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Herpesvirus (appunti), Appunti di Microbiologia Farmaceutica

Appunti microbiologia Herpesvirus

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 19/03/2018

Annamagn
Annamagn 🇮🇹

4 documenti

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età feconda sono suscettibili alla varicella, il che ovviamente limita fortemente l’importanza di tale malattia nel determinismo di alterazioni di tessuti ed organi nel feto. La varicella negli stadi precoci della gravidanza è in grado di esitare in alcuni danni importanti fetali. L'infezione primaria contratta infatti nei primi tre mesi può determinare nel feto da un quadro lieve di butteratura della pelle a quadri gravi di ipoplasia degli arti, di atrofia corticale, di corioretinite e di cataratta, mentre la varicella contratta dalla madre negli stadi tardivi della gravidanza può determinare una varicella neonatale. L'herpes zoster rappresenta l'infezione ricorrente sostenuta dallo stesso virus della varicella ed esso consiste nella riattivazione del virus in un solo ganglio sensitivo, riattivazione che avviene generalmente negli stadi avanzati di vita del soggetto e generalmente in fasi di immunodepressione dello stesso. La riattivazione del virus è seguita dalla successiva progressione dei virioni lungo il nervo sensitivo associato al ganglio fino alla cute interessata dal nervo e si assiste ad un esantema lungo il decorso del nervo nella zona cutanea interessata, con forte bruciore ed acuto dolore, tanto da valere a tale sintomatologia la denominazione comune di fuoco di sant'Antonio. L'herpes zoster può evidenziare alcune complicanze, quali infezioni sovrapposte, generalmente di natura batterica, che vanno a complicare la situazione cutanea, nevralgie diffuse ed, in rari casi, un'encefalite erpetica. La diagnosi si avvale dell'osservazione dei virioni, utilizzando la microscopia elettronica o la citologia con osservazioni in immunofluorescenza diretta, ma nella gran parte dei casi la diagnosi è essenzialmente sierologica, utilizzando tecniche classiche, come la fissazione del complemento o tecniche più recenti ormai diffuse come l'immunofluorescenza indiretta, che è una tecnica ormai alla portata della gran parte dei laboratori di diagnostica, che mette in evidenza, utilizzando un microscopio a fluorescenza, anticorpi diretti nei confronti del virus, che vengono opportunamente legati ad un composto fluorescente, quale la fluorescina ed osservati al microscopio a fluorescenza. Per quanto riguarda i Beta-herpesvirinae, il principale esponente è il Cytomegalovirus. | Cytomegalovirus riconoscono come uniche cellule permissive i fibroblasti umani. Il Cytomegalovirus è responsabile di mumerose infezioni diffuse mella comunità, alcune estremamente frequenti, quali infezioni respiratorie e soprattutto la cistite emorragica acuta, con quadri importanti che talvolta possono portare ad errati sospetti diagnostici. Alcune importanti infezioni da Cytomegalovirus sono quelle che vedono la trasmissione orizzontale del virus al momento della nascita, attraverso secrezioni genitali infette della madre o attraverso il latte materno. Estremamente importanti sono le infezioni intrauterine, tant'è che il Cytomegalovirus è tra gli agenti eziologici che più frequentemente possono determinare danni al feto, qualora determinino un'infezione primaria nei primi tre mesi di gravidanza ed il dosaggio degli anticorpi anti-Cytomegalovirus è incluso nel complesso analitico denominato torch. Infezioni frequenti determinate da Cytomegalovirus sono le infezioni post-trasfusionali, ossia in seguito a trasfusione di sangue ed ancora infezioni post-trapianti; ciò dimostra la notevole diffusione del virus nella comunità. Le infezioni da Cytomegalovirus devono essere considerate differentemente a seconda che si tratti di infezione primaria, reinfezione o riattivazione. Per infezione primaria s'intende quella determinata dal primo contatto con il virus nella vita di quel soggetto. Per reinfezione s'intende un nuovo contatto del soggetto con un differente ceppo virale di Cytomegalovirus proveniente da altro organismo ospite. Per riattivazione s'intende la riattivazione dell'infezione pregressa da Cytomegalovirus, che avviene generalmente in momenti di immunodepressione dell'ospite, quale può essere anche una terapia immunosoppressiva in soggetti trapiantati, nei quali l'infezione non proviene dall'organo trapiantato, ma consiste nella riattivazione di un'infezione da Cytomegalovus preesistente nello stesso soggetto. Il principale esponente dei Gamma-herpesvirinae è il virus di Epstein-Barr, agente eziologico della mononucleosi infettiva, malattia estremamente infettiva che si trasmette con le goccioline di Fliigge, tanto da essere denominata comunemente malattia del bacio. Il virus di Epstein-Barr evidenzia l'esposizione di una serie di antigeni, quale l'antigene nucleare del virus di Epstein-Barr,