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L'interpretazione consecutiva è una tecnica di traduzione orale in cui l'oratore parla per un periodo di tempo, quindi l'interprete ripete il messaggio nella lingua di destinazione. informazioni su come prepararsi per l'interpretazione consecutiva, tra cui la strategia di presa di appunti, la gestione del tempo e la comunicazione con l'oratore.
Tipologia: Appunti
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30 ottobre 2019 Teoria e storia dell'interpretazione INTERPRETARIATO DI CONFERENZA Alcuni aspetti pratici Negli ultimi anni molte persone affermano che la consecutiva sia quasi scomparsa come forma di interpretazione. Questo non è corretto. Ormai si usa la consecutiva quando si usano 2 lingue di lavoro. Si usa di meno perché i convegni prevedono più lingue di lavoro e quindi viene usata la SIMULTANEA. La simultanea, che ha costi alti per via degli impianti cuffie, microfoni, cabine, si usa quando ci sono più lingue di lavoro. Per questo si nota che con poche lingue c'è preferenza di una CONSECUTIVA perché a livello di impianti costa molto meno. Tutt'ora sono molte le occasioni in cui la consecutiva svolge il suo ruolo (presa di appunti). Usata tra incontri tra imprenditori o due persone. La consecutiva NON È SOLO davanti a un pubblico. ▪ACCORDI CON L'ORATORE: Bisogna dire che nell'ambito della consecutiva un interprete è più presente e quindi è molto importante per il consecutivista che prima dell'inizio dei lavori cerchi di prendere alcuni accordi con il relatore o relatori(quanto ha intensione di parlare, e di cosa parlerà). Questo perché è molto importante per il consecutivista definire alcune modalità tecniche. Se preferisce fermarsi alla fine di ogni frase dando la possibilità all'interprete di tradurre subito(questa non è più una consecutiva, ma una traduzione con varie trattative prese); oppure se vuole parlare più minuti e quindi l'interprete deve prendere appunti. Il consecutivista deve sapere la suddivisione tempo. ▪PRESENZA DEL CUNSECUTIVISTA DAVANTI AL PUBBLICO: questo interprete probabilmente sarà seduto accanto al relatore o appena dietro al relatore. In questi casi bisogna assicurarsi che il microfono funzioni. Essere in piedi per un consecutivista è molto problematico perché siamo totalmente davanti al pubblico e perché bisogna imparare la strategia di una presa di appunti in piedi e saper parlare in piedi davanti a un pubblico. Molta cura va prestata alle conferenze stampa in cui intervengono più elementi di disturbo. Cioè al rumore che può essere provocato dai giornalisti o dai fotografi e che fa perdere la concentrazione dell'interprete.
Il microfono non deve essere monopolizzato, ma lo stesso microfono deve essere utilizzato da oratore e interprete. Non si può essere troppo fiscali o esigenti sui termini fissati tra oratore e interprete (riguardo i minuti); infatti è importante educare i relatori e di stabilire una regola che consente all'interprete di fare cenni all'oratore per indicare di fermarsi. All'interno di una resa l'interprete è pagato per fare una resa dei CONCETTI esposti da un oratore, ma non potrà mai esprimere un punto di vista senza aggiungere pareri personali soggettivi , che è invece possibile fare nella MEDIAZIONE LINGUISTICA. L’interprete di conferenza non può partecipare. Non può commentare con gesti, parole, espressioni del volto quello che sta traducendo. DEVE ESSERE NEUTRA. Questo presuppone da parte dell'interprete un ottimo controllo di se stesso. Deve usare un tono di voce usato dall'oratore(lento, veloce, basso, forte). MODO DI VESTIRSI SECONDO L'EVENTO(per eventi ufficiali) : bisogna chiamare per sapere come vestirsi. PROBLEMA DELLA PRESA DEGLI APPUNTI: ha sempre suscitato alcune polemiche (in che modo vanno presi, perché vanno presi ..); in questo ambito ci sono 2 correnti che si contrappongono : quella SISTEMATICA, che deve seguire determinate regole. La seconda ASISTEMATICA, che è favorevole alla presa di appunti ma senza regole rigide, non considerando la presa di appunti come sistema fondamentale. La presa di appunti è solo un AIUTO ALLA MEMORIA. Ci sono stati molte posizioni differenti adottate dagli interpreti riguardo la presa degli appunti. 1)La corrente tedesca appoggia quella SISTEMATICA. 2)Secondo quella svizzera è importante la presa di appunti, ma appoggia la corrente ASISTEMATICA. Presa di appunti in consecutiva secondo la direttrice di università famosa a Parigi, Seleskovitch : appunti PERSONALI e appunti FUGACI. Fugaci, perché devono essere supporto a quello che memorizziamo e servono solo in quel momento (memoria a breve termine). Gli appunti devono contenere i punti salienti, non è un dettato.“Fugaci” perché sono legati a un argomento del nostro lavoro, poi passeremo ad altro quindi tutto verrà dimenticato. “Personali” perché legati alla memoria di ognuno di noi.
La seconda forma ibrida è la TELECONFERENZA. Di solito viene fatta in cabina o in un posto isolato, ed è DISLOCATA. L'interprete riceve, attraverso uno schermo, l'immagine di un oratore che si trova fisicamente altrove. In questo caso l'interprete dispone di mezzi limitati perché non ha possibilità di interagire con l'oratore. È importante per l'interprete vedere i gesti o le espressioni dell'oratore, se lo schermo non funziona o non vedo l'oratore, il lavoro dell'interprete sarà ancora più difficile. La terza forma ibrida è l'OVERSOUND. Si verifica se il numero dei partecipanti a un convegno è superiore e non ci sono attrezzature sufficienti per far sentire al pubblico la traduzione. In queste situazioni la traduzione dell'interprete viene trasmessa non più nelle cuffie, ma nella sala di conferenza. La voce dell'interprete prevale in termini acustici sull'oratore. In questo caso subentrano problemi personali, psicologici, diplomatici.. l'interprete prevale all'oratore, e questo potrebbe offendersi. La quarta forma ibrida è la SIMULTANEA PER IL CINEMA. Tradurre un film mentre lo si guarda. È molto particolare e complessa che condivide alcuni aspetti con la tecnica della traduzione a vista. È una forma usata nei Festival. Un film non è adatto ad essere tradurre, in più il traduttore guarda il film per la prima volta con gli spettatori, quindi la sua traduzione sarà improvvisata e scadente. La quinta forma ibrida è la SIMULTANEA PER LA TELEVISIONE IN VOCE (in diretta) , E IN VIDEO (registrata). Nel secondo caso l'interprete può correggersi perché è registrato. È molto efficace, ma l'interprete rimane anonimo, non se ne vede il volto ma si sente la voce. La sesta forma ibrida è il BIDULE. Il nome indica le attrezzature rudimentali che permettono di effettuare una simultanea senza cabine. Dietro al pubblico ci sono dei tavoli con dei computer(per vedere il volto dell'oratore) e gli interpreti lavorano in coppia, come in cabina. Il computer è collegato alle cuffie del pubblico. Il pubblico è dotato di cuffie o di auricolare, dipenda dalla grandezza della sala. È un tipo di chuchotage visto che gli interpreti sono dietro al pubblico non possono parlare a voce alta, ma viene sussurrata nel microfono collegato all'auricolare del pubblico. Non è molto semplice per l'interprete, perché questo si vede, anche se è lontano.
Un'altra forma ibrida è il RELAIS, non è molto usata, viene usata quando il congresso prevede delle lingue di lavoro diverse da quelle usate in questo congresso. Per esempio ci sono 2 oratori che parlano una lingua che nessun interprete pratica bene. Se l'interprete non capisce la lingua dell'oratore non può tradurre, allora si sintonizza con la cabina di un collega che capisce la lingua e che la traduce in una lingua che capisco. In questo modo l'interprete può tradurre, facendo la traduzione della traduzione. Capita nelle organizzazioni internazionali. Propedeuticitá dalla consecutiva La consecutiva è una propedeutica per la simultanea. Le operazioni mentali, una volta assimilate, possono poi essere trasposte alla simultanea a prescindere dalle lingue di lavoro. La prima operazione mentale è l’analisi del discorso e l’intenzione comunicativa —> riferimento alla Seleskovitch a al testo in francese del 1981 ,L’insegnamento dell’interpretazione’. All’interno del quale parla della consecutiva come un esercizio che precede la simultanea e così facendo introduce il paragone tra gli studenti di interpretazione e quelli di conservatorio (gli studenti del conservatorio sanno che per studiare il pianoforte serve fare le scale, invece gli studenti di interpretazione devono sapere che per prepararsi alla simultanea devono prima seguire corsi di consecutiva). Secondo lei, dei buoni esercizi di avviamento alla consecutiva e la consecutiva stessa, aiutano a fare una buona simultanea. La simultanea con tutte le problematiche che ha, potrà essere fatta in modo corretto solo se prima sarà stato effettuato un processo di comprensione del testo, un processo volto a determinare un’espressione legata al senso che necessariamente dovrà essere colto in modo chiaro grazie ad un serie di esercizi con scopo di abituare lo studente a dissociare la fase di comprensione di un testo a quella di resa. L’importanza di distinguere queste due fasi è evidenziata dalla Seleskovitch che proporne un modello (che ritiene valido sia per la traduzione scritta di testi contemporanei che per la traduzione orale) con tre fasi:
L’interprete ascolta l’oratore dalla lingua di partenza ed estrae il messaggio del discorso, per arrivare al vertice del triangolo che è la resa del significato. Questa selezione per arrivare alla resa del messaggio è un processo che si svolge a prescindere delle lingue di lavoro perché un interprete non si dovrebbe far influenzare dalla lingua di partenza. L’interprete deve dimenticare la lingua di lavoro, e riformulare i concetti chiavi nella lingua di arrivo. Questa immagine del triangolo della Seleskovitch si capisce che l’interpretazione non è un passaggio da una lingua all’altra, ma un passaggio di concetti tra una lingua e l’altra. Per abituarsi a questo tipo di esercizio, il futuro interprete dovrà compiere alcune operazioni mentali alle quali potrà prepararsi ricorrendo a una serie di esercizi, per esempio: fare l’analisi logica di un testo, la memorizzazione, la capacità sintetica, l’ abitudine ALL’ASCOLTO.. Arcaini dice che “in un discorso l’essenziale è la sequenza di passaggi logici che conducono a sequenze finali, tutto il resto può essere considerato un sovrappiù senza particolare incidenza sull’argomentazione logica”. Non è la parola che conta, ma il messaggio che viene trasmesso (il concetto). Questo lavoro di associazione sulle parole permette di impedire di svolgere una ripetizione delle parole. Si consiglia all’interprete di immaginare con la fantasia ciò che dice l’oratore per aiutarci a ricordare e per poi tradurre. Infatti ascoltare e poi analizzare il discorso dell’oratore dovrebbe consentire al futuro interprete di cogliere le parole chiave che poi saranno quelle della presa di appunti nella consecutiva. Per fare una buona consecutiva bisogna individuare le parole chiave compiendo le operazioni mentali che permettono di cogliere il significato e la logica del testo. Un altro interprete, Gilè , in un suo testo, parla in primo luogo di sforzo di ascolto e analisi, non parla di presa di appunti. Un altro interprete, Thiéry , che ha pubblicato un testo intitolato “l`insegnamento di presa di appunti è la cosa importante: un falso problema?”. In questo testo provocatorio parla di estrazione del senso del significato. Entrambi dimostrano che l’analisi e il significato sono la cosa principale e che la presa di appunti è una cosa secondaria.
Questo primo sforzo di cogliere il senso, individuare le parole chiave è eseguito dalla memorizzazione a breve termine. Deve esserci un tempo minimo per le varie fasi, che vanno dall’immagazzinamento delle informazioni nel cervello, alla ricerca alla memoria a lungo termine sempre più efficace, perché questa memoria viene potenziata dall’esperienza professionale. Dopo la memorizzazione, l’ascolto è altrettanto complicato. La fase finale della resa implica uno sforzo di produzione del discorso che inizia quando l’interprete decide di iniziare la sua resa, ovvero subito dopo che l’oratore finisce di parlare. La presa di appunti richiede altri sforzi quindi l’interprete deve saper suddividere le proprie energie tra ascolto, memorizzazione, presa di appunti e per la resa. Processo interpretativo in consecutiva: le idee che espone l’interprete non sono sue, ma dell’oratore. 20 novembre 2019 Un messaggio in consecutiva non potrà mai essere memorizzato senza aver seguito prima unanalisi di ciò che si è sentito. Rispetto alla simultanea offre dei vantaggi, come le tempistiche di lavoro. In consecutiva c’è sempre il tempo di preparare il tipo di discorso, la sua resa. La durata dellintervento delloratore, delle singole parti in cui è suddiviso un discorso in consecutiva consente allinterprete di cogliere tutte le sfumature e di non cominciare la sua resa come avviene in simultanea, quando la resa non è ancora chiara nella mente dellinterprete. Durante questa fase di accolto e analisi la tensione dellinterprete non deve soltanto concentrarsi sulla resa e riformulazione, perché in questo caso linterprete deve pensare anche al senso del discorso, e quini gli appunti presi sarebbero finalizzati per tradurre, cosa che non è vera. Il vantaggio della consecutiva rispetto alla simultanea e soprattutto quello di poter suddividere tutti gli sforzi necessari tra le diverse fasi dellinterpretazione. Gli appunti presi in consecutiva dovranno essere pochi, brevi. Devono comparire solo i concetti chiave. Non devono mai essere sistematici, ovvero non devono seguire un modello prestabiliti. Sono estremamente personali, perché sono legati alla nostra memoria e alla nostra cultura. Questo sistema di presa di appunti può attingere a tantissime fonti, ovvero servono indicazioni su come prendere appunti, ma ognuno poi sarà libero di prenderli come vuole.
lutilizzo della penna, o lapis, o pennarello; questo perché dobbiamo capire con quale di questi oggetti scriviamo più veloce. Un punto delicato e` capire come organizzarci il foglio per la presa di appunti di modo che possiamo organizzarci per rendere più facile possibile le rilettura degli appunti.Lapproccio consigliato e il cosi detto RIEMPIMENTO DEGLI SPAZI VUOTI, ovvero riempire un foglio bianco in cui dobbiamo distribuire alcune informazioni che non hanno lo stesso significato a seconda dello spazio che andiamo a riempire. Questo metodo echiamato decalage verticale, verticale perché la vista riesce meglio a seguire appunti presi in verticale. Soggetto, verbo, oggetto. La difficolta e che questi appunti non possono essere presi in simultanea, perché non e detto che loratore inizia a parlare con un soggetto. Quindi bisogna ascoltare il discorso e poi brevemente organizzare il nostro discorso. Dobbiamo mettere questa riga per poter fare una resa con ununica frase, e quindi per mettere un punto ai discorsi come fa l`oratore. Questo SVO sono gli elementi essenziali di una frase. C’è un trucco di aggiungere un margine al lato (salvagente) prima di cominciare la resa. Ci può servire per fare un collegamento tra la prima e la seconda frase. Oppure poso usare un punto interrogativo per farmi capire che la frase sarà interrogativa. I margini salvagente servono anche per appuntare cose che non ci venivano in mente inizialmente.
Il contesto giudiziario sia durante procedimenti giudiziari in tribunale, sia nei processi preliminari può essere necessario l’intervento di un professionista della mediazione linguistica. Questi interpreti possono lavorare anche nelle carceri e in qualsiasi studio legale o notarile. Un tipo di lavoro che si muove nell’ambito della giustizia. Questi interpreti son dei professionisti di grande importanza sociale come dimostra una direttiva del parlamento europeo approvata nel 2010, direttiva riguardo il diritto dell’interpretazione nei procedimenti penali. In base a questa direttiva gli stati membri dovranno garantire agli imputati che non sono in grado di capire la lingua de procedimento penale l’assistenza di un interprete dinanzi alle autorità giudiziarie. Altrettanto dicasi della traduzione la cui qualità deve essere sufficiente a tutelare l’equità del processo penale. Esistono ancora casi di annullamenti di processi dovuti ad errori degli interpreti. In alcuni paesi nordici dove da più tempo ci sono abbondanti flussi migratori c’è anche in quei paesi maggiore esperienza nel fronteggiare questi tipo di lavori. In Italia dove il flusso migratorio è più recente, l’idea che questa professione ha bisogno di una preparazione professionale è nuova. Esistono molte differenze tra l’interpretazione di trattativa quella di conferenza, per esempio c’è una differenza di posizioni sociali perché in quella di trattativa, per esempio, un giudice non sarà mai al pari di un imputato, altra differenza ela lontananza della cultura nella mediazione linguistica in cui il mediatore deve mediare tra due culture differenti. Altra differenza la traduzione di trattativa e in forma dialogica in quando linterprete fa da mediatore tra le due parti ed e presente fisicamente accanto alle due parti e non deve solo tradurre il messaggio nella lingua di arriva, ma deve anche cercare di interagire tra le due parti per riuscire a superare i problemi dovuti alle differenze sociali e culturali. Legato a questo ambito giudiziario esiste il cosi detto problema del “ setting ” ovvero riguardo al comportamento dellinterprete. Questo ci dice come linterprete deve parlare, comportarsi o presentarsi per non provocare le persone da interpretare. Il setting specifica anche il modo in cui linterprete deve tradurre perché il setting richiede che la traduzione sia fedele. Linterprete deve essere in grado di tradurre quasi tutto per evitare errori quindi non va bene che linterprete faccia parlare troppo la persona che poi deve tradurre. Quindi lui deve ricordare tutto, anche ciò che per lui sembra meno importante. Non ci si può permettere, nellambito giudiziario, di tradurre come in una consecutiva perché bisogna evitare malintesi o fraintendimenti e quindi bisogna tradurre tutto. Questo setting può creare difficoltà
per linterprete. Linterprete di tribunale deve produrre una traduzione fedele anche se questa fedeltà in tanti contesti equasi impossibile da raggiungere perché nel linguaggio giuridico non esistono sempre equivalenza tra le due lingue di lavoro, proprio per questo linterprete giuridico deve avere unottima conoscenza della terminologia specifica in entrambi le lingue di lavoro. Infatti nellambito giudiziario non si tratta soltanto di trovare delle equivalenze dirette visto che il sistema giudiziario delle due lingue di lavoro hanno concetti che variano molto tra di loro. Per esempio in Europa ci sono enormi differenze tra il diritto romano e quello anglosassone per non parlare delle differenze abissali nellambito giudiziario orientale, per questo e importante la fedeltà della traduzione. Anche in paesi che condividono la stessa lingua, la terminologia usata in questo ambito emolto differente da paese a paese. Linterprete giudiziario non deve tradurre solo il linguaggio giudiziario, ma anche il dialetto degli imputati che parleranno sicuramente un dialetto, con termini non specifici. Eimportante il tono di voce, listruzione sociale, le varietà linguistiche. La volontà di collaborare tra interprete e imputato non funziona per via del: -setting -diversità di sistemi giudiziari Eimportante la NEUTRALITA dellinterprete giudiziario, solo che vari studi hanno dimostrato che per linterprete edifficile essere neutrali questo perché prima di tutto sono persone umane, poi perché alcuni interpreti sono dipendenti, ovvero assunti per un determinato ruolo, in più limputato può appartenere allo stesso, gruppo etnico dellinterprete e questo falsa la neutralità perché limputato pretende che linterprete sia dalla sua parte. In più ci sono problemi di stress che possono portare a errori. Linterpretazione giudiziaria e` quella che presenta più difficoltà e la preparazione per questo mestiere non affronta tutti questi problemi. Nonostante le leggi esistenti i tribunali italiani peccano nella selezione di questi interpreti. Contesto bellico Interpreti di guerra sono una delle categorie a più alto rischio dato che sono in contatto e parti avverse di un confitto solitamente in corso. È difficile considerare questi interpreti come persone neutrali, perché danno idea di essere spie. Il fatto di fare da tramite non dovrebbe autorizzare a pensare di loro come delle spie.