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il paesaggio costierto (Power point )
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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Il territorio italiano lo possiamo dividere in due, una zona continentale al nord e una zona peninsulare al centro – sud.
La regione peninsulare, che ha una forma a stivale, è bagnata a est dal Mar Adriatico, a sud-est dal Mar Ionio, a nord-ovest dal Mar Ligure, a ovest dal Mar Tirreno e a sud della Sicilia il Mar di Sicilia.
Si precisa, comunque, che tutti questi mari non sono altro che suddivisioni del Mar Mediterraneo.
Da Trieste a Monfalcone la costa si presenta alta e frastagliata, da Monfalcone in poi la costa è bassa, sabbiosa e con presenza di lagune.
Le lagune si formano in corrispondenza di mari bassi e vicino a pianure dove scorrono fiumi che trasportano una grande quantità di detriti, soprattutto sabbia. La sabbia si deposita davanti alla costa formando una serie di isolotti che si allungano paralleli a questa formando i lidi. Si forma, quindi, uno specchio di acqua salmastra delimitato dai lidi e dalla terraferma costituendo così la laguna. Le lagune più importanti sono quella di Grado nel Friuli Venezia Giulia e quella di Venezia nel Veneto.
Il clima è di tipo continentale nonostante la presenza del mare, in quanto il mare, in questa parte dell’Adriatico, è basso e la quantità di acqua è inferiore rispetto agli altri mari italiani. Si attenua, perciò, l’influenza positiva del mare sul clima.
In altre parole, il mare, durante l’inverno, si raffredda rapidamente e la costa non viene riscaldata. A questa condizione si aggiunge anche il fatto che le Alpi Orientali sono più basse rispetto a quelle dei settori centro occidentale e lasciano passare più facilmente i venti freddi che arrivano da nord-est.
La bora è il vento freddo che durante l’inverno spazza le coste a forte velocità e Trieste è la città che è maggiormente interessata a questo fenomeno.
FRIULI VENEZIA GIULIA :tra Trieste e Monfalcone la costa si presenta alta e frastagliata. Da Trieste in poi, fino al Veneto, la costa diventa piatta e sabbiosa con presenza di lagune come a Grado. Le località turistiche principali sono: Grado e Lignano Sabbiadoro; Trieste è la città più rilevante. È stata, tra il Settecento e l’Ottocento, una delle più grandi città d’Europa sotto l’impero asburgico. Ricordiamo piazza dell’Unità d’Italia, basilica di San Giusto, Castello di San Giusto e castello di Miramare. VENETO: Le coste sono basse e sabbiose alternate da lagune e paludi (oggi quasi tutte bonificate). Venezia è l’attrazione principale con i suoi monumenti, le chiese e soprattutto la sua suggestiva posizione sulla laguna. Da ricordare piazza San Marco con la Basilica San Marco, il Canal Grande con il Ponte Rialto. Per il turismo balneare ricordiamo: Bibione, Caorle, Jesolo e Venezia Lido.
EMILIA ROMAGNA : La costa si presenta bassa e sabbiosa. Tra le foci del Po e del Reno si trova una zona paludosa che prende il nome di Valli di Comacchio. La Riviera emiliano romagnola è la principale regione turistica italiana: il turismo risale alla metà del XIX secolo come turismo d’elite, ma si sviluppa come turismo di massa in seguito al boom economico dell’Italia settentrionale. Numerose sono le località: Marina di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria, Rimini, Riccione. A Rimini si trova l’arco di Augusto risalente all’epoca romana. Alle foci del Po troviamo il Parco Regionale del Delta del Po, più a sud le Valli di Comacchio con i Lidi di Comacchio. MARCHE : Le coste sono più varie, si alternano tratti sabbiosi con tratti rocciosi, di cui il più importante è il Conero (dove si trovano Numana e Sirolo), promontorio a sud di Ancona. I centri balneari più importanti sono: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Senigallia, Porto Recanati e San Benedetto del Tronto. ABRUZZO : La costa è prevalentemente sabbiosa. Le località turistiche più importanti sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Vasto Marina.
Il Mar Ligure è chiuso a nord dalla Liguria, a sud dalla Corsica e dall’arcipelago toscano, a est dalla Toscana, a ovest è un mare aperto ed è profondo circa 2500 metri. La costa ligure può essere suddivisa in due parti a partire da Genova:
Il clima è caratterizzato da estati calde e poco piovose e inverni miti e piovosi. Questo è dovuto alla profondità del mare che durante l’estate accumula il calore e lo cede gradualmente durante l’inverno raffreddandosi. Un altro fattore che incide positivamente sul clima è la presenza delle Alpi Liguri che bloccano i venti freddi del nord. Il risultato è che il clima, soprattutto sulla riviera di ponente, è paragonabile a quello del golfo di Napoli che si trova molto più a sud.
La vegetazione tipica è la macchia mediterranea con lecci, allori, oleandri, mirti, rosmarino, ulivi, a cui si sono aggiunte specie subtropicali come le palme e le bougainvillee. Allontanandosi dalla costa sono presenti anche pinete e castagneti.
La popolazione è distribuita soprattutto sulla costa e vive di servizi legati al porto di Genova e al turismo balneare. L’ agricoltura è quella specializzata della floricoltura, l’orticoltura la coltivazione dell’ulivo con produzione di olio.
Settore del mar Mediterraneo occidentale, compresa tra la Corsica e la Sardegna a ovest, l’arcipelago toscano a nord, le coste della Toscana, del Lazio, della Campania e della Calabria a est, la Sicilia a sud. Comunica con i mari adiacenti mediante vari bracci di mare: lo stretto di Messina lo collega al mar Ionio, il canale di Piombino e il c anale di Corsica al mar Ligure, le Bocche di Bonifacio al mar di Sardegna; il limite meridionale viene in genere fatto corrispondere a una linea ideale che collega il capo Carbonara, in Sardegna, con il capo Boeo o Lilibeo, in Sicilia.
-sono basse e sabbiose intervallate da promontori rocciosi e foci di fiumi. -il clima è mediterraneo con estati calde e ventilate ed inverni miti. La piovosità si concentra nelle stagioni intermedie. -la vegetazione è quella tipica mediterranea, con tratti di macchia mediterranea e pinete marittime. -le attività economiche principali sono il turismo (balneare e culturale), l'industria cantieristica, la pesca e la coltivazione di prodotti ortofrutticoli.
La costa toscana può essere distinta in: -Versilia,costituita da una stretta pianura costiera, affacciata a ovest sul mar Tirreno e delimitata a nordest dalla catena montuosa delle Alpi Apuane con località come Marina di Massa, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore e soprattutto Forte dei Marmi e Viareggio.
Da nord a sud, la costa è divisa nei golfi di Gaeta, Napoli, Salerno e Policastro , racchiusi da penisole e promontori rocciosi. Si alternano coste basse e sabbiose o paludose a coste alte e frastagliate. Le isole Partenopee Ischia e Procida, da un lato, e Capri, dall’altro) chiudono il Golfo di Napoli.
Il clima è mediterraneo con estati calde e secche e inverni miti e piovosi. La vegetazione tipica è la macchia mediterranea con arbusti e piante aromatiche, a queste si aggiungono anche specie tropicali come le palme, i fichi d’india, le agavi e gli eucalipti.
-Il clima è mediterraneo con estati calde e secche e inverni miti e piovosi. -La vegetazione tipica è la macchia mediterranea con arbusti e piante aromatiche, a queste si aggiungono anche specie tropicali come le palme, i fichi d’india, le agavi e gli eucalipti. -Nel golfo di Policastro troviamo il principale centro turistico della Basilicata: Maratea. Di origine greca, conserva l’aspetto medievale, con strade tortuose, piazzette, scalinate, chiese e palazzi. -La costa si presenta quasi rettilinea e bassa nella parte settentrionale, alta e rocciosa nella parte meridionale. -I centri turistici più rilevanti sono: Praia a Mare, Scalea e Diamante, più a sud Lamezia Terme e Pizzo e soprattutto Tropea e Capo Vaticano situati sulla cosiddetta Costa degli Dei, ricche di scogliere e insenature. Nella parte più meridionale ricordiamo Palmi, Bagnara e Scilla.
Il Mar Ionio è una sezione del mar Mediterraneo, compresa tra le coste della Puglia, della Basilicata, della Calabria e della Sicilia orientale a ovest, dell’Albania e della Grecia a est.
Il limite settentrionale con il mare Adriatico è rappresentato dal canale di Otranto ; lo Ionio comunica con il mar Tirreno attraverso lo stretto di Messina. Incerto e indicato in modi diversi è il limite meridionale del mar Ionio, che è u n mare cos iddetto “aperto”; lo si può individuare in una linea congiungente capo Passero (Sicilia) con capo Matapàn (Grecia).
Lo Ionio è il bacino più profondo del Mediterraneo, raggiungendo in più punti i 4. metri e toccando un massimo di 5.150 m a sud-ovest del Peloponneso. È quasi completamente privo di isole nel tratto italiano (si segnalano le piccole Cheradi, nel golfo di Taranto).