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Breve riassunto schematico e discorsivo del Risorgimento
Tipologia: Appunti
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Si chiama Risorgimento la serie di avvenimenti che portano l’Italia, nel corso dell’Ottocento, all’ unità e all’ indipendenza. L’Italia diventa un paese unito, libero dalla dominazione straniera e indipendente dopo lunghe battaglie e con la morte di molte persone.
Il Risorgimento è il processo che portò alla formazione dello Stato italiano unitario nell'Ottocento. Cominciò dopo il Congresso di Vienna come reazione alla Restaurazione e fu guidato dal Piemonte. In Italia i patrioti del Risorgimento lottarono soprattutto contro il dominio dell'Austria nel Nord Italia e contro quello dei Borboni nel Regno delle Due Sicilie. I primi moti (sommosse, insurrezioni) risorgimentali, organizzati da società segrete come la Carboneria , scoppiarono in Italia fra il 1820 e il 1821 senza ottenere alcun successo. Il Risorgimento come lotta contro l'Austria si sviluppò soprattutto nelle tre guerre di indipendenza, mentre l’annessione dell'Italia meridionale avvenne grazie alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi. Mazzini rappresentò l'anima repubblicana del Risorgimento; Cavour , monarchico e liberale, ne fu la guida e il maggiore artefice sul piano politico.
Dominio diretto dell’impero asburgico
Dominio indiretto dell’impero asburgico
1848. Prima guerra di indipendenza. Nel Lombardo - Veneto Venezia e Milano insorgono contro
gli austriaci. Carlo Alberto, re di Sardegna (il regno di Sardegna comprendeva anche il Piemonte),
interviene dichiarando guerra all’Austria. Tanto le insurrezioni che la guerra non raggiungono l’obiettivo di cancellare il dominio austriaco e l’ordine fu presto restaurato.
1859. Seconda guerra di indipendenza. Cavour, primo ministro di casa Savoia, si allea con la
Francia di Napoleone III. Le truppe franco-piemontesi sconfiggono gli austriaci a Magenta e a
Solferino. Napoleone III però firmò un armistizio con l’Austria, interrompendo il processo di
indipendenza delle regioni del nord. La Lombardia viene ceduta al Regno di Sardegna , le altre
regioni restano sotto l’Austria. In seguito alla terza guerra di indipendenza (1866), l’Austria dovrà cedere anche il Veneto all’Italia.
1860. Per avere un’Italia completamente unita mancano ancora il centro-sud e la Sicilia. Giuseppe Garibaldi organizza un esercito di mille volontari che il 5 maggio 1860 partono dalla Liguria per la Sicilia. I Mille , con l’aiuto delle popolazioni locali, riescono a sconfiggere l’esercito dei Borboni a Calatafimi. Garibaldi e i suoi uomini risalgono la penisola e liberano anche tutto il sud dai i Borboni, ricevendo spesso appoggio dalla popolazione e dai contadini che speravano nella fine delle ingiustizie sociali e nella distribuzione delle terre dei latifondisti. Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II si incontrano il 26 ottobre 1860 nella cittadina di Teano (Caserta) e Garibaldi consegna al re piemontese le conquiste compiute al sud. Nel mese di novembre la popolazione del Regno delle due Sicilie vota per l’annessione all’Italia. Le speranze dei contadini restarono deluse: Garibaldi non eliminò le ingiustizie sociali, e in alcuni casi punì i contadini che si erano ribellati ai latifondisti.
La spedizione dei Mille
1870. presa di Roma. I bersaglieri entrano a Roma attraverso la Breccia di Porta Pia e pongono fine
allo Stato pontificio e al potere temporale del papa. Le regioni di Trento e Trieste sono ancora in
mano agli austriaci. Per far diventare italiane queste città, bisognerà aspettare la fine della prima
guerra mondiale (1918)
Il Risorgimento è dunque il processo di unificazione, guidato dalla monarchia piemontese (Savoia),
che ha portato dalla situazione descritta nella prima cartina alla situazione descritta nella seconda
cartina.
Vediamo le principali idee politiche che si sono fronteggiate nel corso del Risorgimento proponendo soluzioni diverse per l’unificazione italiana.
I moderati sostengono l’idea di una monarchia costituzionale , cioè di una monarchia in cui il potere del re è limitato da una costituzione e da un parlamento. I moderati inoltre vogliono limitare il diritto di voto ai cittadini proprietari di beni e con un livello minimo di istruzione.
I democratici sostengono invece la repubblica e credono nell’uguaglianza dei cittadini. Secondo i repubblicani tutti possono votare e il capo dello stato deve essere un presidente scelto dal popolo.
I neoguelfi seguono le idee di Vincenzo Gioberti che propone una federazione di stati italiani sotto la guida del papa.
Prima diffidenza e poi odio da parte dei contadini meridionali nei confronti del nuovo stato unitario , perché aveva portato soltanto nuove tasse e un nuovo obbligo odioso: la leva militare, sentito come un sopruso perché sottraeva braccia preziose all’agricoltura. Fenomeno del brigantaggio (meridione). I briganti erano ex contadini che non volevano più pagare le tasse o non volevano partire per il servizio di leva e ex soldati borbonici. Vivevano alla macchia (nascosti nei boschi) assaltando le fattorie dei possidenti e dei politici locali, liberavano i prigionieri dalle carceri e bruciavano gli archivi con le liste di leva, in modo da impedire la chiamata al servizio militare. Il brigantaggio fu represso militarmente con la guerriglia. Mancanza di una lingua nazionale. Nei mille centri della penisola italiana si parlava e si capiva quasi esclusivamente il dialetto locale. In sintesi: nel 1861 esiste l’Italia (il regno d’Italia), non esistono ancora gli italiani.