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Il protestantesimo, come nasce e come si sviluppa.
Tipologia: Dispense
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Durante la prima metà del XVI secolo si diffondono in Europa idee cristiane sulla religione e sulla vita molto diverse da quelle insegnate dalla Chiesa cattolica. Gli eretici erano tradizionalmente sottoposti alla scomunica , cioè all’espulsione dalla comunità dei fedeli attraverso la privazione dell’accesso ai sacramenti, e additati come nemici della fede. Una volta che gli eretici erano stati condannati dalla Chiesa, l’autorità civile poteva agire con la forza contro di loro , sino ad arrivare allo sterminio di massa , nel nome della difesa della fede. Da tale tensione nasce una riforma della Chiesa che la faccia ritornare a quando cioè il cristianesimo era solo una fede e non una religione ufficiale. Nell’opera di un umanista olandese, Erasmo da Rotterdam, la critica nei confronti della politica della Chiesa si fa più incisiva. Erasmo critica aspramente la corruzione della Chiesa , la presunzione ecclesiastica di possedere la verità su qualunque aspetto della vita e l’eccesso di potere del papa che, si comportava come qualsiasi altro sovrano. Anche se nacque la Riforma protestante , Erasmo rimase cattolico. Tutto ciò spiega il motivo per cui, nel 1517 , giunge a Roma notizia che in Sassonia, un monaco di nome Martin Lutero, aveva diffuso 95 tesi teologiche sospette di eresia.
Le 95 tesi, diffuse da un professore di Sacre Scritture, divengono in breve tempo un evento che sconvolge il mondo cattolico. Le idee di Lutero saranno una spaccatura profonda dell’Europa cristiana , divisa da allora in poi tra cattolici , fedeli della Chiesa romana , e protestanti, appartenenti a una delle tante Chiese e sette confessionali originate dal processo messo in moto dalle posizioni luterane. Studiando approfonditamente le Sacre Scritture, Lutero nota come sia chiara l’affermazione in esse che l’unica salvezza per l’uomo discende dalla grazia divina , da un gesto volontario del Signore che dona al singolo la vita eterna. Al contrario nelle Sacre Scritture il ruolo del papa non vi è neppure nominato. Sottolineare con forza questo punto significa per Lutero additare come inutile o dannosa l’intera opera. Nei primi anni del Cinquecento, la pratica delle indulgenze che garantivano le cancellazioni dei peccati per i vivi e lo sconto della pena per i defunti, è diventata una compravendita. Lutero il 31 ottobre 1517 , invia le sue 95 tesi prima a Hohenzollern e poi ad alcuni teologi. Il cuore della posizione luterana può essere riassunto nell’affermazione che solo la grazia salva : questo significa che il fedele non può e non deve compire azioni particolari per cercare la salvezza eterna , ma deve solo avere fede. Le indulgenze sono quindi un’impostura.
Grazie alla stampa e alle traduzioni in tedesco , dato che erano state redatte in latino essendo un test per soli dotti , le 95 tesi e gli altri testi di Lutero hanno una straordinaria circolazione in Germania. In primo luogo le dottrine luterane interpretano la diffusa protesta nei confronti di un clero ignorante e corrotto. Inoltre, conferendo un ruolo centrale al rapporto diretto tra l’uomo e Dio , grazie al libero accesso alle Sacre Scritture , la teologia luterana rappresenta un passo importante verso una religiosità popolare più basata sulla ragione. In secondo luogo alcuni sovrani trovano nelle idee luterane la possibilità di ridurre l’influenza della Chiesa, sia dal punto di vista politico che sociale. Nel 1520 papa Leone X , con la bolla Exsurge Domine , c ondanna esplicitamente la dottrina di Lutero , che rifiuta di sottomettersi e , il 10 dicembre , getta pubblicamente tra le fiamme il documento pontificio. In quegli stessi mesi il monaco pubblica alcuni importanti scritti che sintetizzano il suo pensiero riguardo il ruolo del papato e della Chiesa:
Il sovrano d’Inghilterra Enrico VIII Tudor si schiera contro le idee luterane , scrivendo un trattato di difesa dei sette sacrament i, a seguito del quale papa Leone X lo abbellisce con il titolo onorifico di difensor fidei, difensore della fede. Presto però Enrico VIII avverte la possibilità di ridurre l’influenza del papato sulla politica e sulla società inglese. Di fronte alla richiesta di Enrico VIII di annullare le nozze con la moglie, Caterina d’Aragona , dalla quale il re teme di non poter avere un erede maschio, il pontefice Clemente VII oppone una tattica attendista: una decisone favorevole al sovrano inglese è osteggiata dall’imperatore Carlo V, di cui Caterina è la zia. Il monarca inglese ne approfitta per procedere a una rottura del legame della Chiesa inglese dalla Chiesa romana. Enrico oltre a risolvere il problema matrimoniale, divorzia con Caterina e sposta Anna Bolena , con l’approvazione del Parlamento, emana nel 1534 l’ Atto di supremazia, con il quale il sovrano inglese si proclama unico e supremo capo della Chiesa d’Inghilterra , assegnando all’arcivescovo di Canterbury, il governo degli affari ecclesiastici. Per la prima volta un sovrano cristiano riunisce nelle proprie mani potere politico e autorità religiosa. Da un punto di vista dottrinale, la nuova Chiesa d’Inghilterra non conosce innovazioni, se non l’introduzione della Bibbia in inglese, voluta dall’arcivescovo di Canterbury.