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I sofisti+ PROTAGORA E GORGIA
Tipologia: Sintesi del corso
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Nella Grecia arcaica il termine sofista (dal greco sophistes sapiente) era il sinonimo saggio ( in greco sophos ) e alludeva a un uomo esperto conoscitore di tecniche particolari e dotato di una vasta cultura generale.Con questo nome si indicavano ad esempio i sette savi,pitagora e quanti altri si segnalassero per la loro eccellenza di qualsiasi attività teorica e pratica. sette savi= accanto al primo balenare della filosofia nei miti cosmogonici e nelle religioni misteriche troviamo un abbozzo di riflessione morale nei sette savi.Con questa espressione ci si riferisce a sette figure di sapienti vissuti tra il VII e il VI sec a.C ai quali la tradizione ha attribuito una serie di brevi sentenze o motti.A Talete si attribuisce il motto "conosci te stesso" a Chilone i motti "Bada a te stesso" e "non desiderare l'impossibile".Come si vede questi motti sono tutti consigli di natura pratica o morale e dimostrano che la prima riflessione filosofica si risolse in Grecia alla concretezza della vita,più che alla contemplazione teorica.Essi preludono a una vera e propria indagine filosofica sulla condotta dell'uomo nel mondo. Nel V sec a.C cominciarono invece a essere chiamati sofisti quegli intellettuali che della loro sapienza facevano una professione,insegnandola dietro compenso:fatto quest'ultimo che alla mentalità aristocratica appariva scandaloso tanto che Senofonte bollò i sofisti come "prostituti della cultura". Ma furono soprattutto Platone e Aristotale a " demonizzare " culturalmente i sofisti giudicandoli falsi sapienti,negozianti di merce spirituale,interessanti più al denaro e alla verità.L'enorme influenza esercitata da Platone e da Aristotale sui pensatori successivi fece sì che nel mondo greco,ma anche attraverso i secoli,i sofisti fossere definitivamnete marchiati come pseudo- filosofi e che lo stesso termine "sofista"divenisse sinonimo di "cavillatore in mala fede" o di "maestro di ragiomenti capziosi"(nteso a trarre in inganno o a creare un falso convincimento) COSA SI INTENDE PER DEMONIZZAZIONE? La demonizzazione è una tecnica retorica e ideologica della propaganda e della disinformazione, o alterazione dei fatti e delle descrizioni finalizzata al presentare singoli individui, gruppi di persone, organizzazioni, etnie, culture, ideologie politiche, credenze o tradizioni religiose ecc. come fondamentalmente malvagie, deleterie e/o pericolose.La demonizzazione produce un'immagine deliberatamente negativa di qualcuno o qualcosa, con l'obiettivo di influire sull'accusato o su altre persone; viene detta demonizzazione in quanto al soggetto passivo di accuse vengono attribuiti tratti demoniaci o maligni. Sebbene non costituisca di per sé la violazione di una legge, è strettamente correlata a reati quali la diffamazione e la calunnia. AI GIORNI D'OGGI... Il termine mantiene anche nel linguaggio corrente un carattere negativo: con «sofismi» si intendono discorsi ingannevoli basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni.Il termine sofistico ha infatti perso il significato filosofico originario e spesso,nel linguaggio
comune,equivale a falso,artificioso,truccato. LA RIVALUTAZIONE Per quanto riguarda invece la storia della filosofia,gli studiosi contemporanei,pur dando per sconati alcuni degli aspetti negativi sottolineati da Platone e da Aristotale,si sondo mostrati più obiettivi e favorevoli a una rivalutazione del movimento dei sofisti e della sua imporatanza storica e filosofica. DALLA NATURA ALL'UOMO I sofisti operarono una vera e propria rivoluzione filosofica,spostando il centro della speculazione dalla natura all'uomo.Invece di ricercare il principio del cosmo,essi focalizzarono la loro attenzione sulla politica,sulle leggi,sulla religione,sulla lingua,sull'educazione ecc...divenendo così filosofi dell'uomo e della città.I primi sofisti infatti si occupavano del problema della natura e della realtà,cercando il principio ovvero l'archè intendendo con questo concetto sia la materia originaria da cui tutte le cose derivano,sia la forza che le ha generate,sia la legge che spiega la loro nascita e la loro morte da ciò il monismo,ilozoismo e panteismo. -Monismo-->dietro al divenire del mondo vi è un unico principio -Ilozoismo-->quando si ritiene che la materia primordiale sia fornita da una forma intrinseca,che la fa muovere -Panteismo-->si identifica il principio eterno del mondo con la divinità NATURA= per gli ionici(appartenenti alla scuola di Mileto come Talete,Anassimene e Anassimandro) tutto ciò che è soggetto a nascita,ovvero sia il complesso di tutto ciò che esiste o che accade sia l'elemento che sta alla base del tutto e rappresenta in qualche modo la natura della natura,ovvero il suo intrinseco principio di vita e di movimento. ARCHE'=significa principio,introdotta da Anassimandro per i primi filosofi indica l'elemento da cui tutto ha origine e in virtù del quale tutto si mantiene in vita. PER GLI IONICI Talete=l'acqua che è sostanza,ovvero letterarmente ciò che sta sotto o sostiene la terra Anassimandro=apeiron che è l'elemento del principio primordiale inteso non come una miscela di elementi corporei diversi ma piuttosto come una materia in cui gli elementi non sono ancora distinti da cui derivano le cose per separazione Anassimene=aria che è la forza che anima il mondo,materia infinita in moto perenne da cui derivano le cose per condensazione e rarefazione PER I PITAGORICI
Infatti come osservava il filosofo Ludovico Geymonat "Vivere attivamente in democrazia significa partecipare ad asemblee,predervi parola,far valere con efficace discorso la propria opinione frammezzo altre opinioni,e perciò saper pesare le varie accezzioni e sfumature dei vocaboli,avere nell'orecchio le più felici espressioni dei poeti ,riuscire a disporre i periodi in un orine che incateni l'attenzione,accenda fantasie e susciti consensi:significa perciò possedere quel complesso di cognizioni grammaticali,lessicali,sintattiche,stilistiche,letterarie che costituisce l'arte della eloquenza " (L'arte di adattare la parola all'argomento che si vuol trattare e agli effetti che si vogliono suscitare). A tali esigenze risposero i sofisti,i quali si ritenevano sapienti nel senso antico del termine cioè abili nell'attività tipicamente umana del vivere insieme,capaci di avere la meglio nelle competizioni civili.Propio una tale sapienza i sofisti si proposero di insegnare,dietro pagamento,al ceto dirigente,e per questo motivo le loro lezioni si limitavano a discipline formali come la grammatica o la retorica ,che fu la loro creazione fondamentale,oppure davanti a nozioni che potevano essere utili alla carriera di avvocati o uomini politici. Retorica=dal greco retorike techne "arte del dire" indica la tencina di costruire discorsi piacevoli e efficaci,persuadere gli ascoltatori,creatat dai sofisti fu da loro praticata quale arte ammaliatrice,finalizzata a convincere gli interlocutori indipendentemente dai contenuti espressi. I CARATTERI DELLA SOFISTICA 1)LA SOFISTICA e L'ILLUMINISMO GRECO L'illuminismo è un grande movimento culturale che si sviluppò in Europa nel XVIII sec e che ebbe come principio ispirato l'uso libero e spregiudicato della ragione in ogni ambito .Lo strumento proprio dell'illuminismo fu infatti la critica,una critica radicale,che non si lasciava arrestare dall'autorità di alcune tradizioni e che aveva la pretesa di svincolare l'uomo da ogni pregiudizio.La sofistica presentava presentava un carattere analogo,poichè i suoi esponenti criticarono esplicitamente i miti e le credenze tradizionali,per sostituirli con nozioni razionali,o almeno considerate tali.In questo senso la funzione della sofistica fu simile a quella di movimenti analoghi presenti in tutte le maggiori civiltà e consistette nella liberazione critica dal passato in nome della ragione. 2)UN NUOVO CONCETTO DI CULTURA I sosfisti riconobbero poi il valore formativo del sapere e per primi elaboraro il concetta occidentale di cultura,ampliando quello di paideia-termine che letteralmente indicava l'allevamento dei bambini e,quindi,l'educazione- e indentificandolo appunto con la nozione di cultura intesa non come insieme di conoscenze specialistiche,ma come la formazione globale dell'individuo nell'ambito del popolo o del contesto sociale a cui appartiene.Con i sofisti il problema educativo cenne dunque in primo piano anche perchè essi ritenevano che le virtùnon
fossero qualità che si acquisiscono per nascita,con titolo nobiliare,ma derivassero dal sapere,che si può conquistare attraverso lo studio. 3)IL COSMOPOLITISMO In virtù della loro stessa professione che li costringeva a viaggiare da un posto all'altro andando oltre gli angustin limiti delle singole poleis,i sofisti si fecero inoltre portatori di istanze panelleniche e cosmopolitiche che contribuirono a un allargamento della mentalità greca e antica in genere,per lo più particolarista e nazionalistica.Parallelamente,essi ebbero chiara conoscenza della molteplicità dei costumi umani e seppero rinunciare alla dogmatica assolutizzazione dei modi di vita vigenti le loro città. Pallenico=indica ciò che concerne la totalità dei popoli che costituivano l'antica Grecia,nel caso dei sofisti si parla di un'aspirazione panellenica a superare i confini delle proprie poleis e a favorire il contatto tra le diverse componenti del mondo greco. cosmopolitiche=Atteggiamento di chi si riconosce cittadino del mondo, al disopra di ogni motivo nazionalistico. dogma=Il termine dogma è utilizzato generalmente per indicare un principio fondamentale di una religione, o una convinzione formulata da filosofi e posta alla base della loro dottrina, da considerarsi e credere per vero, quindi come un assioma o postulato non soggetto a discussione da chi si reputa loro seguace o fedele. DUE GENERAZIONI DI FILOSOFI I sofisti non costituirono una scuola compatta di pensatori poichè sostennerono dottrine diverse e opposte. Distinguiamo i sofisti in due gruppi: