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Informatica generale, Chiappi, Appunti di Fondamenti di informatica

Appunti informatica generale prof. Chiappi

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 20/10/2022

Mariasole-Matta
Mariasole-Matta 🇮🇹

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Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione
STU0343 Informatica generale, Prof. Massimo Chiappi
Anno accademico 2021/22
Lezione 1, 2 Dicembre – introduzione
MODULO 1
CAPITOLO 1: ICT
INFORMATION COMMUNICATION TECNOLOGY
Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione:
Con il termine Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione (ICT) si intende lo studio dei metodi
per memorizzare ed elaborare le informazioni del punto di vista informatico e l’applicazione nella vita
quotidiana. Quindi ICT investe un campo ampissimo: dalla programmazione dei computer, alla loro
costruzione, ma anche l’uso dell’informatica nella pubblica amministrazione, nel lavoro, istruzione.
Queste Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione sono usate praticamente dappertutto nella vita
quotidiana.
L’e-commerce: un azienda crea un proprio sito internet che diventa un vero e proprio negozio elettronico,
virtuale: un sito dove la merce viene esposta con immagini, video, testi descrittivi e link. Chi visita il sito può
selezionare i prodotti che gli interessano con un clic del mouse e depositarli in un carrello della spesa
virtuale, effettuando quindi acquisti online. Il pagamento avviene tramite carta di credito, carta prepagata,
bonifico bancario, a volte alla consegna. Il recapito della merce è gestito da corrieri postali di fiducia.
L’ e-banking: l'opportunità di effettuare operazioni di visualizzazione dei dati bancari e di transazione
(acquisto/vendita) monetarie attraverso la connessione internet, con la possibilità di effettuare ciò
comodamente da casa propria, dall’ufficio o in viaggio. L’introduzione di questo sistema, oltre ad
interessare le banche già esistenti, ha permesso la nascita di banche totalmente online – le quali non
hanno sportelli dislocati sul territorio nazionale o ne hanno pochissimi: quindi gestiscono i fondi online. Lo
svantaggio risiede nei rischi di violazione del proprio conto corrente.
L’ e-government: uffici e sportelli di ministeri e di enti pubblici raggiungibili direttamente da casa attraverso
un computer con lo scopo di ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) sia
servizi più rapidi, che nuovi servizi.
L’e -learning: in italiano «formazione elettronica», si ha una metodologia didattica che offre la possibilità di
erogare contenuti formativi elettronicamente attraverso internet. Non si possono dimenticare servizi
internet come la posta elettronica (e-mail), la messaggistica istantanea (IM), blog e la chat.
Le tecnologie ICT sono state ampiamente utilizzate nel settore della telefonia mobile: con il telefono
cellulare è possibile la comunicazione vocale, la comunicazione scritta tramite gli SMS (dall'inglese Short
Message Service) e gli MMS dall'inglese Multimedia Message. Lo Smartphone, ha moltiplicato le funzioni
possibili, ad esempio la navigazione in internet e lo scambio di dati.
Un altro settore profondamente modificato dall’ICT è quello delle applicazioni di produttività di ufficio: i
quali permettono di svolgere in modo più efficace, attraverso computer e altri dispositivi come tablet e
smartphone, diversi compiti come scrivere, calcolare, disegnare, ecc. Quindi programmi come:
EDP (Electronic Data Processing): software che si occupa della gestione magazzino, contabilità, paghe etc.
EIS (Executive information system): software in grado di fornire info sulla situazione aziendale
MIS (management information system): software che permette simulazioni di tipo statistico per una
valutazione in proiezione dell’andamento dell’azienda
DBMS (Data Base Management System): software che si occupa del trattamento elettronico dei dati
aziendali.
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CAPITOLO 2: TIPI DI COMPUTER E ALTRI DISPOSITIVI DIGITALI
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Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione

STU0343 Informatica generale, Prof. Massimo Chiappi

Anno accademico 2021/

Lezione 1 , 2 Dicembre – introduzione MODULO 1 CAPITOLO 1: ICTINFORMATION COMMUNICATION TECNOLOGY  Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione: Con il termine Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione ( ICT ) si intende lo studio dei metodi per memorizzare ed elaborare le informazioni del punto di vista informatico e l’applicazione nella vita quotidiana. Quindi ICT investe un campo ampissimo: dalla programmazione dei computer, alla loro costruzione, ma anche l’uso dell’informatica nella pubblica amministrazione, nel lavoro, istruzione. Queste Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione sono usate praticamente dappertutto nella vita quotidiana. L’e-commerce : un azienda crea un proprio sito internet che diventa un vero e proprio negozio elettronico, virtuale: un sito dove la merce viene esposta con immagini, video, testi descrittivi e link. Chi visita il sito può selezionare i prodotti che gli interessano con un clic del mouse e depositarli in un carrello della spesa virtuale, effettuando quindi acquisti online. Il pagamento avviene tramite carta di credito, carta prepagata, bonifico bancario, a volte alla consegna. Il recapito della merce è gestito da corrieri postali di fiducia. L’ e-banking: l'opportunità di effettuare operazioni di visualizzazione dei dati bancari e di transazione (acquisto/vendita) monetarie attraverso la connessione internet, con la possibilità di effettuare ciò comodamente da casa propria, dall’ufficio o in viaggio. L’introduzione di questo sistema, oltre ad interessare le banche già esistenti, ha permesso la nascita di banche totalmente online – le quali non hanno sportelli dislocati sul territorio nazionale o ne hanno pochissimi: quindi gestiscono i fondi online. Lo svantaggio risiede nei rischi di violazione del proprio conto corrente. L’ e-government : uffici e sportelli di ministeri e di enti pubblici raggiungibili direttamente da casa attraverso un computer con lo scopo di ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) sia servizi più rapidi, che nuovi servizi. L’e -learning : in italiano «formazione elettronica», si ha una metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente attraverso internet. Non si possono dimenticare servizi internet come la posta elettronica (e-mail), la messaggistica istantanea (IM), blog e la chat. Le tecnologie ICT sono state ampiamente utilizzate nel settore della telefonia mobile : con il telefono cellulare è possibile la comunicazione vocale, la comunicazione scritta tramite gli SMS (dall'inglese Short Message Service) e gli MMS dall'inglese Multimedia Message. Lo Smartphone , ha moltiplicato le funzioni possibili, ad esempio la navigazione in internet e lo scambio di dati. Un altro settore profondamente modificato dall’ICT è quello delle applicazioni di produttività di ufficio : i quali permettono di svolgere in modo più efficace, attraverso computer e altri dispositivi come tablet e smartphone, diversi compiti come scrivere, calcolare, disegnare, ecc. Quindi programmi come:

 EDP (Electronic Data Processing): software che si occupa della gestione magazzino, contabilità, paghe etc.

 EIS (Executive information system): software in grado di fornire info sulla situazione aziendale

 MIS (management information system): software che permette simulazioni di tipo statistico per una

valutazione in proiezione dell’andamento dell’azienda

 DBMS (Data Base Management System): software che si occupa del trattamento elettronico dei dati

aziendali.

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CAPITOLO 2: TIPI DI COMPUTER E ALTRI DISPOSITIVI DIGITALI

Un sistema informatico è l’insieme di molte parti che cooperano per memorizzare e manipolare l’informazione. Se ne distinguono due componenti: l’ Hardware (hard duro, ware materiale) si intende la parte fisica del computer, tutto quello che si può toccare, quindi monitor, tastiera, masterizzatore DVD, hard disk, mouse, stampante; e il software ovvero i dati e i programmi che permetto al pc di eseguire i compiti. Con il termine computer (elaboratore) si indicano apparecchiature informatiche basate su un medesimo modello teorico, ma con caratteristiche ed utilizzi molto diversi. Vediamo un elenco ordinato per dimensioni e potenza di calcolo dei vari tipi di calcolatori:

1. Supercomputer : computer specializzati molto potenti, operano con altissime velocità, che sfruttano

le tecnologie più moderne e costose. Usati in ambito aerospaziale, per calcolare le rotte dei satelliti, in campo militare, aeronautico, ecc. In generale non sono quindi progettati per un utilizzo generale, come un personal computer che serve per scrivere, calcolare, giocare, ecc.

2. Mainframe : sistema di grandi dimensioni che gestisce diverse centinaia di computer mettendo a

disposizione le sue enormi memorie di massa e i suoi molti processori. Sono diffusi, negli ospedali, nelle grandi aziende che devono mantenere notevoli quantità di dati in una unica sede ai quali devono accedere tutte le filiali periferiche. A volte i computer collegati ad un mainframe non posseggono unità di memoria proprie o processori propri: per questo motivo sono chiamati “ terminali stupidi ”.

3. Minicomputer : è lo stesso concetto dei mainframe in scala ridotta, sono decine di calcolatori che

accedono al sistema informatico. Si trovano in realtà aziendali di piccole/medie dimensioni: anche in questo caso decine di terminali stupidi accedono alle risorse messe a diposizione. Questi sistemi vanno scomparendo, o meglio si sta trasformando in server, una macchina, cioè, a cui gli utenti si collegano non tramite “terminali”, ma attraverso personal computer dotati di scheda di comunicazione.

4. Workstation : si parla di un personal computer che ha però capacità di elaborazione,

memorizzazione, grafiche e costo superiori a quelle di un personal computer standard. La struttura di una workstation: il monitor risulta essere di notevoli dimensioni per visualizzare anche immagini ad alta definizione, mentre uno o più processori consentono di trattare una grosse mole di dati.

5. Il personal computer (PC) è un piccolo sistema indipendente in termini di risorse e dedicato ad un

unico utente. Con un PC si può scrivere, navigare in internet, giocare, ecc. ma c’è sempre un solo utilizzatore. Le tipologie dei PC sono diverse e sempre in evoluzione. Per adesso si può distinguere in: PC, Computer Fissi o Desktop, il personal computer da scrivania, non facilmente trasportabile ma destinato a restare dove è collegato per la navigazione in internet. Normalmente è formato da un contenitore metallico, detto case o cabinet, che contiene le componenti elettroniche che costituiscono il vero e proprio calcolatore, come il processore, le memorie, ecc.; poi è presente un monitor, un mouse e una tastiera. A seconda della forma del case, ci sono diversi formati:

 Tower : il case è disposto come un parallelepipedo verticale, come una torre. È una soluzione che

permette una facile aggiunta di componenti, quindi il computer risulta facilmente espandibile. Viceversa risulta di notevole ingombro. Non è facilmente soggetto a surriscaldamento, dato che ha una sola faccia a contatto con la superficie d’appoggio, quindi permette facilmente la dispersione del calore prodotto.

 MiniTower : come aspetto sono simili ai precedenti, sono più larghi e più bassi. Come in precedenza

sono difficilmente soggetti a surriscaldamento. Hanno un ingombro inferiore ma risultano meno facilmente espandibili. Sono i più diffusi nell’uso domestico.

 Desktop : è la soluzione che ha meno ingombro. Il case è appoggiato in orizzontale e il monitor è

posto sopra. Il difetto è la maggior facilità di surriscaldamento.

 Compatti : è la soluzione con il case integrato nel monitor, tutto in un blocco. Le possibilità di

espansione sono molto ridotte.

di applicazioni pesanti è opportuno orientarsi su un processore veloce per ridurre i tempi di elaborazione; se si vuole privilegiare l'autonomia è preferibile un processore a basso consume.

2. la memoria di massa  per lo stoccaggio dell’informazione. Sono le memorie esterne e quella hard

disk.

3. la memoria centrale  comprende la RAM e la ROM

4. le periferiche d’ingresso (per caricare i dati) e le periferiche d’uscita (per fornire i risultati).

Entrambe sono unite tramite delle linee chiamate bus. Questa divisione prende il nome di modello di Von Neumann , dal nome del suo ideatore. La piastra base sulla quale tutti i componenti sono saldati è chiamata Scheda Madre o Motherboard. La memoria è divisa in due tipologie:

1. memoria interna : residente

fisicamente sulla scheda madre;

2. memoria esterna : non è sulla scheda

madre ma è connessa attraverso appositi cavi e connettori. Porte di input/output : i dispositivi che permettono l’introduzione di dati e la visualizzazione dei risultati sono esterne alla Motherboard, collegate attraverso opportuni connettori, chiamate porte di connessione o di input/output.

1. porta seriale : permette l’accesso di un singolo segnale alla volta. Quindi è una porta di

input/output per l'invio di informazioni alla velocità di un bit alla volta e veniva usata per collegare mouse o tastiera. Rimpiazzata dalla porta parallela.

2. porta parallela : molto più veloce, dato che i dati viaggiano in parallelo. Usata per apparecchiature

più complesse come stampanti. Sono state a loro volta sostituite dalla porta USB.

3. porta USB (Universal Serial Bus): è una porta universale perché permette di collegare (quasi) tutti i

dispositivi periferici. Si possono collegare in cascata più periferiche senza dover spegnere il PC;

4. porta VGA : utilizzata per i monitor analogici;

5. porta di rete : è la porta Ethernet per il collegamento del computer alla rete. Con led giallo e verde;

6. porta Firewire : creata dalla Apple, molto simile all'USB, per il trasferimento di grandi quantità di

dati in modo molto veloce. Usata per macchine fotografiche digitali e videocamere;

7. porte DVI e HDMI : permettono di collegare un monitor digitale o una

TV digitale. Nello schema di Von Neumann era indicato che tutti i componenti illustrati interagiscono tra di loro attraverso il bus. Per vedere il bus nella scheda madre si deve girare la Motherboard dall’altra parte. Il bus di sistema è quindi costituito da una serie di connessioni elementari lungo le quali viene trasferita l’informazione, che collegano il processore alla memoria o all’interfaccia di una specifica periferica. A seconda del tipo di informazione trasportata ci sono 3 tipi di bus: un bus dati , un bus indirizzi e un bus controlli.

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CAPITOLO 5: LE MEMORIE INTERNE ED ESTERNE

Le memorie , sono uno degli elementi fondamentali di un computer, che hanno un linguaggio binario che registra segnali elettrici. Le memorie sono di tre tipi: elettriche; magnetiche; ottiche È possibile memorizzare sequenze di 0 (-) e 1 (+) che vengono poi tradotte in segnali elettrici che successivamente saranno memorizzati. Ogni singolo più e meno, in informatica, prende il nome di bit. La sequenza di 8 bit si chiama byte ( il byte è l’unità di misura della capacità di una memoria). Quindi ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde un byte. Per memorizzare la parola ECDL servono quindi quattro byte (e 32 bit). Un hard disk riesce tranquillamente a contenere centinaia di milioni di fogli di testo: quindi ha una capacità di centinaia di milioni di byte.

1. Bit singola unità di informazione

2. Byte 8 Bit

3. KB (Kilobyte) = 1024 byte

4. MB (Megabyte) = 1024 KB = 1024 x 1024 byte = 1024^2 byte (milioni di byte)

5. GB (Gigabyte) = 1024 MB = 1024^3 byte (miliardi di byte)

6. TB (Terabyte) = 1024 GB = 1024^4 byte E in un prossimo futuro:

7. PB (Petabyte) = 1024 TB = 1024^5 byte

8. EB (Exabyte) = 1024 PB = 1024^6 byte

9. ZB (Zettabyte) = 1024 EB = 1024^7 byte

10. YB (Yottabyte) = 1024 ZB = 1024^8 byte

La gerarchia delle memorie: Una memoria è un dispositivo capace di immagazzinare, conservare e restituire informazioni, cioè programmi, applicazioni e dati. Nel computer sono presenti diversi tipi di memorie infatti nel computer esiste una vera e propria suddivisione delle memorie in due blocchi.

1. memoria interna , o principale , o primaria posta fisicamente sulla mother board che ospita anche il

processore.

a. RAM , « Random Access Memory» , è una memoria non permanente, volatile, il contenuto

viene perso se si spegne il computer. È una memoria di tipo elettrico, è formata da microscopici ognuno dei quali memorizza un bit: un condensatore è un circuito elettrico che riesce a conservare la carica elettrica fintanto che è alimentato (ad essi corrispondono 1 e 0). È chiamata anche « memoria di lavoro» in quanto i dati e i programmi non sono utilizzabili da parte del processore se non si trovano all'interno della RAM, infatti la RAM contiene qualsiasi dato e programma che il computer sta elaborando, proprio per questo motivo la RAM permette un miglioramento delle prestazioni del pc (la RAM degli attuali computer va da 1 Gb a 8 Gb).

b. ROM, «Read Only Memory » , La memoria ROM , non cancellabile e non riscrivibile, è meno

costosa della RAM in quanto realizzata con circuiti molto più semplici. A differenze della Ram, mantiene le informazioni anche in caso di mancanza di corrente. La memoria ROM è più piccola della RAM, appunto perché deve contenere poco software, ovvero solo le informazioni per l’avvio del pc. Un software di questo tipo, è scritto nell’hardware, e prende il nome di firmware (il firmware della ROM si chiama BIOS che significa proprio Basic Input Output System, ovvero le operazioni base che un PC effettua all'avvio). L’operazione di avvio è detta bootstrap, cioè “allacciarsi le scarpe”, e si articola in tre fasi: 1. verifica dell’hardware; 2. attivazione dell’hardware, 3. avvio del software di base del computer cioè il sistema operativo. Chiaramente senza la ROM il PC non sarebbe in grado di accendersi.

2. memoria esterna , o secondaria o di massa che si trova su dispositivi posti fuori della scheda e ad

essa collegati. È una memoria di supporto che contiene programmi e dati che possono essere sfruttati solo indirettamente dal processore.

a. Hard disk (interni ed esterni), è una memoria magnetica, cioè formata da materiali (le

sostanze ferromagnetiche) capaci di assumere e mantenere una magnetizzazione positiva o

Per utilizzare un floppy appena acquistato, che non contiene alcun dato, si doveva eseguire una operazione preliminare detta formattazione che prepara il floppy a ricevere i dati specificando dove e come devono essere inseriti.  Le memorie ottiche: CD ROM, CD R, CD R/W, DVD Nei CD ROM, CD R, CD R/W, DVD si ha una tipologia di memorizzazione di tipo ottico. Il primo dispositivo ottico è comparso negli anni 80-90, per la diffusione della musica in formato digitale. Il CD ROM , Compact Disc Read Only Memory, il CD (almeno in origine) è una memoria a sola lettura, questo in origine quando servivano solo ad ascoltare musica e non a scriverci dentro (la fase di scrittura arrivò più tardi, con i masterizzatori, che vedremo in seguito). Un CD è formato da un disco in policarbonato, le informazioni sono impresse sulla superficie metallica riflettente attraverso un raggio laser di scrittura che crea delle piccole depressioni che se non riflettono la luce sono segnali 0 mentre le zone piatte segnali 1, la lettura avviene tramite un raggio laser. Essi hanno una capacità di circa 650-700 MB. Il primo Cd audio è stato "52nd Street" di Billy Joel per conto della Sony Music; la Sony produsse anche il primo lettore commerciale. Superata la sua prima diffusione come supporto musicale, vista la sua capacità ed affidabilità, si pensò di diffondere il CD come supporto di memorizzazione ad uso comune, superando quello che era il suo principale limite, cioè la possibilità di scrittura. Successivamente nacque il CD-R (CD-Recordable, CD registrabile), la cui scrittura è possibile mediante il masterizzatore, un dispositivo dotato di un raggio laser più potente di un normale lettore, in grado di incidere il CD-R. Il funzionamento di questo dispositivo riprende quello dei CD-ROM comuni, ma gli avvallamenti e le zone piatte, vengono “simulati”. Per produrre CD che avessero caratteristiche migliori in termini di compatibilità e durata sono state create molte leghe per il secondo strato riflettente, dando origine alla caratteristica colorazione variabile dei CD-R. Ultimo nato il CD-RW (CD-ReWritable, CD-Riscrivibile) che possiede la caratteristica di poter essere scritto più volte. È composto da un materiale cristallino che diviene amorfo al calore del laser e quindi opaco. Non riflettendo più il laser di lettura diventa simile ad un avvallamento. Se invece rimane cristallino riflette il raggio, quindi simula la zona piana. A questo punto si può chiarire il significato delle sigle 48x, 24x, 4x, che appaino sui CD. Significa:

  1. la lettura è 48 volte più veloce rispetto alla velocità di lettura del primo CD;
  2. la prima scrittura è 24 volte più veloce rispetto alla velocità di lettura del primo CD;
  3. la cancellazione e riscrittura è 4 volte più veloce rispetto alla velocità di lettura del primo CD. L’evoluzione naturale dei CD sono i DVD (Digital Versatile Disk) che, consentono di migliorare le prestazioni in termini di velocità e capacità (fino a 25 volte più veloci e 20 volte più capaci di un CD ROM. La capacità di un DVD dipende da quanti strati vengono incisi: da 4,7 Gb a 17Gb). I successori sono i dischi ottici: la tecnologia Blu-ray , a strato singolo possono contenere sino a 25 GB, mentre quelli a doppio strato possono arrivare a 50 GB. Le chiavi USB: è una periferica di memoria trasportabile di piccolo formato che può essere collegata ad una porta USB di un computer. Ha un supporto di memoria di tipo flash, una memoria a semi-conduttori, non volatile e riscrivibile: i dati non spariscono se è fuori tensione. E ha una capacità di memoria fino a 128 Gb. Le schede di memoria estraibili: Ormai molti dispositivi elettronici attuali, come cellulari, macchine fotografiche e videocamere digitali, lettori MP3 e MP4, PDA, consolle per videogiochi, ecc. utilizzano per conservare le loro informazioni delle schede di memoria estraibili, dette anche Memory card. Il funzionamento delle memory card è paragonabile a quello di un chiave USB: anche in questo caso la memoria è di tipo Flash (detta anche memoria allo stato solido). Si ha quindi una memoria di dimensioni ragguardevoli (da 256 Mb a 64 Gb) trasportabile; una evoluzione dei floppy disk.

Unità di rete, unità di memorizzazione online: Nelle aziende i computer sono collegati tra di loro in rete, cioè sono connessi con dei cavi per permettere la comunicazione tra loro e la condivisione di risorse, i computer sono tutti collegati ad un computer centrale chiamato server che coordina le attività dei pc collegati, tra le risorse hardware che il server mette al servizio degli altri computer è la sua memoria di massa: si parla in questo caso di unità di rete usata per:

  1. mantenere i dati ingombranti in termine di memoria in un solo PC, in modo da non occupare la memoria degli altri.
  2. evitare la duplicazione di dati tra i vari computer, per avere informazioni omogenee
  3. permettere la condivisione di programmi installati su una unica macchina, ecc. Un fenomeno che sta prendendo sempre più piede è quello delle memorie online , o dischi virtuali cioè uno spazio di memoria in un sito internet che si apre solo se si possiede la password di accesso. È utile in quanto si ha una memoria sempre a disposizione attraverso il collegamento alla rete.

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CAPITOLO 6: LE PERIFERICHE DI INPUT E DI OUTPUT

Le periferiche (devices) sono i dispositivi che, una volta collegati al PC, permettono l’interazione tra l’uomo e il computer (come la tastiera, il monitor, il mouse, ecc). Esse permettono di inviare le richieste al calcolatore ed ottenere dei risultati. Si dividono in:

1. periferiche di input , sono quei dispositivi che consentono all’elaboratore di acquisire informazioni

dal mondo esterno, permettono l’invio di dati, programmi, richieste al calcolatore

2. periferiche di output. Permettono di visualizzare i risultati per le richieste effettuate. Quindi

stampante, monitor, altoparlanti, ecc.  Periferiche di input: La tastiera : La tastiera può essere incorporata nel computer (come nei portatili) o essere appunto una periferica. Le tastiere si differenziano per la disposizione dei tasti che è legata al paese di utilizzo in quanto ogni nazione utilizza una propria lingua con un set di caratteri alfabetico diverso. Esistono vari schemi per tastiera alfanumerica. Il più comune è denominato QWERTY. È possibile suddividere i tasti della tastiera in base alla funzione:

1. Tasti di digitazione (alfanumerici): comprendono gli stessi tasti per lettere, numeri, punteggiatura

e simboli presenti su una macchina da scrivere tradizionale.

2. Di controllo: vengono utilizzati da soli o insieme ad altri tasti per eseguire determinate operazioni. I

tasti di controllo utilizzati più di frequente sono CTRL, ALT, il tasto logo Windows ed ESC.

3. Tasti funzione: I tasti funzione vengono utilizzati per eseguire operazioni specifiche. Corrispondono

ai tasti F1, F2, F3 e così via fino a F12.

4. Tasti di spostamento: vengono utilizzati per spostarsi all'interno di documenti o pagine Web e per

modificare il testo. Comprendono i tasti di direzione, HOME, FINE, PGSU, PGGIÙ, CANC e INS.

5. Tastierino numerico : rappresenta un modo rapido e comodo per digitare i numeri. Se il tasto BLOC

NUM è deselezionato i numeri non appaiono. I tasti sono raggruppati in un blocco simile a una calcolatrice tradizionale. Abbinando il tasto ALT con una sequenza del tastierino numerico si ottengono i caratteri ASCII. Mouse : è un dispositivo in grado di lanciare un input ad un computer in modo tale che a un suo movimento ne corrisponda uno analogo di un indicatore sullo schermo detto cursore. Il tasto più importante è il sinistro con cui si può selezionare e trascinare le icone: con due clic si aprono le applicazioni. Il tasto destro permette di svolgere operazioni sui file come il ‘copia, incolla’, visualizzare le proprietà, ecc. I mouse possono essere divisi in tre tipologie:

1. Mouse tradizionali , il più comune, vi è una sfera che fa girare due rotelle. La direzione e la velocità

di rotazione è misurata da sensori ad infrarossi e trasmessa al computer.

Stampanti , consentono di trasferire su carta i risultati delle elaborazioni. A seconda della tecnica di trasferimento esistono quattro tipi di stampanti:

1. Stampanti ad aghi, o a impatto : La stampante ad aghi è sicuramente uno tra i più vecchi metodi di

stampa. Il trasferimento sulla carta, avviene in maniera meccanica premendo un intero carattere o una serie di aghi su di un nastro inchiostrato che va a contatto con la carta lasciando l’immagine desiderata. La qualità della stampa è scarsa ed è molto rumorosa.

2. Stampanti a getto d’inchiostro : l’inchiostro viene sparato attraverso una serie di fori calibrati sulla

carta per ottenere le forme desiderate. Il rumore è ridotto ma ha il difetto del costo più elevato, non si possono ottenere copie multiple e il funzionamento cessa al termine della cartuccia d’inchiostro.

3. Stampanti laser : viene utilizzato un inchiostro in polvere, molto fine, detto toner. Non si hanno

rischi di sbavatura dell’inchiostro o che l’inchiostro diventi secco, come nelle stampanti a getto, dato che l’inchiostro è in polvere. Ha il pregio di avere una qualità di stampa ottima e una velocità elevata, ma ha il difetto di avere un costo elevato.

4. Stampanti multifunzione ( MPF, Multi Functional Printer ): dotate anche di scanner e di fax, in

questo modo si riduce lo spazio occupato integrando in un unico apparecchio più funzionalità

5. Plotter: usate nel disegno tecnico e per stampare su cartelloni perché produce disegni di grandi

qualità e dimensioni usando dei pennini colorati

6. stampanti 3D : realizzano modelli tridimensionali partendo da un oggetto disegnato tramite un

software e poi replicato mettendo uno sopra l’altro dei polimeri condensati. Altoparlanti, cuffie: Una coppia di normali casse acustiche o di cuffie può essere collegata, con l’ausilio della scheda audio, a un personal computer; vengono così rese esplicite le capacità multimediali del PC, consentendo di ascoltare musica, un corso di lingua straniera o una teleconferenza. Docking station : è una piattaforma a cui si può collegare un computer portatile che diventa come un computer da scrivania, contiene slot per schede di espansione o periferiche. Periferiche di input/output: Esistono anche delle periferiche che sono contemporaneamente di ingresso e di uscita. Le più importanti sono:

1) Monitor touch screen  Esistono particolari monitor detti touch screen, o schermi tattili, che

consentono di interagire con l’elaboratore semplicemente toccando lo schermo con le mani o con uno stilo. Ad esempio i dispositivi automatici di emissione di biglietti per i treni, la consolle Nintendo, gli smart phone come l’I-phone della Apple.

2) Modem , «MOdulatore-DEModulatore» consente di trasformare impulsi elettrici provenienti dalla

linea telefonica in dati memorizzabili sul calcolatore. La caratteristica principale del modem è la velocità di trasmissione, misurata in baud, byte per secondo. A seconda della velocità e della linea utilizzata esistono diversi tipi di modem:

a. modem PSDN ( Public Switched Data Network ): lavorano su linea telefonica tradizionale,

linea commutata, con una velocità massima di trasmissione di 56 Kbps;

b. modem ISDN ( Integrated Service Digital Network ): lavorano su linea telefonica ISDN, una

doppia linea telefonica, con velocità massima di 128 Kbps;

c. modem ADSL ( Asymmetric Digital Subscriber Line ): utilizza la trasmissione digitale

contemporanea di dati, suoni ed immagini con velocità massima fino a 8 Mbps. La trasmissione è asimmetrica, nel senso che la velocità di ricezione è maggiore di quella di trasmissione.

d. Modem GPRS e UMTS : sono i modem presenti nei navigatori satellitari e nei cellulari che

permettono la navigazione in internet anche dal telefonino senza bisogno di cavi telefonici. La velocità massima nel caso dell’UMTS è di 3 Mbps.

e. Modem HSDPA , « High Speed Downlink Packet Access» , e principalmente è un nuovo

sistema che permette di avere una banda più larga rispetto anche all’UMTS.

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CAPITOLO 7: IL SOFTWARE

Un programma è una sequenza di istruzioni elementari che possono essere eseguite dal sistema di elaborazione; ogni programma lavora su di una serie di informazioni che costituiscono l’input e fornisce dei risultati che vengono detti output. Un programma in esecuzione viene detto processo. Il software è l’insieme dei programmi che possono operare sul calcolatore, o alto dispositivo digitale: è la componente logica, in contrapposizione alla parte fisica detta hardware. Si divide in 2 categorie:

1. Software di base : dedicato alla gestione delle funzioni elementari dell’elaboratore; tale software

lavora direttamente sul livello fisico (hardware) della macchina;

2. Software applicativo : dedicato alla realizzazione di particolari esigenze dell’utente e che riesce ad

agire sull’elaboratore solo con il tramite del software di base. È installato nell’hard disk del computer, ed è un programma come Word. Il sistema operativo fa da tramite tra il programma applicativo e la parte hardware. Essi sono facili da usare e con un’interfaccia amichevole. Accanto a questo tipo di programma si trova un numero che indica la versione del software. Tale software è tradizionalmente suddiviso in:

1) linguaggi di programmazione  agevolano la scrittura dei programmi applicativi e la verifica della

loro correttezza. I linguaggi di programmazioni più celebri sono il C++, il Visual Basic, Java, Pascal, ecc

2) software a scopo generale (general purpose)  programmi che consentono elaboratori di testi,

fogli di calcolo, database, navigazione in internet, Messaggistica istantanea, posta elettronica, ecc. In particolare i programmi per la navigazione in rete si chiamano browser i quali permettono di “sfogliare” le pagine del web, e scrivere e inviare immagini o video su blog e sulle reti sociali. Il numero indica la versione del software (quando viene modificato ed aggiornato dalla casa costruttrice)

3) Programmi a scopo specifico , adatti per svolgere specifiche funzioni come:

 EDP (Electronic Data Processing): software che si occupa della gestione magazzino, contabilità,

paghe etc.

 EIS (Executive information system): software in grado di fornire quadri sintetici sulla situazione

aziendale.

 MIS (management information system): software che permette simulazioni di tipo statistico per

una valutazione in proiezione dell’andamento dell’azienda

 DBMS (Data Base Management System): software che si occupa del trattamento elettronico dei

dati aziendali.

 CBT (Computer Based Training): software per (auto) addestramento al computer

 Elaborazione immagini : software che permettono di effettuare varie operazioni sulle immagini,

come ritocco fotografico (come Adobe Photoshop)

 Progettazione : ormai quasi tutti i progetti vengono disegnati utilizzando specifiche applicazioni

 Applicazioni per tablet/smartphone : per svolgere molte operazioni, prima di tutto quelle legate

alla comunicazione, legate alla multimedialità, alle applicazioni da ufficio, ai giochi, ecc. Il sistema operativo è un insieme di programmi e permette l’interazione tra gli utenti e l’hardware di un computer.

  1. gestisce le risorse del computer: la memoria, il processore, le periferiche, ecc.
  2. consente la comunicazione con il computer, attraverso l’interfaccia uomo-macchina
  3. controlla l’esecuzione dei programmi applicativi
  4. controlla gli errori software e hardware I sistemi operativi possono essere suddivisi in base al metodo con cui l’utente può interagire con la macchina:

internet. La password deve essere scelta in modo prudente, non deve essere comunicata ad altre persone e in casi di dati riservati o importanti, deve essere cambiata con regolarità. CAPITOLO 9: IL DESKTOP La videata iniziale  E’ immagine che appare al termine dell’avvio di Windows, un elemento comune a tutte le videate iniziali è lo sfondo dello schermo, chiamato Desktop o Scrivania. Gli oggetti ‘appoggiati’ sul Desktop si dicono Icone. Le icone sono delle ‘rappresentazioni’ grafiche di programmi e documenti presenti nel PC. Le “icone” comuni a tutti i desktop sono.

 Cestino : sono inseriti i file cancellati, in attesa di una loro cancellazione definitiva o di un loro

eventuale recupero. I file all’interno occupano ancora uno spazio di memoria.

 Computer : si trovano le risorse del nostro computer con cui possiamo interagire. Queste risorse

sono le unità di memoria, cioè le componenti hardware dove vengono conservati i programmi e i documenti che utilizziamo come l’hard disk o il CD ROM.

 Barra delle applicazioni : sono i programmi o le finestre che stiamo utilizzando.

 Pulsante “Start”: attraverso questo pulsante possiamo accedere ai programmi presenti nel

calcolatore. Come: Riavvia, il computer si spegne e si riavvia subito, si usa per chiudere un programma bloccato e poter iniziare un’altra sessione di lavoro; Sospendi, permette di sospendere l’utilizzo del computer lasciandolo in una modalità di basso consumo; Ibernazione, presente nei portatili, salva sul disco rigido i documenti e i programmi aperti e spegne il computer usando il minor consumo di energia; si usa quando si prevede di non utilizzare il computer per un periodo prolungato e non si avrà modo di caricare la batteria durante questo tempo. Alcuni comandi:

  • OK : con questo pulsante si chiude la finestra confermando le eventuali modifiche delle opzioni presenti.
  • Annulla : in questo caso si chiude la finestra annullando le eventuali modifiche effettuate: la situazione delle opzioni rimane quindi invariata
  • Applica : con questo pulsante si confermano le eventuali modifiche delle opzioni presenti, senza chiudere la finestra. Chiudere un’applicazione che non risponde : la combinazione di tastiera da utilizzare è CTRL+ALT+CANC. Appare il programma Gestione attività che permette di controllare, ed eventualmente interrompere, i processi in esecuzione.

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CAPITOLO 10: LE FINESTRE DI WINDOWS

Il sistema operativo Windows prende il suo nome dalla sua caratteristica di mostrare i programmi, i documenti, le icone in generale all’interno di “finestre”. Con questo termine si vuole richiamare l’immagine intuitiva di una finestra attraverso la quale si vedono gli oggetti su cui essa si affaccia. La finestra Computer: Per aprire la finestra Computer si deve portare la freccia del mouse sull’icona Computer e fare due clic veloci con il tasto sinistro del mouse..

Ridimensionare una finestra utilizzando i tre pulsanti della barra del titolo

 Pulsante di chiusura (X) : questo pulsante, chiude l’applicazione, in questo caso la finestra. Una

volta premuto con il tasto sinistro del mouse, la finestra di Computer scompare insieme al suo corrispondente pulsante nella Barra delle applicazioni.

 Pulsante Ingrandisci/Ripristina : permette di vedere la finestra a dimensione massima, o a

dimensione ridotta. Questo pulsante funziona come un interruttore, quindi con un clic del tasto sinistro del mouse si passa da una modalità all’altra. Lo stesso effetto si ottiene con un doppio clic sulla barra del titolo: è un buon esercizio per far pratica di doppio clic.

 Pulsante di riduzione ad icona (_) : serve per porre la finestra “a riposo”: la finestra appare chiusa

ma il corrispondente pulsante presente sulla Barra delle applicazioni non scompare come nel caso del pulsante di chiusura. Le barre di una finestra:

 La barra del titolo contenere il nome della finestra e i tre pulsanti: Riduzione ad icona,

Ingrandisci/ripristina, Chiusura.

 La barra dei menu , è sotto la Barra del titolo e riporta i comandi disponibili, suddivisi in menu per

facilitarne la ricerca. Le voci che compaiono sono: File, Modifica, Visualizza, Strumenti e ?.

 La barra degli indirizzi , visualizza il percorso effettuato tra le varie finestre.

 La barra di stato , fornisce informazioni sulle operazioni che si sta eseguendo o sulle icone

visualizzate. Nella finestra Computer appaiono le icone relative alle risorse del computer che sono a nostra disposizione, ci sono le memorie che sono le uniche componenti che gli utenti possono manipolare:

 Icona dell’Hard disk (unità C) : rappresenta l’Hard disk, l’unità di memoria sempre presente nel

computer, sono memorizzati i programmi installati nel calcolatore e i documenti con cui lavoriamo.

 Icona del Floppy disk (unità A): rappresenta il Floppy disk (o dischetto), l’unità di memoria mobile,

che può essere inserita e rimossa dal calcolatore per trasportare documenti e/o programmi su un altro computer.

 Icona del CD ROM (unità D): rappresenta l’unità CD-DVD, sono le unità di memoria utilizzate per

contenere files di grosse dimensioni come i programmi da installare.

 Icona delle unità rimovibili: (unità D o un’altra lettera successiva): rappresenta le memorie

esterne che sono collegate al computer attraverso la porta USB, PCMCIA, Firewire, ecc. Possono essere chiavette USB, videocamere, macchine fotografiche digitali, schede di dispositivi digitali, ecc. Come visualizzare le icone: Le icone di una qualunque finestra possono essere visualizzate con diverse modalità che sono:

 Icone molto grandi, icone grandi, icone medie, icone piccole

 Elenco : le icone assumono dimensione ridotta e si dispongono in colonna.

 Dettagli : le icone assumono la dimensione ridotta e si dispongono in colonna. In questo caso

appare una barra che suddivide la finestra in colonne: colonna del nome, del tipo, della dimensione, ecc. Puoi utilizzare la finestra di dialogo Scegli dettagli , dal menu Visualizza , per selezionare e organizzare le informazioni che desideri visualizzare. CAPITOLO 11: MUOVERSI TRA LE FINESTRE In Windows si possono aprire più finestre in due diverse modalità che sono:

 Apri cartelle in una sola finestra : la nuova finestra aperta prende il posto della precedente che

viene automaticamente chiusa. Si ha quindi sempre una sola finestra aperta sul Desktop, e un solo pulsante nella Barra delle applicazioni.

 Apri cartelle in finestre separate : ogni volta che si apre una nuova finestra questa si sovrappone

alla precedente. Si hanno quindi più finestre aperte sul Desktop.

Le cartelle si creano normalmente nelle unità di memoria quindi nell’Hard Disk, nelle chiavi USB, schede di memoria, ecc. La modalità è identica per tutti i casi. Si può rinominare la cartella. Le cartelle sullo stesso livello sono dette tra loro sorelle , le cartelle dentro altre cartelle sono dette figlie della cartella madre che le contiene. Nel caso di cartella vuota che a sua volta contiene un’altra cartella, lo spazio è di 0 byte in quanto la cartella è una suddivisione dell’hard disk. Le proprietà delle cartelle: Nella finestra dell’Hard disk, fate un clic con il tasto destro del mouse sulla cartella “mie spese”. Dal menu scegliete la voce Proprietà. In questa finestra si può leggere il nome della cartella (ed eventualmente cambiarlo), la sua Data di creazione , e la Dimensione (appunto zero byte).

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CAPITOLO 14: IL RIQUADRO DI SPOSTAMENTO

Nel Riquadro di spostamento si visualizza tutto il contenuto di una cartella.

  • Freccetta bianca : la cartella ha delle cartelle al suo interno (è “madre” di alcune cartelle) ma queste cartelle non sono visualizzate nella parte sinistra. Per visualizzare queste cartelle basta fare un clic sulla freccetta che diventerà nera.
  • Freccetta nera : la cartella ha delle cartelle al suo interno (è “madre” di alcune cartelle) che sono visibili a un livello inferiore rispetto alla cartella “madre”. Per non visualizzare queste cartelle basta fare un clic sulla freccetta che diventerà bianca. Per duplicare una cartella si usa CTRL + clic sulla cartella, l’operazione va bene solo se si rilascia il tasto del mouse dopo CTRL.

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CAPITOLO 15: I FILE

Un file è un qualunque documento creato con il computer: a differenza della cartella che occupa zero byte, un file occupa tanto spazio in memoria quanto è la sua dimensione.

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CAPITOLO 16: COMANDI PER GESTIRE I FILE

Il comando Nuova cartella  permette di creare una cartella mentre si sta salvando un file Il comando Salva con nome  è utilizzato per salvare un file (già creato) in un'altra cartella (o un’altra unità di memoria) o per salvarlo cambiandogli il nome. Il comando Salva con nome si può anche utilizzare per vedere dove è salvato un file che si sta utilizzando. I comandi Taglia, Copia, Incolla si possono ottenere anche con combinazioni di tastiera.  CTRL + C : Copia (C come copia)  CTRL + X : Taglia (X rappresenta le forbici)  CTRL + V : Incolla (V come Vinavil) CAPITOLO 18: LE ESTENSIONI DEI FILE Il nome di un file è composto da due parti:  Il nome vero e proprio, assegnato dall'utente al momento del salvataggio del file;  L’estensione del file assegnata dal programma con cui il file è creato che ne indica il tipo.

L’estensione di un file è la parte del nome che indica il tipo di file: un file di testo: l’estensione può essere “docx”, per Word 2007, “doc”, per Word 2003, “txt”, “rtf”, ecc.), un file grafico (estensione “bmp”, “gif”, ecc.), un file sonoro (MP3, Wav, ecc.). Rinominare un file con estensione visibile : Rinominando il file, la sua estensione è stata modificata Il file quindi potrebbe diventare inutilizzabile, nel senso che il sistema operativo Windows potrebbe non essere in grado di associare un programma a questo file. Vediamo alcune estensioni tipiche dei file: RTF Estensione relativa a un file di testo, associata solitamente al programma Word o Wordpad. DOC Estensione relativa a un file di testo, associata solitamente al programma Microsoft Word 2003. DOCX Estensione relativa a un file di testo, associata solitamente al programma Microsoft Word 2007 e

TXT Estensione relativa a un file di testo, associata solitamente al programma Blocco note. XLS Estensione relativa a un file di tipo foglio elettronico, associata solitamente al programma Microsoft Excel 2003. XLSX Estensione relativa a un file di tipo foglio elettronico, associata solitamente al programma Microsoft Excel 2007 e 2010. PPT Estensione relativa a un file di tipo presentazione, associata solitamente al programma Microsoft PowerPoint 2003. PPTX Estensione relativa a un file di tipo presentazione, associata solitamente al programma Microsoft PowerPoint 2007 e 2010. TMP Estensione relativa a un file di tipo temporaneo, che si crea quando avviene una interruzione accidentale di un programma ZIP Estensione relativa a un file di tipo compresso, associata solitamente al programma WinZip. RAR Estensione relativa a un file di tipo compresso, associata solitamente al programma WinRar. BMP Estensione relativa a un file di tipo grafico, associata solitamente al programma Microsoft Paint. HTM Estensione relativa a un file di tipo pagina di Internet, associata solitamente al programma Internet Explorer. Anche HTML. EXE Estensione relativa a un file di tipo eseguibile: questi file sono veri e propri programmi. MDB Estensione relativa a un file di tipo database, associata solitamente al programma Microsoft Access

ACCDB Estensione relativa a un file di tipo database, associata solitamente al programma Microsoft Access 2007 e 2010. GIF Estensione relativa a un file di tipo grafico: può essere associata a diversi programmi di grafica. INI Estensione relativa a un file di inizializzazione: questi file sono dei file di testo che contengono informazioni di configurazione di un programma. SYS Estensione relativa a un file di sistema: questi file sono, di solito, propri del sistema operativo Windows. JPG Estensione relativa a un file di tipo grafico: può essere associata a diversi programmi di grafica. COM Estensione relativa a un file di comandi: di solito contiene comandi del sistema operativo. WAV , MID , Estensione relativa a file musicali. L’estensione WMA è associata ai file dei cd. MIDI , WMA , musicali, l’estensione MID o MIDI a file sonori di dimensioni ridotte. TIFF Estensione relativa a un file di tipo grafico: può essere associata a diversi programmi di grafica. La qualità e dimensione dell’immagine elevata. AVI Acronimo di Audio Video Interleaved (Audio e Video Inframmezzati). L'AVI è un formato contenente video/audio compressi. I file AVI sono in circolazione fin dai tempi di Windows 3.1: non si tratta di una scoperta recente e, probabilmente, si tratta del formato più diffuso nel settore. WMV È il formato per antonomasia dei formati video in generale e definisce lo standard per il video digitale. MPEG È il formato sviluppato dalla Microsoft per la riproduzione e la compressione video. MOV Formato video digitale della Apple che può essere visualizzato con il programma freeware QuickTime.

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CAPITOLO 19: LE PROPRIETA’ DEI FILE

Le proprietà di un file sono le sue caratteristiche: il tipo (file di testo, file di disegno, ecc.), quando è stato creato, la dimensione, ecc. Esse sono:

CAPITOLO 23: LA GUIDA IN LINEA

Nel programma Windows è inclusa una Guida, un supporto tecnico di Windows, in cui è possibile trovare risposte alle domande più comuni, suggerimenti per la risoluzione dei problemi e istruzioni su come eseguire diverse attività. Ogni applicazione ha una sua specifica guida. CAPITOLO 24: CERCARE UN FILE La ricerca di file e cartelle può avvenire mediante la casella di ricerca nel menu Start. In alternativa, in ogni finestra, è presente la casella Cerca. Le modalità sono identiche. L’unica differenza è che, nel secondo caso, la ricerca è limitata all’interno della cartella relativa alla finestra e non in tutta la memoria del computer. Se si effettua la ricerca in una finestra sono proposte varie opzioni:

 Si può indicare la data dell’ultima modifica del documento con un clic nell’opzione corrispondente

 A questo punto puoi scegliere una opzione tra quelle proposte oppure specificare il periodo.

 Con Dimensione si possono cercare i file di una dimensione specifica. Puoi scegliere tra le

tipologie di dimensione (Piccolo, Medio, Grande, ecc.).

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CAPITOLO 25: PERSONALIZZARE WINDOWS

Tutte le personalizzazioni di Windows si possono effettuare dal Pannello di controllo. È possibile:

 Cambiare il tema del pc: un tema è un insieme elementi che determinano l'aspetto di vari elementi

grafici del Desktop.

 Cambiare lo sfondo del Desktop.

 Scegliere uno screen saver : lo screensaver o salvaschermo è un a animazione video nata per

preservare lo schermo da bruciature: infatti lo schermo e formato da tanti puntini luminosi detti pixel, simili a piccole lampadine. Se un pixel rimane acceso per lungo tempo può rimanere danneggiato. L’animazione dello screen saver, fa in modo che ogni puntino luminoso non rimarrà sempre “acceso” e “fisso” su uno stesso colore. Lo screensaver si attiverà dopo un certo tempo (stabilito dall'utente) di inattività del computer.

 Cambiare paese, lingua, tastiera ed ora

Con il comando Opzioni risparmio energia si può decidere dopo quanto tempo il computer dovrà andare in standby, dopo quanto tempo spegnere il monitor e disattivare i dischi rigidi. L’altra voce è Programmi e funzionalità. Con un clic su questa voce appare l’elenco dei programmi presenti nel computer. Con un clic su una delle voci dell’elenco appare il pulsante Disinstalla che permette di togliere dei componenti del programma selezionato. Si può anche disinstallare l’intera applicazione.

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CAPITOLO 26: COMPRESSIONE

La compressione di file e cartelle è una procedura che permette di diminuire la dimensione senza modificare il contenuto, è utile nel caso di copia di un file molto grosso in una chiave USB con disponibilità di memoria limitata o per la spedizione di file via mail. I programmi di compressione riducono le dimensioni sostituendo molti caratteri di informazioni ripetitive con pochi caratteri e trasmettono una sola copia delle sequenze di dati ripetute. Per decomprimere si clicca sulla voce Estrai qui dal menu contestuale che appare con un clic del tasto destro del mouse.

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CAPITOLO 27: LE RETI

Con il termine rete si intende un insieme di componenti, sistemi o entità interconnessi tra loro. Nell’ambito dell’informatica, una rete è un complesso sistema di connessione di dispositivi informatici attraverso collegamenti fisici al fine di utilizzare nel miglior modo possibile le risorse disponibili e di offrire vari servizi di comunicazione. I principali vantaggi di una rete sono:

  1. Condivisione risorse (file, periferiche…)
  2. Indipendenza dei singoli elaboratori
  3. Tolleranza ai guasti
  1. Dischi e servizi di backup
  2. Condivisione delle informazioni

6) Possibilità di lavoro di Gruppo

Internet è la rete a livello mondiale che mette a disposizione degli utenti collegati informazioni, file, materiale di vario genere in forma di pagine ipertestuali cioè pagine che oltre al testo hanno immagini, filmati e soprattutto link , collegamenti ad altre pagine dello stesso tipo. Internet è una rete di calcolatori che collega elaboratori situati in ogni parte del mondo; internet è una rete di reti, cioè, collega fisicamente tra loro centinaia di migliaia di reti locali di elaboratori. Quindi internet è l’insieme dei computer, dei cavi, dei dispositivi fisici tutti connessi tra loro. Internet offre molti servizi; due sono i più conosciuti e usati:

 la posta elettronica

 il WWW (World Wide Web)  consiste nell’organizzazione delle informazioni in modo

ipertestuale; dal 1994 l’utilizzo del WWW, assieme alla diminuzione dei costi di accesso ed utilizzo della rete, ha permesso un incremento esponenziale nella diffusione di internet (Una pagina ipertestuale è una pagina con testo, immagini, video, cioè elementi multimediali, che ha qualcosa in più rispetto alle pagine “normali”: sono presenti i link. I link, in pratica, sono puntatori ad altre pagine ipertestuali). Internet ha origine come rete militare durante il periodo della Guerra Fredda e prendeva il nome di ARPANET. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aveva creato un sistema di collegamento tra 4 importanti elaboratori militari, in modo che, se per un attacco atomico le linee telefoniche tradizionali fossero state distrutte, ci fosse un sistema di collegamento alternativo. Il codice con cui viene scritta una pagina ipertestuale è l’ HTML (HyperText Markup Language), per comprendere questo codice è necessario un programma chiamato il browser (come Internet Exporer, Firefox,..). Il browser non è il motore di ricerca , il motore di ricerca è un sito internet specifico che permette di ricercare informazioni sul web a partire da una parole chiave (es. Google, Yahoo!, Bing…). Per consentire i passaggi ipertestuali si è sviluppato il cosiddetto URL (Uniform Resource Locator) che rappresenta il nome con le risorse sono conosciute dalla rete internet. La struttura di un URL è la seguente: tipo://indirizzo/percorso/oggetto dove:

 tipo è il protocollo di trasferimento o il tipo di servizio (http, ftp, file, ecc.)

 indirizzo è il nome dell’elaboratore che contiene fisicamente la risorsa,

 percorso è la localizzazione logica all’interno del computer

 oggetto è il nome della risorsa.

L’indirizzo di una pagina web è costituito da due parti:  Protocollo: http://

 Nome del sito: www.matematicamente.it

Il nome del sito è costituito da due parti fondamentali:

1) Dominio di secondo livello : il nome scelto in fase di registrazione (“matematicamente”)

2) Dominio di primo livello : indica il tipo di dominio scelto nel sito (“.it”). Alcuni esempi:

  • .org : sito organizzativo
  • .edu : sito relativo all’educazione
  • .com : sito di commercio
  • .gov : sito governativo
  • .net : enti che si occupano della rete
  • .mil: enti militari