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interventi in ambito penitenziario, Appunti di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale

interventi in ambito penitenziario, appunti per esame di abilitazione ad Assistente Sociale

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 21/01/2021

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1q1q1q 🇮🇹

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INTERVENTI IN AMBITO PENITENZIARIO
Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna
Le funzioni del servizio sono:
– di aiuto: sostenere la persona durante l'espiazione della pena dentro e/o fuori dal carcere o in misura di
sicurezza; stimolare la persona a essere più consapevole dei suoi doveri e diritti di cittadino; favorire il
reinserimento nella società di coloro che hanno commesso reati in modo da limitare la possibilità di
recidiva;
– di controllo: verificare che l'esecuzione della pena si svolga secondo le regole stabilite dall'autorità
giudiziaria. L'UEPE ha anche la finalità di contribuire a migliorare la sicurezza sociale.
Gli operatori dell'UEPE seguono l'esecuzione della pena, in collegamento con altri servizi socio-assistenziali
della zona in cui operano, in modo che la pena sia calibrata sulle esigenze rieducative della persona
Il personale dell'UEPE è costituito dal dirigente, dai responsabili delle aree in cui l'ufficio è organizzato, da
eventuali coordinatori di zona, da assistenti sociali, da psicologici, da collaboratori amministrativi, contabili
e personale di polizia penitenziaria. L'AS può essere considerato il ponte tra il carcere e società, dal
momento che si occupa dell'attività di trattamento che si svolge all'esterno dell'istituto, in particolare in
riferimento alle misure alternative alla detenzione.
Programmi di trattamento: in relazione ai detenuti con condanna definitiva e agli internati in ospedali
psichiatrici giudiziari o in case di lavoro/cura e custodia, l'UEPE viene attivato per partecipare alla
conoscenza della persona e per elaborare un programma di trattamento utile alla riabilitazione sociale. Il
trattamento rieducativo è un complesso di attività, di misure e interventi rivolti a condannati e internati con
cui viene perseguitato l'obiettivo della rieducazione
Per l'elaborazione del programma di trattamento si prevede una fase di osservazione della personalità,
ovvero un'attività diretta all'accertamento dei bisogni di ciascun soggetto.
L'equipé, che si occupa dell'osservazione, è composta dal direttore dell'istituto, da un educatore,da un
assistente sociale,da un esperto psicologo o criminologo,dalla polizia penitenziaria. In questa fase possono
collaborare anche il personale sanitario, i volontari, il cappellano, gli insegnanti, nell'ambito di un gruppo
allargato definito gruppo di osservazione e trattamento. Nel raccogliere le informazioni, l'AS del caso
incontra: il detenuto, la famiglia, gli operatori del carcere e gli operatori di altri servizi che si occupano di lui.
Inoltre l'AS può riferirsi fuori dal carcere. Gli elementi raccolti e l'analisi effettuata confluiscono in un
documento finale inviato all'istituto penitenziario per contribuire a definire il programma di trattamento e
per conseguire l'elaborazione della relazioni di sintesi o di osservazione, richiesta dal Tribunale/magistrato
di sorveglianza.
Affidamento in prova al servizio sociale:
è considerato la misura alternativa alla detenzione per eccellenza, in quanto si svolge totalmente nel
territorio e consente quindi di evitare al massimo i danni derivanti dal contatto con l'ambiente carcerario e
dalla condizione di privazione della libertà. Consiste nel restare fuori dal carcere, per un periodo uguale a
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INTERVENTI IN AMBITO PENITENZIARIO

Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna

Le funzioni del servizio sono:

  • di aiuto: sostenere la persona durante l'espiazione della pena dentro e/o fuori dal carcere o in misura di sicurezza; stimolare la persona a essere più consapevole dei suoi doveri e diritti di cittadino; favorire il reinserimento nella società di coloro che hanno commesso reati in modo da limitare la possibilità di recidiva;
  • di controllo: verificare che l'esecuzione della pena si svolga secondo le regole stabilite dall'autorità giudiziaria. L'UEPE ha anche la finalità di contribuire a migliorare la sicurezza sociale. Gli operatori dell'UEPE seguono l'esecuzione della pena, in collegamento con altri servizi socio-assistenziali della zona in cui operano, in modo che la pena sia calibrata sulle esigenze rieducative della persona Il personale dell'UEPE è costituito dal dirigente, dai responsabili delle aree in cui l'ufficio è organizzato, da eventuali coordinatori di zona, da assistenti sociali, da psicologici, da collaboratori amministrativi, contabili e personale di polizia penitenziaria. L'AS può essere considerato il ponte tra il carcere e società, dal momento che si occupa dell'attività di trattamento che si svolge all'esterno dell'istituto, in particolare in riferimento alle misure alternative alla detenzione. Programmi di trattamento: in relazione ai detenuti con condanna definitiva e agli internati in ospedali psichiatrici giudiziari o in case di lavoro/cura e custodia, l'UEPE viene attivato per partecipare alla conoscenza della persona e per elaborare un programma di trattamento utile alla riabilitazione sociale. Il trattamento rieducativo è un complesso di attività, di misure e interventi rivolti a condannati e internati con cui viene perseguitato l'obiettivo della rieducazione Per l'elaborazione del programma di trattamento si prevede una fase di osservazione della personalità, ovvero un'attività diretta all'accertamento dei bisogni di ciascun soggetto. L'equipé, che si occupa dell'osservazione, è composta dal direttore dell'istituto, da un educatore,da un assistente sociale,da un esperto psicologo o criminologo,dalla polizia penitenziaria. In questa fase possono collaborare anche il personale sanitario, i volontari, il cappellano, gli insegnanti, nell'ambito di un gruppo allargato definito gruppo di osservazione e trattamento. Nel raccogliere le informazioni, l'AS del caso incontra: il detenuto, la famiglia, gli operatori del carcere e gli operatori di altri servizi che si occupano di lui. Inoltre l'AS può riferirsi fuori dal carcere. Gli elementi raccolti e l'analisi effettuata confluiscono in un documento finale inviato all'istituto penitenziario per contribuire a definire il programma di trattamento e per conseguire l'elaborazione della relazioni di sintesi o di osservazione, richiesta dal Tribunale/magistrato di sorveglianza. Affidamento in prova al servizio sociale: è considerato la misura alternativa alla detenzione per eccellenza, in quanto si svolge totalmente nel territorio e consente quindi di evitare al massimo i danni derivanti dal contatto con l'ambiente carcerario e dalla condizione di privazione della libertà. Consiste nel restare fuori dal carcere, per un periodo uguale a

quello della pena da scontare, attenendosi a determinate prescrizioni. Se durante questo periodo di prova il condannato tiene un comportamento corretto, si estinguono la pena e ogni altro effetto penale.