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25 fl cognitivismo L'ultima grande tendenza della psicologia del Novecento È tappresentata dalla corrente cognitivista e dai suoi sviluppi attuali, noti come ‘Neuroscienze. . o. Il cognitivismo nasce nel 1967 con l'opera di Ulric Neisser Psicologia Cgnaia La novità principale di questa corrente è rappresentata da una critica radicale della concezione dei processi stimolo/risposta elaborati dai comportamentisti. secondo Neisser e i suoi seguaci, la prospettiva comportamentista ignora il ruolo del cervello rispetto ai comportamenti. Tra stimolo e risposta, infatti, ci sono tutta una serie di processi mentali che i comportamentisti non prendono in considerazione: la psico- logia, secondo i cognitivisti, non può disfarsi di fenomeni come la percezione, la me- moria, il pensiero, l'emozione, il linguaggio e considerarli al di fuori del controllo scientifico. Essi vanno al contrario pensati come espressione fondamentale del nostro comportamento. La mente come luogo stesso di tali fenomeni è assimilabile ad un si- stema complesso e dinamico non riducibile allo schema stimolo/risposta, Il rapporto con la nascente informatica consente ai cognitivisti di interpretare la mente come un'insieme di nozioni in movimento, come flusso costante di informazioni e pro- cessi correlati che attraverso successive elaborazioni e passaggi sensoriali giunge {al culmine dunque di un processo estremamente articolato) ad una risposta. A partire da questa visione dell'attività mentale è stato pos- sibile rintracciare alcune precise analogie tra il funziona- mento dei computer e quello della mente umana. Sia la mente che il calcolatore, infatti, sono definibili come strutture capaci di elaborare informazioni (attività di infor- mation processing). Tale elaborazione di informazione implica una disposizione temporale dei dati (input/ourput) e la presenza di un dispo- sitivo di memoria, Un'informazione (stimolo esterno) dà anzitutto un segnale di entrata (inpzi) che viene esaminato da una prima unità di elaborazione. L'informazione viene trattenuta in memoria ed esce alla fine del processo come una nuova risposta complessa (04 tpu ): 0 in forma di linguaggio [co ificazione linguisti to, risposta 1 di ea 9! ) o di azione, gesto, INPUT (Dato esterno} — LELABORAZIONE | + | OUTPUT (Linguaggio, azione, emozione) gle orale DERE cognitivista, è propriamente un “sistema” di costante sele- n zioni: essa funziona come un filtro sofisticato e complesso che de- a : in volta le informazioni da privilegiare nell'elaborazione. PA computer hanno reso possibile un'interpretazione non le nostre facoltà ‘e unzionamento complessivo della mente umana. Non solo cioè à cognitive superiori non sono descrivibili in termini di associazione progressiva di stimoli: esse so i ilabili i i lazioni complesse no piuttosto assimilabili a dei veri e propri schemi 0 re- 2.6 Le sviluppo delle neuroscienze Le neuroscienze Possono essere definite come danti le relazioni tra le aree del cervello e j pro Seca no cessi mentali. Più precisamente, le neu”