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Informatica appunti Longo, Appunti di Sistemi Informativi

Appunti della prima lezione di informatica della prof.ssa Longo

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 15/01/2026

ygygdmk4nc
ygygdmk4nc 🇮🇹

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INFORMATICA
17/09
8:45-11
Unica prova finale, con i due moduli
App: LinkedIn
Domanda aperta sui workshop: contenuto degli ospiti
Per iscriversi agli esami NON si usa blackboard, ma un altro sistema
La società della conoscenza
- Dato
- Informazione
- Conoscenza
Siamo sottoposti ad un sovraccarico informativo, individuare le fake news e non
vivere una situazione di sovra informazione.
Fondamentale comprendere il ruolo delle informazioni nella società:
INFORMATION OVERLOAD: Si tratta della difficoltà di accedere ad
informazioni di qualità, questo problema è legato al fatto che le informazioni
contenute nel web sono sempre di più ed è difficile filtrare quelle di qualità e di
nostro interesse. Ciò accade anche con le e-mail: nella nostra box siamo pieni
di email spam che non ci interessano e sta a noi filtrare quelle di nostro
interesse. Google motore di ricerca numero 1.
Multimedialità: contenuti che possono avere formato testo, video, immagine e
possono generare informazioni che viaggiano attraverso molte piattaforme,
dietro le quali c’è un mercato enorme.
I 6 MEGATRENDS:
1. Big data
2. Mobile
3. Social media
4. loT
5. Cloud computing
6. AI e Robotica
- Big data : I big data sono grandi quantità di dati che vengono generate
continuamente, e alle quali anche noi contribuiamo. Oltre a crescere
costantemente, questi dati possono essere analizzati per estrarre
informazioni preziose. Per le aziende, l’analisi dei Big Data è
fondamentale perché permette di ottenere informazioni utili provenienti
da milioni di utenti e da migliaia di canali diversi. Questi dati possono
riguardare la percezione di un prodotto, le critiche, le opinioni, e molto
altro ancora. Analizzando i Big Data, un’azienda può comprendere qual è
il sentiment dei clienti, come viene percepito il brand, quali problemi si
presentano più spesso e quali necessitano di essere risolti. I Big Data
rappresentano quindi una fonte indispensabile di informazione, ma la loro
enorme quantità rende necessario sviluppare strumenti e strategie
adeguate per gestirli in modo efficace.
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INFORMATICA

Unica prova finale, con i due moduli

App: LinkedIn

Domanda aperta sui workshop: contenuto degli ospiti

Per iscriversi agli esami NON si usa blackboard, ma un altro sistema

La società della conoscenza

  • Dato
  • Informazione
  • Conoscenza Siamo sottoposti ad un sovraccarico informativo, individuare le fake news e non vivere una situazione di sovra informazione. Fondamentale comprendere il ruolo delle informazioni nella società: INFORMATION OVERLOAD : Si tratta della difficoltà di accedere ad informazioni di qualità, questo problema è legato al fatto che le informazioni contenute nel web sono sempre di più ed è difficile filtrare quelle di qualità e di nostro interesse. Ciò accade anche con le e-mail: nella nostra box siamo pieni di email spam che non ci interessano e sta a noi filtrare quelle di nostro interesse. Google motore di ricerca numero 1. Multimedialità: contenuti che possono avere formato testo, video, immagine e possono generare informazioni che viaggiano attraverso molte piattaforme, dietro le quali c’è un mercato enorme. I 6 MEGATRENDS :
  1. Big data
  2. Mobile
  3. Social media
  4. loT
  5. Cloud computing
  6. AI e Robotica
  • Big data: I big data sono grandi quantità di dati che vengono generate continuamente, e alle quali anche noi contribuiamo. Oltre a crescere costantemente, questi dati possono essere analizzati per estrarre informazioni preziose. Per le aziende, l’analisi dei Big Data è fondamentale perché permette di ottenere informazioni utili provenienti da milioni di utenti e da migliaia di canali diversi. Questi dati possono riguardare la percezione di un prodotto, le critiche, le opinioni, e molto altro ancora. Analizzando i Big Data, un’azienda può comprendere qual è il sentiment dei clienti, come viene percepito il brand, quali problemi si presentano più spesso e quali necessitano di essere risolti. I Big Data rappresentano quindi una fonte indispensabile di informazione, ma la loro enorme quantità rende necessario sviluppare strumenti e strategie adeguate per gestirli in modo efficace.

LE 5V dei Big data L’analisi dei Big data si basa sulle cosiddette 5V, che inizialmente errano solo 3

  • Volume: si tratta di miliardi di informazioni e dati prodotti in ogni momento da ciascuno di noi attraverso dispositivi digitali. Hanno forme diverse (foto, audio, traccia e-commerce…) e sono comprese anche le tracce che lasciamo sul web. Le tracce sono fondamentali, ogni navigazione lascia una traccia, un info. Google, con il suo motore di ricerca, vende alle aziende ciò che noi abbiamo cercato, quindi le aziende sanno quali sono le tendenze.
  • Varietà: riguarda le diverse tipologie di dati disponibili. IoT= internet of things, internet delle cose, l’insieme dei sensori e dispositivi connessi che si utilizzano per creare servizi intelligenti, che supportano molte applicazioni, che catturano dati che vengono poi processati, che tracciano le temperature ambiente e che sono di supporto alle persone disabili.
  • Velocità: i dati devono essere trattati in tempo reali, attraverso sistemi di real-time processing e data streaming. Importante catturare i dati e renderli subito fruibili
  • Veridicità: focus sulla qualità dei dati. Occorre basarsi su fonti attendibili e dati accurati per evitare analisi fuorvianti
  • Valore: i dati sono il “nuovo petrolio”, poiché rappresentano una risorsa strategica che permette alle aziende di essere realmente competitive. MOBILE, SOCIAL MEDIA E loT Due tendenze fondamentali nell’era digitale sono il mobile e i social media. Il mobile ha dato il vero slancio allo sviluppo dei social, grazie alla diffusione degli smartphone e delle reti sempre più veloci: oggi siamo ormai passati quasi tutti al 5G. La sigla G significa generation: la quinta generazione (5G) rappresenta l’attuale evoluzione della banda larga, termine molto usato per indicare la connettività veloce. Oggi si parla addirittura di ultra broadband, capace di supportare anche i numerosi sensori legati all’Internet of Things (IoT). L’IoT abilita il concetto di Smart City, ovvero città intelligenti ed efficienti, progettate per offrire un’esperienza piacevole non solo agli abitanti ma anche ai turisti. Gli stessi sistemi IoT trovano applicazione in moltissimi contesti quotidiani, come ad esempio il Telepass per la mobilità. CLOUD COMPUTING E INTELLIGENZA ARTIFICIALE Il cloud computing è uno dei principali megatrend tecnologici. Oggi i nostri dispositivi sono sempre più leggeri, poiché le informazioni non vengono più salvate soltanto in locale ma trasferite e gestite nel cloud, ovvero in grandi server fisici (non in una “nuvola immateriale”). In Europa esistono leggi molto restrittive sulla privacy e sulla protezione dei dati: per questo è fondamentale, per le aziende, sapere dove i dati vengono

Possiamo concludere quindi che la conoscenza è molto legata alla persona. Tante volte è quindi estremamente importante rispetto a delle informazioni conoscere il dialogo, il background. L’intelligenza artificiale tra l’altro si sta adeguando molto a questo modo di pensare. Le informazioni quindi vanno interpretate ed analizzate. Nel mondo del business la conoscenza assume un ruolo centrale perché:

  • è sempre legata a un contesto
  • ha una dimensione sia individuale (il singolo con il suo background), sia collettiva (all’interno di un team o di un’intera azienda). La conoscenza può essere anche
  • Implicita : quella che abbiamo ma che non abbiamo mai formalizzato, questa conoscenza per esempio emerge davanti alla macchinetta del caffè quando si aiuta un collega che non sa come fare una certa cosa. Nelle aziende c’è un grande problema di esplicitare questa conoscenza implicita, le aziende come gemini lavorano con la conoscenza per risolvere problemi di questo tipo; per esempio se un consulente se ne va e si porta via tutta una serie di conoscenza vengono costruiti dei software di knowledge manager per formalizzare la conoscenza che ciascun consulente acquisisce durante il suo lavoro quale per esempio gli stadi di avanzamento di un processo e tutta una serie di informazioni sia di tipo quantitativo (dati/appuntamenti ecc.) che di tipo qualitativo (Informazioni su come gestire il team, per esempio se sto gestendo una compagnia araba ho bisogna gestirlo in un certo modo durante il ramadan ecc.).
  • Esplicita : articolata in concetti, regole e procedure

Perché sorge la necessità di gestire la conoscenza aziendale?

Se condivido la conoscenza comune, diventa una base per tutti. L’innovazione è spesso ricombinazione di idee già fatte però è la capacità di creare link e idee con nuove prospettive.

  • Necessita di non re inventare la ruota
  • Convenienza e innovazione
  • Per la necessità di non perdere know how, poiché c’è sempre un turn over, nelle aziende i dipendenti cambiano
  • Distanza fisica tra attori organizzativi, per esempio quando si tratta di multinazionali dislocate in diverse parti del mondo
  • A seguito della necessità di adottare best practice
  • Convenzione del passaggio da una competizione manufacturing based ad una competizione knowldge based

L’EVOLUZIONE DELL’INFORMATION TECHNOLOGY :

che cosa è accaduto e sta accadendo?

L’ informazione è al centro del tema della tecnologia. Parliamo di informatica, ovvero la scienza della risoluzione dei problemi con l’aiuto dei computer. Nel 1962 nasce il termine informatica e così nasce la prima fase, nella quale c’erano i primi sistemi di elaborazione di dati elettronici, e il termine

informatica è stato coniato in Francia dall’unione di information e automatique= informatique Gli inglesi li chiamano computer sciences Oggi in ambito aziendale si usa più il termine information technology, abbreviato IT. La seconda fase la collochiamo negli anni 70, quando è stata introdotta la “C”, parlando quindi di l’ICT= Information and Comunication technology. Infatti, i sistemi di elaborazione dati, che prima erano stand-alone (non connessi ad altri dispositivi), iniziano a essere collegati in reti di computer. Proprio in quegli anni nasce Internet (tra anni ’60 e ’70). Il collegamento e la comunicazione tra computer portano al concetto di communication. Nella terza fase, intorno agli anni 90, assistiamo alla diffusione della multimedialità, con l’aggiunta della “M” e così abbiamo l’ICMT (Information, Communication and Media Tecnology) = nascita multimedialità. Nascono così soluzioni per gestire e automatizzare diversi tipi di media Accanto a questa evoluzione c’è stato lo sviluppo dell’hardware e software. Si parla di convergenza e digitalizzazione: sono nati dei device che ci permettono di vivere il fenomeno della convergenza. Il nostro telefono ci permette di fare foto, video e di mandare messaggi. Un solo device che ha soppiantato la macchina fotografica, il registratore audio e altri strumenti Il telefono moderno racchiude in un unico dispositivo molteplici strumenti e funzionalità. Ciò è stato possibile grazie alla digitalizzazione. DIGITALIZZAZIONE E CONVERGENZA

  • Digitalizzazione: trasformazione realtà fisica in formato digitale. Questo permette di avere molte più funzionalità, facilitando la comunicazione attraverso numerose piattaforme e modalità diverse.
  • Convergenza: più funzioni in un unico device La convergenza da vantaggi di vario tipo, fondamentalmente dà la possibilità di trasmettere contenuti con ogni genere di dispositivo. Ogni elemento multimediale può essere trasformato, adattato e integrato in nuovi contesti.

Ma cosa significa formato digitale?

Il digit è una cifra, un numero e quindi in formato digitale significa in formato numerico. Nella realtà abbiamo il formato analogico, più ricco, con più sfumature. Il processo di digitalizzazione negli hanno ha affinato la trasformazione di una realtà. Oggi il digitale è evoluto in termini di qualità ed è più sofisticato, soprattutto per i professionisti. I segnali analogici sono continui e si rappresentano con onde che hanno uno spettro di informazioni molto ampio. I segnali digitali invece, si basano su un sistema di rappresentazione della realtà, tramite due stati: 0 e 1

  • 0: assenza corrente
  • 1: presenza corrente

Questa classificazione prevede 5 categorie principali, nella seguente sequenza:

  1. supercomputer
  2. Mainframe
  3. minicomputer
  4. microcomputer
  5. dispositivi mobili Vediamoli ora nel dettaglio… La principale categoria per la classificazione è la potenza di calcolo , ovvero la capacità di elaborare delle istruzioni (ovvero i comandi che un elaboratore esegue) scritte all’interno di programmi. Queste istruzioni vengono eseguite in una unità precisa unità di tempo che è il secondo. Accanto a questa capacità di elaborare dati ci sono altri elementi quali le memorie. Gli elaboratori negli anni si sono trasformati e ci sono state anche oltre a delle evidenti evoluzioni in ambito potenza di calcolo anche altre tipologie di sviluppo come la miniaturizzazione che aumenta la potenza di calcolo creando dispositivi sempre più piccoli. SUPERCOMPUTER Esistono tipologie di elaboratori di diverse dimensioni e i più grandi al mondo si chiamano supercomputer, non sono tanti, sono costosissimi e occupano interi hangar e sono capaci di una potenza di calcolo incredibile lavorando tutti insieme. Questi hanno una caratteristica in termini di investimenti relativa a governi o aziende di grandissime dimensioni. Sono utili per esempio per elaborare dati metereologici ma anche per trarre informazioni dagli spazi aerei, dai satelliti, i quali hanno complessità enormi e devono gestire e programmare milioni e milioni di dati. Un esempio lampante dell’utilizzo di questi supercomputer lo abbiamo visto durante il covid, pensiamo alla velocità con cui è stato sviluppato il vaccino del covid; l’accelerazione che abbiamo avuto riguardo a questo vaccino ed alla velocità di test è stata aiutata in gran parte da questi supercomputer. L’Italia è un ottimo competitor in questo settore dei supercomputer (i leader sono US e Cina), noi abbiamo Leonardo. MAIN FRAME I main frame sono gli elaboratori dati che sono collocati al centro di un computer. Si tratta di computer centrali molto potenti dai quali si diramano dei computer più piccoli che ricevono informazioni dal computer centrale, restituendoli dopo una elaborazione. I main frame ci sono ancora in alcune aziende, come nelle grandi banche o nelle grandi multinazionali, le quali però stanno avviando un percorso di ridistribuzione di dati. I main frame hanno costi di milioni di euro, quindi abbordabili da una azienda al contrario dei super computer che sono abbordabili solo per enti molto più grandi come intere nazioni. Nonostante ciò l’utilizzo di questi main frame è limitato.

MINICOMPUTER

Mini computer: workstation. I mini computer hanno l’aspetto di un pc classico da scrivania ma in realtà sono più robusti dal punto di vista della potenza di calcolo. Vengono usati come server, cioè offrono servizi ad altri computer collegati in rete. Costano intorno ai 5000 euro e risultano molto funzionali. Nelle aziende c’è una rete distribuita con tanti mini computer collegati tra di loro che lavorano insieme come identità unica. Questo sistema difende anche dai crash. Se un minicomputer crasha non si blocca tutta l’azienda. Il server è il boss della rete, i client sono computer che interagiscono chiedendo servizi, come la stampa di un documento. MICROCOMPUTER I micro computer sono quelli che usiamo abitualmente, in base ai tipi di hardware si dividono in laptop, tablet, desktop (computer fissi) che hanno un case sotto la scrivania o sotto lo scherno e gli smartphone. Nei microcomputer, in particolare, c’è un elemento che permette di caratterizzarli ovvero la dimensione , che si misura in pollici. Un pollice è cerca 2 centimetri e 45 e la misura si prende sulla diagonale. I PHABLET (ibridi) sono dispositivi a metà tra phone e tablet per la dimensione dello schermo. MICROCONTROLLER L’ultima categoria è quella dei microcontroller, ovvero piccolissimi computer (chip) embeddati all’interno di altri dispositivi. Se, per esempio, inserisco un microcontroller in una lavatrice, questa diventa “intelligente”. Lo stesso vale per molti altri apparecchi: tutto ciò rientra nella categoria della domotica. Naturalmente, i microcontroller hanno bisogno della corrente per funzionare. Il fenomeno che sta dietro a tutto questo è la miniaturizzazione. Un’ulteriore applicazione dei microcontroller riguarda quelli con dimensioni quasi bidimensionali, come le etichette dei vestiti o quelle delle valigie. Anche in questi casi si tratta di microcontroller, che hanno però una funzione passiva: normalmente sono spenti e si attivano solo quando passano sotto un’antenna, ad esempio quando un bagaglio viene incanalato nei nastri di un aeroporto. IL CICLO DELL’ELABORAZIONE Ci aiuta a capire a che cosa servono le componenti hardware e a classificarle.

  • Input: immissione dati
  • Distribuzione
  • Elaborazione
  • Memorizzazione
  • Output

Come sono fatti questi elaboratori?

Il cuore del ciclo di elaborazione è il processing, fase elaborazione. Si considerano periferiche le componenti di input e output. Il cuore del processing: MOTHERBOARD= SCHEDA MADRE LE MEMORIE E I PROCESSORI componenti fondamentali da cui dipende la potenza di calcolo, fanno funzionare il computer. MEMORIE

veloci, perché c’è un tempo meccanico. Sono molti grandi per la capacità, nell’ordine dei tera, superano la RAM. L’hard disk può essere portatile. La parte della memoria di massa si trova nell’aria di storage. Ad oggi sono aumentate le capacità di storage PROCESSORI CPU : Cuore pulsante del nostro computer, fa parte dell’unità centrale e lavora a stretto contratto con la RAM. Gli input che arrivano da tanti device vengono processati dalla collaborazione di questi elementi e poi viene mandato l’output. L’acronimo sta per central processing unit, il CPU è composto da registri, unità di controllo e da ALU. Il processore al suo interno è complesso e dialoga appunto con la RAM. I processori possono essere di tipo dual core, multi core, quad core. La potenza più elevata si raggiunge però quando si ha più di un CPU.

  • Multiprocessore: 2 CPU, maggiore efficienza LEGGE DI MOORE (se ci sono 2 CPU) Le CPU si sono evolute negli anni e Moore, che ha lavorato in silicon Valley, ha studiato un comportamento che è diventato una legge che dice che le prestazioni dei processori raddoppiano ogni 18 mesi , perché con la miniaturizzazione le componenti della CPU sono aumentati negli anni facendo aumentare la potenza di calcolo. La legge di Moore dice quindi che un processore nel giro di 18 mesi raddoppia la propria potenza di calcolo.

La domanda che ci si pone è: la legge di Moore sta per finire? si tratta di un

tema di attualità su cui si dibatte ed è legato al fatto che miniaturizzazione e la fisica hanno un limite, ci sono componenti che sono arrivati alle dimensioni di globuli rossi, quindi la fine della legge di Moore è dietro l’angolo; nonostante ciò, soprattutto a grazie all’ AI, si sta ragionando su altri materiali che possono far progredire lo sviluppo tecnologico portando avanti la validità della legge, quali grafene e silicene. Il silicio è infatti un grande conduttore e si può utilizzare per una ulteriore miniaturizzazione e ha una grandissima flessibilità ed è il motivo per cui abbiamo device che si possono piegare ecc. Per capire quale CPU è più potente o meno potente bisogna sempre fare riferimento alla potenza di calcolo, una CPU si misura in megahertz, il che si riferisce alla frequenza di istruzioni che vengono elaborate nell’unita di tempo. Oggi una buona CPU lavora elaborando istruzioni nell’ordine dei gigahertz, corrispondenti a miliardi di istruzioni al secondo. LE PERIFERICHE DI INPUT

  • Keyboard: Per quanto riguarda il mondo delle tastiere si è studiato tantissimo in termini di ergonomia e portabilità. Ci sono anche tastiere che possono essere proiettate ecc. Si tratta di una tecnologia in continua evoluzione.
  • Il mouse: sostituibile da un touch pad
  • Scanner che trasforma la realtà analogica e digitale
  • Light pen
  • Joystick
  • Track ball
  • La web camera EVOLUZIONE MOUSE

Sono evoluti negli anni. Il primo è stato inventato in Silicon Valley, ma era ancora a livello sperimentale nei laboratori, perché chi aveva inventato questa cosa non aveva ancora chiaro come distribuirla e come organizzarla. Fu Steve Jobs con Apple che visitando i laboratori, inventò il primo mouse (puntatore) usato con i Mac nel 1983-4. l mouse è andato di pari passo con lo sviluppo nel mondo e rappresenta la nostra prima interfaccia con il computer ed è quindi essenziale ed è il motivo per cui Steve Jobs e i collaboratori Apple hanno studiato tantissimo questo oggetto. Con oggetti come il mouse si parla di user interfaces. Il mouse è diventato un oggetto di culto in casa Apple, come l'ipod per ascoltare la musica che poi è evoluto nel multi touch e poi nell’iPhone. EVOLUZIONE MONITOR Lo stesso monitor è un oggetto più o meno ergonomico, funzionale. È una periferica di output. L’evoluzione dei monitor negli anni è stata notevole, sia in termini di dimensioni che di caratteristiche. Inizialmente c’erano i monitor CRT (tubo a raggi catodici), poi si è passati agli LCD (a cristalli liquidi, più sottili, con una tecnologia e una qualità di risoluzione più elevata)

  • Il touch screen: è un monitor di output e di input, sta in entrambe le categorizzazioni. Si tratta di schermi che hanno una superfice con dei sensori che intercettano le onde delle nostre dita, generando l’esecuzione di un comando. Quando parliamo di monitor dobbiamo ricordare due aspetti fondamentali ovvero
  • La dimensione: che si misura sulla diagonale in pollici
  • La risoluzione: ci dice quanto lo schermo è di alta qualità o di qualità meno buona. Bisogna considerare che uno schermo è rappresentato come una grande matrice. Ognuna delle celle della matrice si chiama pixel e più sono i pixel, più altra è la risoluzione. L’alta risoluzione ha le immagini piene di qualità, pensiamo ai ledwall dove la risuluzione a 4K permette di avere una qualità quasi tridimensionale. La risoluzione si misura in dots per inc, 5DPI per esempio ho per ogni pollice tot celle EVOLUZIONE TECNOLOGICA La multimedialità è legata a diversi codici espressivi che noi abbiamo. Abbiamo parlato della miniaturizzazione e questo tipo di fenomeni hanno attraversato le epoche e a partire dal 1800, quando siamo passati alle prime macchine a vapore, si è coniato il termine rivoluzione industriale , che è stato riutilizzato mano mano che ci sono stati cambiamenti forti.  industria 1.0 macchine a vapore  industria 2.0 catene di montaggio, automazione⟶sviluppo dell’industria manifatturiera più avanzato  industria 3.0 computer e produzione automatizzata

Il software è un’interfaccia tra l’hardware e l’essere umano, il sofware deve essere userfrendly, comprensibile, memorizzabile, simpatico. Il software dovrebbe essere qualcosa di trasparente e intuitivo, CLASSIFICAZIONE DEL SOFTWARE Ci sono due categorie principali di software

  • di sistema: mi fa funzionare il device, crea l’ambiente perché io possa lavorare con il device
  • applicativo: mi permette di fare delle cose come le app, word, excelle, power point Sono alla base di qualsiasi device SOFTWARE DI SISTEMA : è il nome comune Linux, IOS, WINDOWS, sono nomi propri di quel software di sistema. Sono software di sistema specifici per un certo hardware, per fare funzionare e gestire quel computer, quel device. Esiste una compatibilità tra software e hardware. Parliamo di piattaforme hardware e software. Linux è più recente che gira su server, grande successo nel mercato business, aziende. All’interno del software di sistema c’è il sistema operativo, utility software e driver. Poi sopra c’è il software applicativo. Il sistema operativo è il più importante delle varie parti, che ha 4 funzioni importanti.
  1. Gestione della CPU
  2. Gestione dei file
  3. Gestione dei task -----à Multitasking
  4. Interfaccia
  5. Esecuzione del software applicativo
  • Collabora per la gestione della CPU: una delle funzioni più evidenti è la gestione dei tasks, delle attività. Quando facciamo il download di un file facciamo un task. Noi abbiamo una sola CPU ed è il sistema operativo che gestisce più cose mettendole in stand-by e gestisce le cose a cui diamo importanza. Il multitasking che viviamo è solo apparente È anche un grande organizzatore dei file, organizza la gerarchia delle cartelle e dei file. Riesce a memorizzare nel cosiddetto “albero” i nostri documenti, cosa che una volta non esisteva poiché prima si utilizzava un’organizzazione in linea. I sistemi operativi sono nati con i computer, dalla metà egli anni 80 si diffuse il personal computer e l’interfaccia era denominata a linee di comando (MS-DOS). L’interfaccia è una delle componenti fondamentali del sistema operativo. L’interfaccia è un software ed è una componente del sistema operativo. Nel 1984 è successo un evento straordinario durante il superball, evento planetario del football americano, fu lanciato il primo Macintosh dalla Apple Computer. In questo spot di vede un momento di spaccatura, c’è un risveglio rispetto alle modalità di usare il computer e nasce la nuova interfaccia GRAFICA del primo Macintosh. Interfaccia grafica in cui si introduce il desktop, le finestre, le icone, le cartelle, il cestino…Innovazione verso lo sguardo di chi usa il computer. Ora l’uso del computer è adatto anche a

chi non si occupava di informatica, si può usare facilmente. 1985 Microsoft esce con la prima versione di windows, il nuovo sistema operativo con interfaccia grafica (finestre, cartelle, cestino). Nella competizione tra di loro ci fu un problema: Microsoft già con MA-DOS era entrato nelle aziende ed è. estato facile per lui introdurre Windows che nel giro di1 anno diventa il leader del mercato. Il mondo mc per hanno aveva solo il 5 per cento del mercato, non legato al mondo aziende. Il cambiamento è avvento quando il mondo si è aperto, con la connessione tra i sistemi (interoperabilità). Le interfacce grafiche sono alla base della nostra esperienza dell’informatica. Anche sul mobile abbiamo le interfacce, come quella introdotta con l’iPhone che ha creato un trend di attenzione verso l’utente. ALTRI SOTWARE Utility software: programmi di servizio a bordo dei computer, permettono di fare pulizia e sistemare alcune cose Driver: attacco una stampata e il driver, i permette di vedere modello stampante e lanciare la stampa alla stamapnte collegata SOFTWARE APPLICATIVO Una prima classificazione

  • Software di produttività personale, orizzontale : come il pacchetto Microsoft, che usiamo tutti. E’ orizzontale perché tutti usiamo certi software per le nostre attività, non è specifica per certe categorie di persone
  • Software per il mercato verticale (specializzato): i software per le cartelle cliniche degli ospedali, è specifico per gli ospedali, oppure il CAD (software per il design, progettazione), software per la creazione delle buste paga nelle aziende… Esistono molte classificazioni dei software specializzati come anche
  • Software dei videogame, software per l’education, software specializzati per ogni attività che uno può fare ALTRA CLASSIFICAZIONE
  • Software dedicato : sartoriale, su misura. Viene realizzato per quell’azienda lì, perché essendo il software la modalità con cui io faccio le cose nella modalità più performante, più il software mappa quello che devo fare, più sarà efficiente. Inoltre deve formalizzare una modalità di lavoro, uno stile lavorative e quel processo automatizzato diventa lo stile e il modo in cui si lavora nell’azienda
  • Software standard : pronto da indossare. Molte aziende acquistano software standard che posso comunque customizzare, lo adatto in base alle mie regole. Il software standard ha una audience più ampia, ha più utenti d è più eterogeneo e molti software sono compatibili per più piattaforme hardware/software. DIRITTO D’AUTORE Un software è un’opera di ingegno, i programmatori bravi sono molto capaci nello scrivere programmi nel miglior modo. Il software è protetto dal diritto d’autore. Il software standard venduto alle aziende è venduto su licenza ed è

di codice oggetto. Noi abbiamo solo la versione eseguibile del programma, non possiamo modificarlo perché non vediamo il sorgente. Se io compro una licenza, compro il codice oggetto, viene distribuito nella forma non leggibile. Il software viene prodotto così per essere commercializzato, viene trasformato in eseguibile e viene commercializzato quello. Ogni app è un codice oggetto, in quanto immodificabile e protetto dal diritto di autore. SOFTWARE LIBERO E LINUX Si basa sul sorgente aperto, libertà di distribuire e diffondere in modo da essere migliorato, modificato. Questa è una filosofia partita nel 1984 ed è stato la base di Linux. Nel 1991 il ragazzo Linux studiava sistemi operativi, software applicativi e ha iniziato a sviluppare questo nuovo sistema operativo a partire da un codice sorgente che ha scritto lui e ha cominciato a condividere nei paesi del nord e ha creato un team esteso di persone che volevano un software aperto basato su trasparenza, collaborazione, miglioramento costante grazie all’intelligenza collettiva. Questa idea ha acquisito sempre più corpo e Linux è diventato uno dei più usati al mondo in ambito business, è sofisticato, aggiornato, competitivo. IMPORTANTI DA GUARDARE PER LE ESERCITAZIONI RETI E SISTEMI DI COMUNICAZIONE Rete di computer: formata da almeno due computer, ma possono essere anche centinaia. Gli obiettivi della rete di computer sono condividere, scambiare dati e informazioni. La rete di computer la definiamo con 3 elementi:

- Computer

  • Collegamento : wired (cavo) o wireless (senza fili).
  • Protocollo : un software che serve per far dialogare tra di loro due o più computer. Insieme di regole, permette di identificare un insieme di regole per dialogare che devo rispettare per la relazione ed esiste il software che permette di far dialogare i computer. Il protocollo è uno solo e permette il dialogo. TIPOLOGIE RETI DI COMPUTER Le classifichiamo in base alla estensione (dalla più piccola alla più grande)
  • Reti locali (LAN): di dimensioni più piccole, sono nella classificazione le più piccole, possono avere anche centinaia di computer ma di solito sono relative ad un singolo edificio.
  • Metropolitan Area Network (MAN): collegamento di diverse reti locali
  • Wide Area Network (WAN): estensione geografica

Un elemento fondamentale e che dobbiamo ricordare è che sono reti private aziendali (a differenza di internet), sono reti con utente e password, non entra chiunque. **SUDDIVISIONE IN BASE ALL’ARCHITETTURA

  • Client/server** : C’è il server (capo) della rete, il nodo centrale, che fornisce servizi ai client. È una rete gerarchica, c’è un capo e i sudditi. I client sono i computer che chiedono servizi al server. Il punto debole è sempre il service perché gestisce in nodo con altri clienti
  • Peer-to-peer : è paritetica, tutti sono client e server. In linea con le organizzazioni piatte. E’ stato reso possibile dall’evoluzione wireless. Napster: primo sito che ha promosso la musica digitalizzata connessa tra le persone. Ad oggi c’è Spotify.

25/

Un passaggio che c’è stato successivo è quello della ADSL, una linea telefonica di base trasformata in linea digitale ad alta velocita. Iniziamo a parlare di banda larga. Il doppino telefonico è banda stretta. La necessità di comunicare velocemente ha portato alla nascita dell’adsl, la linea si trasformava in digitale per le necessità di comunicazione dei computer e aumenta la velocità di trasmissione. La banda larga arriva quando si è iniziato a posare la FIBRA OTTICA: elemento fisico che va posato (scavando) che viene fatto nei grandi centri. Banda larga: connettività ad alta velocità permessa dalla linea ottica. ADSL è un primo approccio alla banda larga ma non è quello che usano oggi le aziende. Banda larga: connettività di almeno due megabit al secondo. Ad oggi si parla di banda ultra larga ovvero 20 megabit al secondo (ultra broad band). MEZZI TRASMISSIVI WIRED; doppino telefonico, adsl e fibre ottiche.

La banda è la quantità di bit trasmessi nell’unità di tempo (secondo).

MEZZI TRAMISSISI WIRELESS

  • Banda stretta: infrarossi e bluetooth,
  • Banda larga: reti locali via wi-fi dove c’è un dispositivo che si chiama hotspot connesso ad una linea fisica a banda larga. Altro dispositivo interessante è quello dei satelliti, permettono di avere la banda larga dove la situazione del territorio non consente di avere la linea ottica. Satellite connettività mediata attraverso una connettività adsl e il satellite supporta la connettività a banda larga. Il download gestito dal satellite, upload può essere attivata dalla adsl. Il futuro della banda larga è l’evoluzione 5G, banda larga via mobile, è la soluzione per una capillarità di tutte le aree del territorio, anche quelle periferiche, per

portare la connessione ovunque. Perché è importante la banda larga? È

fondamentale per lavorare e competere nel mondo (business) ed è fondamentale per le informazioni. Chi non ha informazioni è in una situazione di isolamento w non può vivere in modo democratico. Oggi è un elemento fondamentale per la democrazia. Dorsali : si trovano sul fondo degli oceani, per connettere l’occidente con l’oriente, sono autostrade di connettività a banda larghissima che connettono i continenti. NESSUNO POSSIDE INTERNET, non c’è il capo di internet, è costruito attraverso partnership, collaborazioni, accordi tra aziende. PROTOCOLLO INTERNET TCP/IP Inventato da un signore ancora vivo regala la sua invenzione all’umanità.

Il protocollo internet come funziona? Nel momento in cui mandiamo un

massaggio o un ducomento dobbiamo tenere presente che ognuno dei miei device ha un indiritto IP, dato dal tuo fornitore di connettività. Io sono sulla rete, mando un massaggio, e il mio messaggio avrà un contenuto che in base a quanto è grande viene spacchettato. Il singolo messaggio dall’IP non viene inviato intatto ma scomposto in porzioni e sopra le parti viene inserito l’indirizzo IP di arrivo e il numero del messaggio. Queste sezioni poi vengono spediti. Il protocollo scompone il messaggio, stabilisce la sequenza numerica e pone l’indirizzo IP della destinazione. Quando arrivano alla destinazione, la

componente del protocollo ricompone i vari pezzi e avrò poi il messaggio completo.

  • Ogni computer ha indirizzo IP: emittente e destinatario
  • Ogni messaggio diviso in porzioni di 1500 caratteri per arrivare alla destinazione in cui vengono poi ricomposti
  • Router: instradano i componenti del messaggio verso il destinatario Questo modello si chiama a commutazione di pacchetto : viene commutato un messaggio in tanti pacchetti che viaggiano in rete in modo indipendente, grazie alla rete robusta, per il collegamento non esiste un unico segmenti ma vengono abilitate tante linee di comunicazione. Questa è una invenzione propria del protocollo internet. Prima della invenzione si usava il sistema a commutazione di circuito. COME E POSSIBILE IDENTIFICARE I COMPUTER CONNESSI ALLA RETE? Indirizzo IP: quando ci colleghiamo da qualche parte abbiamo questo indirizzo, che ha un aspetto con una sequenza di 4 cifre separati da 3 punti. L’associazione tra indiritto IP e il nostro nome ce l’ha solo il gestore tipo Vodafone. Noi viaggiamo sulla rete tracciati dall’indirizzo IP e dice che siamo utenti connessi alla rete. Un computer come il server dove gira il sito dell’università è un computer che svolge la funzione di client e server in quando fornisce servizi e permette di accedere al sito. Se sei un server avrai comunque un indirizzo IP a cui è associato un nome di dominio, definito come il nome logico del server nel momento in cui il computer offre servizi a degli utenti. Il sistema di nome di dominio NON HO BEN CAPITO è nato con la nascita di internet negli stati uniti. Il nome di dominio associato ad un sito o server ha una struttura che si legge da destra a sinistra. La parte iniziale è TOP LEVEL DOMAIN e la seconda parte è il nome di dominio di secondo livello. Ciò che conta nel nome di dominio è l’estensione. Il dominio di primo livello ci dice le informazioni su cosa ci sarà dentro quel sito. La corrisponda tra nome di dominio e indirizzo IP è gestito dal DNS, sono tabelle gestite dai sistemi DNS, accessibili ai router e servono per convertire un indirizzo che scriviamo in un indirizzo IP. ASSEGNAZIONE DEI NOMI DI DOMINIO

Chi decide i nomi di dominio? Sono nate associazioni, come la IANA, che

approva e definisce i nomi di dominio e poi ha filiali in vari paesi come il NIC, presente in Italia. Ù Errori di digitazione: Quando digiti Disney è ricorrente sbagliare e invertire dei caratteri e ciò che è successo negli anni passati era depositare un vero nome di dominio scritto in modo sbagliato cosi poi la gente finiva in brutti siti. INDIRIZZO INTERNET : URL, indirizzo internet completo, indica la versione del protocollo di internet per il web. Il protocollo ha adattamenti in base all’applicazione che utilizzi. EVOLUZIONI RETI AZIENDALI : rete LAN, rete privata aziendale protette che usa il protocollo TCP/IP e si chiama INTRANET. Usa anche il firewall che fa da barriera ad ingressi non autorizzati. EXTRANET : rete globale geografica che usa il protocollo TCP/IP.