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Insegnamento inclusivo, Sbobinature di Scienze Umane

L’insegnamento inclusivo in ambito didattico/pedagogico

Tipologia: Sbobinature

2022/2023

Caricato il 30/10/2025

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ipad-7 🇮🇹

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Insegnamento inclusivo
Si parla inclusione dovunque, e dinanzi a tutto questo parlare di inclusione la scuola fa fatica.
Siamo lontani all’idea di scuola inclusiva conclusa. !
!
L’insegnamento inclusivo non è un insegnamento che accoglie e include e basta, la caritas
accoglie, la scuola non può limitarsi ad accogliere. !
L’insegnamento inclusivo: Mira al successo scolastico di tutti, mettere tutti nelle condizioni di
apprendimento senza alcuna distinzione ed eccezione. Un insegnamento inclusivo ha molto più
senso in un orientamento democratico, in un regime autoritario non ha motivo d’essere (ci
sarebbe la selezione dei migliori e non l’inclusione). !
Oggi dovremmo parlare di una didattica per le DIFFERENZA O PER LA DIFFERENZA !
Comenio è il fondatore della didattica moderna, didattica magna è considerata l’opera fondativa
della didattica moderna, lui diceva che lui siamo tutti sfumature di diversità (in questo modo deve
essere concepita anche la classe)!
La mia postura da docente indipendente da chi ho davanti non cambia (che sia un disabile,
intelligente ecc) !
Devo fare 2 cose:!
1)Analisi e comprensione del contesto !
2)Calibratura della mia azione didattica sulla base della comprensione del contesto!
DIVERSITÀ e DIFFERENZA :!
DIVERSITÀ deriva da divergere che significa allontanarsi da un asse centrale che è ritenuto l’asse
fondamentale (normale). Qualcosa che si allontana da una norma (da una certa normalità ) !
DIFFERENZA deriva da dierire, ha all’interno un verbo irregolare ovvero fero che vuol dire
apportare degli elementi nuovi. Colui che è dierente porta un elemento di diversità. Nel termine
dierenza c’è un’accezione positiva. !
CHE COS’è una diversità? Una specificità che va identificata e tutelata !
SI PARLA DI TRE MOVIMENTI!
1) Conoscere la dierenza (parlando con la famiglia, leggendo la sua diagnosi, attraverso
l’ascolto se è una persona verbale / e l’osservazione se è una persona non verbale) !
2) Rispettare la diversità (ovvero evitare a tutti i costi di condurre la diversità a presunti canoni di
normalità, non pretendere di forzare a presunti canoni di normalità) !
3) Valorizzare la diversità ( ovvero lavorare su ciò che ci accomuna e consentire le nostre
dierenze di essere elementi di crescita umana per gli altri studenti ) !
Un contributo importante di questo elemento di diversità é stata l’antropologia !
Quando parliamo di insegnamento inclusivo ci riferiamo in modo ristretto ad un insegnamento che
permette di includere quelle persone a rischio di esclusione sociale (disabile e persone con
svantaggi).!
Queste persone sono raggruppate in una categoria detti BES ( che si dividono in 3 sottocategorie
1) categoria persone com disabilità 2) DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) 3) svantaggi
(economici , linguistici) !
Le aree di intervento sono:
-Intervenire sulla formazione dei docenti non solo di sostegno ma generale (intervenire sul piano
della professionalizzazione e sensibilizzazione) !
-L’insegnante ben formato deve agire con ecacia sul CLIMA DI CLASSE !
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Insegnamento inclusivo Si parla inclusione dovunque, e dinanzi a tutto questo parlare di inclusione la scuola fa fatica. Siamo lontani all’idea di scuola inclusiva conclusa. L’insegnamento inclusivo non è un insegnamento che accoglie e include e basta, la caritas accoglie, la scuola non può limitarsi ad accogliere. L’insegnamento inclusivo: Mira al successo scolastico di tutti, mettere tutti nelle condizioni di apprendimento senza alcuna distinzione ed eccezione. Un insegnamento inclusivo ha molto più senso in un orientamento democratico, in un regime autoritario non ha motivo d’essere (ci sarebbe la selezione dei migliori e non l’inclusione). Oggi dovremmo parlare di una didattica per le DIFFERENZA O PER LA DIFFERENZA Comenio è il fondatore della didattica moderna, didattica magna è considerata l’opera fondativa della didattica moderna, lui diceva che lui siamo tutti sfumature di diversità (in questo modo deve essere concepita anche la classe) La mia postura da docente indipendente da chi ho davanti non cambia (che sia un disabile, intelligente ecc) Devo fare 2 cose: 1)Analisi e comprensione del contesto 2)Calibratura della mia azione didattica sulla base della comprensione del contesto DIVERSITÀ e DIFFERENZA : DIVERSITÀ deriva da divergere che significa allontanarsi da un asse centrale che è ritenuto l’asse fondamentale (normale). Qualcosa che si allontana da una norma (da una certa normalità ) DIFFERENZA deriva da differire, ha all’interno un verbo irregolare ovvero fero che vuol dire apportare degli elementi nuovi. Colui che è differente porta un elemento di diversità. Nel termine differenza c’è un’accezione positiva. CHE COS’è una diversità? Una specificità che va identificata e tutelata SI PARLA DI TRE MOVIMENTI

  1. Conoscere la differenza (parlando con la famiglia, leggendo la sua diagnosi, attraverso l’ascolto se è una persona verbale / e l’osservazione se è una persona non verbale)
  2. Rispettare la diversità (ovvero evitare a tutti i costi di condurre la diversità a presunti canoni di normalità, non pretendere di forzare a presunti canoni di normalità)
  3. Valorizzare la diversità ( ovvero lavorare su ciò che ci accomuna e consentire le nostre differenze di essere elementi di crescita umana per gli altri studenti ) Un contributo importante di questo elemento di diversità é stata l’antropologia Quando parliamo di insegnamento inclusivo ci riferiamo in modo ristretto ad un insegnamento che permette di includere quelle persone a rischio di esclusione sociale (disabile e persone con svantaggi). Queste persone sono raggruppate in una categoria detti BES ( che si dividono in 3 sottocategorie
  4. categoria persone com disabilità 2) DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) 3) svantaggi (economici , linguistici) Le aree di intervento sono: -Intervenire sulla formazione dei docenti non solo di sostegno ma generale (intervenire sul piano della professionalizzazione e sensibilizzazione) -L’insegnante ben formato deve agire con efficacia sul CLIMA DI CLASSE

-Intervenire sulle MODALITÀ DIDATTICHE che devono essere inclusive(che non devono essere puramente trasmissive ma che prevedono una costante interazione del disabile con tutti) -Intervenire su STRUMENTI,SPAZI E ATTREZZATURE