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il lapsus scienze umane, Appunti di Scienze Umane

ecco un documento sul lapsus! spero vi sia utile

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 22/04/2020

aliceforner
aliceforner 🇮🇹

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IL LAPSUS
Il lapsus in psicologia ci è stato descritto dal padre della psicoanalisi Sigmund Freud. Egli propose che
il lapsus fosse la confessione involontaria di un conflitto interiore, di un pensiero nascosto a se stessi
e rimosso, oppure nascosto all’interlocutore per ragioni di convenienza. Ma a dispetto della fortuna che
ha avuto nella cultura popolare l’interpretazione psicoanalitica, essa in realtà non è la più accreditata in
ambito scientifico.
Un’ipotesi molto più semplice è che questo genere di errore si verifichi perché il linguaggio è un
compito cognitivo ed espressione del pensiero molto complesso, nella cui esecuzione le sviste
avvengono con facilità.
Quando parliamo, scegliamo in media tre parole al secondo da un vocabolario che ne contiene almeno
40.000, producendo contemporaneamente circa cinque sillabe e una dozzina di fonemi, nella cui
emissione sono coinvolti oltre 100 muscoli diversi. Di conseguenza i lapsus sono molto più attinenti alla
struttura a all’uso del linguaggio che non alle nostre intenzioni inconscio
Il lapsus in psicologia: le categorie
Da alcuni studi in psicologia sui lapsus verbali è emerso che possiamo avere:
1. i lapsus di scambio di parola (per esempio “scuoti i piatti e lava la tovaglia”) che si verificano
quando si invertono due vocaboli nella stessa frase. Questi si verificano quasi sempre tra termini
che appartengono alla stessa categoria grammaticale o sintattica (i verbi con i verbi, i nomi con i
nomi);
2. i lapsus di sostituzione, in cui una parola è sostituita da un’altra esterna alla frase. Questi
avvengono tra termini della stessa categoria semantica (per esempio “gatto” al posto di “cane”) e
ciò suggerisce che le componenti del linguaggio siano organizzate mentalmente in base a quelle
categorie.

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IL LAPSUS

Il lapsus in psicologia ci è stato descritto dal padre della psicoanalisi Sigmund Freud. Egli propose che il lapsus fosse la confessione involontaria di un conflitto interiore, di un pensiero nascosto a se stessi e rimosso, oppure nascosto all’interlocutore per ragioni di convenienza. Ma a dispetto della fortuna che ha avuto nella cultura popolare l’interpretazione psicoanalitica, essa in realtà non è la più accreditata in ambito scientifico. Un’ipotesi molto più semplice è che questo genere di errore si verifichi perché il linguaggio è un compito cognitivo ed espressione del pensiero molto complesso, nella cui esecuzione le sviste avvengono con facilità. Quando parliamo, scegliamo in media tre parole al secondo da un vocabolario che ne contiene almeno 40.000, producendo contemporaneamente circa cinque sillabe e una dozzina di fonemi, nella cui emissione sono coinvolti oltre 100 muscoli diversi. Di conseguenza i lapsus sono molto più attinenti alla struttura a all’uso del linguaggio che non alle nostre intenzioni inconscio

Il lapsus in psicologia: le categorie

Da alcuni studi in psicologia sui lapsus verbali è emerso che possiamo avere:

  1. i lapsus di scambio di parola (per esempio “scuoti i piatti e lava la tovaglia”) che si verificano quando si invertono due vocaboli nella stessa frase. Questi si verificano quasi sempre tra termini che appartengono alla stessa categoria grammaticale o sintattica (i verbi con i verbi, i nomi con i nomi);
  2. i lapsus di sostituzione, in cui una parola è sostituita da un’altra esterna alla frase. Questi avvengono tra termini della stessa categoria semantica (per esempio “gatto” al posto di “cane”) e ciò suggerisce che le componenti del linguaggio siano organizzate mentalmente in base a quelle categorie.