



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
parti della geometria di secondo superiore
Tipologia: Appunti
1 / 5
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




Vengono riportate alcune proprietà (teoremi) delle circonferenze.
passa una ed una sola circonferenza.
corda che non passa per il centro, allora il diametro è maggiore della corda.
In virtù di questo teorema si dice anche che, in una circonferenza, un diametro è una corda massima.
perpendicolare ad una corda, allora la corda, l’angolo al centro e l’arco corrispondenti risultano
divisi in due parti congruenti da tale retta.
qualsiasi A , B, e C. Dopo di ciò, si congiunge uno di essi con gli altri due in modo da ottenere
due segmenti. Dei segmenti così ottenuti si tracciano poi gli assi corrispondenti i quali s’intersecheranno
in un punto O che, appartenendo ai due assi, è equidistante contemporaneamente da A , B, e C e,
quindi, è il centro della circonferenza cercata. Infine, si punta il compasso in O e con apertura OA
oppure OB oppure OC si traccia la circonferenza.
Questa costruzione può essere utilizzata sia per disegnare la circonferenza passante per tre
generici punti non allineati del piano sia per individuare il centro di una circonferenza a partire
da tre dei suoi infiniti punti.
Osserviamo anche che se i tre punti fossero allineati (appartenenti, cioè, alla stessa retta) gli assi
risulterebbero paralleli con l’impossibilità quindi di determinare il centro dell’ipotetica circonferenza.
Questo teorema può essere utilizzato per dividere in due parti congruenti un
arco oppure un angolo al centro dividendo al loro posto la corda corrispondente.
Basterà, infatti, tracciare la retta passante per il centro della circonferenza e
perpendicolare alla corda o, se si preferisce, la retta passante per il centro della
circonferenza e per il punto medio della corda (asse della corda).
Inoltre, in una circonferenza ad angoli al centro congruenti corrispondono archi congruenti (1°
teorema sulle figure corrispondenti), per cui è anche
siano congruenti, è che abbiano la stessa distanza dal centro; se le corde sono non
congruenti quella maggiore (minore) ha distanza minore (maggiore) dal centro e viceversa.
Le due corde possono appartenere alla stessa circonferenza oppure a circonferenze congruenti.
D
C
Questo teorema può essere utilizzato per
confrontare le distanze del centro di una
circonferenza da due corde, misurando la
lunghezza delle corde anziché le distanze
stesse.
a
x x
Se due corde qualsiasi di una generica circonferenza (O; r) s’intersecano, allora i segmenti che si
formano sulla prima corda e quelli che si formano sulla seconda corda sono, rispettivamente, i medi e gli
estremi di una stessa proporzione.
( ; r); AB, CD corde; AB CD =
E ;
E interno a
Congiungiamo A con D e B con C in modo da costruire i triangoli AED e BEC. Questi due triangoli
sono simili per il primo criterio di similitudine dei triangoli perché hanno
angoli opposti al vertice, e
arco
AE : CE = ED : EB (c.v.d.).
Se da un punto P esterno ad una generica circonferenza (O; r) si conducono due secanti e si
considerano i segmenti che hanno un estremo in P e l’altro in ciascuno dei punti d’intersezione,
allora i segmenti che si formano sulla prima secante e quelli che si formano sulla seconda secante
sono, rispettivamente, i medi e gli estremi di una stessa proporzione.
s ' C ; D
s
.
.
s'
Se da un punto P esterno ad una generica circonferenza (O; r) si tracciano una secante ed una
tangente, allora il segmento di tangente che ha per estremi il punto P ed il punto di contatto è medio
proporzionale tra i segmenti di secante che hanno per estremi P e ciascuno dei punti d’intersezione.
s secante condotta da P s A ; B
t tangente condotta da P t T
Congiungiamo A con D e B con C in modo da costruire i
triangoli PAD e PCB. Questi due triangoli sono simili per il
primo criterio di similitudine dei triangoli perché hanno
l’angolo
in comune e
, perché angoli alla
circonferenza che
insistono sullo stesso arco
. I lati omologhi sono AD e BC , PA e PC , PD e PB. Pertanto, vale la
proporzione PA : PC = PD : PB (c.v.d.).
Congiungiamo il punto di tangenza T con i
punti A e B , in modo da costruire i triangoli
PAT e PBT. Questi due triangoli sono simili
per il primo criterio di similitudine dei triangoli
perché hanno l’angolo
in comune e
, perché angoli alla circonferenza che insistono
sullo stesso arco
. I lati omologhi sono AT e BT , PA e PT , PT e PB. Pertanto, vale la
proporzione PA : PT = PT : PB (c.v.d.).
.
.
.
s'
s
s
t
.