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documenti glottologia generale
Tipologia: Appunti
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N O Z I O N I F O N D A M E N T A L I 3
2 L’ apparato fonatorio è in grado di produrre una quantità enorme di suoni Ma solo pochi fanno parte di una lingua in senso stretto Ogni lingua ha: un inventario di suoni che funzionano linguisticamente: i fonemi un insieme di regole per combinare insieme i fonemi in sillabe e in parole un insieme di regole fonologiche che danno conto dei modi in cui i diversi fonemi s’influenzano fra di loro regole che definiscono il funzionamento dell’accento, dell’intonazione e dei toni La disciplina che studia la produzione dei suoni è detta fonetica articolatoria
4 Vocali : nella loro produzione, l’aria non incontra ostacoli, fuoriesce liberamente. Le vocali sono normalmente sempre sonore. Consonanti : l’aria viene momentaneamente bloccata (es. [b]) o deve attraversare una fessura molto stretta (es. [f]). Le consonanti possono essere sia sorde che sonore. Semiconsonanti : condividono proprietà sia con le vocali (sono articolate come delle vocali) sia con le consonanti (es. non possono costituire il nucleo di una sillaba). Un’altra classificazione distingue tra: suoni sonoranti (tutti sonori, vocali, semivocali, c. liquide e nasali) suoni ostruenti (tutti gli altri suoni)
5 Occlusive : occlusione momentanea dell’aria e successiva «esplosione» Fricative : l’aria passa attraverso una fessura stretta producendo una certa «frizione» Affricate : iniziano con un’articolazione occlusiva e terminano con un’articolazione fricativa Nasali : il velo palatino si posiziona per lasciar passare l’aria attraverso la cavità nasale
7 Bilabiali : occlusione di entrambe le labbra Labiodentali : il suono attraversa una fessura che si forma appoggiando gli incisivi superiori al labbro inferiore Dentali : la parte anteriore della lingua (la lamina) tocca la parte interna degli incisivi Alveolari : la lamina della lingua tocca o si avvicina agli alveoli Palato-alveolari : la lamina della lingua si avvicina agli alveoli (arcuata) Palatali (o anteriori): la lingua si avvicina al palato Velari (o posteriori): suoni prodotti con la lingua che tocca il velo palatino
8 Sistema eptavocalico (triangolo vocalico) I parametri per classificare le vocali sono: altezza della lingua avanzamento o arretramento della lingua arrotondamento o meno delle labbra
10 La combinazione di vocali e approssimanti in una medesima sillaba dà luogo ai dittonghi: dittonghi ascendenti (approssimante seguita da vocale accentata) a. j+V ( fienile , piacere ), b. w+V ( questo , quasi ) dittonghi discendenti (vocale accentata seguita da vocale) c. V+i ( fai , noi ), d. V+u ( cauto , euro ) Esistono anche dei trittonghi: miei [mjei] Le combinazioni di due vocali appartenenti a sillabe diverse danno luogo a uno iato ( follia , idea , beato )
11 Un sistema grafico è coerente quando a un suono corrisponde un segno e viceversa (relazione biunivoca): [b] b suono segno L’italiano ha diverse incoerenze, per es.: due simboli diversi per un solo suono: cuore/quando [k] due suoni diversi per lo stesso simbolo: sera [s] / rosa [z] due simboli per un solo suono: maghe gh per [g] tre simboli per un solo suono: sciocco sci per [ʃ]
13 il confine di sillaba viene rappresentato con un punto (.) ie.ri vir.tù ve.lo.ce.men.te i.na.bi.li.tà il confine di morfema è rappresentato con il simbolo (+); la divisione in morfemi non coincide con la divisione in sillabe ieri virtù veloce+mente in+abil+ità il confine di parola , rappresentato con il simbolo (#), marca l’inizio e la fine della parola: #ieri# #virtù# #velocemente# #inabilità#
14 La fonetica si occupa dell’aspetto fisico dei suoni Unità di studio: il fono La fonologia si occupa della funzione linguistica dei suoni Unità di studio: il fonema In particolare, la fonologia cerca di scoprire:
16 Tra i suoni che l’apparato fonatorio può produrre, ogni lingua ne sceglie un certo numero questi suoni saranno chiamati foni: suoni/rumori del linguaggio articolato I foni hanno valore linguistico quando sono distintivi , quando cioè contribuiscono a differenziare dei significati [p] e [t] non sono soltanto foni dell’italiano, ma contribuiscono anche a formare coppie minime coppia minima: coppia di parole che si differenziano solo per un suono nella stessa posizione (nello stesso contesto) pare/tare (#___V), premo/tremo (#r) carpa/carta(r___a), tappo/tatto (V__V) ripa/Rita (V__V), top/tot (#)
17 Due foni che hanno valore distintivo sono detti fonemi Un fonema non «ha» significato in sé, ma contribuisce a differenziare dei significati Un fonema è un segmento fonico che: ha funzione distintiva non può essere scomposto in una successione fonemi è definito solo dai caratteri che hanno valore distintivo tali caratteri si dicono «pertinenti» i fonemi si rappresentano tra barre oblique (p. es. /t/) i foni si rappresentano tra parentesi quadre (p. es. [t]) Il fonema è una unità che si colloca a un livello «astratto»; i foni si collocano a un livello «concreto»: Langue/Competenza Fonema /t/ Parole/Esecuzione Fono [t]
19 Terza regola: quando due suoni di una lingua, simili dal punto di vista articolatorio, non ricorrono mai nelle stesse posizioni, essi sono due varianti combinatorie dello stesso fonema naso - ancora ['nazo] - ['aŋkora]) [n] alveolare e [ŋ] velare in italiano sono varianti combinatorie dello stesso fonema Le varianti combinatorie di un fonema sono anche dette allofoni (sono in distribuzione complementare) Il numero dei fonemi varia da lingua a lingua: ci sono lingue con poco più di una decina di fonemi, altre superano il centinaio, l’italiano ne ha circa trenta
20 Due o più foni che coesistono in distribuzione complementare sono allofoni di uno stesso fonema. Ad esempio, nell’italiano del Nord: