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Appunti Universitari di Immunologia e Immunopatologia
Tipologia: Appunti
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note storiche : complesso maggiore di istocompatibilità l'MHC è stato scoperto tramite gli studi sui trapianti effettuati nel XX secolo e rappresenta l'elemento che regola la risposta delle cellule immunitarie a un tessuto trapiantato; è il sistema che diversifica l'individualità dei soggetti nelle varie specie e la suscettibilità tra gli individui; l'MHC, cioè la diversità tra gli alleli, è ciò che differenzia gli individui suscettibili dai resistenti;
NB: il sistema immunitario non ha una preparazione per eventuali trapianti a livello di sviluppo negli organi linfoidi centrali, perciò non sono coinvolti i meccanismi di selezione del repertorio
per avere la maggior probabilità di attecchimento è necessario trovare un donatore con il maggior numero di alleli identici con il ricevente infatti i fenomeni di rigetto sono proporzionali alla differenza tra gli alleli dell'aplotipo (minori i mismatch, maggiore la sopravvivenza)
autologo o autotrapianto: da un inidviduo allo stesso individuo (no rigetto) EX trapiantare un pezzo di pelle in un'altra sede
singenico: tra due individui genericamente identici ovvero gemelli omozigoti (no rigetto)
allogenico: tra due individui geneticamente diversi (con diverso aplotipo) ma appartenenti alla stessa specie (rigetto) NB: tra individui di una stessa specie il genoma è virtualmente identico, perché le sequenze sono identiche ma invece per le MHC il discorso cambia da individuo a individuo; ricorda: l'aplotipo è il set di geni A, B, C, DP, DQ, DR caratterizzato da 18 possibili alleli; xenogenico: tra due individui geneticamente diversi e di specie diverse (rigetto imminente) +MED: trapianto xenogenico effettuato per tamponare situazioni di emergenza in attesa di un donatore appropriato
definizioni
alloantigene: MHC non-self espresso dall'organo trapiantato (da un altro individuo)
linfociti alloreattivi: linfociti che mediano il rigetto diverse forme alleliche dell'MHC sono sequenze simili che differiscono per pochi amminoacidi in corrispondeza della tasca, perciò le molecole che derivano dai due alleli diversi sono simili quindi spesso alleli non-self sono molto simili ad alleli self, formalmente sono alleli diversi ma praticamente generalmente proteine non identiche ma molto simili più gli alleli self e non-self si somigliano, maggiore è la probabilità che i linfociti siano in grado di legarli
inoltre non esiste un meccanismo di selezione del TCR in base all'affinità con cui legano l'MHC tuttavia esistono anche linfociti a specificità multipla (pochi, 2 % ca)
linfociti con una dual specifity (o addirittura tripla) per il self e per il potenzialmente non-self che quindi det il rigetto questi linfociti sono stati educati nel timo a riconoscere solo gli MHC dell'individuo stesso con bassa affinità ma sono comunque capaci di riconoscere con alta affinità alleli simili e non-self
trapianto rigettato tramite un meccanismo immunologico che coinvolge i linfociti alloreattivi cui viene presentato l'alloantigene
NB: gli organi vengono ripuliti prima del trapianto ma è difficile ripulirli completamente
meccanismi di rigetto
differenza fondamentale:
indiretto: riconoscimento del peptide non-self caricato su MHC self diretto: riconoscimento dell'MHC non-self integro
riconoscimento indiretto
DC del ricevente (!) perfondono l'organo trapiantato, catturano il materiale trapiantato, lo processano e presentano su MHC self (!) innescano la risposta immunitaria (riconoscimento classico immunologico) proteoma di donatore e ricevente sono identici in tutto eccetto le molecole di MHC, per cui le DC del ricevente presentano l'allonatigene, cioè un frammento delle molecole MHC del donatore
risposta più lenta perché proporzionale alla frequenza del riconoscimento della sequenza non-self (pochi peptidi non-selg caricati sugli MHC di una cellula
riconoscimento diretto
contatto diretto tra TCR molecole MHC sulla cellula del trapianto (quindi non processate), quindi tra linfocita del ricevente e cellule mobili del donatore modalità di riconoscimento inusuale data dalla capacità dei linfociti di legarsi direttamente all'MHC non-self integro
può essere causato da DC del donatore (!) che migrano dal tessuto trapiantato nei linfonodi del ricevente dove attivano le cellule T
più violento ed efficace perché si ha un legame ad alta affinità e tutte le molecole di superficie di una cellula del donatore sono potenziali target di riconoscimento (maggiore densità di alloantigene) quindi il meccanismo di riconoscimento diretto rappresenta il meccanismo che media maggiormente il rigetto
host-versus-graft response HVG
ricorda: