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Slide di Informatica Generale inerenti all' IT Security
Tipologia: Sintesi del corso
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Introduzione: Modulo IT Security Scopi del modulo Il presente modulo definisce i concetti e le competenze fondamentali per comprendere l’uso sicuro dell’Information e Communication Tecnology nelle attività quotidiane e per utilizzare tecniche e applicazioni rilevanti che consentono di gestire una connessione di rete sicura, usare Internet in modo sicuro e senza rischi e gestire in modo adeguato dati e informazioni. Gli argomenti sviluppati in questo modulo sono:
Minacce ai dati Salvaguardare le informazioni Distinguere tra dati e informazioni.
Riconoscere le minacce ai dati provocate da forza maggiore. Per Forza maggiore si intende una forza superiore o un evento imprevisto che può minacciare la conservazione dei dati. Queste forze o eventi possono essere naturali o generate dall’uomo. Ad esempio incendi, inondazioni, terremoti, guerre, furti, atti vandalici, ecc. In vista di questi frangenti è opportuno adottare delle misure di sicurezza per ridurre al minimo il danno che ne può derivare. Una buona norma da seguire è assicurarsi che per tutti i dati importanti esista una copia di riserva, una copia di backup. È consigliabile conservare anche una copia dei software che sono installati nel computer. Esistono servizi in Internet che offrono la possibilità di effettuare dei backup su dispositivi messi in rete: si chiamano memorie online , o dischi virtuali. Uno memoria online è come in un magazzino, un hard disk virtuale, uno spazio di memoria in un sito internet che si apre solo se si possiede la password di accesso. È un sistema avanzato di backup per avere una copia dei propri dati immediatamente accessibile anche in caso di emergenza. Basta collegarsi alla rete, dovunque ci si trovi senza avere il proprio computer. Un esempio di questo servizio è Dropbox. Inoltre può essere utile come spazio per scambio di file tra utenti (chiaramente tutti in possesso della password). Minacce ai dati provocate da impiegati, fornitori di servizi e persone esterne I dati privati e personali di un utente, di una azienda, di una scuola, di un ospedale, ecc. sono un bene da proteggere, sia per evitare il furto di know how aziendale sia perché c’è una legislazione sulla privacy dei dati riservati molto rigorosa. Abbiamo visto a quali rischi possono essere soggette queste informazioni. Ma la sicurezza dei dati di una organizzazione può essere minacciata anche dagli utilizzatori di questi dati o da persone esterne che accedono casualmente ad essi.
Ad esempio, gli stessi impiegati , con le loro azioni, possono compromettere le informazioni importanti dell’azienda dove lavorano: in modo accidentale, cancellando o modificando questi dati o per scopi fraudolenti, ad esempio rubando e vendendo alla concorrenza le specifiche dei prodotti. Anche i fornitori di servizi , ad esempio gli addetti alla manutenzione dell’hardware e del software, potrebbero accedere casualmente a informazioni e dati e provocare, in modo volontario o meno, dei danni. In ultima analisi, se delle persone esterne possono accedere al sistema informatico senza alcun controllo, ad esempio nel caso di una rete Wi-Fi senza chiavi di protezione, i dati sono a rischio di furto o danneggiamento. Per evitare le problematiche esposte è importante che l’incaricato alla conservazione dei dati riservati o elenchi di aziende, di persone o banche dati deve salvaguardarli dall’intrusione di altri soggetti e non divulgarli se non con esplicita autorizzazione. Un modo è impostare una corretta gestione degli accessi attraverso autorizzazioni e password.
Valore delle informazioni Importanza delle informazioni Motivi per proteggere le informazioni personali I motivi per cui è importante proteggere i dati riguardanti le proprie informazioni personali spesso sono abbastanza evidenti. Si pensi alle conseguenze di un accesso al proprio conto corrente bancario da parte di una persona che non sia il proprietario. Un fenomeno frequente, nel campo della violazione dei dati personali, è il furto d’identità. Il furto d’identità consiste nell’ottenere indebitamente le informazioni personali di un soggetto al fine di sostituirsi in tutto o in parte al soggetto stesso e compiere azioni illecite in suo nome o ottenere credito tramite false credenziali. Le informazioni personali carpite possono essere: nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, numero di telefono/cellulare, luogo e data di nascita, numero della carta di credito, estremi del conto corrente, nome dei figli, ecc. L’attività di carpire informazioni ingannando un utente ed indurlo a rivelare dati sensibili e personali come le credenziali di accesso al proprio conto online è detta ingegneria social e. L’ingegneria sociale si riferisce alla manipolazione delle persone, che vengono portate ad eseguire delle azioni o a divulgare informazioni riservate, invece di utilizzare tecniche di hacking per ottenere le stesse informazioni.
Attraverso operazioni di ingegneria sociale è possibile:
Sono evidenti i motivi per cui è opportuno proteggere le proprie informazioni personali: se qualcuno entra in possesso di dati riservati, come le credenziali di accesso alla posta elettronica o a una rete sociale, ne può fare un uso illegale facendo ricadere la colpa su di noi ( furto di indentità ).
Se per il nome utente non ci sono raccomandazioni particolari, può essere un nome di fantasia semplice da ricordare, la password deve essere scelta in modo oculato, non deve essere comunicata ad altre persone e, in casi di dati riservati o importanti, deve essere cambiata con regolarità. Come deve essere una password? La password deve essere lunga a sufficienza, composta da lettere, numeri e caratteri speciali e soprattutto non facilmente associabile alla vita dell’utente: quindi non il proprio nome, cognome, soprannome, data di nascita, indirizzo, ecc. Ci sono tecniche che impediscono l’utilizzo dei dati se, nonostante le misure preventive, qualcuno sia venuto in possesso di queste informazioni. La Crittografia analizza come “offuscare” un messaggio in modo che non sia comprensibile a persone non autorizzate a leggerlo Un tale messaggio si chiama crittogramma e le tecniche usate per rendere incomprensibile il messaggio si chiamano tecniche di cifratura. La crittografia è utilizzata in tutti gli ambiti dove è necessaria la segretezza delle informazioni: informazioni militari (soprattutto in caso di conflitti), informazioni bancarie riservate, comunicazioni tra Stati, spionaggio, ecc. Esistono metodi di crittografia molto sofisticati per l’importanza dei dati che devono trattare. Un esempio (molto semplice) di tecnica crittografica è il disco cifrante di Leon Battista Alberti, che per primo insegnò a cifrare per mezzo di un con un alfabeto segreto che si ottiene spostando il disco interno di due o tre parole.
Caratteristiche fondamentali della sicurezza delle informazioni Riassumendo, i dati personali e/o riservati per essere sicuri, devono avere un alto fattore di confidenzialità , cioè devono essere protette da accessi o divulgazione non autorizzati. Queste protezioni non devono comunque essere di ostacolo all’ integrità dell’informazione, la quale deve essere affidabile cioè integra, completa, senza modifiche rispetto all'originale. È fondamentale poi la disponibilità dell’informazione al momento del bisogno: non avrebbe senso esasperare la sicurezza dei dati se poi, quando servono, per qualche motivo non si riesce a recuperarli nei tempi necessari. Principali requisiti per la protezione, conservazione e controllo di dati/privacy che si applicano in Italia Nel gennaio 2012, la Commissione Europea ha approvato la proposta di un regolamento sulla protezione dei dati personali, in sostituzione della direttiva 95/46/CE valida per i 27 stati membri dell'Unione Europea e una direttiva che disciplina i trattamenti per finalità di giustizia e di polizia (attualmente esclusi dal campo di applicazione della direttiva 95/46/CE). In accordo con questo regolamento sulla protezione dei dati personali in Italia è stato emesso Decreto Legislativo n. 5 del 9 febbraio 2012 che ha preso il posto del precedente Dlgs 196/2003. Il decreto contiene un articolato pacchetto di interventi volto ad alleggerire il carico degli oneri burocratici gravanti sui cittadini e sulle imprese, con una semplificazione delle procedure amministrative, ad esempio per il cambio di residenza, comunicazioni di dati tra le amministrazioni, partecipazione a concorsi, ecc.
Aprire un file contenente delle macro Abbiamo già visto che l’icona di un file con macro presenta un punto esclamativo, per porre attenzione sulla diversità rispetto ai file “normali”. Quando si apre un file con macro il programma ci avvisa della presenza di questo codice con un avviso di protezione nella barra di notifica. I programmi Office, per impostazione predefinita, disattivano le macro presenti in un file. È una questione di sicurezza. Non conoscendo a priori il contenuto delle macro presenti, se sono “sicure” o se è codice “pericoloso” (per questo l’icona del file ha il segnale di attenzione) scritto per creare dei danni, si decide di disabilitare il codice. Se si è sicuri del contenuto della macro, ad esempio perché è stata scritta dal proprietario del file, si può abilitare il codice con il pulsante Opzioni.
Le macro abilitate possono essere eseguite, Chiaramente, nel caso di macro di provenienza non nota o se l’autore delle macro non è attendibile, questa esecuzione potrebbe comportare dei danni al computer. Impostare una password per file quali Documenti e/o fogli di calcolo È possibile proteggere un documento o un foglio di calcolo dall’apertura e/o dalla modifica mediante una password. Abbiamo già visto, nei capitoli precedenti, le caratteristiche che deve avere una password. Aggiungendo a un documento una password di apertura non sarà possibile aprirlo se non si digita la password corretta. Aggiungendo una password di modifica sarà possibile aprire il documento senza digitare la password, ma esso verrà aperto in sola lettura. Per aggiungere una protezione mediante password a un documento o foglio di calcolo, per i programmi Microsoft Office, dal pulsante Office (versione 2007 ) o dal menu File (per la versione 2010), si sceglie il comando Salva , o Salva con nome se il documento era già stato salvato in precedenza. Dal menu Strumenti , selezionare la voce Opzioni generali. Appare la finestra per impostare le password di apertura e di modifica.