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IL WELFARE STATE: scienze umane, Appunti di Scienze Umane

Appunti per le materie: scienze umane e diritto, per liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale

Tipologia: Appunti

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Sissi_8. 🇮🇹

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CHI SONO I POVERI?
Dal 1988= aumento povertà, che riguarda il 15% delle famiglie.
Nei paesi occidentali moderni =povertà relativa, ma sta aumentando anche la povertà assoluta.
In Italia, nel 2010, la povertà relativa riguarda l’11% della popolazione, ossia 8 milioni e 272 mila famiglie e la
povertà assoluta il 4,6%, quindi 1 milione e 156 mila famiglie.
La povertà dipende:
dall’eccessivo costo della vita, i reddito perdono potere di acquisto
dalla precarietà del lavoro; i giovani oggi d’oggi sono occupati in lavori precari a tempo determinato
alla disoccupazione, soprattutto giovanile, concentrata prevalentemente al sud.
COME SI MISURA LA POVERTA
Misurare povertà =determinarne l’estensione e a quale misura viene fissata la soglia di povertà (soglia minima di
reddito necessario a coprire il costo dei beni primari).
I criteri in base ai quali misurare i livelli di povertà sono fissati dallo Stato secondo degli items, ossia elenchi di
beni e servizi considerati necessari agli standard di vita ritenuti assoluti o relativi.
In Italia non esiste una soglia ufficiale di povertà: entrambe variano in base alla zone geografica ed alla
composizione del nucleo familiare.
IL WALFARE STATE DEFINIZIONE:
Insieme di tutti gli interventi pubblici attraverso cui lo Stato mira ad attuare i diritti sociali dell’individuo in modo
da garantire il benessere di tutti i suoi cittadini e garantire loro standard minimi di vita rispetto al reddito,
all’alimentazione, alla salute, all’abitazione, all’istruzione e di tutelare i momenti critici della vita (infanzia,
maternità, vecchiaia).
scopo di far fronte alla povertà garantendo a tutti i cittadini una vita dignitosa.
assiste tutti coloro che autonomamente non riescono a garantirsi adeguate condizioni di vita.
ORIGINI ED EVOLUZIONE DEL WALFARE
Le prime leggi sulla previdenza e assistenza pubblica per i lavoratori dell’industria e le loro famiglie furono
emanate da Bismarck (cancellerie Tedesco).
=tali iniziative costituiscono una vera e propria rivoluzione rispetto al passato perché prima di allora non esisteva
nessuna tutela pubblica per i lavoratori nei confronti dei rischi che potevano correre durante le loro attività di
lavoro.
Ciò malgrado si è dovuto attendere fino alla seconda guerra mondiale che si estendesse come prestazione di
stampo universalistico, cioè a tutta la popolazione nazionale in virtù dello status di cittadinanza. (Ciò avvenne
in Inghilterra).
Tradizionalmente si fa coincidere la nascita nel vero e proprio Welfare State con la pubblicazione nel 1942 del
rapporto Beveridge, =documento finale di una commissione si inchiesta presieduta dall’economista William
Henry Beveridge sulla situazione economica e sociale del paese.
Il suo progetto era finalizzato a combattere e risolvere i principali problemi sociali della nazione.
Il rapporto Beveridge trovò attuazione completa dal 1948 con un
-sistema sanitario medico nazionale gratuito x tutti i cittadini
- l’istituzione dell’indennità di disoccupazione
- innalzamento delle pensioni,
-miglioramento delle condizioni di insegnamento pubblico
- estensione dell’edilizia popolare
La spesa pubblica è sostenuta dallo Stato attraverso il prelievo fiscale attuato con criteri di progressività (in
base alla propria capacità contributiva).
Il welfare prevede la redistribuzione delle risorse economiche prodotte dalla società e gestite dallo Stato che si
assume il compito di prelevare una quota di ricchezza ai cittadini più agiati per poi redistribuirla ai più poveri.
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CHI SONO I POVERI?

Dal 1988= aumento povertà, che riguarda il 15% delle famiglie. Nei paesi occidentali moderni =povertà relativa, ma sta aumentando anche la povertà assoluta. In Italia, nel 2010, la povertà relativa riguarda l’11% della popolazione, ossia 8 milioni e 272 mila famiglie e la povertà assoluta il 4,6%, quindi 1 milione e 156 mila famiglie. La povertà dipende:

  • dall’eccessivo costo della vita, i reddito perdono potere di acquisto
  • dalla precarietà del lavoro; i giovani oggi d’oggi sono occupati in lavori precari a tempo determinato
  • alla disoccupazione, soprattutto giovanile, concentrata prevalentemente al sud. COME SI MISURA LA POVERTA’ Misurare povertà =determinarne l’estensione e a quale misura viene fissata la soglia di povertà (soglia minima di reddito necessario a coprire il costo dei beni primari). I criteri in base ai quali misurare i livelli di povertà sono fissati dallo Stato secondo degli items, ossia elenchi di beni e servizi considerati necessari agli standard di vita ritenuti assoluti o relativi. In Italia non esiste una soglia ufficiale di povertà: entrambe variano in base alla zone geografica ed alla composizione del nucleo familiare. IL WALFARE STATE DEFINIZIONE: Insieme di tutti gli interventi pubblici attraverso cui lo Stato mira ad attuare i diritti sociali dell’individuo in modo da garantire il benessere di tutti i suoi cittadini e garantire loro standard minimi di vita rispetto al reddito, all’alimentazione, alla salute, all’abitazione, all’istruzione e di tutelare i momenti critici della vita (infanzia, maternità, vecchiaia).
  • scopo di far fronte alla povertà garantendo a tutti i cittadini una vita dignitosa.
  • assiste tutti coloro che autonomamente non riescono a garantirsi adeguate condizioni di vita. ORIGINI ED EVOLUZIONE DEL WALFARE Le prime leggi sulla previdenza e assistenza pubblica per i lavoratori dell’industria e le loro famiglie furono emanate da Bismarck (cancellerie Tedesco). =tali iniziative costituiscono una vera e propria rivoluzione rispetto al passato perché prima di allora non esisteva nessuna tutela pubblica per i lavoratori nei confronti dei rischi che potevano correre durante le loro attività di lavoro. Ciò malgrado si è dovuto attendere fino alla seconda guerra mondiale che si estendesse come prestazione di stampo universalistico , cioè a tutta la popolazione nazionale in virtù dello status di cittadinanza. (Ciò avvenne in Inghilterra ). Tradizionalmente si fa coincidere la nascita nel vero e proprio Welfare State con la pubblicazione nel 1942 del rapporto Beveridge, =documento finale di una commissione si inchiesta presieduta dall’economista William Henry Beveridge sulla situazione economica e sociale del paese. Il suo progetto era finalizzato a combattere e risolvere i principali problemi sociali della nazione. Il rapporto Beveridge trovò attuazione completa dal 1948 con un -sistema sanitario medico nazionale gratuito x tutti i cittadini
  • l’istituzione dell’indennità di disoccupazione
  • innalzamento delle pensioni, -miglioramento delle condizioni di insegnamento pubblico
  • estensione dell’edilizia popolare La spesa pubblica è sostenuta dallo Stato attraverso il prelievo fiscale attuato con criteri di progressività (in base alla propria capacità contributiva). Il welfare prevede la redistribuzione delle risorse economiche prodotte dalla società e gestite dallo Stato che si assume il compito di prelevare una quota di ricchezza ai cittadini più agiati per poi redistribuirla ai più poveri.

Anni d’oro del welfare : anni 50 e 60 del 1900, = epoca di sviluppo economico prodigioso, dove l’intervento

statale si è integrato perfettamente con l’evoluzione positiva della produzione, dei consumi, del tenore di vita.  Quindi il tutto ha comportato un incremento della qualità dei servizi offerti dallo stato sociale. =Il welfare diviene per tutti una componente della vita quotidiana in tutti gli ambiti.  Maggior produzione e maggior reddito permise un maggior prelievo fiscale ed una maggiore quantità di denaro pubblico da investire. LA CRISI DEL WALFARE STATE A partire da metà degli anni 70 e soprattutto negli anni 80 e 90 il Walfare è entrato in una fase di crisi acuta, tanto che in tutti gli Stati è in atto un processo di riorganizzazione del Walfare ed un ridimensionamento della spesa delle politiche sociali. Le ragioni sono diverse:  crisi finanziaria per la quale le politiche sociali hanno costi maggiori alle risorse effettivamente disponibili: la previdenza (pensioni), l’assistenza sociale e sanitaria hanno cominciato a costare troppo; per questo lo Stato ha ridotto i sussidi. Motivi:

  • andamento demografico =basso tasso di natalità che riduce a lungo temine il numero di persone che in futuro lavoreranno e verseranno i contributi necessari allo Stato.
  • aumentare dell’aspettativa di vita (le persone vivono più a lungo) che determina il crescere del numero di persone che avranno bisogno di assistenza sociale e sanitaria.
  • aumento dei flussi migratori. crisi organizzativa per la quale lo Stato non riesce a garantire quanto promette a livello legislativo e non riesce a rispondere ai nuovi bisogni. eccessiva burocratizzazione dei servizi sociali x estensione universale dei loro compiti ha creato un ulteriore fonte di spesa. crisi di leggitimità → buona parte dell’opinione pubblica comincia a ritenere che le risorse vadano impiegate in altri tipi di intervento, come la sicurezza pubblica e lo sviluppo economico. LE POLITICHE DELLO STATO SOCIALE E LE POLITICHE SOCIALI IN ITALIA Il Welfare si occupa principalmente di: 1) previdenza sociale → le pensioni costituiscono in quasi tutti i sistemi di Welfare la voce di spesa più considerevole. Nei vari regimi di Welfare l'accesso alla previdenza è regolato in modo =/:
  • subordinato alla partecipazione al mercato del lavoro
  • solo l'esclusione dal mercato del lavoro consente l'accesso ai sussidi dello Stato
  • copertura + generalizzata a tutti i cittadini, indipendentemente dal fatto che il sogg. Sia un lavoratore regolare. 2) assistenza sociale → insieme di interventi di sostegno e di prevenzione, volti ad assistere i cittadini che si trovaano in situazioni di povertà, di emarginazione o di devianza. L'assistenza sociale funziona attraverso la creazione di una rete di servizi alla persona (consultori familiari, centri riabilitativi per malati mentali, comunità terapeutiche per tossicodipendenti...). 3) assistenza sanitaria → realizzazione e finanziamento di strutture ospedaliere E erogazione di prestazioni finalizzate a curare e a prevenire le malattie. Modo in cui è stata realizzata = no uguale ovunque:
  • GB, Italia, Irlanda e altri paesi: sistema sanitario nazionale fondamentalmente gratuito.
  • La pressione fiscale è elevata, ma ad essa corrisponde un alta qualità ed efficienza dei servizi.