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appunti sulla funzione ispettiva del parlamento: interrogazione e interpellanza
Tipologia: Appunti
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Camera dei Deputati Estratto dal documento pubblicato sul sito del Master in istituzioni parlamentari europee per consulenti d’assemblea presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza: www.masterparlamenti.it
A fini di chiarezza espositiva (con riserva di evidenziare le diverse finalità che il medesimo atto può assumere), si possono distinguere: A) atti di indirizzo:
E’ inserita nei lavori dell’Assemblea sulla base della programmazione stabilita dalla Conferenza dei presidenti di Gruppo. E’ esaminata secondo le modalità previste per i disegni di legge a) discussione sulle linee generali b) presentazione, discussione e votazione di emendamenti secondo l’ordine dell’inciso a cui si riferiscono c) possibilità di votazione per parti separate (se dotate di autonomo contenuto di indirizzo)
Si applica la disciplina prevista per l’esame e la votazione delle mozioni. Di norma non sono presentati emendamenti ma altre risoluzioni sul medesimo argomento e, se le risoluzioni proposte sono compatibili, è posto in votazione un nuovo testo risultante dalla sintesi delle risoluzioni presentate. Può essere svolta attività istruttoria, attraverso audizioni formali e informali Alla discussione e votazione delle risoluzioni deve partecipare un rappresentante del Governo Alla fine della discussione il Governo può chiedere che non si proceda alla votazione della proposta di risoluzione e che di questa sia investita l’Assemblea
Strumento di indirizzo “accessorio” Sono presentati (dai singoli deputati e non più di uno per deputato) nel corso della discussione degli articoli di un progetto di legge Sono illustrati e posti in votazione dopo la votazione dell’ultimo articolo e prima della votazione finale Hanno la funzione di sollevare questioni ed evidenziare esigenze che non sono state considerate o soddisfatte nel testo del progetto di legge in esame Il rappresentante del Governo esprime il proprio parere sugli ordini del giorno presentati. Può accoglierli, non accoglierli o accoglierli come raccomandazione (il Governo si impegna a dar seguito all’ordine del giorno nella misura in cui le condizioni lo permettano). Può anche subordinare l’accoglimento a una riformulazione. L’ordine del giorno non accolto è posto in votazione. Se il Governo accoglie l’ordine del giorno come raccomandazione, il proponente può richiedere che sia messo in votazione Non possono essere presentati ordini del giorno che riproducano il contenuto di emendamenti respinti Il Reg. prevede anche ordini del giorno riferiti ad una mozione: sono messi ai voti dopo la votazione della mozione
Le interrogazioni sono svolte dopo che siano trascorse due settimane dalla loro presentazione Il rappresentante del Governo risponde Può dichiarare di non poter rispondere, indicandone il motivo, o richiedere di differire la risposta ad un determinato termine Dopo la risposta del Governo, il parlamentare che ha presentato l’interrogazione può replicare per dichiarare se sia soddisfatto o meno Interrogazioni aventi carattere d’urgenza (in base al loro oggetto). Il Governo può rispondere subito o nella seduta successiva
Introdotte nel 1997 sul modello del Parlamento britannico ( question time ) Si svolgono in Assemblea e in Commissione Consistono in una domanda chiara e concisa, su un argomento di urgenza o attualità politica Sono presentate entro le dodici del giorno precedente e devono essere sottoscritte dal presidente del Gruppo o dal rappresentante del Gruppo in Commissione (non più di una per Gruppo)
Domanda, presentata da uno o più parlamentari, sui motivi o sugli intendimenti della condotta del Governo Le interpellanze sono svolte in Assemblea Il presentatore dell’interpellanza la svolge per non più di 15 minuti. Dopo le dichiarazioni del Governo, replica esponendo le ragioni per le quali sia o meno soddisfatto. Come nelle interrogazioni, la replica del presentatore introduce un elemento valutativo che differenzia gli atti di controllo dall’attività informativa Interpellanze urgenti: sono presentate da un presidente di Gruppo o da un numero di deputati non inferiore a trenta. Sono svolte la medesima settimana in cui sono presentate
Regola generale (art. 89 Reg.): non sono ammissibili gli atti formulati in modo sconveniente Regola specifica (art. 139- bis Reg.): l’ammissibilità degli atti di indirizzo e controllo deve essere valutata con riguardo a: (^) la tutela della sfera personale e dell’onorabilità dei singoli; (^) la tutela del prestigio delle istituzioni (^) la competenza e la connessa responsabilità del Governo nei confronti del Parlamento Destinatario degli atti di indirizzo e controllo è il Governo. Tuttavia le molteplici finalità di questi atti (in particolare in relazione alle esigenze di tribuna politica e di contatto diretto con l’opinione pubblica) inducono spesso i parlamentari a presentare atti i cui contenuti si collocano al di fuori delle competenze del Governo (ad esempio: materie di competenza delle regioni o delle autonomie locali). La riformulazione del testo dell’atto