Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


informatica di base ababo, Schemi e mappe concettuali di Fondamenti di informatica

riassunti a punti della dispensa di informatica

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 09/12/2025

angelica-forni
angelica-forni 🇮🇹

8 documenti

1 / 12

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
INFORMATICA:
Computer specializzato nel ricevere dei dati in input per poter generare un risultato in
output. Esempio: A) una semplice operazione aritmetica (3+2 = 5) oppure B) la modifica di
un’immagine in photoshop (input) attraverso un filtro cromatico (output) e la sua successiva
visualizzazione a schermo o carta (output di nuovo).
Valori in entrata (INPUT)che vengono elaborati per dare un risultato in uscita (OUTPUT).
Computer=numerizzatore, ovvero può convertire qualsiasi dato in entrata dalla realtà
(input), sia questo un testo, un’immagine, un suono etc... in un “dato numerico”, dandoci
così la possibilità di manipolarlo matematicamente, generando quindi un possibile nuovo
risultato/valore in output.
Esiste u sistema numerico utilizzabile dai calcolatori: il SISTEMA BINARIO, composto da
due soli valori e non divisibili in sottovalori, chiamati BIT.
Un bit può assumere un solo valore: uno o zero’.
1=accesso, vero, corrente elettrica attiva.
0=spento, falso, corrente elettrica assente.
Un bit non può assumere un valore intermedio, ma solo uno dei due (0,1).
quale numero è più grande?:
1,5 tbyte (questa) 1024 gbyte 256 kbyte 1 000 000 000 000 byte
USB:Universal Serial Bus «bus seriale universale», tipo di interfaccia del computer usata
per collegare unità e dispositivi periferici.
HARDWARE: ciò che è rigido,tutto ciò che c’è di materiale in un computer (dalla tastiera,
al più piccolo circuito di connessione all’interno della scheda madre).
SOFTWARE: ciò che è morbido, tutto ciò che è immateriale, rappresentato principalmente
dai dati e dai programmi che utilizziamo (programmi, files, memorizzati in codice binario su
un supporto, o trasmessi via cavo, via frequenze radio etc…).
Inutile dire che il software senza l’hardware sarebbe inesistente; non vale invece il contrario.
FIRMWARE: una via di mezzo, è fondamentalmente del software, ma scritto in forma di
circuiti stampati (hardware), dunque tangibile nonché difficilmente riscrivibile. Esempi
comuni possono essere il Bios all’interno della Rom.
4 ELEMENTI FONDAMENTALI: SCHEDA MADRE, CPU, RAM, HARD DISK.
Questi 4 elementi, non solo sono -essenziali- e caratterizzanti del funzionamento in primis,
ed alla comprensione poi, dell’architettura logica di un computer; ma sono anche gli elementi
che più ne influenzano le performances (scheda grafica a parte) e sono quindi argomento di
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica informatica di base ababo e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Fondamenti di informatica solo su Docsity!

INFORMATICA:

Computer specializzato nel ricevere dei dati in input per poter generare un risultato in output. Esempio: A) una semplice operazione aritmetica (3+2 = 5) oppure B) la modifica di un’immagine in photoshop (input) attraverso un filtro cromatico (output) e la sua successiva visualizzazione a schermo o carta (output di nuovo). Valori in entrata ( INPUT ) che vengono elaborati per dare un risultato in uscita ( OUTPUT ). Computer=numerizzatore, ovvero può convertire qualsiasi dato in entrata dalla realtà (input), sia questo un testo, un’immagine, un suono etc... in un “dato numerico”, dandoci così la possibilità di manipolarlo matematicamente, generando quindi un possibile nuovo risultato/valore in output. Esiste u sistema numerico utilizzabile dai calcolatori: il SISTEMA BINARIO , composto da due soli valori e non divisibili in sottovalori, chiamati BIT. Un bit può assumere un solo valore: ‘ uno ’ o ‘ zero ’. 1=accesso, vero, corrente elettrica attiva. 0=spento, falso, corrente elettrica assente. Un bit non può assumere un valore intermedio, ma solo uno dei due (0,1). quale numero è più grande?: 1,5 tbyte (questa) 1024 gbyte 256 kbyte 1 000 000 000 000 byte USB : Universal Serial Bus «bus seriale universale», tipo di interfaccia del computer usata per collegare unità e dispositivi periferici. HARDWARE : ciò che è rigido,tutto ciò che c’è di materiale in un computer (dalla tastiera, al più piccolo circuito di connessione all’interno della scheda madre). SOFTWARE : ciò che è morbido, tutto ciò che è immateriale, rappresentato principalmente dai dati e dai programmi che utilizziamo (programmi, files, memorizzati in codice binario su un supporto, o trasmessi via cavo, via frequenze radio etc…). Inutile dire che il software senza l’hardware sarebbe inesistente; non vale invece il contrario. FIRMWARE : una via di mezzo, è fondamentalmente del software, ma scritto in forma di circuiti stampati (hardware), dunque tangibile nonché difficilmente riscrivibile. Esempi comuni possono essere il Bios all’interno della Rom. 4 ELEMENTI FONDAMENTALI: SCHEDA MADRE, CPU, RAM, HARD DISK. Questi 4 elementi, non solo sono -essenziali- e caratterizzanti del funzionamento in primis, ed alla comprensione poi, dell’architettura logica di un computer; ma sono anche gli elementi che più ne influenzano le performances (scheda grafica a parte) e sono quindi argomento di

prima trattazione e comprensione anche all’atto dell’acquisto di un nuovo computer. SCHEDA MADRE : è il “corpo” del computer, sul quale sono connessi tutti gli hardware utili al funzionamento del computer ed alla circolazione dei segnali elettrici / dati numerici. E’ nei fatti un enorme circuito stampato che costituisce il “corpo” più visibile ed ingombrante del computer, definendone spesso le dimensioni. (comparazione col corpo umano: “corpo” del computer). CPU : (Central Processing Unit) è il cervello del computer, il centro di elaborazione logico/ matematica dei dati numerici. Il “calcolatore” vero e proprio: strettamente connesso e spesso univocamente compatibile con la scheda madre; è l’unità di elaborazione principale, motivo stesso dell’esistenza della parola “computer” (comparazione col corpo umano: cervello del computer). Molte CPU si installano solo su alcune schede madri, o su un range ristretto di queste. I principali produttori di CPU -consumer- attualmente leader di mercato, sono Intel e AMD. Altri produttori sono Sun, Motorola, Ibm, Samsung. La “potenza” nominale di una CPU, si basa sulla sua velocità di elaborazione, la cosiddetta “Frequenza di clock” esemplificata da una sigla che attualmente si attesta su un valore dato in GigaHertz (GHz). 1 HZ = un ciclo al secondo. 2,5 GHZ = 2,5 miliardi di operazioni al secondo. Un’altro parametro utile a “comprendere” la reale potenza di una CPU è il numero di “Core” installati in una CPU, ovvero i nuclei d’elaborazione interna. Maggior numero di Core meno si surriscalda il computer, se aumentano le CPU diminuisce il calcolo singolo. E’ come se avesse due “cervelli” che lavorano in sincrono, potendo gestire più lavoro e ottimizzando addirittura la dissipazione di calore. GPU, Graphic Processing Unit : alleggerisce la mole di calcoli della CPU. MEMORIA CACHE: memoria molto piccola (512 kbytes), tra CPU e RAM, contenitore di scambio tra informazione. RAM (Random Access Memory) : è la memoria “di lavoro”, non molto estesa ma velocissima e quindi utile ad un’istantanea reperibilità e scambio dei dati da elaborare, utilizzata principalmente dal processore insieme ad altre piccole memorie per leggere, scrivere e memorizzare dati in maniera estremamente veloce e funzionale. (comparazione col corpo umano: memoria a breve termine). Maggiore Ram più performante il computer. Se volessi migliorare la prestazione del mio computer dovrei: aggiungere RAM (questa)

dell’Hd. Spesso questa comporta anche la cancellazione dei dati, ma bisogna capire che la cancellazione è una conseguenza e non lo scopo primario della formattazione. La formattazione è quindi la scrittura nell’Hd, di una struttura logica, detta anche File System, utile (necessaria) alla memorizzazione/gestione dei file. La formattazione non cancella immediatamente i file. La formattazione comune, o rapida, o di alto livello…. prepara il disco alla scrittura (questa) definisce la tabella di allocazione dei file crea almeno due partizioni cancella immediatamente i dati Questa formattazione definisce anche ciò che prima abbiamo accennato essere come il “File System”. FILE SYSTEM, File Allocation Table (tabella di allocazione dei file): è la “struttura” con la quale viene suddiviso in tante piccole cellette l’Hd. Questa struttura a cellette, è spesso dipendente e specifica rispetto al sistema operativo utilizzato (Windows, MacOS, Linux etc... Bisogna pensare ad un’hard disk, un pò come ad una piazza o uno stradone pieno zeppo di indirizzi, utili a memorizzare i file: bene, è proprio il file system a definire la struttura di questi “indirizzi” durante la preparazione del disco. Il file system definisce la struttura dell’HD essendo responsabile di; 1)TRACCE: suddivisioni circolari. 2)CLUSTER: singole porzioni (cellette), raggruppamento di settori. 3)SETTORI: suddivisioni verticali, unità minima leggibile o scrivibile su disco. La PARTIZIONE è una macro-suddivisione ‘logica’ dell’Hard Disk. Ciò per per sicurezza, per evitare la perdita dei file personali in caso si renda necessaria la formattazione dell’Hd di sistema. Bisogna ricordare infatti che la formattazione può tranquillamente essere effettuata su singole partizioni e non necessariamente su tutto l’hard disk intero. Serve se si vuole installare un ulteriore sistema operativo, insieme a quello nativo (ad esempio Windows su partizione 1 + linux su partizione 2, oppure Mac Os su p.1 + Windows su p.2 etc...).

SSD, Solid State Disk: struttura costruttiva simile alla RAM ma funziona come un Hard Disk. Meno capiente ma costa di più dell’hd, poiché meno soggetto ad usura (hard disk classico è più semplice da danneggiare. FILE: è una sequenza di dati coerenti, registrate in codice binario, che hanno un indirizzo di apertura ed un indirizzo di chiusura. Le informazioni scritte all’interno di un file, sono normalmente scritte in maniera specifica e decodificabili correttamente solo dai software dedicati. La maniera con la quale vengono codificate le informazioni all’interno del file, viene normalmente esplicitata dall’estensione del file: questa è una sigla di 3 lettere (modificabile) preceduta da un punto dopo il nome del file, che indica al sistema operativo quale software aprire per decodificare il file in oggetto, ad esempio JPG (immagine Jpeg). Particolari tipi di estensioni sono quelle dedicate ai file esecutivi (.exe - .bat - .app ed altre) che non hanno bisogno di software utente per essere aperte, ma contengono codice “esecutivo”. Quasi tutte le applicazioni (word, photoshop, google chrome etc...) sono dei files esecutivi. La dimensione del file è invece la sua estensione sull’hard disk, ovvero quanti bit/bytes/kbytes etc... occupa. FRAMMENTAZIONE DI UN FILE: E’ quel processo per cui un singolo file può essere “spezzato” in più parti sull’hard disk, al fine di ottimizzare gli spazi vuoti nati in seguito alla cancellazione di altri files precedentemente registrati e magari più piccoli. Questo processo può dare seguito ad un pericoloso processo di “frammentazione” dell’Hd, con consumo eccessivo delle testine dell’hard disk costrette a “saltare di qua e di là” per leggere un unico file spezzato in più parti. Il processo di correzione inverso, si chiama quindi DEFRAMMENTAZIONE dei file, e riposiziona sequenzialmente i dati in maniera ordinata sull’Hard Disk. La normale CANCELLAZIONE dei files, infine, è un processo che se effettuato normalmente, si limita a “recidere” gli indirizzi di apertura e di chiusura di un file e non a cancellarne realmente i dati. Il sistema ‘crede’ che il file non esiste più semplicemente perché non vede più dove inizia e dove finisce. Se vuoi cancellare definitivamente un file, devi operare in realtà una cancellazione “sicura”, ovvero sovrascrivere i bit, gli “zero ed uno” che lo costituiscono, con processo chiamato “Zero Filling”. CARTELLA/DIRECTORY/FOLDERS: sono degli “indirizziari” di files, I files vengono raggruppati visivamente dall’utente e dal sistema stesso in questa serie di “cartelle”utilissime in quanto a comodità visiva di archiviazione.

8 bit = 1 byte 8 x 2 = 16 16 x 2 = 32 32 x 2 = 64 64 x 2 = 128 128 x 2 = 256 256 x 2 = 512 512 x 2 = 1024 1024 x 1 byte = 1 KiloByte (1 Kb) 1024 x 1 Kbyte = 1 Megabyte (1 Mb) 1024 x 1 Mbyte = 1 Gigabyte (1 Gb) 1024 x 1 Gbyte = 1 Terabyte (1 Tb) 1024 x 1 Tbyte = 1 Petabyte (1 Pb) Kilo = mille Mega = milione Giga = miliardi Tera = mille miliardi Peta = milione di miliardi SCHEDA GRAFICA: supporta il processore nelle operazioni di visualizzazione a schermo. GPU Graphic Processing Unit: CPU specializzata nel “calcolare le immagini”.

GRAFICA RASTER: in inglese significa “griglia”; Bitmap è l’acronimo di “mappatura di bit”; Pixel è la contrazione di “picture element”. Questi 3 termini sono sinonimi dello stesso concetto: ovvero un sistema di immagini basate su piccoli puntini cromatici posti gli uni accanto agli altri, i pixel appunto. Ovviamente quanto più un’immagine contiene pixel, più si dice che ha “un’alta risoluzione.” Pixel hardware : il pixel “hardware” della tv o dello schermo ha una dimensione fisica tangibile. E’ un oggetto della realtà. Pixel software: il “pixel software” invece non è un “oggetto della realtà”. Bisogna assolutamente comprendere che il pixel software che compone una qualsiasi immagine JPEG, TIFF, BITMAP o altro formato, NON HA DIMENSIONE FISICA. Il pixel software è un’informazione. Il pixel infatti è una informazione numerica, generalmente composta da due valori di posizione x,y e da un numero di valori numerici che ne identificano il colore, ad esempio r,g,b. Questo pixel assume una “dimensione” della quale possiamo discutere SOLO NEL MOMENTO IN CUI VIENE VISUALIZZATO SU UN DISPOSITIVO (su schermo, su carta etc…), ma fino a quel momento il pixel è decisamente una informazione numerica, e niente di più. Quali sono le dimensioni fisiche di un pixel? 1 byte 8 bit 0,725 cm non ha senso (questa) GRAFICA VETTORIALE: è basata su curve matematiche, geometricamente disegnate per tramite di “vettori” (le famose “maniglie di Bezier”) che definiscono curvatura, forza ed orientamento delle curve. Non è una grafica composta da “tanti puntini colorati”, ma è una grafica definita geometricamente, infinitamente scalabile. Essendo una grafica “definita geometricamente”, è fatta di valori numerici che definiscono linee e curve e che quindi non hanno “problematiche di risoluzione” tipiche delle griglie di pixels. Nei fatti si dice che la grafica vettoriale è “indipendente dalla risoluzione”. E’ una grafica molto adatta per forme geometriche “semplici”, quali loghi, testi, impaginati, o anche illustrazioni semplici, pochissimo utile invece (o quasi per niente) per una resa delle immagini fotografiche, dove invece c’è bisogno di molte sfumature e dettagli cromatici, tipici del “regno delle immagini raster.” E’ un sistema quindi estremamente flessibile e leggero, si adatta perfettamente al massimo della risoluzione disponibile dall’output di uscita (la grafica vettoriale si adatta ai “pixel hardware” del dispositivo di visualizzazione). Ci sono 3 tipologie specifiche di punti di controllo:

In entrambi i due casi, io quindi potrei avere immagini (Immagine Compressa o Immagine Interpolata) con un numero enorme di pixel, ovvero un’altra risoluzione, ma con una qualità “artefatta”, “interpolata”, dunque, una qualità bassa, una definizione bassa. (Il processo di interpolazione di “ingrandimento delle immagini” di Photoshop, dovendo aggiungere all’immagine dati dove non ne ha, crea dei valori cromatici intermedi tra due pixel di differente colore; ad esempio tra un pixel nero ed uno bianco, photoshop inserirà una sfumatura di valori grigi, dal nero al bianco. Anche la grafica vettoriale ha delle tipologie di interpolazione, ma essendo una grafica numerica, non eredita sicuramente problemi di definizione in tal senso). Cos’è l’interpolazione? conversione di un’immagine raster a una vettoriale. acquisizione mediante scanner di un’immagine. aumento del pixel che non incide sulla definizione dell’immagine. (questa). Quale affermazione è vera? La definizione è il numero di pixel e la risoluzione è la qualità visiva. Definizione e risoluzione sono sinonimi. La definizione influisce sulla qualità di risoluzione. All’aumento di definizione non corrisponde necessariamente un miglioramento di risoluzione. (questa). PPI : Pixel per Inch. DPI, Dot per Inch: Dot per Inch tradotto significa “Punto per Pollice”, nel momento in cui utilizzo la parola Dot, ovvero punto, sto implicitamente dichiarando un utilizzo PER LA STAMPA di quell’immagine. Non sto parlando di PPI - Pixel Per Inch che riguardano il monitor, ma mi sto riferendo al mondo della stampa in punti. Un Inch, ovvero un pollice misura 2,54 cm. Un’immagine per la stampa a 100 DPI, significa in parole povere, che in 2,54 cm di carta, trasferirò 100 pixel dell’immagine digitale in 100 puntini colorati stampati. Il risultato vuol dire che in uno spazio di 2,54 cm di carta avrò 100 puntini colorati. 300 DPI è il valore ottimale in stampa se voglio un’immagine stampata ove non ne vedo la “quadrettatura”. Ad altissime risoluzioni, le foto cominciano a pesare non poco sulla stabilità dei software e quindi sulle performances generali.

L’informazione in DPI è un’informazione che viene scritta all’interno del file immagine. Che misura ha un formato A4 a 300 DPI, ovvero un A4 fotografico? Facile: Si dividono le misure di larghezza (L) e di altezza (H) dell’A4 (L = 21 cm x H = 29, cm), per 2,54 cm e si moltiplica per 300. Il risultato è 2480 (L) x 3507 (H) pixels. (A scopo mnemonico si può anche memorizzare il più semplice 2500x3500 pixels.) 2480 pixels, moltiplicati per 3507 pixels, danno 8.699.527 pixels, ovvero poco più di 8, milioni di pixels. Ovvero circa 8/9 MegaPixel. RGB, Red+Green+Blue: un sistema di sintesi "additiva", che funziona aggiungendo energia luminosa (luce) per ottenere i colori. Il valore numerico minimo in un sistema del genere è il nero RGB (0,0,0), mentre il massimo è il bianco RGB (255,255,255). Questa maniera di identificare un sistema cromatico, viene detto anche Spazio Colore (Color space), ove lo spazio colore è il “numero di possibilità cromatiche definite all’interno di un sistema di visualizzazione”. Lo spazio RGB ha quindi 3 valori numerici, chiamati anche Canali cromatici. CMYK, Cyano, Giallo, Magenta e Nero: sistema utilizzato dalle stampanti sia offset che digitali per miscelare i 4 inchiostri fondamentali,al fine di ottenere tutti i colori possibili. Questo sistema ha 4 canali, ed è un sistema “sottrattivo” perchè effettivamente il colore percepito è dato dalla sottrazione di luce, ovvero dall’aumento di pigmento. Funziona esattamente al contrario di RGB. Il valore minimo è il bianco della carta, ovvero l’assenza di pigmento, ovvero il valore CMYK 0,0,0,0 mentre il valore massimo è il nero ricco, ovvero il CMYK 100,100,100,100. Lo spazio colore CMYK, ha paradossalmente meno estensione di quello RGB.

Raster:

Compressione RGB CMYK Grayscal e Video Stam pa Tras pare nze JPG Distruttiva, su blocchi 8x8 px^ SI^ Non standardizzato SI SI Meglio No NO TIF Distruttiva e Non distruttiva (LZW) SI SI SI NO SI 1 livell o GIF Distruttiva, max.128 colori^ SI^ NO^ SI^ SI (animaz) NO 1 livell o PNG Non distruttiva^ SI^ NO^ SI^ SI^ NO^128 livell