - strategie discorsive specifiche che sostengono determinate funzioni: 1) definizione : se si deve spiegare qualche cosa, quindi c’è un esperto (possiede informazioni al riguardo) andrà a veicolare quelle informazioni in modo monologico o dialogico, la prima cosa che dovrà fare sarà definire. (se llama, se refiere, se define, contiene); 2) classificazione : fatto istintivo, definire mi permette di classificare, cioè di che cosa stiamo parlando (fossili, proteine, categorie); 3) riformulazione : strategie con cui si cerca di esprimere in modo più semplice possibile quello che viene formulato in termini specifici, astratti o formule che potrebbero risultare incomprensibili al nostro interlocutore (lego). I riformulatori: bueno, ósea, esto es, es decir, en otras palabras; 4) esemplificazione : si fanno degli esempi concreti, connettori: por ejemplo, asì, en concreto; si fanno analogie cioè si chiarisce, si spiega, si fanno delle comparazioni, metafore; citazioni: certifica, sigillo di autorevolezza, si cita l’esperto. Testo: regola del dialogo, domande 5 e risposte 5, intervista a un medico direttore, domande strategiche e lui risponde, testo che si interseca tra esplicativo e argomentativo (dice e da argomenti rispetto a quello che potrebbe essere), indicazioni quasi prescrittive, espressioni: tiene que saber. DIALOGHI I dialoghi sono una forma basica e originaria della conversazione umana che avviene quotidianamente (genere che illustra meglio le caratteristiche dialogica della comunicazione ed è spontanea). Il dialogo sta alla base delle relazioni umane. Può essere esplicito o implicito= c’è sempre un destinatario a cui si rivolge il discorso. La struttura dialogica deve essere analizzata alla base di 2 caratteristiche: 1- sequenziale 2- gerarchica. 1) sequenziale : secondo questa sequenza, il significato di ogni frammento o enunciato può essere interpretato in modo corretto soltanto perché inserito all’interno di queste sequenze, ognuna delle sequenze che compongono il discorso non possono essere interpretate correttamente se prese isolatamente, si può comprendere in modo giusto solo con tutti i frammenti; 2) gerarchico : unità di rango differente e sono legate tra loro nella costruzione di questa conversazione.
Perché ci sia comunicazione è indispensabile che ci sia un passaggio di informazione: EMISSORE E DESTINATARIO. Condizione fondamentale è il soggetto che detiene informazioni e che le voglia veicolare, poi subentra il fattore contestuale, sociale, storico, cognitivo e contesto e bisogna tenere presente le intenzioni comunicative. 1 concetto : appropriatezza e pertinenza di quello che si dice e che viene veicolato – ci riferiamo al significato di questi enunciati. Come si costruisce il significato? Fattori linguistici ma anche contestuali. La comunicazione può avvenire in presenza o assenza. Le intenzioni dell’emissore sono guidate da quelle che sono le sue idee, convinzioni e la sua ideologia. Quindi il modo di chi lo interpreta è l’interpretazione che si da delle cose e anche quello delle condivisioni di determinate cose. Considerare la finalità del discorso – perché? Qual è il suo obbiettivo? (chiacchera, lavoro, tribunale). Negli anni 60 Austin pubblica il famoso scritto How to do with words? Cioè la teoria de los actos de habla – nella natura stessa, quella di considerare si la lingua ma nel suo uso, in senso comunicativo. Tripartizione : acto locutivo, acto perlocutivos, ilocutivos.
momenti di distanza culturale che si riflettono anche sulla lingua, quindi è possibile qualche fraintendimento. TEXTURAS DISCURSIVAS : è il testo, serie di caratteristiche che deve soddisfare (coesione). Sostanza del testo che può essere considerato come una qualunque unità del discorso e che si compone di elementi verbali organizzati e legati tra di loro in modo esplicito o implicito. Il testo è unità comunicativa, non è sequenza di frasi, ma unità semantico-pragmatica. Caratteristiche del testo: coesione e coerenza = pragmatica e di significato, concetto ampio che fa riferimento al significato del testo nella sua totalità includendo le relazioni delle singole parole con il contesto e relazioni tra parole all’interno del testo stesso/ mantenimento del significato del testo. Caratteristiche e condizioni che qualunque testo deve avere: coesione, coerenza, intensionabilità, accettabilità, situazionabilità (legame alla situazione specifica) , intertestualità, informatività. La comunicazione si basa su 3 criteri: efficace, effettiva e adeguata. Coerenza pragmatica e di contenuto: significato del testo nel suo insieme, relazione tra parole nel contesto e all’interno del testo. 1- coerenza pragmatica : ci permette di capire frasi che siano brevi o lunghe sconnesse anche incomplete o grammaticalmente errate. Viene meno quando siamo in un paese straniero e leggiamo qualche cosa perché mancano dei rinvii, connettori ad una realtà che è extralinguistica = contesto. 2- coerenza di contenuto : alludiamo alla struttura del testo: mantenimento, struttura interna he permette di mantenersi coerente, mantenere vivo il tema. Modo in cui le informazioni vengono veicolate nel testo in modo coerente. Precise unità = struttura generale. Macrostruttura= tema principale e organizzazione precisa (titolo e paragrafi), macro e micro proposizione che sono legate tra di loro. Informazioni in modo gerarchico. Mantengono unità di contenuto. COESIONE : è parte della coerenza; testo coerente è testo coeso. La coesione si manifesta a partire da elementi linguistici visibili e materiali = è visibile nell’ordine interno del testo ed è un insieme di legami intratestuali che stabiliscono relazioni semantiche di cui un testo ha bisogno per costruirsi e mantenere l’unità di significato. Procedimenti lessicali che garantiscono coesione e mantenere attenzione= attraverso il mantenimento di quello che è il tema (referente) attraverso elementi lessicali – meccanismo di reiterazione: ripetizioni esatte o parziali; sostituzione con sinonimi o quasi sinonimi (artista/individuo); iponimi o iperonimi; cambio grammaticale quindi processo di nominalizzazione (voce verbale diventa nome); sostituzione per metafora; per espressioni che esprimono un valore o giudizio (terremoto=catastrofe); proformas lexicas= parole più generali, astratte. Marcatori e connettori= permettono di mantenere relazione e che danno un significato a quelle relazioni (rapporto causale, concessivo, temporale).
-realizzazione viaggio: impiego della guida che orienta e dirige. Funzione del testo: cercare di informare, persuasiva e direttiva; -lessico: bisogna considerare il rapporto; -se si considera turismo come impresa o come prodotto (ricorso ad altre discipline arte cultura); - nuclei terminologici: c’è un primo blocco che riconduce a termini tecnici quindi considerare categorie (hotel, appartamento, rural); - lessico indiretto: deriva dalle altre discipline chiamate in causa per descrivere un luogo; -uso di aggettivi per essere più persuasivo: magnifico, esplendido; - lessico comune o specifico. Con internet il turismo è diventato più divulgativo – forum: lanciare tema su cui poi i viaggiatori contribuiscono con la propria esperienza e c’è scambio di idee; - blog: reportage, articoli che raccontano viaggi. Non c’è più l’esperto che controlla le informazioni, quindi c’è un processo di democratizzazione – il viaggiatore diventa esperto stesso e c’è un timbro di garanzia, più affidabilità. LINGUAGGIO DELLA STAMPA periodistico, varietà canali. Tanto la stampa originale (immagini, scelte grafiche) quanto quella virtuale (impiego di nuove tecnologie che hanno modellato la forma di recepire e comunicare). Il canale virtuale ha un accesso aperto, quindi si dirige ad un pubblico più vasto. Emisor cioè professionista che si rivolge ad un gruppo + o – ampio a seconda di quanto sia settoriale l’informazione e destinatario. Finalità= informare, esprimere opinione, valutare, giudicare cose e orientare interessi o gusti (funzione persuasiva). Testi giornalistici rimettono a più contenuti differenti (politica, economia, sport, cronaca rosa). Per quanto riguarda l’uso del linguaggio fa ricorso a più strumenti: lingua comune, lingua più specialistica dove si usano metafore per spiegare e uso di connettori, marcatori, figure retoriche, coesione e coerenza. Obbiettivo del giornalismo è quello di informare veicolando le informazioni ed esprimono giudizio con propria interpretazione. Stampa semplice, specializzata cioè quotidiano nazionali o regionali specializzati o generali. Riviste sono pubblicazioni periodiche settimanali o mensili. Strutture e strumenti con cui il testo viene costituito : pagine dove la notizia si sviluppa, posizione della notizia è indice dell’importanza della stessa (metà superiore a sinistra + importante), pagina organizzata in colonne. Caratteristiche tipografiche: numero delle colonne, tipo e grandezza delle lettere, immagini o foto. Una delle caratteristiche deve essere l’agilità del linguaggio= l’emisor che trasmette info in tempo e spazio definito deve essere semplice e coincisa quindi frasi brevi e lineari, nominalizzazione (infonde agilità, concisione x informare con chiarezza). Si rivolge al destinatario quindi lettore e per arrivare a lui la struttura deve incuriosire già dalle prime parole con la metafora, e strategie per rendere l’info più attrattiva, anche con ricorso a frasi fatte. Oggettività: tema trattato con chiarezza ma rispetto alla quale il giornalista è informato. Uso di immagini. Più generi a cura di Martinez Albertos.
che sono analizzati nel dettaglio, conoscenza profonda, spiegare e ricostruire fatti e conseguenze. La struttura è semplice: titolo deve essere attrattivo quindi breve, agile, corretto, coinciso, colori; corpo che è diviso in 3 parti= rapida introduzione sul tema; commentario in cui si ricostruisce la storia, si esprimono opinioni; conclusioni, si commenta il proprio commento e si spiegano le ragioni e motivi che li hanno spinti a giudicare quel fatto in quel modo.