



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
grammatica e sintassi, capitolo 3, Batson
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 5
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




“Le procedure di trasmissione delle indicazioni operative” PARTE 1 In queste pagine Cancrini spiega come, nella comunicazione e nella vita psichica, non trasmettiamo solo contenuti espliciti, ma anche “indicazioni operative” , cioè istruzioni implicite su come interpretare e vivere ciò che accade. Queste istruzioni funzionano in gran parte fuori dalla coscienza. Per comprendere questo processo, riprende la teoria di Ignacio Matte Blanco, secondo cui la mente funziona attraverso due logiche : la logica asimmetrica , tipica del pensiero cosciente, che distingue, ordina e separa; la logica simmetrica , tipica dell’inconscio, che tende a unire, generalizzare e trattare gli elementi come equivalenti. Queste due logiche non sono separate, ma sempre intrecciate : l’esperienza umana nasce proprio dalla loro integrazione. Anche nell’inconscio, infatti, esiste una certa capacità di selezione e distinzione, come mostra l’esempio di Proust: il ricordo evocato emerge dopo un lavoro inconscio che sceglie ciò che è pertinente. Allo stesso modo, il pensiero umano non è mai puramente logico, perché è sempre carico di associazioni emotive e simboliche. Riprendendo Bion, Cancrini spiega che l’inconscio non serve solo a rimuovere contenuti, ma a rendere automatiche e organizzare le esperienze , alleggerendo la coscienza. I contenuti psichici si strutturano così in blocchi di significato , che comprendono emozioni, ricordi e modalità di interpretazione. Questo funzionamento non riguarda solo l’individuo, ma anche i gruppi e le culture. Attraverso l’esempio dei Bororo (da Lévi-Strauss), Cancrini mostra che sotto i comportamenti visibili esistono sistemi simbolici profondi , non consapevoli, che organizzano la vita sociale. Quando questi sistemi vengono modificati solo a livello pratico si produce una disintegrazione , perché si rompe l’equilibrio tra significati profondi e comportamenti.
Infine, con il caso clinico di Searles, Cancrini mostra come questi processi si manifestano nella psicoterapia. Il paziente trasmette al terapeuta non solo contenuti, ma un modo di relazionarsi (ad esempio tenere l’altro a distanza). Questo stesso schema si riproduce tra terapeuta e supervisore. Il cambiamento avviene quando il terapeuta riesce a riconoscere e pensare ciò che prima veniva solo agito. In conclusione, Cancrini mostra che la mente – e la relazione terapeutica – funzionano attraverso un continuo passaggio tra ciò che è implicito e vissuto (simmetrico) e ciò che diventa pensato e distinto (asimmetrico). La psicoterapia serve proprio a trasformare ciò che agisce inconsciamente in qualcosa di comprensibile e integrato. Cancrini approfondisce il significato dell’esempio di Searles e chiarisce meglio come avviene la comprensione in psicoterapia. Searles spiega che ciò che accade tra terapeuta e supervisore non è semplicemente un problema di incomprensione o di relazione personale, ma qualcosa di più specifico: una sorta di “riflesso” , cioè una trasmissione immediata e non consapevole di informazioni relazionali. Il terapeuta, senza saperlo, porta nella supervisione lo stesso modo di funzionare che vive con il paziente, e questo viene percepito direttamente dal supervisore a livello emotivo. Da qui emerge un punto importante: il supervisore (e per analogia il terapeuta) può distinguere diversi livelli emotivi: ciò che sente lui stesso (controtransfert), ciò che appartiene al terapeuta, ciò che proviene dal paziente ma viene trasmesso attraverso il terapeuta. Questa distinzione però non è immediata: richiede un lavoro di traduzione. Cancrini utilizza un’analogia con la biologia molecolare: così come le cellule “leggono” e traducono le informazioni contenute nel DNA, anche il supervisore riceve un messaggio grezzo (emotivo, simmetrico) e deve trasformarlo in un
L’interpretazione: Deve essere percepita simmetricamente dall'inconscio del terapeuta e ricostruita asimmetricamente attraverso l'interpretazione, per poi essere accettata dal paziente a livello inconscio. Citando il lavoro di Mara Selvini Palazzoli , l'autore discute gli interventi paradossali (la "terapia fatta rifiutando la terapia"). Efficacia vs Verità: Un'interpretazione non deve essere necessariamente "vera" in senso assoluto, ma utile. L’ipotesi come guida: L'ipotesi serve a fornire nuove informazioni e a eliminare variabili, disciplinando il lavoro di indagine. Citando Matte Blanco e Hillman, si sottolinea che non esistono asserzioni psicologiche "sicure", poiché l'inconscio può integrare tutto e il suo contrario. L’autore introduce un parallelo molto tecnico tra la trasmissione dell’informazione cellulare e quella terapeutica, citando il "Dogma Centrale" di
Schema 7 e 8: Viene paragonata la traduzione dei ribosomi alla traduzione del terapeuta Morfogenesi e Differenziazione: Si interroga su come cellule con lo stesso DNA possano diventare organi diversi. La risposta risiede in
Il "Cavallo di Troia" Virale: Un intervento terapeutico efficace è come un virus o il cavallo di Troia: deve avere un "segnale di riconoscimento" che gli permetta di entrare nel sistema (la cellula/paziente) per poi rilasciare la nuova informazione che attiva potenzialità latenti. Viene analizzato inoltre perché i pazienti oppongano resistenza al cambiamento. Vengono presentati due modelli: Modello "Economico" (Freudiano): La resistenza è vista come un "campo di forze" contrapposte (pulsioni vs difese dell'Io). È una visione quasi fisica/meccanica della mente.
Modello Cibernetico/Sistemico: La resistenza non è un'opposizione volontaria, ma una mancanza di segnale. L’informazione terapeutica non viene utilizzata perché: o È "selvaggia" o non formulata in un codice riconoscibile. o Il sistema è in uno stato di omeostasi che rifiuta il cambiamento per proteggere l'organizzazione esistente. L'autore propone una visione dell'inconscio non come un luogo di contenuti rimossi "per forza", ma come un sofisticato sistema di catalogazione. La resistenza emerge quando un contenuto psichico è catalogato in modo improprio o "simmetrico", rendendolo difficile da recuperare o collegare ad altri pensieri. La presa di coscienza non è l'obiettivo primario, ma un "fenomeno accessorio" che avviene quando il sistema è pronto a verificare nuove possibilità di organizzazione dei dati. In sintesi Viene suggerito che il terapeuta non è colui che "svela una verità nascosta" con la forza, ma un esperto di comunicazione che deve iniettare nel sistema del paziente dei messaggi codificati in modo tale da essere accettati e capaci di riorganizzare l'"archivio" mentale del paziente, superando le resistenze naturali del sistema a mantenere il proprio equilibrio.