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informatica generale modulo 1-8 Chiappi, Appunti di Fondamenti di informatica

riassunto di informatica generale (modulo 1-8) prof. Chiappi

Tipologia: Appunti

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Caricato il 31/01/2022

miao_miao
miao_miao 🇮🇹

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INFORMATICA GENERALE
MODULO 1
Hardware: parte fisica del computer
Software: dati e programmi che permettono al computer di eseguire i comandi. Si definisce come software
l’insieme dei programmi che possono operare sul computer o alto dispositivo digitale
Modello Von Neuman: divide il pc in 4 moduli:
- Il processore (CPU)
- La memoria di massa
- La memora centrale
- Le periferiche d’ingresso e d’uscita
Il processore (CPU): cuore del computer, controlla e gestisce tutte le operazioni, legge e interpreta le
istruzioni grazie a l’unità di controllo (CU) e l’unità aritmetico-logica (ALU). L’unità aritmetico-logica si
occupa dell’esecuzione delle operazioni logico/matematiche, l’unità di controllo (CU) si occupa di acquisire
istruzioni/dati dalla memoria, interpretare le istruzioni, coordinare la ALU e trasferire alla memoria centrale
i dati elaborati dalla CPU
Memoria: è un dispositivo capace di immagazzinare, conservare e restituire informazioni, cioè programmi,
applicazioni e dati
Memoria interna: è fisicamente posta nella motherboard che ospita anche il processore. Tipi:
-Memoria RAM: fa parte della memoria centrale per computer, il processore accede in modo diretto
e immediato ai programmi e ai dati che deve utilizzare, con l’aumento della memoria RAM si
aumentano le prestazioni del pc. Il contenuto della RAM può essere scritto, modificato e cancellato,
ma all'accensione del computer la memoria RAM è completamente vuota e torna in questo stato
una volta che il computer è spento. Per questa ragione la RAM viene anche detta memoria volatile.
-Memoria ROM: la memoria ROM, non cancellabile e non riscrivibile, contiene le informazioni per
l'avvio del PC. Ogni volta che si accende il computer, il processore va a controllare il tipo di
hardware che è presente e che non ci siano problemi per qualche componente. L’operazione di
avvio è detta bootstrap e si articola in tre fasi: 1. verifica dell’hardware, 2. attivazione
dell’hardware, 3. avvio del sistema operativo. Senza la ROM il PC non sarebbe in grado di
accendersi.
-Memoria chace: La memoria cache è una memoria temporanea utilizzata per migliorare il
trasferimento dei dati tra la memoria centrale e i registri della CPU; sensibilmente più veloce della
memoria centrale, grazie a propri meccanismi di gestione, contiene i dati usati più frequentemente
dalla CPU; quando il processore richiede un dato, questo viene prima ricercato nella memoria cache
(dove probabilmente si trova); in caso negativo, l’informazione viene recuperata dalla memoria
centrale e, in parallelo, vengono aggiornati i contenuti della memoria cache in modo che i dati in
essa residenti siano sempre i più richiesti (in termini probabilistici).
Memoria esterna: memoria di supporto che contiene programmi e dati che possono essere sfruttati solo
indirettamente dal processore. Tipi:
-Hard disk: la memoria di massa più importante del PC. Contiene, in modo permanente, tutti i dati e
i programmi che il computer può usare. È il principale serbatoio di benzina del computer. Ci sono
dei dischi di materiale magnetizzabile e delle testine di scrittura/lettura (in pratica delle
elettrocalamite) che vanno a leggere il segnale magnetico sulla superficie del disco oppure lo
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INFORMATICA GENERALE

MODULO 1

Hardware: parte fisica del computer Software: dati e programmi che permettono al computer di eseguire i comandi. Si definisce come software l’insieme dei programmi che possono operare sul computer o alto dispositivo digitale Modello Von Neuman: divide il pc in 4 moduli:

  • Il processore (CPU)
  • La memoria di massa
  • La memora centrale
  • Le periferiche d’ingresso e d’uscita Il processore (CPU): cuore del computer, controlla e gestisce tutte le operazioni, legge e interpreta le istruzioni grazie a l’unità di controllo (CU) e l’unità aritmetico-logica (ALU). L’unità aritmetico-logica si occupa dell’esecuzione delle operazioni logico/matematiche, l’unità di controllo (CU) si occupa di acquisire istruzioni/dati dalla memoria, interpretare le istruzioni, coordinare la ALU e trasferire alla memoria centrale i dati elaborati dalla CPU Memoria: è un dispositivo capace di immagazzinare, conservare e restituire informazioni, cioè programmi, applicazioni e dati Memoria interna: è fisicamente posta nella motherboard che ospita anche il processore. Tipi:
  • Memoria RAM: fa parte della memoria centrale per computer, il processore accede in modo diretto e immediato ai programmi e ai dati che deve utilizzare, con l’aumento della memoria RAM si aumentano le prestazioni del pc. Il contenuto della RAM può essere scritto, modificato e cancellato, ma all'accensione del computer la memoria RAM è completamente vuota e torna in questo stato una volta che il computer è spento. Per questa ragione la RAM viene anche detta memoria volatile.
  • Memoria ROM: la memoria ROM, non cancellabile e non riscrivibile, contiene le informazioni per l'avvio del PC. Ogni volta che si accende il computer, il processore va a controllare il tipo di hardware che è presente e che non ci siano problemi per qualche componente. L’operazione di avvio è detta bootstrap e si articola in tre fasi: 1. verifica dell’hardware, 2. attivazione dell’hardware, 3. avvio del sistema operativo. Senza la ROM il PC non sarebbe in grado di accendersi.
  • Memoria chace: La memoria cache è una memoria temporanea utilizzata per migliorare il trasferimento dei dati tra la memoria centrale e i registri della CPU; sensibilmente più veloce della memoria centrale, grazie a propri meccanismi di gestione, contiene i dati usati più frequentemente dalla CPU; quando il processore richiede un dato, questo viene prima ricercato nella memoria cache (dove probabilmente si trova); in caso negativo, l’informazione viene recuperata dalla memoria centrale e, in parallelo, vengono aggiornati i contenuti della memoria cache in modo che i dati in essa residenti siano sempre i più richiesti (in termini probabilistici). Memoria esterna: memoria di supporto che contiene programmi e dati che possono essere sfruttati solo indirettamente dal processore. Tipi:
  • Hard disk: la memoria di massa più importante del PC. Contiene, in modo permanente, tutti i dati e i programmi che il computer può usare. È il principale serbatoio di benzina del computer. Ci sono dei dischi di materiale magnetizzabile e delle testine di scrittura/lettura (in pratica delle elettrocalamite) che vanno a leggere il segnale magnetico sulla superficie del disco oppure lo

scrivono. Infatti, una elettrocalamita riesce appunto a trasformare un segnale elettrico in magnetico.

  • Floppy disk: è una memoria magnetizzabile permanente con tempo di accesso lento, capacità ridotta, ma trasportabile.
  • Le memorie ottiche : CD ROM, CD R, CD R/W, DVD. Un CD è formato da un disco in policarbonato, ricoperto da un sottile strato riflettente di alluminio, racchiuso tra due strati di plastica. Le informazioni sono impresse sulla superficie metallica riflettente attraverso un raggio laser di scrittura che crea delle piccole depressioni. Chiaramente dove il raggio non va ad incidere la superficie rimane liscia. In questo modo si creano degli avvallamenti e delle zone piane. Tali variazioni possono essere interpretate come numeri binari "Zero" e "Uno", come informazioni binarie.
  • Le chiavi di memoria USB : periferica di memoria trasportabile di piccolo formato che può essere collegata ad una porta USB di un computer. Una chiave USB ha un supporto di memoria di tipo flash, una memoria a semi-conduttori, non volatile e riscrivibile: i dati non spariscono se è fuori tensione. Così la memoria flash immagazzina i bit di dati in celle di memoria, ma i dati sono conservati quando l'alimentazione elettrica è interrotta.
  • Memorie estraibili : nel mercato dei cellulari c’è forte la richiesta di memory card in grado di memorizzare una grande quantità di dati, in piccole dimensioni e ad un prezzo contenuto. Funzionano come le chiavette usb e hanno una memoria di tipo flash.
  • Memorizzazione online : spazio di memoria in un sito internet che si apre solo se si possiede la password di accesso, può essere utile sia come spazio per scambio di file tra utenti. Periferiche: dispositivi collegati al pc che permettono l’interazione tra l’uomo e il computer. Permettono di inviare le richieste al computer e ottenere i risultati Periferiche di input: Permettono l’invio di dati, programmi, richieste al calcolatore: quindi tastiera, mouse, scanner, ecc. Periferiche di output : Permettono di visualizzare i risultati per le richieste effettuate. Quindi stampante, monitor, altoparlanti, ecc. Programma: è una sequenza di istruzioni elementari che possono essere eseguite dal sistema di elaborazione, ogni programma lavora su di una serie di informazioni che costituiscono l’input e fornisce dei risultati che vengono detti output. Un programma in esecuzione viene detto processo. Software di base: dedicato alla gestione delle funzioni elementari dell’elaboratore; tale software lavora direttamente sul livello fisico (hardware) della macchina; Software applicativo: dedicato alla realizzazione di particolari esigenze dell’utente e che riesce ad agire sull’elaboratore solo con il tramite del software di base. Il sistema operativo: indicato genericamente con la sigla SO, è un insieme di programmi e permette l’interazione tra gli utenti e l’hardware di un computer. Gestisce le risorse del computer: la memoria, il processore, le periferiche, ecc; consente la comunicazione con il computer attraverso l’interfaccia uomo- macchina; controlla l’esecuzione dei programmi applicativi e controlla gli errori software e hardware. Browser: permettono di sfogliare le pagine del web, e scrivere e inviare immagini o video su blog e su social. Sito internet specifico che permette di ricercare informazioni sul web a partire da parole chiave. Copyright e licenza d’uso del software: Le licenze software quindi sono documenti legali allegati ai programmi. Senza un tale documento, un programma non può essere distribuito né modificato senza l'esplicito consenso degli autori.

URL (Uniform Resource Locator) : rappresenta il nome preciso e univoco con il quale le risorse sono conosciute dalla rete Internet. tipo://indirizzo/percorso/oggetto dove: tipo è il protocollo di trasferimento o il tipo di servizio (http, ftp, file, ecc.); indirizzo è il nome dell’elaboratore che contiene fisicamente la risorsa; percorso è la localizzazione logica all’interno del computer; oggetto è il nome della risorsa. Intranet: è una rete locale (LAN), o un raggruppamento di reti locali, usata all'interno di una organizzazione, di una impresa, per la comunicazione e l'accesso alle informazioni aziendali, che può essere ad accesso ristretto. Non è altro che il sistema di siti che formano uno spazio web interno alla azienda. A livello tecnologico l'intranet può essere definita come la rete informatica interna basata sul protocollo TCP/IP. Extranet: Quando una parte della intranet viene resa accessibile a clienti, partner o altre persone esterne all'organizzazione VPN: Una VPN è una rete privata che sfrutta una rete pubblica, la rete internet, per permettere ai computer appartenenti alla rete di comunicare tra loro come se fossero collegati allo stesso server. Il termine “Virtuale” è dovuto al fatto che i computer non sono effettivamente collegati solo tra loro, non hanno delle linee dedicate, ma utilizzano una struttura pubblica quale, appunto, la rete internet. La rete VPN permette a computer ubicati in luoghi fisici diversi di stabilire un collegamento privato come se ci fosse un “tunnel” virtuale che corre tra i nodi pubblici di internet. Dato che le connessioni a internet sono connessioni pubbliche, quindi con accesso non protetto, c’è il rischio che le informazioni trasmessa sul web possano essere intercettate. Per questo motivo con una rete VPN è possibile crittografare i dati e inviarli solo a un computer, o a gruppi di computer specifici. Inoltre i collegamenti attraverso le reti VPN necessitano di una autenticazione all’accesso, in modo che l’utilizzo sia concesso solo a utenti autorizzati. La sicurezza è quindi garantita dai protocolli di cifratura e dall’autenticazione Firewall: è un software, o un hardware, se non addirittura un computer o un insieme di computer posto sul “confine” telematico, ad esempio presso il modem o il router, tra un computer, o una rete locale, e il resto del mondo collegato alla rete. Serve per proteggere contro aggressioni provenienti dall’esterno e blocca eventuali programmi presenti sul computer che tentano di accedere a internet senza il controllo dell’utente. Il firewall applica dei filtri software ai dati in entrata e in uscita, per bloccare gli attacchi via internet. Malware: abbreviazione di "malicious software". Malware è un qualsiasi tipo di software indesiderato che viene installato senza un adeguato consenso. Lo scopo di un malware è creare danni al software (e hardware) del computer o ai dati dell’utente del pc. Spesso si confonde il termine malware con virus. Per malware si intende l’intera tipologia dei software dannosi. Un virus è un tipo di malware che, come vedremo, ha la caratteristica di replicarsi infettando l'intero computer e quelli a cui sono collegati: un virus, per infettare il pc, necessita dell’intervento umano come il doppio clic di mouse su un file o su un’immagine in internet. Da quel momento darà inizio al contagio. Un malware si può introdurre in un computer in vari modi. In generale i malware si diffondono tra i pc sfruttando i metodi di comunicazione esistenti. Ogni sistema adatto a trasportare informazioni da un pc ad un altro è candidato a diventare sistema di infezione. È possibile infettare un computer attraverso una chiave USB, un cd o ogni altro strumento di memorizzazione rimovibile, oppure utilizzando le reti informatiche Trojan: chiamato anche Trojan Horse, consiste in un file nascosto all'interno di programmi di utilizzo comune e largo utilizzo. Questo codice lavora in background nel sistema con lo scopo di danneggiarlo oppure di rubare informazioni. Virus: un programma che si attiva e si diffonde in modo totalmente indipendente dalla volontà dell'utente. L'obiettivo è quello di danneggiare i dati o i programmi dei destinatari, oppure infettare altre applicazioni, modificandole ed includendovi una copia di se stessi. Si usa il termine "virus" in quanto il suo comportamento può essere paragonato a quello biologico, per la similitudine del modo di propagarsi

dell'infezione. In genere i virus si “nascondono” per un certo tempo e durante questo periodo, chiamato “letargo”, controllano tutti gli eventi del sistema operativo o quelli legati all'utente. Quando si verifica l'evento atteso, per esempio viene aperto un determinato file, il virus inizia la sua azione. Worm: modifica il sistema operativo in modo da essere eseguito automaticamente ogni volta che viene acceso il sistema, rimanendo attivo per tutta la durata di tempo, fin quando non si spegne il computer. Si muove quindi senza bisogno di intervento esterno. È in grado di replicarsi come fa un virus, ma non ha bisogno di “attaccarsi” ad altri file eseguibili dato che usa internet per potersi riprodurre rapidamente. Uno dei mezzi per il contagio è la posta elettronica: il worm invia email ai contatti memorizzati allegando un file infetto. Spyware: non attacca il computer e i programmi installati per danneggiarli, ma, durante l’attività al pc, raccoglie e trasferisce dati e informazioni dell’utente del pc. Questi dati possono essere strettamente personali e riservati, come password, numero di carta di credito, ecc., ma anche indicazioni sull’attività del proprietario del computer: ad esempio, la ragione IVA, acquisti online, siti visitati, senza il consenso. Le informazioni sono vendute ad aziende per effettuare della pubblicità mirata. Rootkit: è un insieme o un singolo software capace di controllare un computer locale o remoto, nascondendosi. In questo modo un hacker può accedere e impossessarsi del computer di un utente e usarlo per i suoi scopi. I rootkit attaccano i moduli più interni del sistema operativo, spesso per nascondere delle backdoors per scavalcare le porte di sicurezza attivate da un sistema informatico o da un pc, entrando nel sistema. Non sempre un rootkit è un software maligno. Può essere “regolare” come parte di un software legittimo, ad esempio per il controllo remoto di un pc da parte di un centro di assistenza. Backdoor: le backdoor consentono di superare le procedure di sicurezza, attivate dal sistema informatico o computer, per entrare nel sistema. Queste porte possono essere create per agevolare la manutenzione o il controllo remoto del pc da utenti autorizzati. Invece, se sono installate automaticamente da malware, permettono l’ingresso di utenti malintenzionati che possono utilizzare il pc con il controllo remoto senza che il proprietario ne sappia nulla. Adware: un programma che propone messaggi pubblicitari, non richiesti dall’utente, attraverso finestre popup o durante il processo di installazione di un software. L’apertura di continui popup pubblicitari può rallentare le prestazioni del computer. Altri adware modificano le pagine html proposte dal browser per includere link e messaggi pubblicitari propri. Molti adware inoltre comunicano le abitudini di navigazione dell'utente a server remoti, violando la privacy. Botnet: attraverso falle nella sicurezza o per mancanza di attenzione da parte dell'utente, il dispositivo viene infettato per consentire ad hacker malintenzionati (botmaster) di controllare il sistema da remoto: in questo modo il computer può iniziare a svolgere operazioni a insaputa del proprietario: si può far parte di una botnet senza neanche saperlo. Più computer infettati e controllati formano una botnet: se un computer diventa parte di una botnet, potrebbe rallentare ed essere completamente in balia di hacker. Keylogger: strumento capace di registrare tutto quello che un utente digita sul suo computer. Dispositivi di keylogger possono essere presenti anche nei bancomat per intercettare il codice PIN. I keylogger possono essere di tipo hardware, inserito dentro la tastiera o collegato al cavo tra tastiera e pc, o software. Dialer: è un programma che si auto installa nel computer e modifica i parametri della connessione internet e impostarla verso numeri telefonici molto costosi. L’utente si troverà di fronte a inspiegabili aumenti delle bollette telefoniche. Chi utilizza una linea ADSL non corre alcun rischio dato che non è prevista la connessione remota. Ransomware: limitano l’accesso al dispositivo e ai dati richiedendo un riscatto per sbloccarli.

indicati dal RSS avendo così la possibilità di ascoltarli sul proprio PC o su un lettore mp3 in qualsiasi momento Un protocollo feed molto diffuso è il feed RSS. Instant Messaging: un mezzo per comunicare istantaneamente attraverso messaggi di testo ma solo con i propri amici, cioè con chi è stato accettato come membro nel servizio. Spesso con l’IM si può vedere la presenza degli amici, cioè se sono effettivamente in linea nello stesso momento. VolP (Voice Over Internet Protocol): Con la tecnologia VoIP è possibile trasformare le informazioni vocali in dati digitali e inviarli sulla rete: in questo modo con Internet diventa possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando appunto non la comune linea telefonica, ma una connessione Internet. Dominio: è un nome unico formato da caratteri (lettere e cifre) usati in Internet. Il nome di dominio rappresenta l'identità in Internet ed è univoco in tutto il mondo. L’ultima parte di un indirizzo Internet ne rappresenta il dominio. I più utilizzati sono quelli nazionali in cui le iniziali della nazione lo indicano (it indica Italia; uk indica Regno Unito; es indica Spagna; fr indica Francia; de indica Germania). Ci sono i domini governativi indicati dalla sigla gov e i domini commerciali indicati dalla sigla com. Ci sono anche i domini istituzionali quali ed (educativi) e altri domini internazionali quali net. ISP - Internet Service Provider: Struttura commerciale oppure un'organizzazione che offre agli utenti, sia residenziali che imprese, previa la stipulazione di apposito contratto di fornitura, servizi inerenti alla rete Internet. JAVA: Linguaggio di programmazione usato per realizzare applicazioni eseguite dai browsers.

MODULO 3

Word processor: è l’applicazione più diffusa per il computer, dato che la scrittura di testi, documenti, relazioni, è una delle operazioni che chiunque deve fare nella vita lavorativa e non: tutti, prima o poi, hanno la necessità di scrivere qualcosa. Microsoft word: è un programma applicativo appartenente alla categoria dei Word processor, cioè degli elaboratori di testi. Microsoft Office Word è il programma di elaborazione testi proposto da Microsoft all’interno del pacchetto Office, che contiene le applicazioni più usate in ufficio come Excel, Access, PowerPoint. Dal 1983, anno a cui risale la prima versione, ad oggi Word ha avuto enorme diffusione, tanto da diventare il programma di elaborazione testi più diffuso ed utilizzato al mondo, anche grazie all’interfaccia semplice, che ha consentito ad utenti di qualunque livello di approcciarsi facilmente ad esso. Alt: con questo tasto, in combinazione con il tastierino numerico, è possibile ottenere i caratteri delle tabelle del codice ASCII. Il codice ASCII rappresenta la codifica dei caratteri, numeri, simboli utilizzati nella scrittura con il computer. Esiste una tabella ASCII originaria che indica la codifica dei 128 caratteri standard e una tabella ASCII estesa per ulteriori 128 simboli. Le due tabelle ASCII sono riportate alla fine del capitolo. Si può utilizzare la tabella ASCII per scrivere i caratteri che non sono presenti sulla tastiera come le parentesi graffe ({, }), la tilde (~)…. Questi caratteri si ottengono tenendo premuto il tasto Alt e digitando con il tastierino numerico il codice decimale corrispondente (attenzione che il tastierino numerico sia attivo cioè il tasto Bloc num sia acceso). Ad esempio per la parentesi graffa aperta si utilizza la combinazione di tasti ALT+123, per la parentesi graffa chiusa la combinazione di tasti ALT+125, per la tilde la combinazione di tasti ALT+126… In ogni caso qualunque combinazione di numeri del tastierino numerico con il tasto ALT premuto0m genera un simbolo. Alt gr: il tasto alt gr permette di scrivere il terzo simbolo dei tasti “tripli”: quindi la combinazione di tasti alt gr+[ genera la parentesi quadra aperta, alt gr+] genera la parentesi quadra chiusa. Alt gr +e, con tastiere

recenti, genera il simbolo dell'euro (€). Alt gr con il tasto shift permette di scrivere dei caratteri non presenti sulla tastiera: ad esempio alt gr+shift+[ genera la parentesi graffa aperta ({), alt gr+shift+] genera la parentesi graffa chiusa (}), alt gr+shift+? genera il punto interrogativo rovesciato (¿), utilizzato nella lingua spagnola per iniziare una domanda, alt gr+shift+! genera il punto esclamativo rovesciato (¡). MODULO 4 Excel: è un foglio di calcolo, ovvero, un foglio diviso in tante caselle, nelle quali mettere soprattutto numeri e formule ed effettuare calcoli automaticamente fra i numeri contenuti nelle caselle. Il primo foglio elettronico è nato nel 1979 e si chiamava VisiCalc. Possibilità di creare tabelle dinamiche, in cui compiere operazioni e istituire relazioni tra i dati Formule: le operazioni in Excel avvengono tra celle: quindi, se modifichi il contenuto di una cella, cambia automaticamente anche il risultato della formula collegata. Excel può svolgere i calcoli direttamente sui numeri, come una calcolatrice. Quindi se nella cella C6 scrivo la formula = 4 + 3 e confermo, ottengo il risultato 7. La differenza rispetto al caso delle operazioni tra celle, dove se si cambia il dato in una cella utilizzata in una formula si modifica in automatico il risultato, sta nel fatto che in questo modo la formula è “statica”. In particolare, con il prodotto si possono fare i calcoli delle percentuali: ad esempio, se la cella A contiene il numero 1000, la formula = A1*20% fornisce risultato 200. Con le operazioni matematiche rimane valida la regola della precedenza tra operazioni: la moltiplicazione viene eseguita prima della somma, la potenza è la prima operazione da eseguire, ecc. = SOMMA(A1:A3) ecc MIN(): calcola il valore minimo di un insieme di valori, o di un gruppo di celle, indicato come argomento. La sua sintassi è identica a quella della funzione MAX(). Ad esempio, se la cella A1 contiene il valore 3, la cella B1 contiene il valore 2, la cella C1 contiene il valore 4 la formula =MIN(A1:C1) restituisce come risultato 2. CONTA.NUMERI(): questa funzione conta il numero di celle contenenti numeri e i numeri presenti nell'elenco degli argomenti. Quindi le celle contenenti testo non sono incluse nel conteggio. Ad esempio, se la cella A1 contiene il valore 3, la cella B1 contiene il testo “non pervenuto”, la cella C1 contiene il valore 4 la formula =CONTA.NUMERI(A1:C1) restituisce risultato 2. CONTA.VALORI(): a differenza del caso precedente, questa funzione conta il numero di celle presenti nell'elenco degli argomenti che contengono dei valori. Per valore si intende un qualunque dato (testo, numero, messaggio di errore,…). Basta che la cella non sia vuota. Ad esempio, se la cella A1 contiene il valore 3, la cella B1 contiene il testo “non pervenuto”, la cella C1 è vuota, la formula =CONTA.VALORI(A1:C1) restituisce come risultato 2. CONTA.VUOTE(): questa funzione conta il numero di celle vuote in un intervallo specificato di celle. Ad esempio, se la cella A1 contiene il valore 3, la cella B1 contiene il testo “non pervenuto”, la cella C1 è vuota, la formula =CONTA.VUOTE(A1:C1) restituisce come risultato conta il numero di celle in un intervallo, specificato come primo parametro, che soddisfano i criteri specificati nel secondo parametro. La sintassi di questa funzione è =CONTA.SE(intervallo, criteri). Ad esempio, se la cella A1 contiene il valore 3, la cella B contiene il valore 1, la cella C1 contiene il valore 4, la formula =CONTA.SE(A1:C1;“>=2”) restituisce come risultato 2. CONTA.SE(): conta il numero di celle in un intervallo, specificato come primo parametro, che soddisfano i criteri specificati nel secondo parametro. La sintassi di questa funzione è =CONTA.SE(intervallo, criteri). Ad esempio, se la cella A1 contiene il valore 3, la cella B1 contiene il valore 1, la cella C1 contiene il valore 4, la formula =CONTA.SE(A1:C1;“>=2”) restituisce come risultato 2.

#RIF!: viene visualizzato quando un riferimento di cella non è valido, perché, ad esempio, la cella è stata cancellata. Infatti si scriva nella cella A1 il valore 4 e nella cella B1 la formula = RADQ(A1). Il risultato è 2. Adesso si evidenzi la colonna A e la si elimini con il comando Elimina del menu Modifica. La formula mostrerà il messaggio #RIF! Un altro esempio si può ottenere provando a copiare una formula. Scrivere nella cella A1 il valore 3 e nella cella B1 il valore 5. Nella cella C1 scrivere la formula =SOMMA(A1:B1). Adesso si provi a copiare la formula nella cella A2. Si ottiene il messaggio di errore dato che Excel cerca di fare la somma delle due celle a sinistra della cella A2, che chiaramente non esistono, dato che la colonna A è la prima colonna del foglio di lavoro e non ci sono altre colonne che la precedono. #NUM!: questo errore appare quando una funzione ha come argomenti dei valori numerici non validi per il tipo di funzione. Ad esempio la formula =RADQ(-2) genera questo errore. RIFERIMENTO CIRCOLARE: questo errore si ha quando si crea una formula utilizzando come argomenti la stessa cella in cui si sta scrivendo la formula. Ad esempio se nella cella C1 si scrive la formula =SOMMA(A1:C1) si ha un riferimento circolare. Per questo tipo di errore Excel non ha un messaggio, ma visualizza una finestra che segnala la presenza dell’errore, da correggere manualmente. Nella Barra di stato viene indicata la cella che contiene il riferimento circolare.

MODULO 5

PowerPoint: è un programma di presentazioni grafiche: un software che aiuta a creare una presentazione con “proiezione” di diapositive. PowerPoint rende facile generare e organizzare le idee. Fornisce strumenti utili per creare gli oggetti che rendono efficace una presentazione: diagrammi, grafici, elenchi puntati e numerati, testo che attrae l’attenzione, filmati e effetti audio, e altro ancora. PowerPoint inoltre facilita la creazione dei necessari sussidi per una presentazione, quali stampati, note per il relatore e lucidi. SmartArt: con gli elementi grafici SmartArt si possono rappresentare visivamente le informazioni e i concetti che si vogliono illustrare. È possibile creare elementi grafici SmartArt scegliendo tra numerosi layout diversi per comunicare il proprio messaggio in modo rapido, facile ed efficace. Le illustrazioni grafiche permettono di comprendere e ricordare meglio le informazioni rispetto al testo. In particolare, dato che le presentazioni di PowerPoint 2007 spesso includono diapositive con elenchi puntati, è possibile convertire testo della diapositiva in un elemento grafico SmartArt. Grafici: I grafici sono completamente integrati in PowerPoint. Ci sono gli stessi strumenti per la creazione di grafici disponibili in Excel. Se Excel è installato, è possibile creare grafici direttamente in PowerPoint. I grafici creati vengono incorporati in PowerPoint e i dati dei grafici vengono memorizzati in un foglio di lavoro di Excel a sua volta incorporato nel file di PowerPoint Pulsanti di azione: pulsante preimpostato che può essere inserito nella presentazione e per il quale è possibile definire delle azioni da compiere. I pulsanti di azione contengono forme, ad esempio frecce a destra o a sinistra e simboli comuni, che indicano come passare alla diapositiva precedente o successiva e alla prima o all'ultima diapositiva o che indicano la riproduzione di suoni o filmati. Si può comunque scegliere l’azione da associare al pulsante. MODULO 6 Dati: sono informazioni non ancora sottoposte a elaborazione. I dati possono essere una collezione di numeri, testi o immagini non elaborate.

Informazioni: sono il risultato dell’utilizzo dei dati e della loro eventuale modifica in modo da renderli significativi per la persona che li riceve Crimine informatico: attività illegale che avviene utilizzando dei mezzi informatici come la rete Internet o, in generale, un computer. Esempi di crimine informatico includono le frodi informatiche, il furto di identità e l’intrusione nei sistemi informatici. Le frodi informatiche possono riguardare la riproduzione e/o l’utilizzo di programmi informatici senza la specifica autorizzazione. Infatti, i programmi informatici sono ritenuti opere dell’ingegno e quindi sono tutelati dalla legge sul diritto d’autore. Le frodi informatiche possono riguardare anche la vendita on line di prodotti inesistenti o contraffatti. Hacking: attività svolta da programmatori (hacker) che si collegano e accedono a risorse di rete senza averne l’autorizzazione, solo per gusto di sfidare il computer e i sistemi di protezione. Solitamente un hacker non vuole causare un danno ma usare le risorse del sistema attaccato oppure semplicemente dimostrare di essere riuscito ad accedervi. Cracking: quando la violazione di un sistema da parte di un hacker comporta un vantaggio personale o un uso delle risorse per proprio lucro, ad esempio: rubare o alterare dei dati, danneggiare il sistema, ecc. Alcuni esempi di attività di cracking sono il Cracking di password, cioè il recupero di password, in modo manuale o con appositi programmi, da dati memorizzati o inviati ad un sistema informatico e il Cracking di software, cioè la disattivazione o l’eliminazione di alcune funzioni del software come la protezione contro la copia, i numeri di serie, le chiavi hardware, i controlli di data, ecc. Hacking etico: l'utilizzo delle tecniche di hacking per monitorare la sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche al fine di evitare l'abuso da parte di malintenzionati. In pratica è permesso l’attacco al sistema di sicurezza di un computer da parte dei proprietari per rilevarne le vulnerabilità. Ingegneria sociale: si riferisce alla manipolazione delle persone, che vengono portate ad eseguire delle azioni o a divulgare informazioni riservate, invece di utilizzare tecniche di hacking per ottenere le stesse informazioni Bin-raiding: documenti cartacei che non si ritiene importanti, come bollette del gas, della luce o del telefono, estratti conto e persino lettere personali e le buste in cui sono contenute, forniscono informazioni preziose che possono essere raccolte semplicemente rovistano nei rifiuti. Contatti indesiderati: spesso i truffatori si dichiarano incaricati di una banca o di un ente pubblico e vi chiedono di aggiornare i vostri dati personali. Accade la stessa cosa con coloro che si presentano come ricercatori di mercato e richiedono informazioni personali. Skimming: consiste generalmente nella clonazione di una carta di credito attraverso l’apparecchiatura elettronica utilizzata negli esercizi commerciali per pagare i beni acquistati. I dati che vengono raccolti, sono poi trasmessi a organizzazioni criminali. Shoulder surfing: semplice tecnica a metà tra l'informatica e il social engineering finalizzata all'impadronirsi di codici di accesso. Mentre la vittima digita la propria password (oppure il PIN o altri codici), il malintenzionato lo osserva, sia da vicino oppure anche da lontano (mediante lenti particolari o anche le riprese di telecamere a circuito chiuso), e riesce così ad impossessarsi delle sequenze. Spesso ciò avviene tramite l'utilizzo di terminali POS oppure in luoghi molto frequentati, come ad esempio gli internet cafè Principali requisiti per la protezione, conservazione e controllo di dati/privacy che si applicano in Italia: Nel gennaio 2012, la Commissione Europea ha approvato la proposta di un regolamento sulla protezione dei dati personali, in sostituzione della direttiva 95/46/CE valida per i 27 stati membri dell'Unione Europea e una direttiva che disciplina i trattamenti per finalità di giustizia e di polizia (attualmente esclusi dal campo di applicazione della direttiva 95/46/CE). In accordo con questo regolamento sulla protezione dei dati

Fibra ottica: Altri mezzi trasmissivi sono i mezzi ottici che utilizzano la luce per trasferire le informazioni, In particolare le fibre ottiche. il supporto fisico dove viaggia la luce è vetro filato in diametri molto piccoli e ricoperto di materiale opaco; con l'attuale tecnologia è possibile ottenere fili di vetro del diametro di poche decine di micron (millesimo di millimetro) robusti e flessibili, di una purezza tale da consentire trasmissioni a centinaia di chilometri alla velocità di 109 bps. Grazie al fatto che il segnale è portato da impulsi di luce, le fibre ottiche sono immuni dai disturbi elettromagnetici; inoltre le ridotte dimensioni permettono di inserire in un unico cavo centinaia di fibre. Sono già utilizzate e potrebbero essere il mezzo del futuro dopo l'abbattimento dei loro alti costi (difetto principale delle fibre ottiche). Onde radio: Le connessioni wireless sono quelle che permettono la comunicazione tra i cellulari. Attraverso ponti radio o satellitari le onde elettromagnetiche sono inviate da un trasmettitore e, viaggiando ad una velocità prossima a quella della luce, raggiungono l'antenna del ricevente (eventualmente utilizzando uno o più satelliti). Sono usati per collegamenti a grandi distanze visto che, quasi indipendentemente dalle posizioni del trasmettitore e del ricevitore, il ritardo nelle comunicazioni è dell'ordine delle centinaia di millisecondi. L'ostacolo maggiore alla diffusione di tali tecniche è l'elevato costo Autenticazione con chiave WEP: WEP significa Wired Equivalent Privacy (in italiano privacy equivalente alla rete cablata). Nasce nel 1999 e fa parte dello standard per le comunicazioni WiFi, universalmente riconosciuto e montato su praticamente tutti i dispositivi. Il suo funzionamento si basa su una password di protezione per accedere alla rete, la chiave WEP, che è la stessa tra tutti gli utenti che accedono alla rete. La chiave WEP è una password alfanumerica, impostata sul router, è può essere di diversa lunghezza, quali: 64, 128 e 256bit, più lunga sarà la chiave maggiore sarà il livello di crittografia dei dati e conseguentemente la protezione. D'altro canto però una cifratura maggiore comporta un calo della velocità e delle prestazioni, a causa del maggiore onere di calcolo per crittografare dati con una chiave così lunga. Autenticazione con chiave WPA: l’autenticazione con chiave WPA (WiFi Protected Access) è simile alla chiave WEP, ma ha un livello di protezione maggiore, poiché usa un algoritmo per l'offuscamento e la crittografia dei dati differente dal primo. Il WPA, sua forma certificata e più attuale WPA 2, è il principale sistema di sicurezza nelle rete senza fili. Solo recentemente alcuni hacker sono riusciti a violarlo. È stato proposto un nuovo standard evoluto chiamato WPA-AES che è tuttora lo standard più avanzato di sicurezza WLAN. L'uso dell'autenticazione con chiave WPA si sta allargando, e sicuramente andrà a sostituire quello con chiave WEP, bisogna inoltre aggiungere che i due sistemi non sono compatibili reciprocamente. Autenticazione Condivisa con chiave WPA-PSK: l'acronimo WPA-PSK (WiFi Protected Access - Pre Shared Key) indica che viene usata una chiave condivisa di autenticazione, come in WEP, basato su un metodo di cifratura però simile a WPA. È una di via di mezzo tra la chiave WEP e quella WPA. Offre maggiore protezione di WEP ma inferiore a WPA. Rispetto a quest'ultimo gode del vantaggio di avere un hardware più semplice e dai costi più ridotti. Pharming: tecnica per impadronirsi dei dati personali di un utente, principalmente i dati bancari, simile al phishing. Nel pharming quando si digita l’indirizzo web della propria banca, o si clicca sul relativo link, si viene indirizzati in automatico al sito “clone” anche in questo caso, nel momento in cui si inseriscono i dati bancari personali, i truffatori li copiano per utilizzarli in un secondo tempo per operare sul conto corrente. Questa tecnica opera associando all’indirizzo alfanumerico del sito un indirizzo IP diverso, quello del sito “clone”. L'utente non ha strumenti per rendersi conto della differenza se non controllare il certificato digitale della pagina che utilizza il protocollo https. OTP one time password: è una password che è valida solo una volta, per una singola sessione di accesso o una singola operazione. Utilizzando una OTP si possono evitare i problemi di violazione di una tradizionale password statica. Abbiamo visto come quest’ultima possa essere forzata con attacchi a forza bruta, con software che generano tutte le possibili combinazioni di numeri e lettere. Nel caso delle OTP, dato che il

valore è continuamente modificato, se un malintenzionato riesce ad conoscere una OTP già utilizzata per accedere a un servizio o eseguire una transazione, non può utilizzarla, in quanto non è più valida. Chiaramente una OTP non può essere creata e memorizzata da una persona. Di solito, si usa un dispositivo elettronico di dimensioni ridotte (token OTP) con un display che visualizza la password generata di volta in volta. Normalmente la OTP è una password aggiuntiva al nome utente e password utilizzati per accedere a un servizio MODULO 7 Collaborazione online: è possibile creare un documento condiviso che sia scritto e modificato da più utenti in contemporaneo, per consentire anche una collaborazione in tempo reale (definita sincrona). Oggi è anche possibile condividere file e applicazioni che non sono presenti su un singolo pc, ma bensì attraverso la rete, avendoli a disposizione ovunque e in qualunque momento. Questa modalità di condivisione viene definita “cloud”, facendo riferimento al fatto che non sia presente nessun supporto fisico che vincoli l’accesso ai dati. Cloud Computing : rende possibile le nuove forme di collaborazione, grazie all’accesso alla Rete, tramite un computer o un dispositivo mobile. Il Cloud è reso possibile grazie ad un provider (un’azienda che eroga un servizio, tipicamente uno spazio web) che fornisce una serie di servizi utilizzando risorse hardware e software diffuse attraverso la rete. Il termine Cloud, viene utilizzato per indicare i servizi online senza maggiori precisazioni. Tutto ciò avviene perché l’attenzione è focalizzata sui servizi e non sul loro funzionamento o sulla loro implementazione all’interno di un sistema operativo. Questo è un significativo elemento di differenza rispetto alla cultura precedente la cui attenzione era al software e alle sue caratteristiche: ora il focus è sul servizio in sé e sulle sue funzionalità. Tali servizi sono web-based, ovvero basati sul Web, sulla Rete; si parla anche di Web-app, applicazioni basate sulla rete. Tutte queste tecnologie si possono utilizzare attraverso il browser, utilizzando la rete per il trasferimento di dati. Il cloud è alla base di strumenti di produttività, di condivisione di file e cartelle, e per l’accesso ad applicazioni online come calendari, ambienti di apprendimento o strumenti di collaborazioni online. Per questo motivo il cloud facilita la collaborazione, facilitando l’accesso alla rete globale e semplificandone l’utilizzo. Cloud storage: Per memoria di massa online si intende la possibilità di archiviare file e cartelle su server remoti, messi a disposizione da provider e accessibili attraverso la rete Internet. Questo servizio è alla base della collaborazione online, in quanto i dati sono presenti su uno spazio accessibile a più utenti in contemporanea senza limiti orari o geografici. Inoltre può anche essere utilizzato per il trasferimento di file troppo grandi per essere inviati via mail. I servizi di memoria di massa online prevedono uno spazio gratuito da 1 Gb fino a 15 Gb, con la possibilità di incrementare tale spazio con il pagamento di un canone di utilizzo, in relazione alle effettive necessità. Questi servizi hanno la possibilità di impostare limiti di tempo per la fruizione di dati da parte di utenti esterni (i dati rimangono disponibili solo per alcuni giorni o settimane) o di impostare delle restrizioni alla condivisione (accesso, impostazioni di modifica, lettura sono gestite dall’utente che gestisce il servizio). VLE (Virtual Learning Environments): Applicazioni che supportano l’apprendimento online attraverso file, dati, forum, quiz che sono funzionali all’apprendimento a distanza. LMS (Learning Management Systems): Applicazioni che permettono la gestione dell’amministrazione dei corsi online dell’ambiente di formazione.

  1. conservati in una forma che consenta l'identificazione dell'interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati. Il medesimo art. 11 introduce inoltre il divieto di utilizzare, in qualsiasi modo, i dati personali trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali. Interazione uomo-computer: è la disciplina che studia metodi e tecniche per la progettazione e lo sviluppo di sistemi interattivi che siano usabili, affidabili e che supportino e facilitino le attività umane. Il sempre maggior uso di applicazioni informatiche richiede una progettazione che sappia tenere conto dei vari possibili contesti di uso, degli obiettivi degli utenti e delle nuove tecnologie di interazione.