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geometria, seconda superiore, Appunti di Matematica

parti della geometria di secondo superiore

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 07/05/2026

sara-ferraro-8
sara-ferraro-8 🇮🇹

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Proprietà delle circonferenze
Vengono riportate alcune proprietà (teoremi) delle circonferenze.
1. TEOREMA DI ESISTENZA ED UNICITA’ DELLA CIRCONFERENZA: Per tre punti non allineati
passa una ed una sola circonferenza.
2. TEOREMA DEL DIAMETRO: Se in una circonferenza consideriamo un diametro ed un’altra
corda che non passa per il centro, allora il diametro è maggiore della corda.
In virdi questo teorema si dice anche che, in una circonferenza, un diametro è una corda massima.
IPOTESI
A
O
B
(;r);
AB diametro
;
CD corda non passante per il centro
C D
TESI
AB
>
CD
DIMOSTRAZIONE
Congiungiamo il centro
O
della circonferenza con gli estremi della corda
CD
in modo da
costruire il triangolo
COD
. La corda
CD
è un lato di tale triangolo per cui essa è minore della
somma degli altri due lati (Teorema del lato). Di conseguenza, possiamo scrivere
OC
+
OD
>
CD.
I lati
OC
ed
OD
sono però due raggi, quindi la loro somma è un segmento congruente al
diametro
AB
. Pertanto,
AB
>
CD
ossia il diametro è maggiore della corda (c.v.d.).
3. TEOREMA DELLASSE: Se in una circonferenza consideriamo una retta passante per il centro e
perpendicolare ad una corda, allora la corda, l’angolo al centro e l’arco corrispondenti risultano
divisi in due parti congruenti da tale retta.
Per costruire tale circonferenza si considerano su di un generico piano tre punti non allineati
qualsiasi A, B, e C. Dopo di ciò, si congiunge uno di essi con gli altri due in modo da ottenere
due segmenti. Dei segmenti così ottenuti si tracciano poi gli assi corrispondenti i quali s’intersecheranno
in un punto O che, appartenendo ai due assi, è equidistante contemporaneamente da A, B, e C e,
quindi, è il centro della circonferenza cercata. Infine, si punta il compasso in O e con apertura OA
oppure OB oppure OC si traccia la circonferenza.
Questa costruzione può essere utilizzata sia per disegnare la circonferenza passante per tre
generici punti non allineati del piano sia per individuare il centro di una circonferenza a partire
da tre dei suoi infiniti punti.
Osserviamo anche che se i tre punti fossero allineati (appartenenti, cioè, alla stessa retta) gli assi
risulterebbero paralleli con l’impossibilità quindi di determinare il centro dell’ipotetica circonferenza.
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Proprietà delle circonferenze

Vengono riportate alcune proprietà (teoremi) delle circonferenze.

  1. TEOREMA DI ESISTENZA ED UNICITA’ DELLA CIRCONFERENZA: Per tre punti non allineati

passa una ed una sola circonferenza.

  1. TEOREMA DEL DIAMETRO: Se in una circonferenza consideriamo un diametro ed un’altra

corda che non passa per il centro, allora il diametro è maggiore della corda.

In virtù di questo teorema si dice anche che, in una circonferenza, un diametro è una corda massima.

IPOTESI

A O B   (  ;  r); AB diametro ; CD corda non passante per il centro

C D TESI

AB > CD

DIMOSTRAZIONE

Congiungiamo il centro O della circonferenza con gli estremi della corda CD in modo da

costruire il triangolo COD. La corda CD è un lato di tale triangolo per cui essa è minore della

somma degli altri due lati (Teorema del lato). Di conseguenza, possiamo scrivere OC + OD >

CD. I lati OC ed OD sono però due raggi, quindi la loro somma è un segmento congruente al

diametro AB. Pertanto, AB > CD ossia il diametro è maggiore della corda (c.v.d.).

  1. TEOREMA DELL’ASSE: Se in una circonferenza consideriamo una retta passante per il centro e

perpendicolare ad una corda, allora la corda, l’angolo al centro e l’arco corrispondenti risultano

divisi in due parti congruenti da tale retta.

Per costruire tale circonferenza si considerano su di un generico piano  tre punti non allineati

qualsiasi A , B, e C. Dopo di ciò, si congiunge uno di essi con gli altri due in modo da ottenere

due segmenti. Dei segmenti così ottenuti si tracciano poi gli assi corrispondenti i quali s’intersecheranno

in un punto O che, appartenendo ai due assi, è equidistante contemporaneamente da A , B, e C e,

quindi, è il centro della circonferenza cercata. Infine, si punta il compasso in O e con apertura OA

oppure OB oppure OC si traccia la circonferenza.

Questa costruzione può essere utilizzata sia per disegnare la circonferenza passante per tre

generici punti non allineati del piano sia per individuare il centro di una circonferenza a partire

da tre dei suoi infiniti punti.

Osserviamo anche che se i tre punti fossero allineati (appartenenti, cioè, alla stessa retta) gli assi

risulterebbero paralleli con l’impossibilità quindi di determinare il centro dell’ipotetica circonferenza.

Questo teorema può essere utilizzato per dividere in due parti congruenti un

arco oppure un angolo al centro dividendo al loro posto la corda corrispondente.

Basterà, infatti, tracciare la retta passante per il centro della circonferenza e

perpendicolare alla corda o, se si preferisce, la retta passante per il centro della

circonferenza e per il punto medio della corda (asse della corda).

IPOTESI:   (  ;  r); AB corda ; a  AB ; O  a

TESI: AM  MB ;

 

AOC  COB

 

AC  CB

DIMOSTRAZIONE

Congiungiamo il centro O della circonferenza con gli estremi della corda AB in modo da

costruire il triangolo AOB. Quest’ultimo è isoscele perché i lati OA ed OB sono due raggi.

Pertanto, il segmento OM è altezza in quanto, per ipotesi, a  AB. In un triangolo isoscele

(Teorema del vertice) l’altezza è mediana, quindi AM MB, e bisettrice, quindi

 

AOC  COB.

Inoltre, in una circonferenza ad angoli al centro congruenti corrispondono archi congruenti (1°

teorema sulle figure corrispondenti), per cui è anche

 

AC  CB (c.v.d.).

  1. TEOREMA DELLE DISTANZE: Condizione necessaria e sufficiente affinché due corde

siano congruenti, è che abbiano la stessa distanza dal centro; se le corde sono non

congruenti quella maggiore (minore) ha distanza minore (maggiore) dal centro e viceversa.

Le due corde possono appartenere alla stessa circonferenza oppure a circonferenze congruenti.

D

C

Questo teorema può essere utilizzato per

confrontare le distanze del centro di una

circonferenza da due corde, misurando la

lunghezza delle corde anziché le distanze

stesse.

a

x x

AB>CD  OH

6. TEOREMA DELLE CORDE:

Se due corde qualsiasi di una generica circonferenza  (O; r) s’intersecano, allora i segmenti che si

formano sulla prima corda e quelli che si formano sulla seconda corda sono, rispettivamente, i medi e gli

estremi di una stessa proporzione.

IPOTESI

 (;r); AB, CD corde; ABCD =

  E ;

E interno a 

TESI

AE : CE = ED : EB

DIMOSTRAZIONE

Congiungiamo A con D e B con C in modo da costruire i triangoli AED e BEC. Questi due triangoli

sono simili per il primo criterio di similitudine dei triangoli perché hanno

 

AED  BEC , in quanto

angoli opposti al vertice, e

 

DAB  DCB , perché angoli alla circonferenza che insistono sullo stesso

arco

BD. I lati omologhi sono AE e CE , ED ed EB , AD e BC. Pertanto, vale la proporzione

AE : CE = ED : EB (c.v.d.).

7. TEOREMA DELLE SECANTI:

Se da un punto P esterno ad una generica circonferenza  (O; r) si conducono due secanti e si

considerano i segmenti che hanno un estremo in P e l’altro in ciascuno dei punti d’intersezione,

allora i segmenti che si formano sulla prima secante e quelli che si formano sulla seconda secante

sono, rispettivamente, i medi e gli estremi di una stessa proporzione.

IPOTESI

 (O ; r) P   (esterno) s , s' secanti  condotte da P

 s  A ;

B

  s '  C ; D

TESI PA : PC = PD : PB

s

P

A

B

C

D

O

E

.

.

A

B

C

D

O

s'

8. TEOREMA DELLA SECANTE E DELLA TANGENTE:

Se da un punto P esterno ad una generica circonferenza  (O; r) si tracciano una secante ed una

tangente, allora il segmento di tangente che ha per estremi il punto P ed il punto di contatto è medio

proporzionale tra i segmenti di secante che hanno per estremi P e ciascuno dei punti d’intersezione.

IPOTESI

 (O ; r) P   (esterno)

s secantecondotta da P  s  A ; B

t tangentecondotta da P  t   T

TESI PA : PT = PT : PB

DIMOSTRAZIONE

Congiungiamo A con D e B con C in modo da costruire i

triangoli PAD e PCB. Questi due triangoli sono simili per il

primo criterio di similitudine dei triangoli perché hanno

l’angolo

P

in comune e

 

B  D

, perché angoli alla

circonferenza che

insistono sullo stesso arco

AC

. I lati omologhi sono AD e BC , PA e PC , PD e PB. Pertanto, vale la

proporzione PA : PC = PD : PB (c.v.d.).

DIMOSTRAZIONE

Congiungiamo il punto di tangenza T con i

punti A e B , in modo da costruire i triangoli

PAT e PBT. Questi due triangoli sono simili

per il primo criterio di similitudine dei triangoli

P

P

B

C

D

A

A

B

perché hanno l’angolo

P

in comune e

P TA PBT

 

, perché angoli alla circonferenza che insistono

sullo stesso arco

AT

. I lati omologhi sono AT e BT , PA e PT , PT e PB. Pertanto, vale la

proporzione PA : PT = PT : PB (c.v.d.).

T

T

.

A

.

P

.

P

A

B

C

D

O

P

s'

s

B

O

P

s

t

T

.