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Interventi economici per persone in difficoltà., Appunti di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale

Una panoramica sugli interventi economici e assistenziali erogati dagli enti locali e dalle misure nazionali per contrastare la povertà. Vengono descritte le diverse tipologie di contributi, i requisiti per accedervi e le modalità di erogazione. Viene inoltre presentato il reddito di cittadinanza, una misura nazionale di politica attiva del lavoro o di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, che fornisce un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari, associato ad un percorso di reinserimento lavorativo/inclusione sociale.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 16/02/2023

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Interventi economici
interventi assistenziali erogati dagli enti locali e misure nazionali in contrasto alla povertà.
previsti in misura diversa nella singole realtà locali e di variare negli anni,a seconda delle
disponibilità dei fondi e delle decisioni di spesa del singolo ente erogatore.
“Bando”:dare la possibilità all’ente di impiegare un certo budget definito anno per anno,indipendentemente
dal numero di persone che richiedono i contributi.
-supporto economico di un progetto complessivo di aiuto alla persona o alla famiglia in difficoltà.
Reddito di cittadinanza:costituito dall’erogazione,da parte del servizio sociale del comune o dall’ente,di
contributi di denaro in forma continuativa o straordinaria,finalizzati a contrastare le condizioni di povertà e
di esclusione sociale.
∙L.328/2000:riconosciuto tra i livelli di assistenza essenziali,le misure di contrasto alla povertà e di
sostegno al reddito.
Assistenza economica
-“agganciare” la persona in difficoltà in un progetto di aiuto che l’attiva per modificare la situazione;
-integrare l’aiuto economico con informazioni capillari finalizzate all’eventuale ricerca di opportunità
lavorative;
-aiutare la persona a definire quali bisogni affrontare prioritariamente con la somma di denaro a
disposizione,in modo da gestire le spese;
aree di bisogno
Contributi continuativi di
integrazione al “minimo
vitale”
cittadini in costante condizione di
difficoltà economica,rispetto alle
quali è prevedibile un
miglioramento.
-persone con la sola pensione
per l’invalidità civile,assegno
sociale(reddito<minimo vitale);
la persona sceglie come gestire il
denaro.
Contributi a soggetti
destinatari a via prioritaria
dei programmi di politica
sociale
famiglie in condizioni economiche
disagiate,
-famiglie
monogenitoriali,numerose,famigli
e con persone portatrici di gravi
disabilità,anziani in condizione di
povertà.
Contributi straordinari
problema circoscritto→progetto
costruito con una persona,in cui
l’intervento economico
rappresenta un passaggio verso
un progressivo sganciarsi dalla
dipendenza dai servizi.
∙“patto” in cui vengono
sottoscritte le condizioni dell’aiuto
stesso.
Erogazione dei contributi
disciplinata da un regolamento,dal comune o dall’ente gestore,nel quale sono indicate le categorie dei
beneficiari e viene definita una soglia del reddito minima(524,34 euro mensili di pensione,minimo vitale).
-colloquio con l’as per richiedere il contributo;
-raccolta delle informazioni necessarie a definire il problema;
-raccolta della documentazione riguardante il reddito(indicato dal regolamento);
-verifica dei requisiti;
-definizione della finalità a cui orientare la gestione del contributo;
-definizione del tipo di contributo da erogare;
-definizione delle tappe di verifica,durante l’anno,in cui si prendono in esame le modificazioni della
situazione;
-stesura per iscritto dall’as della proposta di erogazione del contributo.
Reddito di cittadinanza
misura nazionale di politica attiva del lavoro o di contrasto alla povertà,alla disuguaglianza e all’esclusione
sociale,che fornisce un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari,associato ad un percorso
di reinserimento lavorativo/inclusione sociale.
DL 4/2019:erogazione di un sussidio fino ad un massimo di 780 euro mensili per 18 mesi,rinnovabili.
∙L’importo dipende dal numero di componenti presenti nel nucleo familiare,dagli altri trattamenti
assistenziali e dai redditi percepiti dalla famiglia.
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Interventi economici

interventi assistenziali erogati dagli enti locali e misure nazionali in contrasto alla povertà. ↪previsti in misura diversa nella singole realtà locali e di variare negli anni,a seconda delle disponibilità dei fondi e delle decisioni di spesa del singolo ente erogatore. “Bando”:dare la possibilità all’ente di impiegare un certo budget definito anno per anno,indipendentemente dal numero di persone che richiedono i contributi. -supporto economico di un progetto complessivo di aiuto alla persona o alla famiglia in difficoltà. Reddito di cittadinanza:costituito dall’erogazione,da parte del servizio sociale del comune o dall’ente,di contributi di denaro in forma continuativa o straordinaria,finalizzati a contrastare le condizioni di povertà e di esclusione sociale. ∙L.328/2000:riconosciuto tra i livelli di assistenza essenziali,le misure di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito. Assistenza economica -“agganciare” la persona in difficoltà in un progetto di aiuto che l’attiva per modificare la situazione; -integrare l’aiuto economico con informazioni capillari finalizzate all’eventuale ricerca di opportunità lavorative; -aiutare la persona a definire quali bisogni affrontare prioritariamente con la somma di denaro a disposizione,in modo da gestire le spese; aree di bisogno

Contributi continuativi di

integrazione al “minimo

vitale”

cittadini in costante condizione di difficoltà economica,rispetto alle quali è prevedibile un miglioramento. -persone con la sola pensione per l’invalidità civile,assegno sociale(reddito<minimo vitale); la persona sceglie come gestire il denaro.

Contributi a soggetti

destinatari a via prioritaria

dei programmi di politica

sociale

famiglie in condizioni economiche disagiate, -famiglie monogenitoriali,numerose,famigli e con persone portatrici di gravi disabilità,anziani in condizione di povertà.

Contributi straordinari

problema circoscritto→progetto costruito con una persona,in cui l’intervento economico rappresenta un passaggio verso un progressivo sganciarsi dalla dipendenza dai servizi. ∙“patto” in cui vengono sottoscritte le condizioni dell’aiuto stesso. Erogazione dei contributi disciplinata da un regolamento,dal comune o dall’ente gestore,nel quale sono indicate le categorie dei beneficiari e viene definita una soglia del reddito minima(524,34 euro mensili di pensione,minimo vitale). -colloquio con l’as per richiedere il contributo; -raccolta delle informazioni necessarie a definire il problema; -raccolta della documentazione riguardante il reddito(indicato dal regolamento); -verifica dei requisiti; -definizione della finalità a cui orientare la gestione del contributo; -definizione del tipo di contributo da erogare; -definizione delle tappe di verifica,durante l’anno,in cui si prendono in esame le modificazioni della situazione; -stesura per iscritto dall’as della proposta di erogazione del contributo. Reddito di cittadinanza misura nazionale di politica attiva del lavoro o di contrasto alla povertà,alla disuguaglianza e all’esclusione sociale,che fornisce un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari,associato ad un percorso di reinserimento lavorativo/inclusione sociale. DL 4/2019:erogazione di un sussidio fino ad un massimo di 780 euro mensili per 18 mesi,rinnovabili. ∙L’importo dipende dal numero di componenti presenti nel nucleo familiare,dagli altri trattamenti assistenziali e dai redditi percepiti dalla famiglia.

Requisiti,cumulativi

Cittadinanza

cittadino,maggiorenne,italiano/ dell’UE,cittadino con diritto del soggiorno permanente/cittadino di Paesi terzi in posseso del permesso di soggiorno UE per soggiornare per un lungo periodo/titolare di protezione internazionale.

Economici

-ISEE ordinario sotto i 9, euro; -valore del patrimonio immobiliare sotto i 30.000 euro; -valore del patrimonio mobiliare sotto i 6.000 euro; -valore del reddito familiare sotto i 6.000 euro annui.

Altri

nessun componente del nucleo familiare possegga -automobile immatricolata; -navi e imbarcazioni da diporto. rdc=NASpI→nuova assicurazione sociale per l’impiego,indennità mensile di disoccupazione rivolta rivolta ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro richiesta di domanda per rdc→INPS visione della domanda entro 10 giorni→verifica dei requisiti entro 5 giorni→erogazione del reddito attraverso la Carta elettronica emanata da Poste Italiane. -utilizzabile per l’acquisto di beni di consumo,pagamento delle utenze e di altri servizi,prelievo di non oltre 100 euro. L’importo deve essere utilizzato entro il mese successivo a quello di erogazione,se non è utilizzato comporterà una decurtazione del 20% del beneficio erogato il mese successivo. Circostanze che fanno decadere il reddito -non effettuata la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro online oppure tramite i centri per l’Impiego; -non sottoscrive il patto per il Lavoro; -non partecipa alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione; -non aderisce a progetti utili alla collettività; -non accetta almeno una delle tre offerte di lavoro congrue oppure,in caso di rinnovo,non accetta la prima offerta di lavoro congrua; -non comunicare l’eventuale variazione della condizione occupazionale; -non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare; -la persona viene trovata a svolgere attività di lavoro dipendente senza averlo comunicato. Patto per il Lavoro e Patto per l’Inclusione sociale l’erogazione del beneficio è subordinata alla presentazione dell’immediata disponibilità al lavoro e all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e/o all’inclusione sociale. -tutti i componenti maggiorenni devono partecipare,tranne le persone al di sopra dei 65 anni o con invalidità(esonerati dopo il colloquio al centro per l’Impiego) Dopo l’emanazione del reddito la persona viene convocata

  1. Centro per l’Impiego per stipulare il Patto per il lavoro,qualora nella famiglia ci sia almeno un componente maggiorenne -disoccupato da almeno due anni; -beneficiario di NASpI o di ammortizzatori sociali; -abbia sottoscritto negli ultimi due anni un Patto di servizio→accordo formale tra il lavoratore e il Centro per l’Impiego,in cui vengono definite le azioni da intraprendere per la ricerca attiva per il lavoro.
  2. Servizi sociali dei Comuni per stipulare il Patto per l’inclusione sociale.

Patto per il lavoro

collaborazione con l’operatore addetto alla redazione del bilancio delle competenze e rispettare gli impegni previsti per il Patto per il lavoro→accettare almeno una delle tre offerte di lavoro congrue -coerenza tra l’offerta di lavoro e le esperienze e competenze maturate ↩ -distanza dal luogo di lavoro dal domicilio e i tempi di trasferimento mediante i mezzi pubblici; -durata dello stato di disoccupazione.

Patto per l’inclusione sociale