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Riassunto dettagliato dei capitoli Cardinaletti, Chinellato, Cordin e Munaro
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Capitolo Cardinaletti In questo articolo si analizzano due fenomeni sintattici che sono da una parte problematici per l'analisi teorica e dall'altra che sono caratteristici solo per una parte degli italiani:
Le frasi 1a e 2a sono entrambe di uso comune. Al singolare:
Ipotesi del contatto linguistico → i parlanti settentrionali che producono e giudicano possibili frasi come (5-9) analizzano il pronome in maniera diversa rispetto ai parlanti dell'italiano, che invece considerano queste frasi agrammaticali. Questo dipende da alcune differenze tra dialetti settentrionali e dialetti centro-meridionali. I dialetti settentrionali:
(In genovese, piacentino e lombardo invece abbiamo l'accordo tra soggetto e verbo). La struttura col si passivo non è possibile in tutti i dialetti come per es. per il bellunese ed è marginale in veneziano. Cosa fa un parlante di una varietà veneta quando deve produrre in italiano una frase impersonale con verbo transitivo?
→ sia “questa cosa” che “questo” sono forme forti. La sostituzione di una forma con l'altra è inaspettata. Sostituzione di “questo” con “questa cosa” La forma dimostrativa “questo”, sia al nord che al sud viene spesso indebolita. Questo indebolimento si trova sia in tutte le posizioni sintattiche argomentali che periferiche (es. dislocazione sinistra)
Ci sono però delle restrizioni sul rafforzamento del locativo:
Interrogative Esclamative Esclamative negative operatore interrogativo + verbo
b. Quanto grando che el ze! VE
Capitolo Cordin Scopo del lavoro → presentare gli elementi che regolano la selezione degli ausiliari essere e avere nell’italiano regionale trentino
(mentre in italiano si) ➢ Il ruolo della persona e del participio passato nella scelta dell’ausiliare: Ruolo della persona: Gli esempi riportati precedentemente hanno tutti soggetto di 3PERSONA SINGOLARE
ES oggi ha piovuto ➢ Interferenza dell’ausiliare dei verbi modali /aspettuali ➔ Come per il dialetto → uso di Avere Es: Non ha voluto andare al cine con lui La gente ha cominciato a partire Capitolo Munaro Introduzione: Scopo → analizzare le strutture frasali (periferia sinistra) nelle diverse varietà dell’italiano con l’introduzione del complementatore “che” Le varietà dell’italiano vengono rappresentate come forma di continuum che si articolano nelle seguenti varietà: italiano standard, italiano semistandard o neostandard, italiano regionale, italiano popolare Italiano standard → all’estremo del continuum, corrisponde alla varietà della lingua (prevalentemente di uso scritto) più elevata ➔ Si è osservato una fase di trasformazione → sviluppo di una varietà neostandard → esprime maggiore duttilità nella utilizzata nel parlato quotidiano ➔ Nella metà inferiore del continuum → forme che definiamo substandard (varietà di italiano regionale e popolare → livello sociolinguistico più basso) ➔ Italiano è stato inevitabilmente influenzato dal sostrato dialettale preesistente alla sua diffusione → insorgere di strutture innovative: fenomeno dell’inserimento del complementatore che
1. Strutture innovative con inserimento del complementatore (che) nell’italiano neostandard parlato ➔ Una delle caratteristiche sintattiche riconosciute di questa varietà è la tendenza generalizzata all’uso di strutture frasali scisse di vario genere, in cui si registra l’inserimento di questo complementatore ES: è Gianni che mi ha telefonato (non Paolo) → funzione contrastiva Es: Quand’è che vieni a trovarmi? → interrogativa scissa ➔ Oltre a questi casi sono attestate altre strutture in cui la frase è introdotta da un elemento (in posizione iniziale) ed è seguito dal complementatore che Frasi al congiuntivo (registro piuttosto sorvegliato-media formalità) - Non che .. → premessa a una frase principale (spesso interrogativa) con funzione attenuativa (per mostrare distacco) Es: Non che mi interessi, ma quando sono Frasi all’indicativo (utilizzate nella lingua parlata - livello medio basso) - Si che, No che..--> per ribattere ad una persona che sostiene il contrario Es: Si che ci vado!
partiti?