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I Sofisti (Protagora), Appunti di Filosofia

Cos'è la sofistica, l'illuminismo greco, la paidéia, Protagora, la giustizia, il relativismo, l'umanismo, il fenomenismo. (Appunti integrati con l'Abbagnano-Fornero: L'ideale e il reale).

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 04/04/2022

GioeleSen
GioeleSen 🇮🇹

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I sofisti
I sofisti erano coloro che vendevano l’arte della retorica, era un vantaggio
(soprattutto nelle polis come Atene) in cui dovevi convincere l’Agorà.
Infatti, nel V secolo a.C. in Grecia, nascono le prime cause giudiziarie; per
questo anche persuadere i giudici era importante.
Furono Platone ed Aristotele a criticarli.
Le caratteristiche culturali della sofistica:
L’illuminismo greco:
La sofistica, è stata definita “Illuminismo greco” perché:
L’illuminismo, era un movimento che insegna l’uso libero e spregiudicato
della ragione.
Visto che, i sofisti criticavano i miti, e vi preferivano la ragione, si può definire
illuminismo greco.
La paidéia:
I sofisti, furono i primi a formare una paidéia, ovvero una cultura, intesa come
formazione globale di un individuo.
Il cosmopolitismo:
Visto che i sofisti viaggiarono, per portare la loro arte anche al di fuori delle
polis, quando tornavano insegnavano agli Ateniesi la cultura conosciuta in
viaggio.
Protagora:
Protagora, è un coetaneo di Democrito (ammirato da Pericle); scrisse dei libri,
di cui ci rimangono dei frammenti.
In uno di questi frammenti utilizza il metodo per assurdo, “Ragionamenti
Demolitori”; ed in un altro testo “Antologie”, ovvero anti e logos al plurale,
sosteneva ause opposte assieme.
La filosofia di Protagora:
“L’uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto
sono e delle cose che non sono in quanto non sono”
Primo significato:
Il primo significato che si attribuisce a questa frase, è il concetto di
relativismo; ovvero “L’uomo è misura di tutte le cose” quindi non esiste una
verità assoluta, ma la verità è sempre relativa a noi.
Questo è il concetto di Relativismo (esiste solo ciò che a me importa).
Per il relativismo nessun filosofo dimostrerà una verità assoluta, ma solo la
loro verità (il concetto di relativismo viene negato dalle varie religioni).
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I sofisti

I sofisti erano coloro che vendevano l’arte della retorica, era un vantaggio (soprattutto nelle polis come Atene) in cui dovevi convincere l’Agorà. Infatti, nel V secolo a.C. in Grecia, nascono le prime cause giudiziarie; per questo anche persuadere i giudici era importante. Furono Platone ed Aristotele a criticarli.

Le caratteristiche culturali della sofistica:

L’illuminismo greco: La sofistica, è stata definita “Illuminismo greco” perché: L’illuminismo, era un movimento che insegna l’uso libero e spregiudicato della ragione. Visto che, i sofisti criticavano i miti, e vi preferivano la ragione, si può definire illuminismo greco. La paidéia: I sofisti, furono i primi a formare una paidéia, ovvero una cultura, intesa come formazione globale di un individuo. Il cosmopolitismo: Visto che i sofisti viaggiarono, per portare la loro arte anche al di fuori delle polis, quando tornavano insegnavano agli Ateniesi la cultura conosciuta in viaggio.

Protagora:

Protagora, è un coetaneo di Democrito (ammirato da Pericle); scrisse dei libri, di cui ci rimangono dei frammenti. In uno di questi frammenti utilizza il metodo per assurdo, “Ragionamenti Demolitori”; ed in un altro testo “Antologie”, ovvero anti e logos al plurale, sosteneva ause opposte assieme. La filosofia di Protagora: “L’uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono e delle cose che non sono in quanto non sono” Primo significato: Il primo significato che si attribuisce a questa frase, è il concetto di relativismo; ovvero “L’uomo è misura di tutte le cose” quindi non esiste una verità assoluta, ma la verità è sempre relativa a noi. Questo è il concetto di Relativismo (esiste solo ciò che a me importa). Per il relativismo nessun filosofo dimostrerà una verità assoluta, ma solo la loro verità (il concetto di relativismo viene negato dalle varie religioni).

In oltre “L’uomo è misura di tutte le cose” , perché se esistesse una verità assoluta, bisognerebbe dimostrarla, ma i sofisti dicono che esistono solo verità relative agli uomini. Un’accusa che veniva mossa ai sofisti era quella di essere ingannatori, ma così non è; infatti non esistendo una verità assoluta, non esisterà neppure la bugia. Il fenomenismo: Il fenomenismo, deriva dal greco phainόmenon e significa fenomeno; il fenomeno è ciò che si manifesta, Ciò che appare (allo sguardo). Quindi per i sofisti, non esiste altro se non ciò che appare, non esiste nulla oltre le apparenze. Relazione tra fenomenismo e relativismo: C’è una relazione tra fenomenismo e relativismo; infatti se esistesse una verità assoluta, esisterebbe anche se non posso vederla, ed è per questo che esistono solo delle verità relative. Ma se l’uomo intercetta solo le apparenze, ovvero relativismo conoscitivo cioè fenomenismo. Secondo significato: L’umanismo: Fin ora, abbiamo pensato all’uomo come individuo, in questo senso l’uomo è misura di tutte le cose; ma se traducessimo “L’uomo” come genere umano (ovvero “Il genere umano è misura di tutte le cose” ), vorrebbe dire che sono gli uomini a decidere la verità, non gli dei. Con questa traduzione, Protagora definisce il concetto di umanismo, ovvero sono gli uomini a dettare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. In sintesi, se leggiamo uomo come: Individuo → Relativismo. Genere Umano → Umanismo. (Vedremo che per Platone, la filosofia di Protagora è relativista). La filosofia politica: I sofisti, si interessavano anche alla politica, perché nell’agorà bisognava persuadere i giudici ed i sofisti erano bravi oratori. Il mito di Protagora: Il mito che raccontava Protagora, riguardava due Dei greci, uno era Prometeo e l’altro Epimeteo, figli di Zeus. Prometeo, è colui che capisce le cose in anticipo, le prevede, questa è una forma di intelligenza.

Ma chi stabilirà, cos’è utilie per tutti? Protagora, dirà che l’utile è stabilito dalla maggioranza, perché non essiste una giustizia assoluta, ma solo opinioni. Un’altra accusa mossa ai sofisti è che costoro, sapendo persuadere tutti, potevano controllare tutto; Protagora dirà che il vero sofista, è colui che fa prevalere la giustizia utile alla polis. (quindi il sofista non sa cos’è giusto, perché diventerebbe un concetto universale; infatti non esiste un utile assoluto).

Gorgia:

Gorgia visse a lungo, questo viene visto come simbolo di saggezza. La differenza tra Gorgia e Protagora, entrambi insegnano la retorica ovvero l’allenamento del logos, ma Gorgia si specializza in:

  1. Dimostrare che la verità non esiste, quindi spiegherà perché tutto è relativo.
  2. Untersteiner, descrive Gorgia, come una figura tragica; come la concezione dei poeti tragici. Punto 1: (testo pag 90), il testo, vuole dimostrare che l’essere non esisto, questo concetto si riassume con la parola “Nichilismo”. Questo brano è contro Parmenide, perché Gorgia pensa che la verità di Parmenide sia assoluta, e Gorgia vuole dimostrare che Parmenide ha sbagliato. Gorgia sceglie proprio Parmenide, perché essendo uno dei più importanti presofisti, e dimostrando che il più importante ha sbagliato, anche gli altri avranno sbagliato. La dimostrazione che fa Gorgia, si articola in 3 punti:
  3. L’essere non esiste, perché se esistesse, genererebbe una situazione assurda (l’essere non è ne generato ne ingenerato; ne infinito ne finito). Infatti l’essere, non potrà assumere nessuna proprietà, e una cosa che non assume nessuna proprietà non esiste.
  4. Ammesso che l’essere esistesse, non sarebbe conoscibile all’uomo. Quindi una cosa che esiste, ma che non potremmo mai conoscere, non ha alcun valore. L’essere non esiste perché, a livello di pensiero, non c’è una distinzione tra esistente e inesistente (infatti potremmo pensare sia cose che esistono che cose inesistenti).
  5. Ammesso e non concesso che l’essere sia pensabile, non potremmo parlarne; infatti una parola è una parola che rimanda ad altre parole per spiegarsi. Per questo, il linguaggio è un mondo chiuso; quindi le parole non mostrano nulla; allora anche se l’essere esistesse e fosse pensabile, non riusciremmo a esprimerlo a parole. Per questo, una cosa che è ingenerata, non pensabile ed indicibile; non esiste.
  1. Il destino, ovvero era destino che Elena andasse con Paride, il destino è più forte di Elena, e quindi sarà colpa del destino.
  2. Travolti dall’amore, ovvero Elena è stata travolta dall’amore; per questo Elena non poteva ribellarsi all’amore. Per questo Elena, non poteva farci nulla, per ciò Elena è innocente. Questa innocenza di Elena, dimostra che l’esistenza umana è tragica, gli uomini non possono opporsi al logos.