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appunti di informatica generale
Tipologia: Appunti
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Dr. Gianluca Cincotti
Informatica: Informazione + Automazione ¾ Si riferisce ai processi e alle tecnologie che rendono possibile l’immagazzinamento e l’elaborazione dell’informazione con un intervento marginale dell’uomo.
¾ Gli antenati del moderno Computer:
¾ In generale, un computer:
¾ Un programma contiene istruzioni, cioè comandi relativi alle operazioni che l’utente vuole far eseguire alla macchina.
¾ L’hardware denota le parti della struttura fisica del computer, costituita di norma da componenti elettronici che svolgono specifiche funzioni nel trattamento dell’informazione.
¾ Il software denota l’insieme dei programmi che mettono in azione le varie componenti dell’hardware, affinché venga realizzato quanto voluto dall’utente.
¾ Economico e commerciale (internet: trading on line, shopping on line…); ¾ Industriale; ¾ Didattico e della formazione professionale; ¾ Spettacolo e Arte; ¾ Ingegneristico; ¾ Matematico e della scienze; ¾ Lavorativo e del tempo libero.
¾ Analogico; ¾ Digitale. Gli esseri umani ed i computer utilizzano differenti tipi di simboli e segnali per comunicare.
La voce umana e la trasmissione dei programmi di radio e televisione sono comunicazioni di tipo analogico basate su segnali continui di natura generalmente meccanica o tutt’al più elettrica. Affinché si abbia informazione, occorrono segnali o simboli e un supporto che li contiene.
La trasformazione dei segnali nei computer ed in genere nei circuiti elettronici avviene in modo digitale poiché le grandezze sono rappresentate da stati discreti (discontinui). Nei circuiti di memoria di un computer lo 0 rappresenta un segnale a basso voltaggio che spegne gli interruttori (transistors), mentre l’1 rappresenta un segnale ad alto voltaggio che li accende.
t
V(t)
soglia
t
V(t)
soglia
t
V(t)
soglia
t
V(t)
¾ Per poter rappresentare un numero maggiore di informazioni è necessario utilizzare sequenze di bit.
¾ 52 lettere alfabetiche maiuscole e minuscole; ¾ 10 cifre (0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9); ¾ Segni di punteggiatura (!,;.:”….); ¾ Segni matematici (+ - * / =…); ¾ Caratteri nazionali (ç, ò, à, ù, ì, è, é); ¾ Altri segni grafici (@, #, €, ®, ©, ™) ¾ In totale 220 caratteri circa.
¾ Si pone quindi la necessità di codificare in numeri binari almeno 220 caratteri. ¾ La sequenza di bit necessaria a rappresentare 220 simboli deve essere composta da 8 bit e prende il nome di “codice”.
¾ Un gruppo di 8 bit viene denominato Byte
¾ Si utilizzano i multipli del Byte
Kilo KB (^210) ∼ un migliaio Mega MB (^2 20) ∼ un milione Giga GB (^230) ∼ un miliardo Tera TB (^240) ∼ mille miliardi
¾ Un codice numerico per ogni carattere. ¾ Codifiche standard:
Dividendo la sequenza in gruppi di Byte è possibile risalire ad ogni singolo carattere.
¾ Con il codice ASCII, è possibile rappresentare i numeri come sequenza di caratteri; ¾ Ad esempio il numero 234 sarà rappresentato come:
Con questo tipo di rappresentazione non è possibile effettuare operazioni aritmetiche.
Nella numerazione posizionale, ogni cifra del numero assume un valore in funzione della posizione. Ad esempio, prendendo il numero 221 e trascrivendolo in notazione compatta, verrà:
( 2 x 100 ) + ( 2 x 10 ) + ( 1 x 1 )
o meglio
( 2 x 10^2 ) + ( 2 x 10 1 ) + ( 1 x 10^0 ) con la notazione esplicita
¾ Ogni numero si esprime come la somma dei prodotti di ciascuna cifra per la base elevata all’esponente che rappresenta la posizione della cifra. ¾ La notazione posizionale può essere usata con qualunque base, creando così differenti sistemi di numerazione.
¾ In informatica si utilizza prevalentemente la numerazione:
¾ Leggendo la sequenza dei resti dal basso verso l’alto, si ottiene il numero: 110100102
Per una verifica di correttezza basta riconvertire il risultato alla base 10.
11010010 2 = ( 1 x 2^7 )+( 1 x 2^6 )+( 0 x 2 5 )+( 1 x 2 4 )+( 0 x 2^3 )+( 0 x 2 2 )+( 1 x 2 1 )+( 0 x 2^0 )=210 10
Per costruire la successione dei numeri binari si può seguire il seguente schema:
0 0 0 0 = 0 0 0 0 1 = 1 0 0 1 0 = 2 0 0 1 1 = 3 0 1 0 0 = 4 0 1 1 0 = 5 0 1 1 1 = 6
PER NON PERDERE TEMPO ALL’ESAME!
210 2 resto 0 105 2 “ 1 52 2 “ 0 26 2 “ 0 13 2 “ 1 6 2 “ 0 3 2 “ 1 1 2 “ 1
1 + 1 = 0 con riporto di 1
1 1 0 1x 1 0 0 1 1x 1 1= 1 0=
1 1 0 1 0 0 0 0 0 1 1 0 1 --- 1 0 0 1 1 ---
1 0 0 1 1 1 1 0 0 1 1 0
¾ All’interno dei computer, a causa dei vincoli tecnologici, per codificare qualsiasi tipo di numero, si utilizzano sempre un numero fisso di cifre binarie. ¾ Su tutti i computer si utilizzano: 16 bit (2 byte) 32 bit (4 byte)
¾ Tutti i numeri vengono distinti in tre categorie:
¾ Ogni categoria viene rappresentata in modo differente
¾ Per comprendere il meccanismo alla base della rappresentazione con un numero fisso di cifre, partiamo da un esempio:
Base 2 = 1111 = 15 10
Base 8 = 7777 = 4095 10
Base 16 = FFFF = 65535 10
¾ In generale si avrà: bn^ -
Base 10 = 9999 104 -
Base 2 = 1111 = 2^4 -
¾ Il secondo modo per rappresentare i numeri con il loro segno (interi positivi e negativi) è quello del complemento a due :
¾ Per questioni tecnologiche tutti i computer, senza alcuna eccezione, trattano i numeri sempre con un numero fisso di cifre binarie (ad esempio 16 32 o più).
¾ Quando l’elaboratore esegue un’operazione il cui risultato eccede il numero di cifre permesso, la computazione si arresta immediatamente e viene segnalato l’errore di overflow. ¾ Ad esempio se la rappresentazione è a 32 bit senza segno e si vuole eseguire la seguente operazione:
3.000.000.000+ 2.000.000.000=
Errore di overflow! La computazione si arresta immediatamente
¾ I numeri con la virgola vengono rappresentati mediante la notazione scientifica o in virgola mobile.
¾ Anche i numeri interi possono sempre essere espressi come numeri con virgola attraverso la notazione scientifica.
Numero Notazione Scientifica
Parte decimale (mantissa)
Exp
250 0,25x10^3 25
-83,76 -0,8376x10 2 -8376 2
0,05 0,5x10-1^5 -
55.640.350 0,5564035x10^8 5564035
¾ Con la notazione scientifica ogni numero viene memorizzato solo come mantissa (parte decimale senza lo 0 e la virgola) e con l’esponente (senza la base): si risparmia spazio.
Bit del segno
1 ° B y t e 2 ° B y t e 1 0 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 1
esponente mantissa
¾ Una proposizione logica è una proposizione grammaticale del tipo: “Al soggetto X spetta il predicato Y” per cui abbia senso dire che è vera o non vera (ovvero falsa).
¾ Una proposizione logica esprime un giudizio (predica) su uno o più argomento.
¾ Sono preposizioni logiche:
¾ Non sono preposizioni logiche:
¾ Teoremi e postulati sono preposizioni logiche.
¾ Principio di non contraddizione:
¾ Principio del terzo escluso :
¾ Combinando insieme i due principi si ottiene che, per una proposizione logica A, si possono presentare due soli casi:
¾ Se A e B sono due proposizioni logiche, allora le seguenti sono ancora proposizioni logiche (composte):
¾ Una proposizione logica sempre vera si dice Tautologia. ¾ Una proposizione logica sempre falsa si dice contraddizione.
¾ Consideriamo le due proposizioni logiche:
¾ Definiamo porta congiuntiva un dispositivo che ha due (o più) linee di entrata (input) ed una linea in uscita (output) che realizza la congiunzione logica ∧ “and”
A
¾ Fa sì che la corrente esca ad alta tensione (1) se e solo se entra a bassa tensione (0) e viceversa.
¾ Definiamo porta disgiuntiva un dispositivo che ha due (o più) linee di entrata (input) ed una linea di uscita (output) che realizza la congiunzione logica ∨ (or).
¾ Fa sì che la corrente esca ad alta tensione (1) se e solo se entra ad alta tensione (1) da almeno una delle linee di input.
¾ Definiamo invertitore un dispositivo che ha una sola linea di entrata (input) ed una linea d’uscita (output) che realizza la negazione logica ¬ “not”.
O
¾ Fa sì che la corrente esca ad alta tensione (1) se e solo se entra a bassa tensione (0) e viceversa.
Si definisce circuito logico un circuito costruito a partire da porte logiche (congiuntive, disgiuntive, invertitori) per realizzare espressioni logiche, cioè per simulare il valore di verità di un’espressione logica.