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Karl Popper e il suo pensiero, Appunti di Filosofia

argomenti trattati: vita, critica al neopositivismo, scoperte scientifiche, epistemologia, popper vs freud, popper vs marx, critica allo storicismo, democrazia, pensiero politico, "l'io e il suo cervello"

Tipologia: Appunti

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>>>POPPER
È un epistemologo, filosofo della scienza, uno scienziato contro lo scientismo. Il compito della filosofia sta
nell'investigare le cose che molti accettano con evidenza, investiga i pregiudizi--> Popper esorta alla criticità del
pensiero (consapevolezza che noi impariamo continuamente solo quando iniziamo dai nostri errori).
Nel campo scientifico non si potrà mai dire che si è arrivati a qualcosa di vero, al massimo qualcosa di verosimile,
quindi passibile di un ulteriore smentita.
Popper sostiene quindi il relativismo di Protagora, che consistono nella contestazione di ogni affermazione
dogmatica della scienza: quando la scienza afferma che le sue tesi sono assolute, allora questa diventa assetta
dall'onnipotenza del pensiero.
Secondo Popper, il compito del filosofo per professione è investigare criticamente le cose che tanti accettano
per evidenti. Insegnare la criticità del pensiero, essere consapevoli che quando sbagliamo impariamo. Non
possiamo dire che nella scienza siamo arrivati a qualcosa di vero, raggiungiamo solo il verosimile. La scienza
costituisce un tentativo di approssimazione e in quanto tale sempre esposto alla possibilità e necessità di essere
sostituita per essere meglio approssimato al vero.
Popper nasce da una famiglia ebraica;
Nel 1919 partecipa ad una manifestazione di comunisti a Vienna + un esperimento scientifico a cui assiste in cui
lui riesce a misurare minuscole deviazioni dei raggi solari, capendo che queste deviazioni dipendevano dalla
massa solare --> per lui è la prova della relatività di Einstein.
Concepisce inoltre una totale discrepanza tra un'autentica teoria scientifica e il marxismo: la prima (come la
della relatività) accetta e ricerca la possibilità di essere confutata, la teoria di Marx è invece una teoria politica
che si dogmatizza.
Va in Nuova Zelanda e insegna filosofia; scrive opere di riflessione sociale e politica, essenziali per capire la
corrente dei totalitarismi; scrisse anche "miseria dello storicismo”, "la società aperta e i suoi nemici" e nel 1962
"congetture e confutazioni” e "il punto di vista evoluzionistico".
Critica al neopositivismo
Ripasso metodo galileiano: osservazione (si individuano i comportamenti ricorrenti di quei fenomeni), si genera
un'ipotesi, verifica (si crea un esperimento riproducibile per tutti), formulazione legge se si ha la verifica.
Per Popper è sbagliata, resta un procedimento induttivo, dal particolare all'universale. Per questo motivo da
Bacone a Stuart mill (neopositivista), la scienza tira fuori le leggi dalle esperienze. La procedura del metodo
scientifico sembra valida, una teoria è vera in quanto ottiene numerose conferme.Popper dice che innumerevoli
ripetizioni di un evento possono giustificare logicamente un asserto, affermazione generale? Una teoria
scientifica può essere verificata dall'esperienza, si può arrivare dopo un congruo numero di verifiche e conferme
sperimentali ad affermare la verità? Chi stabilisce il congruo numero? Non è possibile.
Le scoperte scientifiche avvengono per nuove intuizioni e idee a volte casuali
Il primo punto è la teoria, non l'esperienza. Il metodo è la deduzione, si procede per via deduttiva, premesse
generali che vanno nel particolare. Popper cita Keplero: quando formula la 1a legge, Keplero parte da una
deduzione, anche perché non può osservare le orbite.
Anche Einstein affermava che lo scienziato non può lavorare induttivamente ma deve avere delle deduzioni
matematiche, particolarmente belle. Se la scienza deve basarsi su processi logici validi deve utilizzare il metodo
deduttivo.
Popper distingue le modalità storiche e psicologiche: non è importante come noi arriviamo a formulare
un'ipotesi, ci si può arrivare pure per caso, l'importante è stabilire in modo positivo se queste ipotesi le possiamo
rendere certe o quantomeno probabili. Il modo e le circostanze riguardano il contesto della scoperta ed è
psicologico, l'ambito della verifica è un ambito esclusivamente logico e matematico.
Popper è contrario all'osservativismo (Locke, la mente era una tabula rasa e l'esperienza andava a riempirla,
con quello che ci danno i sensi). La mente non è una tabula rasa, vi sono impresse le tracce della tradizione e
dall'evoluzione, non partiamo mai da 0. L'osservazione pura e asettica non esiste.
Non si può mai giustificare una congettura scientifica tramite una teoria verificazionista; dovrei considerare
tutte le infinite cose che circondano la teoria. Per verificare una teoria c'è bisogno di andare al contrario,
considerare le possibili falsità, inaugurazione del falsificazionismo: data una congettura, primo bisogna
esprimerla nel miglior modo, poi bisogna dedurre le possibili conseguenze, se anche una è falsa, l'ipotesi va
cambiata e la teoria scartata.
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>>>POPPER

È un epistemologo , filosofo della scienza, uno scienziato contro lo scientismo. Il compito della filosofia sta nell'investigare le cose che molti accettano con evidenza, investiga i pregiudizi--> Popper esorta alla criticità del pensiero (consapevolezza che noi impariamo continuamente solo quando iniziamo dai nostri errori). Nel campo scientifico non si potrà mai dire che si è arrivati a qualcosa di vero, al massimo qualcosa di verosimile, quindi passibile di un ulteriore smentita. Popper sostiene quindi il relativismo di Protagora, che consistono nella contestazione di ogni affermazione dogmatica della scienza: quando la scienza afferma che le sue tesi sono assolute, allora questa diventa assetta dall'onnipotenza del pensiero. Secondo Popper, i l compito del filosofo per professione è investigare criticamente le cose che tanti accettano per evidenti. Insegnare la criticità del pensiero, essere consapevoli che quando sbagliamo impariamo. Non possiamo dire che nella scienza siamo arrivati a qualcosa di vero, raggiungiamo solo il verosimile. La scienza costituisce un tentativo di approssimazione e in quanto tale sempre esposto alla possibilità e necessità di essere sostituita per essere meglio approssimato al vero. Popper nasce da una famiglia ebraica; Nel 1919 partecipa ad una manifestazione di comunisti a Vienna + un esperimento scientifico a cui assiste in cui lui riesce a misurare minuscole deviazioni dei raggi solari, capendo che queste deviazioni dipendevano dalla massa solare --> per lui è la prova della relatività di Einstein. Concepisce inoltre una totale discrepanza tra un'autentica teoria scientifica e il marxismo: la prima (come la della relatività) accetta e ricerca la possibilità di essere confutata, la teoria di Marx è invece una teoria politica che si dogmatizza. Va in Nuova Zelanda e insegna filosofia; scrive opere di riflessione sociale e politica, essenziali per capire la corrente dei totalitarismi; scrisse anche "miseria dello storicismo”, "la società aperta e i suoi nemici" e nel 1962 "congetture e confutazioni” e "il punto di vista evoluzionistico". Critica al neopositivismo Ripasso metodo galileiano: osservazione (si individuano i comportamenti ricorrenti di quei fenomeni), si genera un'ipotesi, verifica (si crea un esperimento riproducibile per tutti), formulazione legge se si ha la verifica. Per Popper è sbagliata, resta un procedimento induttivo, dal particolare all'universale. Per questo motivo da Bacone a Stuart mill (neopositivista), la scienza tira fuori le leggi dalle esperienze. La procedura del metodo scientifico sembra valida, una teoria è vera in quanto ottiene numerose conferme.Popper dice che innumerevoli ripetizioni di un evento possono giustificare logicamente un asserto, affermazione generale? Una teoria scientifica può essere verificata dall'esperienza, si può arrivare dopo un congruo numero di verifiche e conferme sperimentali ad affermare la verità? Chi stabilisce il congruo numero? Non è possibile. Le scoperte scientifiche avvengono per nuove intuizioni e idee a volte casuali Il primo punto è la teoria, non l'esperienza. Il metodo è la deduzione , si procede per via deduttiva, premesse generali che vanno nel particolare. Popper cita Keplero: quando formula la 1a legge, Keplero parte da una deduzione, anche perché non può osservare le orbite. Anche Einstein affermava che lo scienziato non può lavorare induttivamente ma deve avere delle deduzioni matematiche, particolarmente belle. Se la scienza deve basarsi su processi logici validi deve utilizzare il metodo deduttivo. Popper distingue le modalità storiche e psicologiche : non è importante come noi arriviamo a formulare un'ipotesi, ci si può arrivare pure per caso, l'importante è stabilire in modo positivo se queste ipotesi le possiamo rendere certe o quantomeno probabili. Il modo e le circostanze riguardano il contesto della scoperta ed è psicologico, l'ambito della verifica è un ambito esclusivamente logico e matematico. Popper è contrario all'osservativismo (Locke, la mente era una tabula rasa e l'esperienza andava a riempirla, con quello che ci danno i sensi). La mente non è una tabula rasa, vi sono impresse le tracce della tradizione e dall'evoluzione, non partiamo mai da 0. L'osservazione pura e asettica non esiste. Non si può mai giustificare una congettura scientifica tramite una teoria verificazionista; dovrei considerare tutte le infinite cose che circondano la teoria. Per verificare una teoria c'è bisogno di andare al contrario, considerare le possibili falsità, inaugurazione del falsificazionismo : data una congettura, primo bisogna esprimerla nel miglior modo, poi bisogna dedurre le possibili conseguenze, se anche una è falsa, l'ipotesi va cambiata e la teoria scartata.

Se anche per ipotesi tutte le conseguenze dovrebbero essere vere, noi non potremmo dire che la teoria è vera, perché le falsità sono infinite, le teorie sono vere fino a prova contraria e anche se ne ho verificate 1000, anche una sola falsa renderebbe tutto errato. La teoria che ha + verosimiglianza (quella logicamente più forte che permette di fare previsioni migliori) è quella che offre maggiori affermazioni. Influsso darwiniano perché le teorie scientifiche, in qualche modo, vengono selezionate, simile alla selezione naturale del darwinismo. La teoria corroborata è quella che, anche se viene messa sotto la pressa della falsificazione, riesce a resisterle. Epistemologia Caratterizzata da alcune parole chiave: Falsificazionismo (in contraddizione al verificazionismo), deduttivismo (contro induttivismo). La teoria più credibile è quella che crea nuovi problemi (e quindi quella più falsificabile) e si basa su fatti empirici. Qui possiamo inoltre vedere delle caratteristiche di Darwinismo, dato che le teorie che “sopravvivono” per più tempo sono quelle più resistenti e corroborate. Popper a favore della metafisica Per Popper, l’osservativismo parte dal presupposto sbagliato (quello di Locke, della tabula rasa) perché il nostro intelletto parte da concetti a priori con i quali noi affrontiamo qualunque processo cognitivo. Se noi non avessimo depositato nel nostro intelletto l’istinto della paura noi non vedremmo i pericoli. I sensi, per questo motivo (sono ipotesi per la conoscenza) sono passibili di falsificazione e quindi hanno la possibilità di essere migliorati lungo il processo evolutivo. Se la falsificabilità è il requisito fondamentale per stabilire se una è una teoria scientifica o no, tutte le teorie non confutabili non saranno teorie scientifiche. Questo criterio di falsificabilità non esclude quest’ultime: un asserto può essere non scientifico, ma non deve per forza essere senza sens o. (Va contro il positivismo, egli rivaluta la metafisica che rimarca problemi interessanti. Molte teorie scientifiche, infatti, nascono dalla metafisica come l’atomismo di Democrito). Popper contro la psicanalisi e il comunismo Sia il Marxismo che la psicanalisi, invece, cercano facili conferme ed eludono qualsiasi tentativo di smentita. La psicanalisi è strutturalmente inconfutabili perché chi dichiara di non riconoscere le sue tesi ricade nelle accuse di attuare un processo di repressione (di istinti, di ciò che provoca nevrosi) e per questo si autoimmunizza (se si critica la psicoanalisi è perché stai reprimendo qualcosa, quindi ne hai bisogno). Marx, invece, afferma che la sua tesi sia scientifica ma non accetta critiche e, nonostante la stessa rivoluzione russa abbia smentito questa ideologia, essa ancora non accetta smentite. Pensiero politico di Popper Con lo scritto “La società aperta e i suoi nemici” Popper assume fama a livello mondiale. Il suo contenuto è molto importante: vengono racchiusi il concetto di società chiusa e aperta.

- Chiusa : Individui soggiogati ad un’autorità non criticabile , una società collettivista, comunista - Aperta: Si pratica l’esercizio della discussione razionale , dove si tiene aperta una finestra per poter andare a criticare le forme di organizzazione sociale al fine di poterla migliorare ed è tutta basata sulla libertà del cittadino. La società aperta non è una tipologia di stato con numerosi valori alla sua base, il problema è quando questi vengono dati per scontati come potrebbe accadere in una democrazia occidentale. Se le persone iniziassero a dare per scontato questi valori (Libertà, non violenza, difesa dei deboli) verrebbe meno il valore della critica e dell’autocritica. Se venisse ad entrare l’ovvietà, ovvero si danno per scontato, non si potrà più parlare di democrazia. Democrazia di Popper Per democrazia, Popper, intende un’apertura critica, una razionalità politica.Questo non è un sistema perfetto, anzi, non deve esserlo. Se lo fosse non potrebbe essere criticato e quindi migliorare. Popper sa che la maggioranza può comunque governare in un modo tirannico quindi è sbagliato dire che la democrazia si basa sulla maggioranza. Lo stato deve amministrare e governare la società, il problema consiste nell’organizzare le istituzioni democratiche in modo da rendere possibile il controllo di chi governa senza spargimento di sangue (Glorious Revolution). Bisogna sviluppare e proteggere le istituzioni politiche: accettare anche una cattiva democrazia in quanto sempre meglio della tirannide, la democrazia consente di sviluppare i procedimenti