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ottimo per liceo, descrive i cavalieri
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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I cavalieri medievali erano figure centrali nell'epoca del Medioevo, e Jean de Joinville è un esempio rilevante di un cavaliere di quel periodo. Jean de Joinville era un cavaliere francese che visse nel XIII secolo. Lo storico Alessandro Barbero nel suo intervento lo definisce qualcosa più di una cavaliere, era “ un gran signore”. Joinville possiede diversi territori e castelli, luoghi questi dove lui rappresenta l’autorità pubblica e dove svolge le principali funzioni burocratiche e amministrative come riscuotere le imposte, amministrare la giustizia o mantenere l’ordine. Come possiamo già capire i cavalieri medievali come Jean de Joinville costituivano un elemento fondamentale dell'epoca medievale. Esercitavano un'importante influenza politica e militare, e la loro figura è ancora oggi ampiamente studiata per comprendere meglio quel periodo storico. Per di più Jean de Joinville è anche un funzionario del re, fu infatti amministratore rappresentante il re nella regione di Champagne. È noto soprattutto per aver scritto un libro, cosa che come sottolinea Barbero è indubbiamente insolita per un cavaliere. Scrisse in particolare una biografia del re Luigi IX di Francia, chiamata "Vita di San Luigi". Le sue scritture ci offrono una preziosa testimonianza dell'epoca e delle crociate, permettendoci di comprendere meglio la vita e le esperienze dei cavalieri medievali. Come cavaliere, Jean de Joinville era un seguace devoto del re Luigi IX e partecipò a diverse crociate. Come molti cavalieri dell'epoca, era un abile combattente, valoroso e aderiva ai codici di cavalleria che includevano coraggio, onore e lealtà.
Luigi IX di Francia è un santo, venne celebrato subito dopo la morte come sovrano che rispecchia il modello del re santo. Infatti Luigi IX riuscì a combinare la sua profonda spiritualità cristiana con gli interessi e le esigenze del regno. Luigi IX guidò ben due crociate nelle quali nella seconda morì. Come spiega Barbero, la vita nel regno di Luigi IX era profondamente segnata dalla religiosità, in particolare quella cristiana. I testi di Jean de Joinville inoltre testimoniano le numerose messe che caratterizzavano la vita del re e di tutti i cavalieri. Lo storico, menzionando i testi di Jean de Joinville, racconta diversi aneddoti in cui la religione è sempre presente. Li riporto per dimostrare la presenza attiva della religione nella vita dei cavalieri nel Medioevo.
proseguire, poiché conoscevano il marinaio assente e erano certi che egli fosse rimasto all'eremitaggio per vivere da eremita. Il cavaliere rimase talmente colpito da quell’eremitaggio nel deserto, privo di abitanti, che decise di rimanere lì per il resto della sua vita.