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interrogazioni filosofia, Sintesi del corso di Filosofia

incentrato sulle interrogazioni di filosofia

Tipologia: Sintesi del corso

2023/2024

Caricato il 25/06/2026

alessia-fischetto
alessia-fischetto 🇮🇹

5 documenti

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Socrate
- Determina il destino dell’occidente
- Il primo a chiedersi che cos’è una determinata cosa. (Valori morali)
- Sì sofferma su che cos’è giusto, buon, bello e santo senza accontentarsi e senza
ridursi alle singole azioni.
- Si sofferma su che cos’è una determinata cosa in sé
Situazione politica di Atene:
- Distruzione della democrazia, diventa CORROTTA
- Stava scoppiando la Guerra del Peloponneso, metterà fine allo splendore delle
poleis
Atene raggiunge l’apice dello splendore che però sì vede la decadenza dei costumi
(esempio: Morte di Socrate).
Esistenza di un’anima: criterio oggettivo infallibile e universale.
L’anima riconosce che cosa bene e che cosa è male.
Socrate viene paragonato a un propulsore di Cristo poiché entrambi sono stati uccisi
INGIUSTAMENTE.
(I cittadini considerano Socrate colpevole di corruzione dei giovani e di empietà.)
- Socrate non ha scritto NULLA
- Le testimonianze che lo riguardano sono molte: in particolare quelle di
Platone, parla di lui come maestro che ha determinato il suo pensiero e la sua
vita, e Aristofane, commediografo che prende in giro Socrate nelle sue
commedie (“Nelle nuvole”).
Socrate nasce nel 469 ad Atene.
Figlio di un'ostetrica: importante per la costruzione del suo metodo filosofico:
tentativo di far partorire le anime di coloro con cui parla.
Il padre è un artigiano della pietra.
Riceve un’eredità per poter permettersi gli studi e di non lavorare.
Non si sa della vita pubblica di Socrate:
- Ha partecipato alla Guerra del Peloponneso: riconosciuto come quello
‘calmo’: non uccide un oppositore del governo, non scappa
Molto più attiva la sua vita privata:
- Gira per la città
- Interloquisce con chi decide di essere il suo interlocutore
- Dialoga con le persone
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Socrate

  • Determina il destino dell’occidente
  • Il primo a chiedersi che cos’è una determinata cosa. (Valori morali)
  • Sì sofferma su che cos’è giusto, buon, bello e santo senza accontentarsi e senza ridursi alle singole azioni.
  • Si sofferma su che cos’è una determinata cosa in sé Situazione politica di Atene:
  • Distruzione della democrazia, diventa CORROTTA
  • Stava scoppiando la Guerra del Peloponneso, metterà fine allo splendore delle poleis Atene raggiunge l’apice dello splendore che però sì vede la decadenza dei costumi (esempio: Morte di Socrate). Esistenza di un’anima: criterio oggettivo infallibile e universale. L’anima riconosce che cosa bene e che cosa è male. Socrate viene paragonato a un propulsore di Cristo poiché entrambi sono stati uccisi INGIUSTAMENTE. (I cittadini considerano Socrate colpevole di corruzione dei giovani e di empietà.)
  • Socrate non ha scritto NULLA
  • Le testimonianze che lo riguardano sono molte: in particolare quelle di Platone, parla di lui come maestro che ha determinato il suo pensiero e la sua vita, e Aristofane, commediografo che prende in giro Socrate nelle sue commedie (“Nelle nuvole”). Socrate nasce nel 469 ad Atene. Figlio di un'ostetrica: importante per la costruzione del suo metodo filosofico: tentativo di far partorire le anime di coloro con cui parla. Il padre è un artigiano della pietra. Riceve un’eredità per poter permettersi gli studi e di non lavorare. Non si sa della vita pubblica di Socrate:
  • Ha partecipato alla Guerra del Peloponneso: riconosciuto come quello ‘calmo’: non uccide un oppositore del governo, non scappa Molto più attiva la sua vita privata:
  • Gira per la città
  • Interloquisce con chi decide di essere il suo interlocutore
  • Dialoga con le persone

Una figura affascinante della vita di Socrate è il suo aspetto. Era molto brutto con occhi sporgenti, naso aquilino e era trasandato. Ma la gente continua a seguirlo, poiché interessati alla sua capacità di mettere in scacco il proprio interlocutore attraverso domande semplici legate ai problemi della vita, i quali andavano in crisi a rispondere poiché oppressi dalle continue domande di Socrate. Socrate comincia a compiere la sua missione in seguito a un episodio strano: Il suo amico Senofonte si era recato all'Oracolo di Delfi e gli chiede ‘Chi è l’uomo più sapiente al mondo?’. L’Oracolo risponde Socrate. Quando Socrate lo viene a sapere rimane senza parole, poiché lui sa benissimo di NON SAPERE. Socrate, parlando con gli interlocutori, dimostra che nessuno sa perché crede, nessuno se l’è mai domandato. Non è accecato dalla presunzione della sapienza. Quindi, secondo lui la gente dovrebbe chiedersi più spesso il PERCHÉ delle loro credenze. “Una vita senza ricerca non vale la pena di essere vissuta” Secondo Socrate la verità non è una cosa è più un evento, l’evento del dialogo. Nel dialogo con te, nel confronto con te, vedo un pezzo in più del vero. Non arrivo alla definizione di verità, a una definizione di una cosa. Ma, alla fine del dialogo, avremo fatto ESPERIENZA. Testo dell'Eutifrone: Socrate ha un metodo:

  • parte decostruttiva, ironia: si riferisce al fatto che Socrate, che sceglie i suoi interlocutori in base alla loro visibilità o al loro sapere, vuole, con domande ovvie e scontate, dimostrare che quello che dicono è privo di fondamento. L’ironia è la parte devo struttura perché Socrate smonta le tesi dell’interlocutore dimostrando che sono insensate. Ironia significa Maschera.
  • parte costruttiva, maieutica: la mamma di Socrate era un'ostetrica. Socrate fa ‘partorire’ l’anima. La maieutica non ha mai una fine, poiché non c’è una via con un fine. Platone proverà a stabilire una fine. Come facciamo a dire che è vero quello che dice Socrate? C’è un criterio interno oggettivo: L’anima. Talmente oggettiva che sia per Socrate sia per l’interlocutore è GIUSTA.