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Herpesvirus - microbiologia, Sbobinature di Microbiologia

Caratteristiche principali del ciclo replicativo e dei tipi di Herpesvirus. Approfondimento su virus di Epstein-Barr e sul Linfoma di Burkitt.

Tipologia: Sbobinature

2022/2023

In vendita dal 16/05/2023

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HERPESVIRUS
Gli herpesvirus infe.ano l’uomo mediante infezione primaria a
cui può fare seguito uno stato di latenza. Per latenza si intende
quando in virus va in uno stato in cui non produce più progenie
virale ma va in pausa nel nucleo dei neuroni, so.o il controllo
quindi della risposta immunitaria che >ene a freno l’infezione.
Quando in alcuni individui si abbassano le difese immunitarie,
ecco che si ha una riaAvazione mediante un trasporto
anterogrado del virus alla cute o alle mucose. Abbiamo quindi
poi una trasmissione, la liberazione a.raverso le mucose
favorisce la trasmissione orizzontale (da individuo a individuo) o
ver>cale (perinatale).
Il decorso della varicella in età infan1le
L’i nf ezi on e p ri ma ri a p ort a a d u no st ato di la te nza in
molteplici gangli sensoriali ma in caso di abbassamento
delle difese immunitarie, ci può essere una riaAvazione
rappresentata da rash cutaneo cara.eris>co della
varicella.
Herpesvirus: cara6eris1che
- È un virus a dsDNA con un core formato da DNA e proteine
- Ha un capside formato da proteine che avvolgono il core
- Ha il pericapside cos>tuito da 12 glicoproteine
- Gli mRNA sono sinte>zza> nel nucleo dove avviene anche
replicazione e sintesi proteine
Herpesvirus: ciclo replica1vo
- Il virus entra per fusione tra involucro e membrana cellulare
- Nel corso dell’infezione sono sinte>zza> 3 >pi di proteine:
1. proteine precoci a
2. proteine precoci b
3. proteine tardive stru.urali g
- Rilascio degli herpesvirus per esocitosi
Herpesvirus: 1pi
- Il virus di Epstein Barr (EBV) ed HHV8 sembrano associa> all’insorgenza di tumori umani:
- HHV-8 = L’Human Herpesvirus 8, è stato messo in correlazione con il Sarcoma di Kaposi, che è una rara forma di
linfoma diffuso a cellule B. Oggi il virus è considerato il fa.ore causale di questo >po di sarcoma. Il DNA virale
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HERPESVIRUS

Gli herpesvirus infe.ano l’uomo mediante infezione primaria a cui può fare seguito uno stato di latenza. Per latenza si intende quando in virus va in uno stato in cui non produce più progenie virale ma va in pausa nel nucleo dei neuroni, so.o il controllo quindi della risposta immunitaria che >ene a freno l’infezione. Quando in alcuni individui si abbassano le difese immunitarie, ecco che si ha una riaAvazione mediante un trasporto anterogrado del virus alla cute o alle mucose. Abbiamo quindi poi una trasmissione, la liberazione a.raverso le mucose favorisce la trasmissione orizzontale (da individuo a individuo) o ver>cale (perinatale). Il decorso della varicella in età infan1le L’infezione primaria porta ad uno stato di latenza in molteplici gangli sensoriali ma in caso di abbassamento delle difese immunitarie, ci può essere una riaAvazione rappresentata da rash cutaneo cara.eris>co della varicella. Herpesvirus: cara6eris1che

  • È un virus a dsDNA con un core formato da DNA e proteine
  • Ha un capside formato da proteine che avvolgono il core
  • Ha il pericapside cos>tuito da 12 glicoproteine
  • Gli mRNA sono sinte>zza> nel nucleo dove avviene anche replicazione e sintesi proteine Herpesvirus: ciclo replica1vo
    • Il virus entra per fusione tra involucro e membrana cellulare
    • Nel corso dell’infezione sono sinte>zza> 3 >pi di proteine:
      1. proteine precoci a
      2. proteine precoci b
      3. proteine tardive stru.urali g
    • Rilascio degli herpesvirus per esocitosi Herpesvirus: 1pi
  • Il virus di Epstein – Barr (EBV) ed HHV8 sembrano associa> all’insorgenza di tumori umani:
  • HHV-8 = L’Human Herpesvirus 8, è stato messo in correlazione con il Sarcoma di Kaposi, che è una rara forma di linfoma diffuso a cellule B. Oggi il virus è considerato il fa.ore causale di questo >po di sarcoma. Il DNA virale

di HHV-8 è ritrovato con frequenza elevata in tu.e le forme epidemiologiche del sarcoma di Kaposi. Le sequenze virali codificano per le proteine in grado di s>molare la proliferazione nelle cellule infe.e (IL-6, ciclina D, bcl-2).

  • HSV-2 = Tra i virus del genere Simplexvirus, Herpes simplex di >po 2 o HSV-2 è stato considerato un possibile candidato al ruolo di virus oncogeno in quanto in grado di ‘’trasformare ‘’ diversi >pi di cellule (non permissive) col>vate in vitro. Il virus di Epstein-Barr (EBV) Il virus di Epstein-Barr (EBV) è il primo virus oncogeno umano a essere iden>ficato come tumorale, oltre il 90% degli esseri umani adul> è abitualmente contagiato e risulta posi>vo al test per la presenza di an>corpi contro questo virus, ma le nostre difese immunitarie lo tengono so.o controllo. EBV (agente eziologico della mononucleosi infeAva) infe.a i linfoci> B e le cellule epiteliali localizzate in regioni ricche di tessuto linfoide come la regione faringea. Dopo l’infezione di EBV il virus entra in latenza senza o con rido.a produzione di progenie virale. Soltanto una piccolissima frazione degli individui infeA sviluppa il linfoma di Burki.. Questa osservazione chiarisce che generalmente i virus agiscono come fa.ori necessari ma non sufficien> allo sviluppo del cancro, un processo che, come oggi sappiamo, è dovuto al cumulo di numerosi even>. In Africa orientale, per esempio, la concomitante infezione malarica, lo stato nutrizionale carente e un sistema immunitario debilitato possono concorrere a rendere più probabile la proliferazione tumorale scatenata dall’EBV Il DNA virale rimane episomiale con rari genomi integra>. I linfoci> immortalizza> da EBV perdono la capacità differenzia>va. Il genoma di EBV esprime:
  • Proteine nucleari denominate EBNA (Epstein-Barr Nuclear An>gens) 1, 2 3A,3B, 3C, E LP.
  • E tre proteine localizzate sulla membrana, chiamate latent membranes proteins LPM1, LMP2A, LMP2B. Gli an>geni EBNA e le proteine di membrana sembrano correlate all’immortalizzazione dei linfoci> (quindi capacità iperprolifera>va). EBNA-2 sembra promuovere la trascrizione dell’oncogene c-fgr il cui prodo.o è implicato nella s>molazione della proliferazione cellulare. Inoltre EBNA - 2 s>mola la proliferazione cellulare associandosi ad una proteina che media segnali di aAvazione prolifera>va e sia s>molando l’oncogene cellulare bcl-2 il cui prodo.o è in grado di contrastare efficacemente la morte cellulare programmata o apoptosi. Decorso e patogenesi da EBV Decorso clinico della mononucleosi infeAva e diagnosi di laboratorio Prima fase denominata di sindrome clinica:
  • Virus EBV nella saliva
  • Sogge.o che presenta febbre, faringite, linfoadenopa>a
  • Come da> di laboratorio andiamo a rilevare linfoci> a>pici e an>corpi
  • Sierologicamente rileviamo le prime IgM (immunoglobuline precoci) Seconda fase denominata di scomparsa dei sintomi/latenza:
  • Sintomi clinici spariscono
  • Virus entra in stato di latenza
  • Linfoci> B diventano semipermissivi
  • Da> sierologici ci rilevano una risposta an>corpale di >po IgG (immunoglobuline tardive di memoria)