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appunti di storia dell'arte riguardanti peirodo romanicco
Tipologia: Appunti
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Il periodo del XI secolo e la prima metà del successivo, un’epoca di radicale trasformazione per l’Europa che vide innescarsi una decisiva modernizzazione soprattutto nei centri urbani, agricoltura e assetto politico e sociale. All’inizio del XI sec., dopo essersi concluso l’insediamento dei Normanni nella Francia settentrionale, era un periodo segnato da carestie ed epidemie. Il mutamento più importante si ebbe negli ultimi decenni del secolo. Sempre nella seconda metà del secolo partirono le spedizioni dei Normanni alla conquista dell’Inghilterra e al graduale insediamento nell'Italia meridionale con la formazione di un regno che si contrappose alla penetrazione islamica e bizantina in quelle regioni. Con la crescita della produzione agricola e l'aumento della popolazione, mutano anche i rapporti tra campagna e centri urbani, rivitalizzati dalla ripresa dei commerci. Lo sviluppo dei villaggi, si accompagna alla graduale affermazione di un nuovo ceto sociale di mercanti e artigiani “borghesi”, intermedio tra gli aristocratici e gli ecclesiastici da un lato e la massa dei contadini dall’altro. Proprio gli investimenti artistici e la frenetica attività di costruzione di edifici monumentali, che il monaco cluniacense Rodolfo il Glabro rivestì l’Europa cristiana di un “bianco mantello di chiese”, appaiono i segni più caratteristici della nuova età. Rinnovamento delle tecniche costruttive, con l’uso di pietre da taglio perfettamente squadrate e la copertura a volte su ampi spazi, dando origine a costruzioni di grande importanza e bellezza, anche a edifici di destinazione non religiosa, in massima parte scomparsi, come le rocche che furono residenza dei signori feudali o imponenti opere di fortificazione di città. Caratteristica fondamentale dell’architettura che si sviluppa in Europa a partire dalla seconda metà dell’XI secolo appare la polarità tra aspetti che ne manifestano la sostanziale e profonda omogeneità, dal punto di vista culturale, degli orientamenti stilistici e delle soluzioni tecniche, e la ricchezza e varietà dei risultati, che creano un panorama molto differenziato da regione a regione. Tale polarità si riflette anche nel quadro politico: mentre l’Europa rafforza la consapevolezza della propria identità spirituale e materiale, vede acuirsi il processo di disgregazione di un potere politico unitario e accentrato. Il fattore che incide sul declino della centralità del potere monarchico è lo sviluppo del feudalesimo e delle autonomie cittadine: l’autorità dell’imperatore appare solo nominale. per questo motivo il patrocinio delle costruzioni ecclesiastiche passa in mano ai signori locali, anche per redimersi, l’arte come funzione espiatoria: l’imperatore non ha più il diretto controllo come prima. Ingenti donazioni arricchiscono i monasteri che manifestano la ricchezza attraverso edifici grandiosi e materiali preziosi negli oggetti es.
Un chiaro esempio ne sono i monaci cluniacensi (Cluny) che esprimono questo fasto anche nelle solennità, dedicandosi non più al lavoro manuale ma solo alla celebrazione liturgica in modo ininterrotto. LA QUESTIONE DEL ROMANICO il rinnovamento nella seconda metà dell’XI sec e i primi decenni del XII è rivolto all’architettura e la scultura, lasciando “indietro” il resto. Il termine romanico fa riferimento allo sviluppo delle lingue romanze dalla comune radice del latino e anche alla ripresa dei modelli e tecniche costruttive monumentali dell’antichità romana. Questo è un punto in comune del romanico in tutta l’Europa anche se poi ogni paese ha varianti stilistiche. Alcuni elementi in comune del romanico potrebbero essere: -copertura a volte, in particolare a crociera -campate navata centrale e campate delle navate laterali -scansione delle delle murature esterne con lesene e arcature cieche -masse murarie possenti ma allo stesso tempo non pesanti perché svuotate da corridoi, gallerie, strombature, archi, nicchie e arcate pensili. -non c’è unità ambientale -cappelle a raggiera -portali monumentali -altare sopraelevato rispetto alla navata -deambulatori absidali In questo periodo è notevole l’ingegno degli architetti e costruttori sia nella decorazione, es sculture, che nella gestione di edifici imponenti. Le soluzioni intraprese risultano differenti in base anche alla funzione e necessità di utilizzo dell’edificio. In generale il romanico ha delle caratteristiche comuni ma variano anche in base al substrato di cultura figurativa, nelle terre germaniche si conserva ancora la continuità con la tradizione artistica carolingia e ottoniana mentre nelle province meridionali e l’affermarsi dei comuni si ha uno sviluppo dinamico e differenziato. Delle strutture si hanno pochi dati cronologici precisi perché gli edifici sono stati costruiti a più riprese. Cluny Tre costruzioni relative all’abbazia (Cluny I.X, Cluny II. XI, Cluny III. fine XI sec.) E’ stata poi quasi demolita fra 700’ e 800’ La nuova fu fondata nel 1088: -Vasto nartece -5 navate -cappelle a raggiera -doppio transetto -cinque torri Vari capitelli importanti nel deambulatorio tra cui: -semicolonne d’ingresso al deambulatorio “peccato dei progenitori” e “sacrificio di Isacco” -Personificazioni dei toni musicali, dove si ha forte stilizzazione tipica della scultura romanica -virtù teologali e cardinali -stagioni… Abbazia di Saint Gille Abbazia: Del periodo romanico rimane solo la parte frontale
La pianta: corpo longitudinale, tre navate (con volte a sesto acuto), transetto, volte a botte, nelle navate laterali sono a crociera e in quella centrale a botte. Si ha quindi un accenno di gotico . Abbazia Vézelay Struttura: facciata esterna con 3 portali strombati che coincidono all’interno con le 3 navate, quello centrale con trumeau e al di sopra della lunetta una pentafora in corrispondenza navata centrale -croce latina -3 navate divise da archi poggianti su pilastri,nel nartece a sesto acuto e nel resto a tutto sesto, al di sopra delle navate laterali i matronei
Anche in Francia come in Italia il romanico ha caratteristiche diverse in base alle zone
ci si riferisce soprattutto all’architettura Rodolfo il Glabro descrive il periodo, è una testimonianza del tempo Italia frammentata per le diverse situazioni politiche che si creano nel territorio es. nascita dei comuni. Duomo di Modena e Basilica di S.Ambrogio presentano più diretti e riconoscibili punti di contatto con i monumenti oltramontani finora esaminati. Ritorno a BASILICA DI S.AMBROGIO (arte carolingia, ottoniana e romanica) la pianta è costruita sopra quella paleocristiana, quello di oggi è l’edificio eretto in epoca romanica -bicromatica (esterno e interno) -3 navate concluse da 3 absidi -la navata principale è divisa in 4 campate -NO transetto -non è coperto da capriate lignee ma da volte a crociera con costoloni che ricadono su pilastri Con il romanico cambia la concezione dello spazio: l’ambiente è diviso da CAMPATE coperte da una VOLTA A CROCIERA, tra queste un arco trasversale delimita le campate FRAZIONAMENTO DELLO SPAZIO IN BLOCCHI la campata va da un pilastro a fascio all’altro e fra queste vi è una ulteriore suddivisione -fascio di colonne e pilastri che sostengono le volte -il piano di calpestio non è uniforme perché in questo periodo nascono le cripte -archetti che stanno sotto la cornice Le pareti sembrano quasi delle sculture ALL’ESTERNO: -tiburio (elemento architettonico spesso ottagonale che racchiude la cupola)si trova nel punto di incrocio tra navata e presbiterio -battistero: in parte ricostruito facciata: a capanna in laterizio, divisa in due ordini da cornice marcapiano. Archi pensili sotto cornicioni, archi pensili decorati con ghiere. Le parti decorative sono in travertino. 2 campanili: 1 dei monaci e 1 dei canonici. Quello più basso è del periodo ottoniano VIII sec. (monaci), quello più alto è romanico 1128-1144 ca (canonici) attraversato da semicolonne (paraste) la cui corsa è spezzata da cornici di archetti pensili. Altra caratteristica del periodo romanico sono le architetture più grandi e rinasce la scultura monumentale (prima si avevano sempre sculture ma più piccole) sempre in funzione degli edifici. capitelli: motivi vegetali dai quali si affacciano protomi (teste di animali), tipica della scultura romanica è quindi la creatività ma ancora non c’è volontà di rappresentare in modo realistico.
Nei pannelli a seguire: 3 pannello: le offerte di Caino e Abele all’altare di Dio, l’uccisione di Abele, rimprovero divino 4 pannello: morte di Caino: vede affacciarsi sempre più l’attenzione ai dettagli e alle espressioni. La mano che esce dall’arca è resa in modo molto naturalistico perché stringe il martello in modo efficace Arca di Noè: l’arca è rappresentata come un edificio ecclesiastico perché allude alla Chiesa (si salva solo chi crede). -l’angelo (realizzato dalla bottega di Wiligelmo) riprende un tema molto sviluppato nella scultura romana, altra tipologia di reimpiego (quello del tema) In generale nelle figure si ha varietà di gesti ed espressioni e attenta resa dei particolari. 3 tipologie di reimpiego: -tema -materiale (già lavorato e utilizzato per realizzare gli edifici) -scultura Codice MIniato (Relatio translationis corporis Sanctis Geminiani) manoscritto che rappresenta la storia di come è stato il lavoro del cantiere e del ritrovo della reliquia e la sua traslazione. 2 miniature: 1 miniatura: Lanfranco seguito dai cittadini che guida il cantiere /manovali che portano sulle spalle i mattoni 2 miniatura: Lanfranco che dirige i lavori ma senza cittadini/lavoratore con progetto in mano Si offre quindi uno spaccato sulle gerarchie di un cantiere
Longobardi avevano il culto di S.Michele Arcangelo, l’edificio è di epoca romanica ESTERNO Facciata: diversa, utilizzo pietra tufacea, è a capanna, a vela. In alto è presente una galleria. Archi a ghiera: susseguirsi di archi scolpiti in profondità Forte sviluppo ascensionale della facciata, accentuato dalla particolare ubicazione delle finestre INTERNO: la suddivisione delle navate interne si riflette sulla facciata -corpo longitudinale che si incrocia con il transetto, importante perché ha un ruolo civico, ci sono state diverse incoronazioni. Anche qui come in S.Ambrogio: matroneo, moduli, campate e capitelli scolpiti all’interno capitello con S.Daniele: tutto stilizzato, non c’è intento naturalistico, figura rappresentata di fronte. I capitelli negli edifici non si sa se avevano un senso o uno scopo, es. testo di S.Bernardo di Chiaravalle (per lui non hanno valore simbolico) Portale dello zodiaco: opera di Niccolò Portale ricco di capitelli con varie simbologie, soprattutto i segni zodiacali S.ABBONDIO A COMO -archetti pensili sotto gli spioventi -facciata tracce di un portico -ha 5 navate, non ha crociere ma capriate lignee che ricordano un po’ la basilica paleocristiana -spesso l’edificazione partiva dall’abside, come in questo caso -2 torri campanarie -abside molto decorata
-abside esterna archetti pensili che vanno a cadere sulla cornice marcapiano e questo incrocio crea una sorta di scacchiera Ogni edificio è diverso ma ha degli elementi in comune
Il Duomo è romanico, il battistero è gotico. FACCIATA: Ricorda quella di San Michele a Pavia -3 portali, laterali sono piccoli -pietra arenaria
-il campanile è più tardo del XIII sec ca SICILIA In questo periodo si avevano i normanni dal nord che posero fine alla dominazione araba e che portarono alcuni elementi del romanico europeo. Mix di elementi nordici e arabi. Creazione del Regno di Sicilia. Duomo di Cefalù: esterno austero con 2 torri campanarie ( tipico romanico europeo), archi islamici. -L’interno molto sobrio, recupera lo schema basilicale cioè la fila di colonne che divide la navata in 3 -L’arco che divide l’abside, originariamente era più alto poi si decide di abbassare -soffitto capriate lignee -Le decorazioni musive si concentrano nella zona presbiteriale, nell’abside dove nel catino si ha il Cristo pantocratore: Ha fondo oro, mano benedicente e dà il senso di essere soprannaturale che domina il mondo. Riduzione a segni grafici di quelle che sono le pieghe e lineamenti del viso e della chioma, dove sono presenti linee più chiare e scure che si contrappongono per dare l’idea della chioma. Nella veste sono presenti le lumeggiature, parti più luminose colpite dalla luce. Il libro che tiene è aperto e lo spessore è reso dalla cornice che si crea intorno. Monreale Due torri che costituiscono la facciata, più basse rispetto a quelle di Cefalù, in origine era una chiesa Benedettina Interno: -divisa in 3 navate -archi navate -soffitto capriate lignee anch'esse decorate