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Codifica di Dati e Istruzioni: Algoritmi, Sistemi di Codifica, Numeri Decimali e Binari, Appunti di Elementi di Informatica

Come i dati e le istruzioni vengono codificate per essere memorizzate, elaborate e scambiate da sistemi di elaborazione. Viene discusso l'uso di algoritmi, sistemi di numerazione decimale e binaria, e la conversione tra queste due forme. Il testo include esempi e regole per la codifica binaria e decimale.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 23/06/2020

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simone-perri 🇮🇹

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CODIFICA DI DATI E ISTRUZIONI
Algoritmi
Istruzioni che operano su dati.
Per scrivere un programma è necessario rappresentare dati e istruzioni in un formato tale che l’esecutore
automatico sia in grado di
Memorizzare istruzioni e dati.
Manipolare istruzioni e dati.
Le informazioni gestite dai sistemi di elaborazione devono essere codificate
per poter essere memorizzate, elaborate, scambiate,…
La stessa informazione si può rappresentare in modi differenti ; Stessa rappresentazione per informazioni differenti.
SISTEMI DI CODIFICA
Usa un insieme di simboli di base (alfabeto).
I simboli dell’alfabeto possono essere combinati ottenendo differenti configurazioni (o codici, o stati),
distinguibili l’una dall’altra.
Associa ogni configurazione ad una particolare entità di informazione (la configurazione diventa un modo
per rappresentarla).
Sistemi di numerazione
NUMERI DECIMALI
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CODIFICA DI DATI E ISTRUZIONI

Algoritmi  Istruzioni che operano su dati. Per scrivere un programma è necessario rappresentare dati e istruzioni in un formato tale che l’esecutore automatico sia in grado di  Memorizzare istruzioni e dati.  Manipolare istruzioni e dati. Le informazioni gestite dai sistemi di elaborazione devono essere codificate  per poter essere memorizzate, elaborate, scambiate,… La stessa informazione si può rappresentare in modi differenti ; Stessa rappresentazione per informazioni differenti. SISTEMI DI CODIFICA  Usa un insieme di simboli di base (alfabeto).  I simboli dell’alfabeto possono essere combinati ottenendo differenti configurazioni (o codici, o stati), distinguibili l’una dall’altra.  Associa ogni configurazione ad una particolare entità di informazione (la configurazione diventa un modo per rappresentarla). Sistemi di numerazione NUMERI DECIMALI

Alfabeto  Cifre “0” , “1” , “2” , …, “9”  separatore decimale (“ , ”)  separatore delle migliaia (“.”)  Segni positivo (“ + ”) e negativo (“-”) Regole di composizione (sintassi) §  Definiscono le combinazioni ben formate §  12.318,  12,318. Codice (semantica)  Associano ad ogni configurazione un’entità di informazione  12.318,43 = 1×104+ 2×103+ 3×102+ 1×10+ 1×100+ 4×10-1+ 3×10- Lo stesso alfabeto può essere usato per codici diversi  123,456 = 1×102+ 2×10+ 3×100+ 4×10-1+ 5×10-2 + 6×10-3 [IT]  123,456 = 1×105+ 2×104+ 3×103+ 4×102+ 5×101 + 6×100 [UK] Codifica binaria: usa un alfabeto di 2 simboli Utilizzata nei sistemi informatici  Si utilizza una grandezza fisica (luminosità, tensione elettrica, la corrente elettrica), per rappresentare informazione  Si divide in due intervalli l’insieme dei valori che la grandezza può assumere: ogni intervallo corrisponde ad un simbolo Solo 2 simboli al fine di ridurre la probabilità di errore  Tanto più simboli si devono distinguere e tanto meno la rivelazione sarà affidabile (gli intervalli della grandezza fisica saranno meno ampi) BIT (BInary digiT) §  unità elementare di informazione rappresentabile con dispositivi elettronici  con 1 bit si possono rappresentare 2 stati § 0/1, on/off, si/no Combinando più bit si può codificare un numero maggiore di stati  con 2 bit possono rappresentare 4 stati  con K bit si possono rappresentare 2K stati Quanti bit sono necessari per codificare  N oggetti? § N ≤ 2K è K ≥log2N è K = log2N

CODIFICA DEI NUMERI NATURALI

Sistema di numerazione posizionale con base β  β simboli (cifre) corrispondono ai numeri da 0 a β-  i numeri naturali maggiori o uguali a β possono essere rappresentati da una sequenza di cifre Se un numero naturale N è rappresentato in base β dalla sequenza di n cifre an-1 an-2 an-3 …a1 a allora N può essere espresso come segue: Notazione posizionale Quando scriviamo un numero, ad esempio 239, intendiamo dire:  2 centinaia PIU’  3 decine PIU’  9 unita’ A seconda della posizione, una cifra specifica cose diverse BASE: se usiamo 10 cifre (0-9) allora la base è 10 BASE: se usiamo 2 cifre (0-1) allora la base è 2 INDIPENDENTEMENTE dalla base utilizzata, i numeri sono sempre gli stessi, cambia la rappresentazione!

Numeri Decimali (“base 10”) Numeri Binari CODIFICA DEI NUMERI NATURALI Esempio: 13 può essere espresso in funzione delle potenze di 2 come: 13 = 1×8 + 1×4 + 0×2 + 1× cioè può essere rappresentato dalla sequenza di bit 1 1 0 1 CONVERSIONE DECIMALE-BINARIO Si calcolano i resti della divisione per 2

CODIFICA DI CARATTERI

Associando un simbolo dell’alfabeto ad ogni numero possiamo codificare tutte le lettere Codifica ASCII (American Standard Code for Information Interchange):  Caratteri speciali, punteggiatura, a-z, A-Z, 0-  Utilizza 7 bit (128 caratteri)  I codici ASCII estesi usano 8 bit (256 caratteri) Codifica EBCDIC (Extended Binary-Coded Decimal Interchange Code)  Utilizza 8 bit (256 caratteri) Codifica UNICODE  Utilizza 16 bit (65536 caratteri)  I primi 128 caratteri di UNICODE sono gli stessi di ASCII

 I successivi corrispondono ad altri alfabeti (greco, cirillico, ebraico, …)  Non riesce a coprire i simboli (oltre 200.000) di tutte le lingue! CODIFICA ANALOGICA E CODIFICA DIGITALE Codifica analogica: le configurazioni possono variare in maniera continua su un insieme prefissato; esiste una relazione di analogia tra l’insieme delle configurazioni e l’insieme delle informazioni. Codifica digitale: le entità di informazione vengono codificate mediante configurazioni convenzionali. CODIFICA DELLE ISTRUZIONI Linguaggio macchina  A ogni istruzione è assegnato un codice univoco, detto codice operativo  E’ necessario specificare dove leggere gli operandi (dati) dell’istruzione e dove scrivere il risultato  Il numero di dati che ogni istruzione manipola è variabile in funzione dell’istruzione stessa