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Elettrocardiogramma (ECG): Guida all'Interpretazione, Appunti di Cardiologia

Interpretazione ECG: descrizione, come si legge un ECG, tutte le possibili patologie riscontrabili, posizionamento degli elettrodi.

Tipologia: Appunti

2017/2018

In vendita dal 09/05/2018

Prometeos
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ECG (Elettrocardiogramma)
E’ la rappresentazione grafica dell’attività elettrica del cuore.
-Carta
L’ECG si registra su carta millimetrata ed è rappresentata una sorta di griglia.
Le linee verticali rappresentano il voltaggio (espresso in milli-Volt) mentre le linee orizzontali rappresentano il
tempo (espresso in secondi).
E’ formata da vari quadrati:
il quadrato più piccolo misura 0,04 secondi e 0,1 mV; (1 mm X 1 mm)
il quadrato più grande misura 0,2 secondi e 0,5 mV (è formato da 5 quadratini: 5 mm X 5 mm); quindi 5
quadrati grandi corrispondono ad 1 secondo.
La velocità della carta dev’essere di 25 mm/secondo.
-Ciclo cardiaco
E’ rappresentato dal complesso PQRST:
Onda P
Intervallo PQ
Complesso QRS
Onda T
ONDA P
Rappresenta la depolarizzazione degli atri (quindi dal nodo seno-atriale nasce l’impulso che si propaga su
entrambi gli atri determinando la loro contrazione, ossia la sistole atriale).
Dura di 0,06 - 0,10 secondi (circa 2 quadratini) e ha un voltaggio di 0,1 - 0,3 mV (1 - 2 quadratini).
INTERVALLO PQ
Rappresenta il tempo di conduzione dell’impulso dagli atri (NSA) ai ventricoli (nodo atrio-ventricolare).
Dura da 0,12 a 0,20 secondi (circa 3-5 quadratini)
COMPLESSO QRS
Rappresenta la depolarizzazione dei ventricoli (quindi la contrazione dei ventricoli, ossia la sistole
ventricolare). L’impulso si propaga dal NAV al fascio di HISS, branche dx e sx e fibre di Purkinje.
Dura 0,10 secondi (2 1/2 quadratini)
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ECG (Elettrocardiogramma)

E’ la rappresentazione grafica dell’attività elettrica del cuore.

  • (^) Carta L’ECG si registra su carta millimetrata ed è rappresentata una sorta di griglia. Le linee verticali rappresentano il voltaggio (espresso in milli-Volt) mentre le linee orizzontali rappresentano il tempo (espresso in secondi). E’ formata da vari quadrati:
  • il^ quadrato più^ piccolo^ misura^ 0,04 secondi^ e^ 0,1 mV ; (1 mm X 1 mm)
  • il^ quadrato più^ grande^ misura^ 0,2 secondi^ e^ 0,5 mV^ (è formato da 5 quadratini: 5 mm X 5 mm); quindi 5 quadrati grandi corrispondono ad 1 secondo. La velocità della carta dev’essere di 25 mm/secondo.
  • (^) Ciclo cardiaco E’ rappresentato dal complesso PQRST : **_- Onda P
  • Intervallo PQ
  • Complesso QRS
  • Onda T ONDA P_** Rappresenta la depolarizzazione degli atri (quindi dal nodo seno-atriale nasce l’impulso che si propaga su entrambi gli atri determinando la loro contrazione, ossia la sistole atriale). Dura di 0,06 - 0,10 secondi ( circa 2 quadratini ) e ha un voltaggio di 0,1 - 0,3 mV ( 1 - 2 quadratini ). INTERVALLO PQ Rappresenta il tempo di conduzione dell’impulso dagli atri (NSA) ai ventricoli (nodo atrio-ventricolare). Dura da 0,12 a 0,20 secondi ( circa 3-5 quadratini ) COMPLESSO QRS Rappresenta la depolarizzazione dei ventricoli (quindi la contrazione dei ventricoli, ossia la sistole ventricolare). L’impulso si propaga dal NAV al fascio di HISS, branche dx e sx e fibre di Purkinje. Dura 0,10 secondi ( 2 1/2 quadratini )

SEGMENTO ST

Rappresenta… E’ una linea solitamente isoelettrica che non deve slivellare al di sopra o al di sotto più di 1 mm. ONDA T Rappresenta la ripolarizzazione dei ventricoli. E’ sempre positiva, ha una forma arrotondata e asimmetrica. Ha un voltaggio di 0,2 - 0,3 mV. INTERVALLO QT Rappresenta il tempo di depolarizzazione e ripolarizzazione dei ventricoli, quindi si misura dall’inizio del complesso QRS all’onda T. Dura 0,47 secondi per le donne e 0,45 secondi per gli uomini. Vari in base alla FC: più aumenta più stretto sarà l’intervallo. Alcuni dicono che esiste anche un onda U. Ma non si conosce anche nulla.

Derivazioni :

Le derivazioni periferiche sono: D-I, D-II, D-III (bipolari) aVR, aVL e aVF (unipolari). Esse esplorano l’attività elettrica sul piano frontale. Le derivazioni precordiali sono: V1, V2, V3, V4, V5 e V. Esse esplorano l’attività elettrica sul piano orizzontale: V1 e V2 sono in corrispondenza del setto inter-ventricolare, V3 e V4 sono in corrispondenza della parete anteriore del ventricolo sinistro, V5 e V6 sono in corrispondenza della parete laterale del ventricolo sinistro.

ALTERAZIONI DELL’ECG

Fibrillazione atriale

E’ un’aritmia che rende il battito del cuore irregolare e rapido. E’ generato da un’anomala generazione di impulsi che contraggono gli atri. I segni riscontrabili all’ECG sono:

- Assenza di onde P

- Battiti irregolari (complessi PQRST ravvicinati)

- QRS normale (non allargato).

- Forma dei complessi irregolari

- Frequenza cardiaca di 350 - 400 battiti al minuto

F.A.

ECG normale

Flutter atriale

E’ un’alterazione del ritmo cardiaco che ha sede nell’atrio (come la fibrillazione atriale). Una differenza con la fibrillazione atriale è che ha un’intensità minore, infatti gli atri si contraggono con una frequenza di 240 - 350 battiti al minuto. I segni riscontrabili all’ECG sono:

- Presenza di un minimo di 2 a un massimo di oltre 10 onde P prima di un complesso QRS

(tracciato a dente di sega)

- QRS stretto

- Presenza di onde P

Fibrillazione ventricolare

E’ un’aritmia che interessa i ventricoli. Si manifesta con un aumento della frequenza cardiaca e con battiti irregolari. Porta ad arresto cardiaco e/o morte improvvisa. I segni riscontrabili all’ECG sono:

- Onde irregolari e casuali

- Complessi QRS non identificabili

- Onde P non identificabili

- Deviazione dei tratti rettilinei

Blocco atrio-ventricolare (BAV)

E’ l’interruzione dei segnali elettrici che contraggono il cuore. I ventricoli si depolarizzano indipendentemente dagli atri. I segni riscontrabili all’ECG sono:

- Onde P non seguite da un complesso QRS

- Complessi QRS alterati: assenza dell’onda Q; onda R a basso voltaggio (3 quadratini)

- Assenza del tratto ST

1° Grado

I segni riscontrabili all’ECG sono:

- Allungameto del tratto P-Q > di 0,20 secondi

- Onda P sempre seguita da un complesso QRS

2° Grado

Si divide in: Mobitz 1 e Mobitz 2

Mobitz1:

- Allungamento progressivo del tratto P-Q fino alla mancanza di un complesso QRS

- Tratto P-R corto

Mobitz2:

- Quale onda P non seguita da complesso QRS. Può evolvere in Blocco di 3° grado

3° Grado

I segni riscontrabili all’ECG sono:

- Tratto P-Q non sempre valutabile

- Nessuna P seguita da un complesso QRS

Sindrome del QT lungo

E’ una rara condizione cardiaca che comporta un allungamento nei tempi di ripolarizzazione dei ventricoli. Quindi il cuore impiega più tempo a rilassarsi e prepararsi ad un’altra contrazione. Porta a sincopi, convulsioni e gravi aritmie come la fibrillazione ventricolare. I segni riscontrabili all’ECG sono:

- Intervallo QT > 0,42 secondi (circa 10 quadratini)

Portatore di pacemaker ventricolare

I segni riscontrabili all’ECG sono:

- Assenza dell’onda P (perchè cambia il centro di generazione dell’impulso, il ventricolo)

- Presenza di una punto, lo spike , in prossimità del complesso QRS.

- Complessi QRS più largh i

Extrasistole

Sono depolarizzazioni precoci degli atri o dei ventricoli. Extrasistole atriale: Extrasistole ventricolare:

- Complesso QRS largo: > a 0,12 secondi

- Complesso QRS deformato