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sintesi del corso di informatica
Tipologia: Sintesi del corso
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Il corso esplora i sistemi informativi con un approccio multidisciplinare:
Le origini dell’informatica ● Fondamenti storici: ○ Euclide, III secolo a.C .: sviluppa metodi a passi simili agli algoritmi. ○ Al-Khwarizmi, matematico persiano (800 d.C.) : introduce il concetto di algoritmo. ● Pionieri della tecnologia: ○ 1831: Joseph Henry inventa il relé, base per il calcolo binario. ○ 1834: Charles Babbage immagina un calcolatore programmabile. ○ 1847: George Boole crea l’algebra booleana, il linguaggio della logica. ○ 1888: William Seward Burroughs si dedicò alla realizzazione di una macchina calcolatrice in grado di semplificare il lavoro manuale dei contabili e fondò una società per produrre le sue macchine calcolatrici ○ 1906 : Lee Dee Forest inventò il triodo, più performante del relè ○ 1929 : Vladimir Kosma Zworykin più il precursore della televisione con la sua invenzione del tubo catodico ○ 1936: Konrad Zuse costruisce la Z1, primo calcolatore digitale.
Come si è sviluppata l’informatica
○ Tim Berners-Lee crea il World Wide Web (WWW), avviando l’era di Internet accessibile.
INFORMATICA : significa combinare informazione e automazione. L’ICT ( information and communication technology ) è la disciplina che si occupa delle tecnologie usate per raccogliere, elaborare e comunicare informazioni, estese poi ai media digitali (ICMT).
SOFTWARE DI SISTEMA
LE INFRASTRUTTURE DI RETE : l’insieme di apparecchiature che consente ai computer di comunicare fra loro attraverso lo scambio di dati e informazioni per mezzo di un mezzo trasmissivo, ovvero via cavo (coassiale, telefonico, usb, fibra ottica) o via onde radio (wireless networks). Le prestazioni delle reti dipendono da molti fattori, prima fra tutti il mezzo trasmissivo. Ma come funzionano le reti? secondo le modalità stabilite dai PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE —> il modello OSI ( Open System Interconnection ) definito dalla ISO ( International Organization for Standardization ) è lo standard di riferimento per la progettazione e la realizzazione delle reti. E’ composto da 7 livelli gerarchici, ognuno con un protocollo di comunicazione.
I NUOVI PARADIGMI: ● CLOUD COMPUTING insieme di tecnologie informatiche che permettono l’utilizzo di risorse hardware e software distribuite in remoto. Ci sono 3 TIPI di cloud: ➔ Pubblico accessibile a chiunque lo acquisti ➔ Privato esclusivo di un’azienda/organizzazione
Gli asset complementari sono i beni necessari per trarre valore da un investimento primario (es. per trarre valore dalle automobili sono necessarie le autostrade). L’investimento in IT non produce valore se non è sostenuto da altre risorse, strutture e modelli comportamentali e organizzativi (es. del fax).
LE 5 SFIDE DEI SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI:
1. SFIDA DEGLI INVESTIMENTI : Come trarre valore dai propri SI? → l’azienda per trarre valore deve: progettare, produrre, vendere e contorllare. Tuttavia, manca un metodo consolidato per l’IT value 2. SFIDA DELLA STRATEGIA : Come utilizzare efficaciemente l’IT? → A volte l’azienda non è al passo con il cambiamento tecnologico. Dunque, potrebbero essere necessari: cambiamento di approccio, nuovi modelli di business, innovazione organizzativa, cambiamenti culturali, sviluppo delle competenze… 3. SFIDA DELLA GLOBALIZZAZIONE: Come operare in un ambiente economico globale? → i sistemi informativi devono supportare sia la la produzione che la vendita su scala globale 4. SFIDA DELL’INFRASTRUTTURA IT: Come affrontare i rapidi cambiamenti tecnologici? →le aziende devono sviluppare un’infrastruttura di IT in grado di supportare i loro obiettivi considerando i rapidi mutamenti tecnologici e di contesto. Dunque, è necessario svincolarsi dalle piattaforme poco adatte all’innovazione 5. SFIDA DELL'ETICA E DELLA SICUREZZA : Come assicurarsi che i propri SI vrngano utilizzati in maniera eticamente e socialmente responsabile? → è la sfida della responsabilità e del controllo: è necessario gestire i problemi etici e sociali introdotti dai SI e dal global networking (es. privacy, perdita dei posti di lavoro, computer crime…)
CATEGORIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI
automatizzare le attività routinarie e standardizzate (es. pagamenti, registrazioni fatture, inserimento ordini, calcolo degli stipendi…)
LE APPLICAZIONI AZIENDALI Un’applicazione aziendale è una piattaforma software in grado di automatizzare (totalmente o parzialmente) i processi che abbracciano più funzioni e livelli organizzativi. Un’applicazione è INTEGRATA se consente ai dati di fluire automaticamente dai processi operativi ai livelli gerarchici, riduce l’intervento umano nel processo, mette in comune i dati consentendo l'accesso ad altre applicazioni aziendali.
L’azienda deve essere consapevole che i sistemi informativi e l’evoluzione tecnologica possono generare vantaggio competitivo e aperta per riuscire ad ottenerlo. I REQUISITI MANAGERIALI: ● un manager deve sapere come i sistemi informativi possono impattare l’azienda ● deve decidere quali realizzare, cosa devono fare e come saranno implementati ● deve prendere e gestire i cambiamenti indotti in azienda dagli investimenti IT (= CHANGE MANAGEMENT) L’INFLUENZA DELL’IT SULLE AZIENDE ● l’impatto con le routine aziendali : l’IT automatizza le routine aziendali rendendole più efficienti. Ne conseguono: minori costi, minori tempi di esecuzione, migliore qualità dei prodotti e miglior servizio al cliente ● cambia la dinamica del lavoro : Con la diminuzione dei costi della tecnologia, queste tendono a sostituire sia la forza lavoro (= problema etico) che edifici e macchinari ● cambia le dimensioni dell’azienda : l’IT aiuta l’azienda a ridurre le proprie dimensioni riducendo i costi di transazione (es. acquisti sul mercato esterno) ● cambia i costi interni di gestione : riduce i costi di acquisizione e analisi delle informazioni e, di conseguenza, riduce i costi di agenzia (= rende la supervisione più facile) ● riduce le gerarchie : grazie alla distribuzione delle informazioni. Ciò aumenta anche l’efficienza dei manager ● favorisce la flessibilità : grazie all’indipendenza dalla posizione geografica, alla distribuzione digitale delle informazioni, all’accesso in tempo reale e all’appiattimento delle strutture
IT E PENSIERO STRATEGICO Il MODELLO DI BUSINESS è l’insieme di attività e decisioni delle aziende che determinano prodotti e servizi offerti, settori di competizione, concorrenti, fornitori e clienti, obiettivi aziendali. Possiamo identificare 3 TIPI DI STRATEGIA
Analisi della CATENA DEL VALORE : dove l’IT può avere un impatto strategico ➔ rete del valore : insieme di aziende indipendenti che usano l’IT per integrare le catene del valore e creare insieme un prodotto/servizio
OPPORTUNITA’ E RISCHI DELL’IT ● Opportunità: riduzione dei costi operativi, innovazioni di prodotti/servizi, aumento della produttività, accesso ai mercati globali ● Rischi : difficoltà nel mantenere i vantaggi competitivi acquisiti, rapidi cambiamenti tecnologici, problemi etici e sociali (es. digital divide, privacy, impatti sulla vita personale e lavorativa) LE FUNZIONI SISTEMI INFORMATIVI E GLI UTENTI Un'efficace gestione dell’IT è indispensabile per il successo di un’azienda: la tecnologia, infatti, può cambiare le organizzazioni e le prassi aziendali e creare nuove opportunità, ma bisogna saperla sfruttare e saper gestire i rischi ad essa connessa. L’ ICT GOVERNANCE è l’insieme di responsabilità e processi attraverso cui ci si assicura che l’IT favorisca lo sviluppo delle strategie e degli obiettivi aziendali. Gli obiettivi sono: ● che l’ICT sia allineato con il business e che rappresenti un fattore abilitante in grado di massimizzare i benefici ● che le risorse ICT siano adeguatamente utilizzate ● che i rischi ICT siano adeguatamente individuati, valutati e gestiti
● MERCHANT : mette a disposizione il proprio portare anche (o solo) a terzi per vendere i loro prodotti (es. Amazon) ● DROPSHIPPER : sono “mediatori” che espongono prodotti di terzi, senza gestire magazzino o spedizioni (es. Booking) ● PUBLISHER : pubblicatore/veicolatore di contenuti digitali propri e/o di terzi (es. Youtube) MODELLI DI BUSINESS - BLOG Blogger e influencer monetizzano contenuti tramite pubblicità, affiliazioni o vendita di prodotti MODELLI DI BUSINESS - INDIVIDUAL E’ un singolo che (non avendo un sito proprio) si rivolge a blogger o società per promuovere i propri prodotti e servizi (es. Youtuber, Self publishing, image contribution) ⇩ PRINCIPI CHIAVE DEL BUSINESS DIGITALE : il successo di un modello di business online dipende da diversi fattori: originalità, credibilità (= trasparenza), user experience (= piattaforme user-friendly), contenuti (interessanti e rilevanti per il target) e reputazione.
L’EVOLUZIONE DEL WEB E IL SUO IMPATTO SUL BUSINESS
NUOVO BUSINESS (NEW TO THE WORLD/FIRM) ● Twitter: Ha rivoluzionato le campagne SMS con notifiche in tempo reale e contenuti interattivi, decretando la fine degli SMS. ● Blablacar: Ha introdotto il carpooling nella sharing economy, facilitando la condivisione di viaggi privati via app.
● Netflix : Ha migliorato radicalmente la TV on-demand, mettendo in crisi Blockbuster e i modelli tradizionali di pay-TV. ● Spotify : Ha trasformato l’ascolto musicale in streaming, offrendo un catalogo universale accessibile ovunque con qualità elevata.
MIGLIORAMENTO DI PRODOTTO/SERVIZIO (IMPROVEMENT) ● Trivago : Ha ottimizzato la ricerca di prenotazioni online con alternative economiche, pur senza un modello di business forte.
VARIANTI DI PRODOTTO/SERVIZIO (RE-POSITIONING, COST REDUCTION) ● Sito di booking : Continua ad evolversi con innovazioni incrementali nell’interfaccia e nelle funzionalità per mantenere la leadership.
NEUROMARKETING E’ un’applicazione delle tecniche neuroscientifiche per comprendere come il cervello si attiva di fronte agli stimoli (es. video, immagini, suoni, odori…). BLOCKCHAIN : Database costruito in blocchi o nodi di rete che sono tra loro collegati in modo che ogni transazione avviata sulla rete debba essere validata dalla rete stesse. Ciò garantisce sicurezza e trasparenza nelle transazioni. Si basa sulla crittografia asimmetrica.
Il CLIENTE DIGITALE è infedele, esigente e attento → l’azienda deve riuscire a sviluppare la DIGITAL CUSTOMER EXPERIENCE : ossia, aumentare la soddisfazione del cliente e la sua esperienza all’interno di un ambiente digitale, creare valore e rafforzare la percezione del brand (es. tramite realtà aumentata e tecnologie 3d), incrementare le vendite con proposte commerciali in base al profilo social… La digital customer experience si manifesta tramite 4 FASI :
CDO vs. CIO CDO CIO si focalizza sulla strategica e sull’innovazione digitale
Si focalizza principalmente sull’aspetto tecnico e operativo della tecnologia
● PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI : si rischia di perdere il controllo sulle proprie informazioni personali: l’uso massivo di internet, social media e piattaforme digitali pone questioni sulla gestione dei dati A tutto ciò, si aggiunge l’impatto delle tecnologie sulla salute fisica e mentale degli utenti: DISTURBI FISICI (es. posturali, visivi) , PSICHICI (le dipendenze patologiche, come la nomofobia o il FoMo, o ancora il fenomeno degli Hikikomori) , e COMPORTAMENTALI (Killfie, hater, troll). Altri requisiti riguardano l’ autonomia crescente dei robot e la loro capacità di apprendimento.
LE LINEE GUIDA UE Contengono orientamenti etici per lo sviluppo e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Sono 7 gli elementi fondamentali per un’IA affidabile:
CYBERSECURITY I nostri dispositivi elettronici contengono moltissimi dati (es. foto, email, messaggi…) e potrebbero (anche se nel nostro caso è poco probabile) essere vittima di attacchi informatici. Contrastare la cybercriminalità è diverso dal contrastare la criminalità tradizionale. ● gli autori, le motivazioni e i contesti sono molteplici: hacker, cracker, hacktivist, cyber spia, cyber terrorista, cyber combattente ● le modalità di attacco sono molteplici: email account takeover, phishing, credential replay, social engineering, ellegati infetti… ● le tipologie di malware sono molteplici: virus, worms, trojans…
LE NORMATIVE PER IL SOSTEGNO ALLA PROTEZIONE DEI SERVIZI ICT Esistono normative diverse che regolano ambiti diversi, tra queste: ● DIRETTIVA NIS ( Network Information Security ) predispone delle misure per rafforzare il livello di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi ● REGOLAMENTO EIDAS ( Identification , Authentication and trust services ) normativa riguardante l'identificazione elettronica (es. firme, certificati…) ● NIST - Cyber security framework e framework nazionale italiano : Fornisce un quadro completo di tutti gli ausili e best practices che si possono utilizzare nell'implementare e manutenere il framework che un ente governativo o impresa possono definire per governare il proprio impianto di Sicurezza Informatica → in
sintesi, viene schematizzata la struttura del processo di Cyber Security: identify, protect, detect, respond, recover ● LA FAMIGLIA DELLE ISO270XX: insieme di norme internazionali che definiscono gli standard di riferimento per la gestione della sicurezza delle informazioni e dei sistemi informativi ● Oltre alle normative sui pagamenti (es. EBA) e sui mercati finanziari (es. BIS)
DIGITAL FORENSIC (“ disciplina digitale forense ”) È un ambito complesso in espansione che riguarda l'utilizzo di evidenze digitali in sede giudiziale —> Come rendere queste prove traducibili e ammissibili? ● DISK FORENSIC: Se le informazioni erano contenute nei dischi fissi o nei supporti di memoria fissa, allora se ne può produrre una copia e proteggerla tramite hash code che ne garantisce la conformità ● WEB FORENSIC: individuare gli autori di illeciti tramite tracce digitali come, ad esempio, accessi, visualizzazioni, messaggi... è più complesso della disk forensic: coinvolge provider di servizi, è più difficile garantire l'autenticità... ● MOBILE FORENSIC: uno smartphone può contenere numerose prove: foto, video, messaggi, geolocalizzazione...
- monitoraggio : raccogliere feedback e ottimizzare continuamente il sistema. inoltre, identificare, valutare e gestire ipotetici rischi.
Le 5 sfide che i sistemi informativi pongono ai manager sono:
- sfida degli investimenti : Valutare come ottenere valore dagli investimenti nei sistemi informativi. - sfida della strategia : Valutare come utilizzare efficacemente l’IT → Integrare la tecnologia con gli obiettivi aziendali e identificare gli asset complementari necessari per sfruttarla al meglio. - sfida della globalizzazione : Adattare i sistemi informativi per supportare operazioni su scala globale, tenendo conto delle diversità culturali e normative. - sfida dell’infrastruttura : Creare un'infrastruttura IT flessibile in grado di supportare gli obiettivi aziendali considerando i rapidi mutamenti tecnologici e di contesto - sfida dell’etica e della sicurezza : Garantire un uso responsabile ed etico dei sistemi informativi. E’ la sfida della responsabilità e del controllo: è essenziale gestire problemi quali la privacy dei dati, la perdita dei posti di lavoro, i computer crime….
I principali problemi etici relativi all'adozione di un sistema di CRM riguardano:
Un sistema SCM (Supply Chain Management) dovrebbe automatizzare e ottimizzare i seguenti processi: ● Gestione degli ordini : Il sistema automatizza il processo di monitoraggio e gestione degli ordini. Questo consente di comunicare rapidamente gli ordini, tracciarne lo stato in tempo reale e garantire una maggiore efficienza operativa. ● Controllo delle scorte : Il sistema aiuta a mantenere il giusto equilibrio tra domanda e disponibilità, migliorando l’efficienza e riducendo gli sprechi. ● Pianificazione e previsione della domanda : Attraverso l’analisi dei dati e delle richieste dei clienti, il sistema è in grado di prevedere con precisione la domanda futura. Questo permette di pianificare al meglio le attività di produzione, stabilendo quando e cosa produrre, immagazzinare o trasferire. ● Logistica e distribuzione : La piattaforma ottimizza i percorsi di trasporto e le tempistiche di consegna, aiutando a ridurre i costi ● Comunicazione con i fornitori : Questo migliora la coordinazione tra le parti
La supply chain è l'insieme di attività, persone, organizzazioni e risorse coinvolte nella produzione e distribuzione di un prodotto o servizio, dal fornitore iniziale fino al consumatore finale. Un sistema di Supply Chain Management (SCM) automatizza la gestione della supply chain:
Un’applicazione di Knowledge Management è un sistema che raccoglie tutte le conoscenze e le esperienze presenti in azienda e le mette a disposizione per supportare i processi operativi, gestionali e decisionali. In particolare, in relazione alla conoscenza, si occupa di:
L'informatica può supportare e proteggere le competenze distintive di un'azienda attraverso:
- Sistemi di gestione della conoscenza (KM): i quali raccolgono, archiviano e distribuiscono la conoscenza, oltre a incorporarla nelle realtà decisionali manageriali e nei processi di business. La conoscenza viene, infatti, acquisita tramite raccolta dati e una molteplicità di strumenti, per poi essere conservata in un solo luogo in un sistema che favorisce la condivisione e la collaborazione.
Considerando i tre tipi di strategia, ossia a livello di settore, aziendale e di business, le domande principali sono 3, ognuna che prevede l’utilizzo di strumenti e azioni diverse, rispettivamente:
La necessità dell’investimento nell’IT deriva dal fatto che i sistemi informativi e l’innovazione tecnologica ad oggi rappresentano un vantaggio competitivo per le aziende. Infatti, l’IT influenza molteplici aspetti, tra cui, in particolare: impatta le routine aziendali rendendole più
efficienti, cambia le dinamiche del lavoro, riduce i costi interni di gestione e le gerarchie e favorisce la flessibilità. Dunque, le opportunità che offre sono: la riduzione dei costi operativi, una maggiore innovazione dei prodotti e/o servizi, un aumento della produttività e l’accesso ai mercati globali.
Le motivazioni principali per convincere l’alta direzione a investire nell’IT potrebbero essere:
Ci sono 4 tipologie di commercio elettronico:
Il modello di business è l'insieme delle attività e delle decisioni che definiscono come un'azienda crea, fornisce e cattura valore, determinando: prodotti e servizi offerti, settori di