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integrali- e numeri complessi es svolti, Esercizi di Analisi Matematica I

integrali es svolti per la preparazione dell'esame di analisi 1

Tipologia: Esercizi

2011/2012

Caricato il 19/01/2012

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ruben_alo 🇮🇹

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INTEGRALI
Test di autovalutazione
1. Sia funa funzione continua su IR, e Funa primitiva di ftale che F(2) = 5. Allora:
(a) esiste kIR tale che F(x)f(x)=k, xIR
(b) F(x)=2
xf(t)dt
(c) Fnon `e derivabile in x0=2
(d) F(x)=5+2
xf(t)dt
2. Sia I=[a, b],(a<b) e sia funa funzione continua su I. Allora:
(a) Pu`o esistere una primitiva di fsu Iche ha un punto angoloso
(b) fha primitive su I.
(c) a
bf(x)dx non `e nullo.
(d) esiste un punto c[a, b] tale che f(c)=a
bf(x)dx
3. Sia F(x)=x2+ex+ 1 una primitiva di f(x). Allora:
(a) f(x)=x
1F(t)dt
(b) F(x)=x
1f(t)dt
(c) Non esiste nessun valore di aIR per cui F(x)=x
af(t)dt
(d) f(x)=2x+ex+c(cIR )
4. Sia F(x)=1
xsinh tdt. Allora:
(a) F(1) = 0
(b) F(1) = e
21
2e
(c) Fnon `e derivabile in x0=1
(d) Fnon `e continua in x0=0
5. E’ data la funzione integrale F(x)=5
xcosh t29dt. Allora:
(a) (F1)(0) = 1
cosh 4
(b) la tangente al grafico di Fnel punto x0= 5 ha equazione y= 5+ (cosh 4)(x5)
(c) Fha un punto critico in x0=5
(d) F`e invertibile su IR
6. La funzione integrale F(x)=0
x(t34t)dt:
(a) `e sempre crescente
(b) ha un punto di minimo in x0=2
(c) ha un punto di massimo assoluto in x0=0
(d) non si annulla mai
pf3
pf4
pf5

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Scarica integrali- e numeri complessi es svolti e più Esercizi in PDF di Analisi Matematica I solo su Docsity!

INTEGRALI

Test di autovalutazione

  1. Sia f una funzione continua su IR, e F una primitiva di f tale che F (2) = 5. Allora: (a) esiste k ∈ IR tale che F (x) − f (x) = k , ∀x ∈ IR (b) F (x) =

2

x (^) f (t) dt (c) F non `e derivabile in x 0 = 2 (d) F (x) = 5 +

2

x (^) f (t) dt

  1. Sia I = [a, b], (a < b) e sia f una funzione continua su I. Allora: (a) Pu`o esistere una primitiva di f su I che ha un punto angoloso (b) f ha primitive su I. (c)

a

b (^) f (x) dx non `e nullo. (d) esiste un punto c ∈ [a, b] tale che f (c) =

a

b (^) f (x) dx

  1. Sia F (x) = x^2 + ex^ + 1 una primitiva di f (x). Allora: (a) f (x) =

∫ (^) x 1 F^ (t)^ dt (b) F (x) =

∫ (^) x 1 f^ (t)^ dt (c) Non esiste nessun valore di a ∈ IR per cui F (x) =

∫ (^) x a f^ (t)^ dt (d) f (x) = 2x + ex^ + c (c ∈ IR)

  1. Sia F (x) =

1

x (^) sinh t dt. Allora: (a) F ′(1) = 0 (b) F ′(1) = e 2 − (^21) e (c) F non e derivabile in x 0 = 1 (d) F none continua in x 0 = 0

  1. E’ data la funzione integrale F (x) =

5

x (^) cosh √t (^2) − 9 dt. Allora: (a) (F −^1 )′(0) = (^) cosh 4^1 (b) la tangente al grafico di F nel punto x 0 = 5 ha equazione y = 5+(cosh 4)(x−5) (c) F ha un punto critico in x 0 = 5 (d) F `e invertibile su IR

  1. La funzione integrale F (x) =

0

x (^) (t (^3) − 4 t) dt: (a) `e sempre crescente (b) ha un punto di minimo in x 0 = 2 (c) ha un punto di massimo assoluto in x 0 = 0 (d) non si annulla mai

  1. Se A =

− 1

√ (^3) x (^5) dx, allora:

(a) A = 2

0

√ (^3) x (^5) dx

(b) A = 0 (c) A = 38 x (^23)

(d) A = x

− 1

√ (^3) x (^2) dx

  1. L’area A della regione di piano compresa tra le curve y =

x e y = x^2 vale: (a) A = (^13) (b) A = (^23) (c) A =

0 (x

(^2) − √x) dx (d) A = 1

  1. L’area A compresa tra il grafico di f (x) = √1+2xx 2 e l’asse delle x, x ∈ [− 2 , 0], vale: (a) A = − 1 (b) A =

0 √^ x 1+2x^2 dx (c) non `e limitata (d) A = 2

  1. Siano f (x) = x^3 + 1, x ∈ [− 1 , 1] e μ il valor medio integrale di f su [− 1 , 1]. Allora (a) non esiste nessun valore c nell’intervallo [− 1 , 1] per cui f (c) = μ (b) μ = 2 (c) μ =

− 1

(x^3 + 1) dx (d) μ = 1

  1. Sia I =

0 e

√x dx. Allora: (a) I < 0 (b) 0 ≤ I < 4 (c) 4 ≤ I ≤ 40 (d) I > 40

  1. Sia f (x) = x + 1, e sia μ il valor medio integrale di f su [0, 2]. Allora : (a) la funzione g(x) = f (x) + 3 ha lo stesso valor medio integrale su [0, 2] (b) μ = 4 (c) se c = 1 si ha f (c) = μ (d) esiste un punto c ∈]0, 2[ tale che f (c) = f^ (2) 2 −−f 0 (0)
  2. Sia f (t) =

sin t se 0 ≤ t < π 4 cos t se π 4 ≤ t ≤ π 2 e sia F (x) =

∫ (^) x π 4 f^ (t)^ dt.^ Allora: (a) F e continua e derivabile in π 4 (b) Fe continua ma non derivabile in π 4 (c) f non e n´e continua n´e derivabile in π 4 (d) fe continua e derivabile in π 4

  1. RISPOSTA ESATTA:(b). Infatti, per il teorema fondamentale del calcolo integrale, F ′(x) = sinh x e dunque F ′(1) = sinh(1) = e−e − 1 2 =^

e 2 −^

1 2 e. Dunque (b) e vera mentre (a)e falsa. La risposta (c) e errata, in quanto, poich´e F (x)e una primitiva di f (x) su IR e f e continua , Fe derivabile (con derivata continua) su IR e dunque anche in x 0 = 1.

Lo stesso ragionamento prova che F (x) e derivabile, e dunque continua, in x 0 = 0; pertanto la (d)e falsa.

  1. RISPOSTA ESATTA:(a). Infatti (F −^1 )′(0) = (^) F ′^1 (5) , in quanto F (5) = 0. Inoltre F ′(x) = cosh

x^2 − 9 e dunque

F ′(5) = cosh

25 − 9 = cosh 4. Dunque (a) e vera e (c)e falsa, perch´e F ′(5) = 0. La tangente al grafico di F nel punto di ascissa x 0 = 5 e la retta di equazione y = F (5) + F ′(5)(x − 5) e dunque y = (cosh 4)(x − 5). Pertanto la risposta (b)e errata.

La risposta (d) e errata: e vero che F ′(x) = cosh

x^2 − 9 > 0 , ∀x ∈Dom(F ), ma Dom(F ) = IR.

  1. RISPOSTA ESATTA:(b). Poich´e F (0) = 0, la (d) e falsa. Inoltre esistono valori di x ∈ IR per cui F (x) > 0 (ad esempio, F (10) > 0). Quindi anche (c)e falsa.

Si ha F ′(x) = x^3 − 4 x = x(x − 2)(x + 2). Dunque i punti di ascissa x = 0, x = ± 2 sono punti critici di F. Dallo studio del segno di F ′^ e degli intervalli di monotonia di F si deduce che F e decrescente negli intervalli ] − ∞, −2[ e ]0, 2[ ; si ricava inoltre che il punto x = 0e un punto di massimo relativo, mentre i punti x = ±2 sono punti di minimo relativo. Dunque (a) e falsa mentre (b)e vera.

  1. RISPOSTA ESATTA:(b). La funzione f (x) = 3

x^5 e dispari. Dunque (b)e esatta, mentre (a) e (c) sono errate. La (d) e errata, perch´e x non puo essere portata fuori dal segno di integrazione.

  1. RISPOSTA ESATTA:(a). La regione di piano `e situata nel primo quadrante, delimitata sopra dalla curva y =

x e sotto dalla parabola y = x^2. Pertanto la sua area si calcola come A =

x − x^2 ) dx, e vale 13.

  1. RISPOSTA ESATTA:(b). La funzione f (x) = √1+2xx 2 e continua. Dunque l’area cercatae un valore finito. Pertanto (c) `e falsa.

Si osservi che f (x) assume valori negativi se x ∈ [− 2 , 0]. Pertanto l’area richiesta `e data da A = −

− 2 √^ x 1+2x^2 dx^ =^

0 √^ x 1+2x^2 dx. Dunque (b) `e vera. Eseguendo il calcolo, si trova:

A =

0 √^ x 1+2x^2 dx^ =^

1 2

[√

1 + 2x^2

]− 2

Dunque (d) e falsa. La risposta (a)e errata, in quanto un’area per definizione `e un numero positivo.

  1. RISPOSTA ESATTA:(d). Per definizione, μ = (^12)

− 1 f^ (x)dx. Eseguendo il calcolo si trova^ μ^ = 1. Pertanto (d) `e vera, mentre (b) e (c) sono false.

La risposta (a) `e errata, perch´e contraddice il teorema della media integrale.

  1. RISPOSTA ESATTA:(c). Se x ∈ [0, 4] , si ha 0 ≤

x ≤ 2 e dunque 1 ≤ e

√x ≤ e^2. Pertanto : ∫ (^4) 0 1 dx^ ≤^

0 e

√x dx ≤

0 e

(^2) dx e dunque 4 ≤ ∫^4 0 e

√x dx ≤ 4 e^2. Dunque (c) `e vera mentre (a), (b) e (d) sono false.

  1. RISPOSTA ESATTA:(c). Per definizione μ = (^12)

0 (x^ + 1)dx^ = 2 =^ f^ (1)^ =^

1 2

0 (x^ + 3)dx.^ Dunque (c) `e vera mentre (a) e (b) sono false.

La risposta (d) e falsa in quanto f^ (2) 2 −−f 0 (0) = 1. Ora f (x) = 1 se e solo se x = 0, mentre in ] 0, 2 [ il punto x = 0 none compreso.

Si ricordi che, per il teorema di Lagrange, esiste invece un punto c ∈ [0, 2] tale che f ′(c) = f^ (2) 2 −−f 0 (0).

  1. RISPOSTA ESATTA:(a). La funzione f (t) `e continua su

[

0 , π 2

]

ma non `e derivabile in x = π 4. Dunque (c) e (d) sono false.

Essendo f (t) continua, per il teorema fondamentale del calcolo integrale la funzione integrale F (x) `e derivabile (e dunque continua) in

[

0 , π 2

]

Dunque (a) e vera mentre (b)e falsa.